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Intervista a Sathya Sai Baba

 

Testo completo dell'intervista fatta a Bhagavan Sri Sathya Sai Baba da Sri R.K. Karanjia del "Blitz News Magazine" (India) e pubblicata su cinque numeri del periodico, dal 31.7.1976 al 20.10.1976


Nota: Il dottor Narasimhiah, vice direttore dell'Università di Bangalore, costituì un Comitato per l'investigazione scientifica dei miracoli e di altri fenomeni paranormali. Egli chiese a Sai Baba di poter investigare con metodo scientifico e sotto controllo i Suoi miracoli. Sai Baba rifiutò la proposta e Narasimhiah alimentò una polemica che venne pubblicata sulle principali testate indiane. In questo clima, R. Karanjya, direttore del periodico Blitz News Magazine, di stampo scandalistico e filo-comunista, si recò a Puttaparthi ed ebbe da Baba l'intervista riportata di seguito, che venne pubblicata in una serie di cinque articoli sul suo settimanale. Pare che R. Karanjya divenne in seguito un ammiratore convinto di Sai Baba.


Sai Baba ha detto all’intervistatore che Egli viene di era in era, ogni qualvolta conflitto e discordia minacciano di sopraffare il mondo.

L’intervista

R.K. Karanjia, Blitz Newsmagazine:

Domanda: Per cominciare, Swamiji, vorremmo sapere qualcosa sulla tua triplice incarnazione – passata, presente e futura – cioè, da Shirdi Sai Baba a Sathya Sai Baba e Prema Sai Baba, che deve venire, secondo la tua profezia.

Baba: Prima di tutto dovete cercare di afferrare la completà identità delle tre incarnazioni dell’era presente con quelle del passato come Rama e Krishna. Ciò non è facile. Quando le persone non comprendono il presente, come possono comprendere il passato? Ogni incarnazione è piena e completa in relazione al tempo, al luogo e allo scopo che si prefigge. Non c’è nessuna differenza tra le varie apparizioni di Dio come Rama, Krishna o Sai.

Rama venne a nutrire le radici della verità (Satya) e della rettitudine (Dharma). Krishna venne per proteggere la pianta della pace (Shanti) e dell’amore (Prema). Ora questi sacri principi sono in pericolo di distruzione totale a causa della debolezza dell’uomo sotto gli attacchi delle forze del male. Queste stanno sopraffacendo ciò che è buono, spirituale e divino nell’uomo. Questa è la ragione per cui è venuto il presente Avatar, coronato dalla totalità dei poteri cosmici al fine di salvare il Dharma (rettitudine) dall’anti-Dharma.

Perché Dio prende una forma umana

Domanda: Parlando del presente Avatar, intendi Sai Baba?

Baba: Si, Io mi incarno di era in era, di tempo in tempo per salvare il Dharma dall'anti-Dharma. Quando i conflitti, la discordia e la disarmonia sommergono il mondo, Dio si incarna in forma umana per mostrare all'umanità la via dell'amore, dell'armonia e della pace.

Domanda: Questo è comprensibile. Però gli scettici si chiedono: perché Dio deve assumere una forma umana?

Baba: Perché questo è il solo modo di incarnare Dio nell'uomo. L'Avatar prende una forma umana e si comporta come un uomo affinché l'umanità possa sentire affinità con il Divino. Nello stesso tempo Egli si eleva ad altezze divine in modo che l'umanità possa aspirare a raggiungerLo. La realizzazione della Divinità interiore come motivo della vita è la missione per cui ogni Avatar prende una forma umana.

Gli Avatar precedenti, come Rama e Krishna, dovettero eliminare alcuni individui particolari che potevano essere riconosciuti come nemici della società e ristabilire così la via della rettitudine. Oggi però la malvagità si è estesa a tal punto che l'umanità stessa è minacciata di distruzione. Perciò come Avatar del tempo presente sono venuto armato della totalità dei poteri di Dio per correggere l'umanità, per elevarne la consapevolezza ed indirizzare le persone lungo il cammino della Verità, della Giustizia, della Pace e dell'Amore per il Divino.

