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ESSERE O NON ESSERE: QUESTO E’ IL PROBLEMA

 

In epoche molto remote, l’essere umano era in diretta connessione con le forze divine. Poi iniziò quello che in tutte le religioni venne definito “ la caduta “, la discesa nella materia. Il risultato fu che l’uomo si separò dall’origine e fu costretto a percepire la fisicità come una prigione fino a ritrovare la sua origine nella propria interiorità. La percezione del mondo sembrò reale ai sensi umani e la realtà spirituale sembrò un’ astrazione , generata dalla psiche o dal cervello. Tuttavia rimase un anelito verso l’inconosciuto ed una aspettativa nella salvezza, resa funesta dalla paura della morte. Lo spirito, l’essere divenne il non essere mentre il mondo sensibile, che gli orientali chiamano maja, divenne l’essere manifesto. La verità divenne menzogna e la menzogna divenne verità. Chi dice il vero venne tacciato di follia e chi manipolava il fratello a proprio beneficio divenne il padrone del mondo. Le civiltà si susseguirono ed i buoni e giusti divennero subalterni ai malvagi e profittatori, fino a rendere la Terra l’habitat di satana,il dio della menzogna. Le istituzioni si conformarono e fu perduto il concetto di libertà. Nacque dopo il rinascimento la scienza quantitativa che, anziché liberare l’uomo, lo rese prigioniero in una trappola senza uscita. Le religioni divennero ricettacolo di fideismi astratti, costringendo l’essere umano ad una sudditanza al potere clericale, unito oggi a quello dello sfruttamento economico e finanziario. Amleto si poneva il problema dell’essere o non essere, che avrebbe accompagnato l’uomo fino all’esasperazione dei giorni nostri. Il relativismo propone la libertà dai vecchi schemi mentre la visione teocentrica astratta rinchiude l’uomo in una deità senza libertà e senza autonomia. Ecco il dramma, ecco la sfida, ecco lo sforzo dell’uomo che vuole riappropriarsi della sua dignità, del suo potere creativo, della sua libertà e conoscenza ed in sintesi della sua deità cosciente. “ Io sono ciò che sono “ e tutti gli attributi vivono in me, in quanto figlio del Padre e fratello in Cristo. Non è un assioma ma è la realtà dell’essere e della Verità che respinge la manipolazione che vuole asservire la libertà all’ideologia dell’ego. La Verità si ammanta di apparenza attraverso il bisogno di riconoscere l’ego come padrone e signore del destino umano. Le luci della ribalta dello spettacolo politico, mediatico e dell’informazione ingannano l’uomo fino alla radice, costringendolo ad una corsa senza fine e senza pause, per il sollazzo dei padroni del vapore, che si nutrono del servilismo energetico dei vinti. Ecco il grande inganno : la paura di essere liberi e di disfarsi dalle catene della schiavitù, a cui siamo sottoposti. Demoni senza pietà e compassione dominano il pianeta e ad essi rispondiamo con il coraggio dei puri di cuore, che sanno combattere con l’unica arma che conoscono, l’Amore. “ In principio era il Verbo ed il Verbo era presso Dio ed il Verbo era Dio, Ed il Verbo si è fatto carne ed abitò fra noi……..E la Luce risplende nelle tenebre ma le tenebre non l’hanno accolta” . L’Io sono, cioè l’essere, si è reso manifesto dentro di noi e le tenebre dell’ignoranza e della manipolazione si sono opposte, rendendo la Parola non ascoltata nel cuore degli uomini. Diciamo allora, uniti al corpo cristico verso il Padre Uno, che tutti oggi debbono riconoscere la Luce, affinchè le tenebre accolgano la luce e l’uomo trovi la forza per ricacciare indietro la menzogna e la manipolazione della Verità. La conoscenza è l’espressione del riconoscimento della propria realtà e vive della propria anima cosciente che porta alla consapevolezza di essere nello spirito e di esistere nel mondo. Questo è uno specchio, una palestra per chi vuole cimentarsi nella lotta contro l’apparire e per ridurre l’ego nello strumento necessario del processo di individuazione. L’uomo individuo è libero e mai schiaccerebbe un fratello per renderlo suddito ai falsi scopi dell’illusione. Io sono, dunque esisto, dunque amo, dunque penso, dunque creo. Questa è la sequenza e questa è anche la Via , la Verità, la Vita.

Il superamento dell’ego può esistere nel riconoscimento della dualità del bene e del male come espressione dell’unica realtà dell’essere che si manifesta nel mondo percepito. L’alchimia della trasformazione delle forze infere in un processo di redenzione o di sublimazione verso l’aspirazione spirituale resta l’unico processo per non soccombere alla rigidità della materia e al dominio delle forze egoiche L’accettazione della vita , in una forma di passività creativa , rende l’uomo libero dai propri bisogni psichici, mentre le energie del perdono danno all’uomo il necessario rilascio degli attaccamenti del mondo. I valori umani di Verità, Amore, Pace, Rettitudine e Non violenza sono gli archetipi di una società migliore. Un adeguamento allo stile di vita sui valori umani permette all’uomo di condividere con i propri fratelli una comunità spirituale, che presto potrebbe incarnare le forze cristiche della compassione sulla Terra, oggi poco presenti. . Onorare il prossimo, creare la propria realtà, aver fede nei propri compiti ed essere consapevoli di recitare una parte nel grande gioco della creazione ci fa sentire liberi e puri in spirito, per unirsi al grande progetto del Padre divino.

Essere benedetti dalle forze spirituali e saper benedire i propri fratelli diviene lo strumento per abbracciare in un ideale cerchio di fratellanza l’intera umanità, in un unico atto che porta un solo nome : Amore. Amen ora e sempre.

 

Massimo Marinelli

 

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