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Il miracolo siamo Noi di Massimo Marinelli (nona parte)

 

IL RITORNO

IL PROGRAMMA

La motivazione del manuale è il raggiungimento della pace,che porta alla conoscenza. L’ego può interferire con l’apprendimento ma il potere dell’ego viene sempre dall’allievo. La vigilanza renderà lo studente libero di proseguire nel suo cammino. Non bisogna lasciarsi tentare dall’insoddisfazione , perché questo sarà il segno che l’ego sta facendo il suo gioco. Questo metodo non racchiude tutti gli indirizzi ma un sistema coerente di apprendimento guidato dallo Spirito Santo. Pertanto non può essere confuso con altri metodi aventi finalità diverse.

LIBERTA’

L’ego non può insegnare perché non conosce. Se nell’apprendere si avverte uno stato gioioso, questo vuol dire che l’apprendimento rientra nella comprensione della propria natura spirituale, altrimenti il metodo non è consigliabile. Il programma di studi ed il contenuto del metodo devono essere accettati per poter proseguire,in quanto nelle prime fasi esso prevede il disfacimento di tutto ciò che l’ego crea e, se non si è disposti a disimparare quanto creato impropriamente da un pensiero non corretto, è meglio seguire un’altra direzione. Questo è un sentiero che conduce alla libertà,al discernimento tra libertà e prigionia, troppo spesso coesistenti nella logica comune. Dio è la libertà e negare Dio è negare se stessi ed il Regno. Ogni uomo è figlio di Dio e ne rappresenta la Sua volontà, attraverso la missione dell’estensione della Sua parola a tutta l’umanità.

INCONTRO

Adempiere la Volontà di Dio è l’unico scopo della vita e solo lo Spirito Santo sa come insegnarlo, poiché tale apprendimento non si può fare da solo. Il Padre dona la paternità al Figlio che la estende a tutti. Questo è lo scopo dell’evoluzione ed il significato della missione umana : insegnare amore. “ Conosci te stesso “ è un altro modo per definire l’obiettivo di questo metodo. Ma conoscere se stessi non basta, se non si condivide la propria conoscenza di ciò che si è con i fratelli, poiché conoscere senza condividere è impossibile. Conoscere se stessi con le proprie forze è una pretesa dell’ego , che ha per obiettivo il fallimento di qualsiasi verità spirituale. Solo Conoscere Dio può permettere la conoscenza di se stessi,allontanando le assurde tentazioni dell’ego. Che parte siamo noi di Dio e qual è la nostra funzione è lo scopo del programma di studi.

LA LIBERTA’

Chi non si trova in uno stato di pace crede di non essere in Dio. La solitudine è un sentimento che si percepisce quando non si crede che Cristo sia la luce del mondo e non si riconosce il proprio Cristo interiore. Il mondo rifiutò il Cristo sulla Terra e rifiuta tutti coloro che esprimono la propria natura cristica, ed è per questo che occorre scegliere se seguire le leggi del mondo, che sono quelle dell’ego, o quelle di Dio. Avere la pace è sinonimo di donarla. Non c’è altra via. Il proprio Io Sono sa cosa ciascuno debba fare ma bisogna ascoltarne la voce, poiché l’Io Sono è congiunto con il Padre e realizzarne le indicazioni è fare la volontà del Padre.

VOLONTA’

Non si può essere separati da ciò che si è ma credere in questo vuol dire credere nel delirio come scelta di vita. Bisogna cercare di conoscere coloro che sono come noi,unendoci e favorendo la guarigione. Tutti quelli che accettano l’ Io Sono sono uniti in un unico obiettivo, che trascende l’ego e non ne ascolta la voce. In ogni situazione di dubbio è la voce del Se interiore che bisogna ascoltare e ,se si avverte difficoltà, è perché l’ego sta ostacolando l’ascolto. La vera soddisfazione è solo in ciò che è eterno, non nell’effimero. La gioia di Dio per l’uomo consiste nel cedere a lui il potere di estendere la sua creazione e questo è ciò che dobbiamo fare. La volontà di Dio è pensiero ed è vera ma gli uomini possono imprigionarla, non riconoscendo la loro funzione. Il viaggio verso Dio è il risveglio della conoscenza, che è eternamente immutabile, ma questa è acquisibile solo attraverso l’esperienza. In ogni cuore dell’uomo è riposto il tesoro di Dio.

IL CORPO

Identificarsi con il corpo è credere nella malattia e nella depressione. Il corpo è uno strumento di comunicazione e niente altro. “ Il Verbo si è fatto carne “ è un pensiero che agisce attraverso il corpo , in quanto il pensiero non può realmente divenire fisico. Questo è il vero senso delle parole del vangelo di Giovanni. Il corpo guidato dall’ego appare qualcosa di frammentato, ma guidato dallo Spirito Santo non lo è. Esso diviene il tempio dello Spirito Santo che, attraverso il corpo, ne fa risuonare la voce. Solo la mente, che è spirituale, vive nella sua interezza ed essa utilizza il corpo per esprimersi. L’estensione della mente è l’obiettivo del programma di studi. L’ego non vede il tutto ma solo parzialità ed indica in obiettivi separati lo scopo dell’esistenza. L’intero conosce la parte ma non viceversa. La percezione conosce le parti che cerca di ricostruire in un intero ma non ci riesce. In verità non c’è differenza tra la parte e l’intero ma bisogna andare oltre la percezione. L’ego considera il corpo un fine e non uno strumento e qualunque tesi esso propone non rende soddisfatti. Analizzare più assiomi non veri crea assurde complicazioni che non possono mai portare alla verità. Un insieme di errori non porta alla verità. La rende solo più oscurata. Pertanto è inutile analizzare le parti, perdendo di vista l’intero. L’ego non sa definire la capacità di sentire, perché non gli appartiene. Può camuffare, distorcere, occultare ma mai dirà la verità, che è una. Lo Spirito Santo è il vero guaritore che disfa la false promesse dell’ego per ricreare ciò che è vero e che è sempre stato.

GUARIGIONE

Lo Spirito Santo è la Risposta mentre l’ego fa solo infinite domande senza un vero senso. Tutte le malattie fino alla morte rappresentano la paura del risveglio. Chi si risveglia sa che tutto è possibile agli occhi di Dio e che non ci sono per Lui livelli di difficoltà. Credere nella malattia è credere nel limite e per superare il limite occorre un sistema di pensiero guarito.

 

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