Messaggio della Triplice Incarnazione

Domanda: Perché questo compito è stato diviso nelle tre separate incarnazioni di Shirdi, Sathya e Prema Baba?

Baba: Esse non sono separate. Ho già indicato la completa identità delle tre incarnazioni per quanto riguarda l'obiettivo della loro missione. Ti faccio un esempio. Prendi un chilo di Gur (zucchero di canna). E' tutto dolce. Rompilo in pezzetti. Ognuno di essi è dolce. Fanne di nuovo dei pezzetti ancora più piccoli e avrai la stessa dolcezza in ognuno di essi. Così la differenza è solo nella quantità, non nella qualità. Con gli Avatar succede la stessa cosa. La loro missione ed i poteri richiesti per portarla a termine sono diversi in rapporto al tempo, alla situazione e all’ambiente. Ma hanno origine e fanno parte dello stesso Dharmasvarupa, o Corpo Divino. Prendiamo esempio da un frutto. Il frutto ha origine dal seme che crescendo diventa albero, che produrrà a sua volta il frutto.

Il lavoro può essere paragonato al seme, l'adorazione alla pianta e la saggezza al frutto.

L'Avatar precedente, Shirdi Baba, formulò le basi per l'integrazione laica e mondana dando all'umanità il messaggio che "Il lavoro è dovere". La missione del presente Avatar è di fare in modo che ognuno realizzi che lo stesso Dio, la stessa Divinità, risiede in tutti gli uomini. La gente dovrebbe rispettarsi, amarsi ed aiutarsi reciprocamente, senza tener conto del colore della pelle o del credo religioso. In questo modo il lavoro potrà diventare una via per l’adorazione. Infine, Prema Sai, il terzo Avatar, porterà il messaggio che Dio non solo risiede nel cuore degli uomini, ma che tutti gli uomini sono Dio. Questa sarà la saggezza finale che renderà possibile ad ogni uomo e ad ogni donna di raggiungere Dio. I tre Avatar portano il triplice messaggio di lavoro, adorazione e saggezza.

L’Uomo deve diventare Umano

Domanda: Allora quale sarebbe la sacra missione e lo scopo divino di questa triplice incarnazione?

Baba: Riunire l’intera Umanità in una sola casta o famiglia, instaurando l'Unità, cioè la Realizzazione dell'Atma in ogni uomo o donna. Questa Unità è la base sulla quale si basa l'intero disegno cosmico. Quando questo sarà realizzato, l'eredità divina che accomuna uomo ad uomo e lega l'uomo a Dio, sarà evidente e l'amore sarà il faro, la guida dell'universo. Prima di tutto l'uomo deve diventare umano con tutte le sue potenzialità. Oggi un'umanità di questo genere non esiste nel mondo. Non c’è integrazione tra pensiero, parola ed azione. Oggi l'uomo pensa una cosa, parla in modo diverso ed agisce completamente all'opposto. Così abbiamo a che fare con degli individui confusi, sconvolti, in preda a pensieri contraddittori. Quello che non è presente nell'uomo è la sua umanità, motivata da buoni pensieri, buone parole e buone azioni. Dobbiamo fare in modo che l'uomo realizzi Dio dentro di sé, sviluppando quell’integrazione tra pensiero, parola ed azione.

Messaggio di Amore e Devozione

Quando questa lezione primaria ed essenziale verrà impartita nella famiglia, nella società, nelle scuole, nelle città e nelle nazioni di tutto il mondo, allora l'uomo diverrà conscio del fatto che tutta l'umanità appartiene ad un'unica famiglia. Come insegnava Cristo: "Tutto è Uno, sii uno con tutti".

L'inevitabile conclusione è l'Unità: una casta, una classe, un credo per l'umanità. Questo può essere raggiunto solo attraverso l’abbandono del sé, dell'ego, verso un puro e altruistico amore universale e devozione. L'Amore è la base, il denominatore comune, e la Devozione è la scintilla divina, il fattore unificante, integrante e cementante tra uomo ed uomo e tra uomo e Dio.

