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IL MIRACOLO SIAMO NOI di Massimo Marinelli (prima parte)

INTRODUZIONE

Gli obiettivi che questo testo si prefigge sono quelli di introdurre i lettori ad un sentiero della conoscenza,adatto per questi tempi. Ispirato dal “ Corso in Miracoli”, vuole rendere accessibile una informazione che penetri nell’interiorità dell’uomo,per svincolarlo da quelle superstizioni e credenze ,che ne limitano l’orizzonte spirituale .L’uomo è figlio del suo pregiudizio e le malattie psichiche ,energetiche e fisiche, nonché il suo comportamento dipendono dalla scarsa conoscenza di se stessi. In questi tempi storici di cambiamento cosmico,non si può più essere vincolati da vecchie forme di pensiero ma va acquisita la consapevolezza che siamo noi i creatori della nostra vita e gli unici responsabili del proprio destino.

Il linguaggio che adotteremo è quello tipico della tradizione cristiana ma con un ottica completamente diversa,totalmente svincolata da paradigmi obsoleti non più praticabili. Nel periodo dell’anima cosciente bisogna ricercare L’ Io Sono, il Cristo interiore che ci guida nel percorso della vita. E’ un manuale di guarigione, una psicoterapia spirituale che ognuno può fare con se stesso, essendo ciascuno l’unico maestro e l’unico discepolo. La creazione che ne consegue dipenderà solo da noi.

Ciò che si vuole ricercare è la realtà,prima ed ultima ed in verità l’unica, poiché ciò che noi sovente chiamiamo realtà altro non è che illusione, che mai potrà arrecare pace e certezza. Nel modo del tempo e dello spazio vige la percezione, che è la rappresentazione della realtà, secondo l’interpretazione dei nostri sensi,che conoscono solamente la scarsità,la dualità e la morte. Nell’Io Sono niente è separato dall’Uno,tutto è pura esistenza,conoscenza e beatitudine. La vita che agli occhi di chi soffre appare nemica viene rilasciata,non più controllata ma perdonata.. Agli occhi dell’Uno non esisterà più malvagità, distruzione,cattiveria,invidia e disperazione. Quello che chiamiamo peccato diverrà pecca, errore,allontanamento da ciò che è vero. Sarà mancanza di conoscenza ,di verità e di amore ma non una cattiveria da punire. La coscienza cristica rappresenta l’unica forma possibile che possiamo esprimere, l’unica realtà che non si è mai allontanata da noi stessi. E’ il nostro Se superiore,eternamente se stesso e pieno solo di Amore. Ascoltare il proprio Se vuol dire ascoltare la sua voce, lo Spirito Santo che ne è l’espressione. Vedere il mondo dei sensi è vedere la percezione ed il limite che essa impone. Accettare la mente come riflesso del corpo vuol dire cadere nella trappola dell’illusione, ma vedere la mente come la voce dello Spirito Santo vuol dire imparare a comunicare con Dio e con il mondo. Solo così si avrà la visione del Cristo interiore, altrimenti offuscata dalla percezione. Attraverso gli occhi del Cristo, ogni uomo diventa nostro fratello ed il suo bisogno diventa il nostro bisogno,la sua strada diviene la nostra strada. Perdonare il mondo vuol dire amare il mondo, l’umanità e noi stessi.

 

 

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