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De Umbris Idearum

“...Orma di tenebre nella luce (traccia dell’oggetto nella mente, cioè sensazione), o orma di luce nelle tenebre (traccia dell’idea sulla materia quando la mente si eleva a tanto, ossia l’intelletto onnipervadente), o partecipe di luce e di tenebre (qualcosa a sé risultante dalla combinazione di informazione sensibile e interpretazione dell’intelligenza), o composto di luce e di tenebre, o miscuglio di luce e di tenebre (il concetto possiede un’esistenza propria, una realtà propria analoga alla realtà materiale degli oggetti dei sensi), o altro da luce e da tenebre e da ambedue separato (qualcosa di intimamente diverso dalla sensazione e dall’intelletto). Questo perché la verità o non è piena di luce o è una luce falsa, o perché non é né vera né falsa, ma orma di ciò che è vero o falso ecc. Nel nostro caso va considerata orma di luce, partecipe di luce, luce non vera”.
(da De Umbris Idearum - a cura di Claudio d’Antonio, Di Renzo Editore)

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