Lascia che ti faccia un esempio (Baba allarga il suo fazzoletto a terra in mezzo a noi). Ecco un pezzo di stoffa. Come vedi è fatto di fili. Tira fuori tutti i fili separatamente e la stoffa diventa debole. Rimettili insieme ed essa sarà compatta e stabile. Lo stesso è per l’umanità. L’amore la lega come milioni, bilioni di fili della stoffa e la devozione la riunisce in Dio.

Io incarno l'Amore e lo uso come Mio strumento per rigenerare l'uomo e creare la fratellanza tra gli uomini, con l'aiuto della loro stessa devozione. Ripeto spesso:

"Inizia il giorno con Amore. Trascorri il giorno con Amore. Finisci il giorno con Amore. Questa è la via più veloce e sicura per raggiungere Dio".

"La vita è Amore, godila.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è una canzone, cantala.
La vita è un sogno, realizzalo.
La vita è un gioco, giocala."

Shirdi Baba

Domanda: Shirdi Baba disse veramente che sarebbe rinato otto anni dopo la sua morte avvenuta nel 1918?

Baba: Si, lo disse. Questo fu riportato da Kaka Dikshit come pure da un gran numero di altri devoti che erano con Shirdi Baba.

Domanda: Che cosa ti fa essere così sicuro di essere Shirdi Baba reincarnato?

Baba: La conoscenza della Mia autentica esperienza, naturalmente. Poiché nessuno che conobbe Shirdi Baba è ancora vivo oggi, non esiste la prova eccetto la Mia stessa conoscenza ed esperienza. Il fatto stesso che quarant'anni orsono dichiarai di essere Shirdi Baba, quando avevo solo dieci anni e dove nessuno in questa regione del Sud aveva mai conosciuto o sentito parlare di Shirdi Baba, prova questo fatto.

Solo il Dharma (Giustizia) può salvare il mondo

Domanda: La situazione attuale nel mondo è una corsa alla distruzione guidata dalle forze del male, come hai correttamente analizzato. Ciò sembra supporre l’inevitabilità di un’altra guerra simile al Mahabharata (un poema epico che narra la battaglia di Kurukshetra). Questo significa forse che la salvezza per la quale stai lavorando potrà essere realizzata solo dopo una guerra distruttiva?

Baba: Il male deve essere e sarà estirpato prima che questa catastrofe possa verificarsi. Naturalmente ci saranno conflitti minori e scaramucce che, al punto in cui stanno le cose, non potranno essere evitate. La guerra del Mahabharata fu in tutti i modi un'altra cosa. Il Signore Krishna stesso la proclamò e portò Arjuna sul campo di battaglia per eliminare dal mondo gli uomini malvagi e tutte le forze demoniache. Oggi come ho già detto, il male è così esteso che l'umanità stessa sarebbe completamente distrutta in un olocausto nucleare in caso di una guerra mondiale. L'Avatar è venuto per prevenire questa catastrofe, per elevare la consapevolezza umana al di sopra di queste sindromi di rabbia, odio, violenza e guerra, salvando così questo mondo dal disastro. Questo può essere ottenuto solo con il ristabilimento della fratellanza umana per mezzo dei Veda, degli Shastra e di tutte le religioni col loro vangelo di Giustizia, così da poter liberare la razza umana dalle catene del karma (il ciclo delle nascite e delle morti).

Ripeto sempre: Lasciate che esistano le differenti fedi, lasciate che fioriscano e si diffondano e che le glorie di Dio siano cantate in tutte le lingue in una varietà infinita di toni. Questo dovrebbe essere l'ideale da seguire. Rispettate le differenze tra le religioni, riconoscete la loro validità fino a che esse tengano accesa la fiamma dell'Unità.

Dio è l'uomo meno il desiderio

Domanda: Da quello che Baba ha detto, sembra che non ci siano molte differenze tra Dio e l’uomo. E’ corretto?

