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Il miracolo siamo Noi di Massimo Marinelli (decima parte)

 

ESPIAZIONE

ACCETTAZIONE

Chi ha paura della Volontà di Dio in verità ha paura di ciò che ha creato,attraverso l’ego. La vera volontà non è una illusione ma ciò che Dio ha creato per l’uomo, affinchè lo trasformi in azione. Il resto è pura illusione. Si può credere che lo Spirito Santo non risponda ma è solo perché si chiedono cose che realmente non si vogliono, perché non rappresentano la volontà di Dio ma quella dell’ego. Spesso se ne conclude che Dio non c’è o che per conoscere Dio bisogna comportarsi da martire. L’ateo pensa di essere solo ed il martire pensa che Dio lo stia crocifiggendo. In entrambe i casi si vivono percezioni folli, perché Dio è solo Amore e non richiede sacrificio, se non quello di riconoscerLo e riconoscere se stessi in Lui. L’ego non può chiedere niente allo Spirito Santo, perché, essendo non veritiero,lo Spirito Santo non lo riconosce, in quanto riconosce solo la verità, che poi è Dio in noi. Non serve chiedere l’impossibile, né tantomeno serve chiedere ma solo accettare ciò che Dio ha disposto per noi. Chiedere ciò che è irreale fa paura, genera ansia, panico e depressione. Tutto quello che bisogna sapere è “ Cristo è in me e dove c’è Lui c’è Dio, perché Cristo è parte di Lui.

PREGHIERA

Spesso chi prega prova un senso di fallimento, perché non viene esaudito. Viene chiesta la guarigione ma si è certi che questa sia la vera richiesta ? Se il corpo fosse guarito, si può temere che il suo sistema di pensiero possa essere alterato e questo genera paura. Poiché non si chiede la liberazione dalla paura, che è il vero motivo del manuale, si chiede solo la liberazione di un sintomo fisico, che non può essere concessa,perché in verità non la si vuole. La richiesta ,anche se non esaudita, è sempre presa in considerazione e la risposta arriverà quando la paura originale sarà scemata. Spesso la risposta giunge attraverso la bocca di un fratello, in quanto la fratellanza è una ed una risposta al singolo è una risposta per tutta l’umanità. Bisogna dirsi “ Siccome voglio conoscere me stesso, vedo mio fratello come Figlio di Dio “ .

CORREZIONE DELL’ERRORE

Porre attenzione per gli errori degli altri non è ciò che lo Spirito Santo richiede. Ogni errore è dovuto all’ego e la sua correzione consiste nell’abbandono dell’ego. Dare torto ad un fratello non è attuare la correzione, poiché l’errore è su un livello che spesso non si conosce. Vedere gli errori nel fratello è vedere i propri, perché lo Spirito Santo non riconosce l’ego e tantomeno l’errore,che non rappresenta la realtà. Non riconoscendolo, non lo giudica, né lo interpreta né cerca vie di fuga. Tentare di correggere un fratello è una mancanza di correzione per se stessi. Il fratello ha ragione quanto se stesso e dargli torto è condannare se stessi. Il fratello non va cambiato ma accettato così com’è. Percepire errori in lui è renderli reali, non comprendendo che ogni errore può essere disfatto. Credere che si possa correggere un fratello è un atto di arroganza, perché l’errore può essere corretto solo da Dio. Assumersi la funzione nelle veci dello Spirito Santo fa dimenticare la propria funzione. E’ a Lui che bisogna delegare le funzioni della guarigione,non a se stessi.

PERDONO

Ogni cosa può essere rilasciata ma perdonare è guardare oltre. Soffermarsi su un errore impedisce di conoscere la vera realtà del fratello ed anche di conoscere se stessi. Valutare le proprie capacità con gli occhi dell’ego fa esprimere un giudizio, che allontana il contatto con il Se superiore. L’ego fa vedere l’errore ma poi abbandona, rendendo l’uomo impotente e disperato. Sopraggiunge allora il ricorso al “ mistero “ e alla magia, che non servono a vincere l’ego ma semmai ad amplificarlo. Il perdono non vede l’errore e lo rende irreale,cancellandone tutti i suoi effetti. Solo lo Spirito Santo conosce gli effetti del perdono è può provvedere alla guarigione. L’ego crede che tutte le funzioni, inclusa quella dello Spirito Santo, gli appartengono, anche se non sa cosa siano. Ciò genera una grande confusione mentale e di comportamento. L’ego lavora con la fantasia, che distorce la realtà e ciò che crea non ha alcun significato.

