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IL MIRACOLO SIAMO NOI di Massimo Marinelli (seconda parte)

IL SIGNIFICATO DELLA GUARIGIONE

 

IL PENSIERO PURO

Comunemente l’uomo utilizza il pensiero per discernere le azioni quotidiane,i bisogni primari e secondari ed i rapporti affettivi. Questo tipo di pensiero nasce dalla necessità, è un pensiero riflesso,non libero e non ha nulla di spirituale. L’uomo che segue le vie dello spirito si avvale dell’intuizione e dell’ispirazione. L’intuizione è una realtà spirituale che pervade improvvisamente la sfera della coscienza mentre l’ispirazione è un orientamento umano verso un obiettivo predeterminato. Il ricercatore spirituale ha bisogno di entrambe le due forme di rivelazioni per ricondurle alla sfera dell’azione o del libero volere .Quando l’essere umano è centrato nel proprio Se interiore è permanentemente in contatto con lo Spirito, divenendo strumento del progetto divino. Le forme di pensiero che egli adopera sono pensiero puro, svincolato dal risultato e concepite come verità.. Ogni pensiero puro è dotato del dono dell’equanimità, essendo vero e pertanto similare a tutti i pensieri veri intuiti da ciascun uomo di qualunque estrazione religiosa, livello culturale e razza,età anagrafica. I bambini esprimono più facilmente la verità degli adulti in quanto non vincolati da sovrastrutture e stereotipi. Il Pensiero nasce sempre dalla stessa fonte , il Se superiore e ciò che esprime è sempre un atto di Amore. Non conosce tempo e spazio e si manifesta sempre al bisogno, secondo il livello evolutivo dell’interlocutore e le condizioni storiche e culturali del momento. Per accedere al pensiero puro occorre che l’Anima sia purificata da desideri e pregiudizi, sia finalizzata all’amore verso se stessi e verso gli altri. La Preghiera è una forma di pensiero puro,perché mette in comunicazione il Creato con il Creatore. Dare e ricevere sono manifestazioni dell’abbondanza dei doni divini. Chi dona riceve forza interiore e così chi riceve. Il Pensiero vive in una realtà extrasensibile ed ha il potere di guarigione. Esso regola la percezione e la riordina nella giusta prospettiva. La malattia ed il disordine mentale non sono altro che disordini del pensiero. Il Pensiero puro riallinea la percezione e crea la guarigione o miracolo. Chi sa pensare sa disfarsi dalla paura, che fa parte dell’ignoranza,sa disidentificarsi dal corpo e sa identificarsi con lo spirito. La mente deve solo liberarsi dagli errori di percezione per riconquistare la sanità mentale. Lo Spirito Santo è la voce del pensiero puro. Separa il vero dal falso perché percepisce l’insieme e non le parti. Sa individuare l’errore perché lo percepisce come falso e non lo integra con la visione del mondo, in quanto non gli appartiene. Il Pensiero altri non è che il Cristo interire che comunica con lo Spirito Santo, che ne è la voce. Non ha tempo ed è trasceso solo dalla Rivelazione detta anche intuizione spirituale.

LA RIVELAZIONE

 

Quando si parla di se stessi è in uso catalogare i bisogni fisici e animici come Se inferiore mentre le verità spirituali come Se superiore. Sinonimo del Se superiore è il Cristo interiore , detto anche IO Sono. L’intuizione spirituale o Rivelazione non prevede le forme di dubbio o paura. Unisce direttamente a Dio mentre la sua forma unisce al fratello. E’ di carattere strettamente personale e non è assimilabile alle rivelazione di altri individui. Si percepisce come coscienza e spinge all’azione solo attraverso un deliberato atto creativo del pensiero. La Rivelazione è già perfetta e non necessita di atti devozionali verso entità superiori ,in quanto percepisce le altre entità secondo un principio di assoluta eguaglianza. La separazione tra Dio Padre ed il Figlio è solo provvisoria, perché legata al tempo, che in verità non esiste. Il Se parla all’IO,come dire Dio parla a te.

EVOLUZIONE

Agire nella consapevolezza verso gli altri è agire verso se stessi. Il termine espiazione indica il rilascio dei propri errori per unirsi al proprio Se superiore. L’Io Sono o Se superiore, che poi è ciò che veramente siamo,ci guida a realizzare le esperienze che ci fanno riconoscere gli errori,per poterli rilasciare. Coloro che sono stati perdonati o , meglio ancora, che si sono perdonati, insegnano agli altri a perdonarsi, e questi agiscono attraverso una catena d’amore che rappresenta il vero piano divino dell’evoluzione. Ognuno nel piano divino ha un ruolo, purchè si riconosca. “ Non ci indurre in tentazione “ significa riconoscere i propri errori ed il rilascio è la soluzione. Quando si è prigionieri di un errore di percezione e lo si riscontra su un fratello, si imprigiona l’altro da un pregiudizio da cui è difficile uscirne. “ Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto te “ è un buon suggerimento per regolare la percezione su un sentiero percorribile . La mente è la causa di una corretta o alterata percezione. Quando si vuole creare qualcosa, un rapporto, una conoscenza, la mente può farlo ma è bene che il risultato sia estromesso dalla propria volontà,a meno che non sia diretto dal Se superiore. Solo questo possiede l’esatta conoscenza di tutte le variabili che intervengono ogni volta che si esprime un pensiero o si esercita un’azione.

FUGA

Niente si nasconde agli occhi dell’Uno e questo mette paura. E’ come dire che non si può sfuggire alla propria ombra ma si può solo riconoscerla. Questo atto dona una grande gioia perché finalmente termina il gioco al massacro dell’ipocrisia,che vorrebbe farci uscire malignamente dalla dualità La mente produce dualità e va messa al servizio dello spirito,non viceversa. L’uomo tutto possiede perché l’Io Sono vive nel regno dell’abbondanza e la scarsità esiste solo perché non riconosce se stesso. Vincere la morte vuol dire vincere l’illusione della morte, che non esiste nel Se che è eternamente uguale a se stesso.

INTEREZZA

Creare è il compito dell’essere umano. Non riconoscere questa verità induce l’uomo alla malattia e alla depressione. Non credere nella propria creatività induce alla sofferenza e alla mancanza di comunicazione. Tuttavia il potenziale della creatività resta, indipendentemente che lo si utilizzi o meno. Mettere la mente al servizio di Dio è “ Sia fatta la Tua Volontà “. La mente può scegliere qualsiasi cosa, può servire tutti i padroni che vuole ma solo se serve Il Cristo interiore farà la volontà del Padre, perché il Figlio ed il Padre sono una cosa sola. Ogni cosa che il Cristo sceglie è il Padre che la sceglie,come dire che gli uomini devono imparare ad assumersi le loro responsabilità nel processo dell’evoluzione. Se la scelta cade su una realtà illusoria,non voluta dall’Uno, sperando poi che metta radici e diventi buona per l’umanità, si compie una sfida verso Dio ed il risultato della perdita è assicurato.

BISOGNI

I bisogni della natura umana hanno origine dalla separazione dall’Uno e dal percepirsi in uno stato di carenza e non di abbondanza. Questo perché l’uomo ha rinunciato al suo naturale compito di creatore. L’unico bisogno reale è riconoscersi nell’Io Sono, l’Uno da cui deriva tutto il resto. L’Uno è Amore ,senza paura,che implica uno stato di separazione. Credere nell’Uno o nell’Io Sono è già essere liberi,nella misura in cui ci si pone la propria fede. Se credessimo di saper spostare le montagne, lo potremmo fare. Poiché non ci crediamo, non lo possiamo realizzare.

 

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