Baba: Giusto, Dio è l’uomo e l'uomo è Dio! Tutti noi abbiamo qualche cosa di Dio: la scintilla divina che portiamo dentro. Tutti gli uomini sono divini come Me, ma con lo spirito incarnato in carne ed ossa umane. La sola differenza è che non sono a conoscenza della loro Divinità. Gli uomini sono venuti in questa prigione karmica come frutto dell’errore di molte vite. Io invece ho assunto questa forma umana per Mia libera volontà. L'uomo è incatenato al corpo mentre Io sono libero da questo legame. La differenza principale è che essi sono sballottati qua e là dai desideri, mentre Io non ho desideri ad eccezione del desiderio supremo che è quello di rendervi senza desideri.

Prendiamo ad esempio il riso. Ogni chicco di riso è racchiuso nella sua buccia. Dovete rimuovere la buccia per avere il riso. Buccia e chicco hanno origine dallo stesso seme. Il riso corrisponde a Dio nell'uomo, mentre la buccia può essere paragonata ai desideri che riducono Dio ad uomo.

Questa è la Mia formula:

VITA + DESIDERIO = UOMO
VITA - DESIDERIO = DIO

La via della Realizzazione del Sé

Domanda: In quale modo una vita senza desideri può trasformare gli uomini in Dei?

Baba: Una vita senza desideri significa la realizzazione del puro e genuino Sé che è l'Atma. Quando è legato ai desideri, il Sé degenera in egoismo. La via dell’auto- realizzazione consiste nel ripulire il Sé dall'egoismo e dall'attaccamento. Si raggiungerà così uno stato di consapevolezza oltre la mente e l'intelletto, che rivelerà il vero Sé, che è Dio. La mente è come una stoffa che copre e soffoca la consapevolezza, i cui fili sono i desideri. Se rinunciamo ai desideri, il filo si dissolve ed il panno di stoffa sparisce rivelando la nostra vera natura. Questo è quello che il Vedanta insegna quando dice che bisogna liberarsi dall'ego per realizzare se stessi.

Domanda: Tu vuoi dire la mente stessa dell’uomo crea una separazione tra l’uomo e Dio?

Baba: Si. Si deve fare una distinzione tra la mente cioè l'ego ed il vero Sé cioè la consapevolezza. Quest'ultima ci aiuta ad attraversare le frontiere della mente-ego e divenire coscienti di se stessi come Testimoni della verità. Normalmente gli scienziati della mente guardano all’esterno a quello che può essere percepito coi sensi e chiedono: Cos’è questo? Gli scienziati della consapevolezza, al contrario, guardano sempre all’interno a quello che è al di là dei sensi o la portata della mente e chiedono: Cos’è questa?

Bisogna perciò progredire oltre la mente, verso la consapevolezza e giungere all'auto-realizzazione. Per conquistare l'Atma infinita ed universale, il Sé incarnato deve sfuggire dalla debole e limitata prigione dell'individualità. I desideri appartengono ai sensi, al cervello, alla mente; quando ti liberi da essi, realizzi il Sé, l'Atma, la consapevolezza, l'illuminazione e diventi uno con il potere cosmico. L'Auto-realizzazione è la Realizzazione di Dio. In questo modo l’uomo raggiunge Dio.

Domanda: Qual è il significato della vibhuti (sacra cenere) e dei gingilli che materializzi e doni alla gente? Che bisogno c’è per un Dio di mostrare questi miracoli che ogni mago può produrre?

Baba: Per quanto mi riguarda, queste materializzazioni sono evidenza della Mia divinità. Non sono mai un'esibizione della divinità. Ogni spettacolo di magia, come ben sapete, è fatto per attrarre pubblico e soldi. Quelli sono trucchi da prestigiatore. Rappresentano una sorta di truffa legalizzata; possono trasportare un oggetto da un luogo ad un altro con il trucco e la destrezza delle mani che sanno nascondere perfettamente. Tutto ciò non richiede l'uso di siddhi (poteri occulti) né tantomeno di poteri miracolosi.

