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IL MIRACOLO SIAMO NOI di Massimo Marinelli (ottava parte)

 

 

DONI

IL PASSO

Così come Dio concede il potere creativo all’uomo,questo lo concede alle sue creazioni. L’ego invece vuole interferire con la creazione non per dare ma per mercanteggiare. Lo Spirito Santo induce al risveglio, ma il passo finale per il rilascio totale delle imperfezioni lo compie Dio stesso. In verità Dio non fa passi perché ciò che Egli crea è sempre stato e dunque la rivelazione di quello che l’uomo è non è mai mutata poiché nell’assoluto il tempo non esiste.

LA LEGGE

La malattia di un fratello lo fa sentire separato mentre l’appartenenza al Regno non è mai stata separata. La guarigione non è altro che la correzione dalla separazione all’unità. La proiezione della mente crea la realtà vera per chi la proietta ,ma se la proiezione viene nel Regno si può dire che è sempre stata. Chi crede di essere ciò che proietta crede di essere un ego mentre nel Regno esiste solo ciò che è sempre stato. Lo Spirito Santo ha il compito di tradurre l’unica verità universale nelle diverse forme, siano esse culturali o religiose, conservandone inalterato il contenuto. La verità si rende manifesta e si estende sempre , perché questa è la più importante legge divina,la sua estensione. Per essere coerenti nell’apprendimento occorre dimenticare le lezioni dell’ego e ricordare quelle dello Spirito Santo.

REALTA’

Dio ha conferito all’uomo il potere di essere creatore. Questo potere è ora dell’uomo che non lo riconosce, poiché ostacolato dall’ego. La vigilanza permette di discernere ciò che viene da Dio da ciò che viene dall’ego, tuttavia il potere rimane. Noi siamo il significato di Dio mentre l’ego vorrebbe renderci separati da Lui, gettandoci nella irrealtà e nella disperazione. Ciò che vale per l’ego è illusione mentre ciò che è vero non può entrare in conflitto,poiché di fatto l’ego non produce alcuna realtà. La fratellanza si percepisce come l’insieme di eguali ed ogni percezione di diversità farà scatenare sempre la competizione,in cui si desidera essere ciò che non si è. Questa è l’idea malsana che genera guerre e divisioni, poiché non vive nell’accettazione e nella comunione di soggetti egualitari. Chi sa di vivere nel Regno non potrà entrare in competizione con alcuno, perché tutti fanno parte della stessa fratellanza. Chi sa resterà sempre calmo ,poiché non vive nel dubbio della separazione me nella certezza dell’unità.

VERITA’

La verità chiede solo di essere riconosciuta attraverso lo Spirito Santo e le leggi di Dio. Anche l’ego impara e lo Spirito Santo utilizza le sue nozioni per condurre un apprendimento verso il reale, indipendentemente dalle modalità usate per apprendere, in quanto strade diverse opportunamente riconciliate conducono all’unità. Le differenze di forma sono solo apparenze, che debbono essere ricondotte alla stessa unica verità. Guarire dal dubbio porta alla certezza che per avere bisogna dare e che le leggi di Dio sono le uniche esistenti. Dimenticare ciò che non si è fa ricordare ciò che si è.

LA MENTE

Il corpo serve come strumento per apprendere. La mente invece comunica. L’ego insegna che il corpo può comunicare e creare, traendo in inganno la mente stessa. Il comportamento sembra agire in accordo con la mente ma bisogna ricordare che si può agire in accordo con ciò in cui non si crede. Insegnare la malattia e contemporaneamente la guarigione crea allievi confusi, che si dissociano dalla fede nel proprio Se superiore. Questo tipo di insegnamento crea conflitto e paura. Essa si manifesta creando sempre eccezioni e dissociazioni, mentre la guarigione rende sereni, unisce, produce armonia, è affidabile perché proviene dalla voce interiore. Tuttavia bisogna fare attenzione al tipo di guaritore, sia esso medico,psicologo o manipolatore di energie. Se il guaritore vuole gratitudine dai fratelli ,il suo compito sarà parziale ed egli stesso non può ritenersi guarito. Chi guarisce lo fa perché impara a guarire se stesso e non può mai dimenticare tale presupposto. Ciò che riceve in cambio è il dono di comprendere la fratellanza e l’unità.,cambiando la percezione nella propria mente, altrimenti prigioniera di stereotipi egoistici. Esiste una mente unica e l’unico scopo della vita è riallinearsi ad essa.