GUARITORE

Spesso i guaritori non sono guariti e si spacciano per propagatori di verità, quando sono nell’errore costante. Un teologo potrebbe dire che tutti sono peccatori ;uno psicoterapeuta potrebbe portare avanti una strategia di attacco verso il paziente, elencandogli tutti i suoi errori, che poi sarebbero gli stessi del presunto terapeuta. Il teologo teme il castigo e vede un Dio vendicativo. Lo psicoterapeuta vedrà gli incubi del paziente e li interpreterà come reali. No sapendo come dare,non potrà condividere, farà finta di insegnare ciò che è reale, non sapendo egli stesso cosa sia. Come può far trovare la strada della luce, perseguendo l’oscurità ? Prima o poi si arriverà ad un punto morto. L’unico contributo che il guaritore può dare è quello dell’esempio che si può cambiare via, perché lui lo ha fatto. Solo allora le diverse forme di percezione si trasformeranno in conoscenza, attraverso un cospicuo numero di fallimenti. Un terapeuta non guarisce, perché non è questo il suo compito, ma lascia che ciò avvenga,secondo il piano di Dio. La voice interiore del terapeuta farà riscoprire quella del paziente, perché ciò che è buono funziona davvero ! Bisogna ricordare “ Li riconoscerai dai loro frutti ed essi si riconosceranno “ .

IL FRATELLO

Se gli altri percepiscono gioia in presenza di una persona ispirata, anche se egli stesso non la percepisce, vuol dire che la sua vera natura trasmette gioia. Tuttavia il limite dell’ispirato è l’incostanza , che farà si che i doni di Dio gli pervengano ad intermittenza, in quanto Dio dà nella misura in cui si è disposti a ricevere. E ricevere vuol dire accettare. Accettare un fratello è accettare se stessi, perché Dio conosce un solo figlio, che è l’umanità intera. Conoscere vuol dire condividere la conoscenza con Dio,condividere la Sua illimitatezza, lasciando il giudizio in disparte sia verso se stesso che verso gli altri. Senza Dio, l’uomo perde il suo significato e rende incompleto Dio stesso, in quanto tutti siamo Uno. Se siamo co-creatori, come lo siamo, anche i nostri fratelli lo saranno.

VALUTAZIONI

Solo lo Spirito Santo sa valutare correttamente ognuno di noi. L’ego non sa valutare ,ma sa essere sospettoso e malvagio. Quando lo Spirito Santo agisce, l’ego attacca. Lo farà con le manifestazioni d’amore, con le motivazioni sante, ma mai rispondere all’ego,attaccandolo. Ciò vorrebbe dire riconoscere come vere le sue strategie. L’ego non può essere visto dall’interno ma bisogna guardarlo, andando oltre. Ciò che viene da Dio è vero, altrimenti non lo è. L’uomo che è centrato sul suo Se superiore può dire“ Dio stesso è incompleto senza di me “.

GRANDEZZA

La grandezza di Dio è anche dell’uomo. Quando viene compresa, l’ego si sente ferito e offre in cambio la vanagloria come alternativa, la grandiosità. Essa è una copertura alla disperazione, irreale. Si nutre di competitività, perché agisce sempre nell’attacco. Nella disperazione, l’ego è sospettoso ma diventa malvagio quando si cerca di rispondere all’umiliazione con l’attacco. Non conosce la differenza tra grandezza e grandiosità e , se si sente minacciato,offre la grandiosità. Se questa viene accettata, attaccherà, altrimenti aspetterà. L’ego risponderà che la grandezza è una follia , ma ciò non può essere vero perché è stata creata da Dio e non dall’uomo. Dio aspetta che l’uomo riconosca la sua grandezza e ritorni ad essere uno con Dio. La risposta è affidata allo Spirito Santo.

 

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