Quello che Io compio è veramente un atto di creazione. Non c’è né magia né potere occulto dei siddhi. Per prima cosa, Io non chiedo niente in cambio. Poi, non inganno la gente trasferendo oggetti, ma li creo. Ripeto, non faccio questo per necessità o bisogno di esibire i Miei poteri. Per Me questi sono una specie di biglietti da visita per convincere la gente del Mio amore per loro ed ottenere in cambio la loro devozione. Poiché l'Amore è senza forma, Io materializzo oggetti come evidenza di questo amore. Ogni oggetto materializzato è solo un simbolo.

Domanda: Ancora non capisco perché devi materializzare anelli, braccialetti, orologi e gingilli di questo genere.

Talismani di protezione

Baba: La maggior parte della gente desidera avere talismani come segno simbolico della Mia protezione. Così Io glieli faccio. Quando si trovano nei guai, essi potranno sentire la stretta dell'anello, del braccialetto o dell'orologio e di conseguenza ricordarsi di Me e chiamarMi in loro aiuto, cosicché Mi sia possibile intervenire. Inoltre, se donassi loro delle cose che essi non potessero portare con sé, avrebbero la tendenza a deporli e conservarli da qualche parte, dimenticandosene presto. La cosa più importante è che questi gingilli o talismani, come volete chiamarli, danno alla gente un senso di sicurezza e di protezione di cui hanno bisogno nei momenti di crisi e di preoccupazione, creando un legame simbolico tra loro e Me che copre le più lunghe distanze. Quando il devoto ha bisogno di Me, questi oggetti trasmettono immediatamente il messaggio, come un apparecchio telegrafico, ed Io istantaneamente corro in loro aiuto.

Domanda: Mi spiace insistere su questo punto, Swamiji, ma il regalare un orologio di marca Omega o un HMT, non è forse una truffa ai danni delle compagnie che ne hanno il brevetto?

Baba: Ti assicuro che non è affatto così. Se si trattasse di un trasferimento da un luogo ad un altro di orologi e simili, trufferei la compagnia ed infrangerei le leggi che controllano i brevetti. Ma Io non trasferisco, Io creo totalmente. Qualunque cosa Io voglia, si materializza all'istante. Non ho mai saputo di ditte che abbiano protestato circa una mia violazione di brevetto.

Significato della Vibhuti (cenere sacra)

Domanda: A proposito della vibhuti che materializzi, vorremmo sapere qual è la sua importanza, dato che coloro che ti criticano cercano di screditarti mandando in giro dei prestigiatori che producono esattamente una copia della tua stessa vibhuti.

Baba: Quello che Io materializzo è una manifestazione della divinità, con un potente significato ed un altrettanto importante valore simbolico. La vibhuti è il simbolo dell'infinita, immortale e cosmica natura di tutte le forme di Dio, dell'Atma o dello spirito, cioè di tutto quello che rimane quando viene bruciato ciò che appartiene al mondo mutabile e transitorio. Ho appena parlato della necessità di una vita senza desideri. Quando Shiva ridusse Kama, il Dio del Desiderio, in un mucchio di cenere, si cosparse il corpo con tale cenere per simboleggiare colui che aveva conquistato i desideri. Quando Kama fu distrutto, Prema, la Dea dell'Amore, ebbe il predominio. Questo è il significato della cenere.

Per prima cosa, è il simbolo del ciclo delle nascite e delle morti nel quale, infine, ogni cosa si riduce in cenere. "Poiché sei polvere e polvere ritornerai." La cenere, o polvere, è la condizione finale delle cose nel quale esse non possono più subire ulteriori modificazioni. Nel contesto spirituale essa rappresenta per chi la riceve lo stimolo ad abbandonare i desideri, bruciare le passioni, gli attaccamenti e le tentazioni, e induce la gente ad essere pura nel pensiero, nelle parole e nelle azioni. Queste sono le ragioni per cui materializzo la vibhuti a quelli che vengono a Me con amore e devozione. Come tutte le altre materializzazioni, la vibhuti è anche un talismano che cura gli ammalati e offre protezione a quelli che ne hanno bisogno. E' il simbolo della divinità, molto diversa dalle truffe dei prestigiatori che menzionavi.