LA PACE

Amare l’umanità come una cosa sola non è concettualmente difficile. Non vederla separata è un compito assai più arduo. La confusione è sempre opera dell’ego, che non conosce l’amore, si adopera sempre per la separazione, secondo criteri perfettamente logici ma totalmente folli. L’ego non conosce perché la conoscenza è totale, mentre l’ego crede nella parzialità e nella divisione. Esso rifiuta,attacca tutto ciò che è amore e, poiché noi siamo amore, attacca noi stessi, creando paura e con essa la malattia. L’ego crea illusioni e vive in esse, portando l’uomo ad identificarsi con ciò che non esiste. Per lo Spirito Santo non esiste il conflitto e pertanto esiste solo la guarigione, che, una volta completata, ci unisce al Padre. Non occorre fare l’analisi delle motivazioni del conflitto, che per Lo Spirito Santo sono senza significato,poiché nell’analisi queste diverrebbero reali agli occhi della mente . Occorre solo credere e vigilare affinchè l’ego non interferisca e sistemi di credenze contrastanti non abbiano ad esistere. Essere fedeli all’ego vuol dire rinunciare alla fedeltà allo Spirito Santo.,che solo possiede il significato della realtà. Concepire l’unità tra Creatore e creazione rende la sanità mentale e la garanzia di una percezione corretta. Cercare di comprendere l’ego è del tutto inutile e deve essere evitato, perché l’ego cerca sempre di essere apprezzato ed amato. Seguire la sua strada è seguire la follia.

IL REGNO

Amare l’umanità in parte vuol dire non amarla,perché essa non può essere amata parzialmente,essendo una. Se tuttavia si riconoscerà in toto parte di essa si arriverà presto a riconoscerla tutta. L’altro non è che l’immagine di se stesso e ogni imperfezione riconosciuta nell’altro sarà la nostra imperfezione. L’amore è virginale, non divide ma include, e la parzialità dura fintanto che dura la percezione della separazione. Onorare l’altro è onorare se stessi e onorare Dio , perché l’onore è l’unico sentimento degno di valore. Insegnare l’abbondanza al fratello è insegnare la carità e respingere l’illusione della scarsità. Un dono per l’ego è sempre un sacrificio ma un dono al Regno di Dio è un dono fatto a se stesso.

LA CREDENZA

Nello Spirito Santo vive la legge dell’estensione mentre nell’ego vive quella della privazione. Abbondanza e scarsità ne sono le conseguenze e la scelta spetta ad ogni singolo essere umano. Ogni proiezione che non sia una estensione incute il timore che essa possa ritornare e ferire colui che l’ha creata. Proiettare le proprie imperfezioni su un altro equivale a temere che prima o poi sarà riconosciuto che queste sono le nostre e ciò incute paura. Per questo la vigilanza serve ad evitare che queste tornino indietro. L’ego è una creazione della mente distorta,che ha fatto un cattivo uso delle leggi di Dio,abusando del loro potere. Non bisogna aver paura dell’ego, perché come è stato creato dalla mente, lo si può disfare. Gli errori riconosciuti vanno donati allo Spirito Santo,per essere sciolti.

ESTENSIONE

Dio vuole che l’uomo eserciti il suo potere creativo,nella pienezza del Se e dello spirito. Compito dell’uomo è l’estensione dei doni di Dio, in contrasto con l’ego che ne vuole bloccare l’estensione. Solo in questo modo, nella costante manifestazione della propria creatività, si raggiunge la consapevolezza.

DOLORE E GIOIA

Si può negare quello che c’è e accettare quello che non c’è. La mente ha questo potere ma non può impedire che la volontà di Dio si manifesti. Ciò che è gioioso per lo spirito è doloroso per l’ego ma non è facile distinguere cosa veramente sia la gioia e cosa il dolore. Lo Spirito Santo serve a saper distinguere. Nello spirito non c’è il sacrificio, perché questo serve all’ego,nelle sue forme più raffinate. L’ego può desiderare ogni cosa ma l’uomo nella sua vera essenza può volere solo ciò che Dio ha scelto per lui. La voce interiore, che rappresenta il Cristo interiore attraverso lo Spirito Santo, insegna a saper distinguere tra gioia e dolore.

LA GRAZIA

La grazia prevede che l’uomo accetti qualunque possibilità di intervento di Dio sull’uomo. Seguire la grazia è una realtà facile, anzi è l’unica realtà che esiste. Non richiede sforzo alcuno, perché essa rappresenta il posto dove realmente abitiamo. Negare l’amore di Dio è negare la grazia e negare a se stessi la possibilità di donare agli altri. Questo è vero,senza eccezioni,e la lezione da apprendere è che non ci sono eccezioni. Riconoscendo il valore di un fratello è riconoscere il suo potere di creare ed il proprio. Il fratello è un cocreatore proprio come ciascuno di noi. Conoscere una parte è conoscere tutto così come conoscere i figli di Dio è conoscere l’intera creazione.

 

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