Miracoli di guarigione

Domanda: Si dice che hai compiuto cure miracolose, e perfino resurrezione di morti. Ci sono casi in cui si è constatato che hai salvato persone che stavano annegando e in altri incidenti del genere, intervenendo il luoghi lontani. Medici esperti hanno dichiarato di aver assistito a delle operazioni chirurgiche fatte da te. Come puoi fare queste cose?

Baba: Per mezzo del Mio sankalpa, cioè con il potere e la volontà divina. Come Avatar, questo potere è intrinseco, inerente, totale e naturale alla Mia volontà e alle Mie decisioni. Non ho bisogno di mantra (formule mistiche), di sadhana (disciplina spirituale), né tanto meno di tantra (scritti sacri) e di yantra (supporti), per far quelli che voi chiamate miracoli, che sono connaturali al Mio stato. I Miei poteri sono semplicemente l'espressione e la dimostrazione della realtà della divinità in cui sono immerso e che avvolge ogni cosa, ovunque, in ogni luogo ed in ogni momento. Il miracolo deriva dal potere illimitato di Dio.

Ora, venendo al punto più importante della tua domanda, questo fenomeno di guarigione ha due aspetti. Io posso curare, salvare e persino resuscitare i morti purché la gente sia in condizioni di spiritualità ricettiva. E' come nel caso del polo positivo e negativo della corrente elettrica. La Mia capacità di guarire può essere paragonata al polo positivo; la vostra devozione nei Miei confronti è il polo negativo. Quando i due poli si uniscono si genera la corrente. In altre parole, la devozione genera ciò che viene chiamato il miracolo della guarigione. In verità è la mente dell'uomo la responsabile delle condizioni di salute o di malattia. Egli stesso è la causa di una o dell'altra. Così, quando venite per guarire e per curarvi, nella vostra mente si deve creare la fede necessaria per raggiungere lo scopo. Tutto quello che Io posso fare è di dare all'uomo la fiducia, la volontà ed il potere di curare se stesso. E' con il Mio Amore illimitato, ricambiato dall'intensità della fede del devoto, che possono produrre i risultati voluti.

Nessun siddhi o trucco di magia

Domanda: Quindi non sono poteri siddhici o trucchi magici, così come invece sostengono coloro che ti criticano?

Baba: Non sono né trucchi da prestigiatore e nemmeno poteri siddhici (occulti). Questi ultimi possono essere ottenuti da chiunque con l'appropriata disciplina e con esercizi yogici, ma il Mio potere di proteggere, guarire e salvare la gente e materializzare oggetti, viene direttamente da Dio e questo potere può essere usato solo da un Avatar. Poteri simili non si ottengono né con discipline spirituali né vengono donati, ma fluiscono direttamente dal potere cosmico.

Domanda: Qualcuno sostiene che tu comandi degli spiriti invisibili i quali trasferirebbero degli oggetti da un luogo all’altro dietro tuo ordine.

Baba: Non ho alcun bisogno di comandare degli spiriti invisibili perché la Mia stessa volontà divina materializza gli oggetti. Io sono tutto, ovunque, onnisciente, onnipotente ed onnipresente; qualunque cosa desideri, immediatamente si avvera. Come le qualità della verità, dell'amore e della pace, queste cose sono quelle che generano le forze atniche (divine), le forze cosmiche dietro l'universo.

Domanda: I tuoi seguaci proclamano che, ovunque essi siano – in casa o in altri luoghi – di sentire la tangibile presenza di Baba nel profondo del loro cuore. Qualcuno ha scritto di te come del loro Dio interiore. Ci puoi spiegare questo fenomeno?

Baba: Questa è la Grazia che ottengono dal Mio amore per loro, ricambiato dalla loro devozione. Infatti, come dico ripetutamente, noi apparteniamo tutti allo stesso principio divino. La divinità che è presente in tutti nella forma di una piccola scintilla, è presente in Me come una fiamma. La Mia missione è quella di far sviluppare ogni piccola scintilla di Dio in voi fino alla pienezza di una fiamma divina. Il primo requisito per questa crescita è che chi riceve la Grazia, provveda da parte sua la devozione necessaria alla realizzazione. Quelli che portano la presenza di Baba nei loro cuori come Dio interiore, appartengono a questo tipo di devoti. Essi vengono da Me, Mi vedono e Mi ascoltano, sperimentano l'amore che ho per loro e lo ricevono con devozione. In questo modo essi diventano parte di Me e della Mia Divinità. Per chi è confuso o per chi ha dei dubbi, porto questo esempio. Quelli che vogliono pescare delle perle nel mare, si devono tuffare in profondità per trovarle. Non gli serve a niente sguazzare tra le onde poco profonde della riva e poi dire che nel mare non ci sono perle e che tutte le storie che si raccontano a questo proposito sono false. Allo stesso modo chi vuole ottenere l'amore e la Grazia di questo Avatar, deve tuffarsi in profondità ed essere immerso in Sai Baba. Solo allora egli diverrà uno con Me e Mi porterà nel profondo del suo cuore.

Domanda: Coloro che criticano Swamiji si chiedono perché Sai Baba non aiuta l’uomo nelle sue disgrazie, per esempio con l’aiuto del suo sankalpa shakti (divino potere), per esempio facendo piovere in tempo di siccità e creando cibo in tempo do carestia. Un Avatar non può aiutare l’umanità nel controllo delle forze della natura per prevenire calamità come terremoti, alluvioni, siccità, carestie ed epidemie?

Baba: E' esattamente quello che sto facendo, incarnando il Dio interiore nell'uomo per risolvere e superare queste calamità. Ci sono due modi con cui l'Avatar può aiutare la gente: usando una soluzione immediata, oppure una a lungo termine. Ogni soluzione immediata va contro le qualità fondamentali della stessa natura e contro le leggi karmiche di causa ed effetto. La maggior parte della gente vive in un proprio mondo materiale fatto di desideri e di egoismi che sottostanno a questa legge. Essi raccolgono il frutto delle loro azioni. Questo causa la loro evoluzione o la loro involuzione. Se l'Avatar intervenisse istantaneamente risolvendo i loro problemi causerebbe l'arresto delle azioni, dello sviluppo ed anche l'evoluzione di tali persone. Questa soluzione deve essere esclusa perché è totalmente contro le leggi naturali. La soluzione alternativa, la più efficace, è quella a lungo termine. In questo modo l'Avatar conduce la gente stessa ad un livello di consapevolezza più elevato, rendendola capace di capire la verità delle leggi spirituali, in modo che possa essa imboccare la via della giustizia e della condotta morale, lavorando con costanza per migliorarsi. Questo li avvicinerà alla natura e alle leggi causali del karma. Trascenderanno così il ciclo di causa ed effetto di cui sono vittime e da questo stadio potranno comandare e controllare le forze della natura divenendo capaci di prevenire le calamità che hai citato.

Elevazione dell’uomo a Dio

Domanda: Stai dicendo che cerchi di elevare la consapevolezza dell’umanità a condizioni simili a quella di Dio, per renderli capaci di controllare il loro proprio destino?

Baba: Esattamente. L'umanità sarà partecipe del Mio sankalpa shakti (il potere divino, l'energia universale). Io devo agire attraverso di loro, destare il divino che risiede nei loro cuori, aiutarli ad avvicinarsi ad una realtà superiore che li renda capaci di padroneggiare le leggi e le forze naturali. Se curassi tutto istantaneamente, lasciando la gente al suo attuale livello di consapevolezza, essi subito dopo sprecherebbero ogni cosa ricominciando a sbranarsi l'un l'altro per gli stessi motivi di prima, con il risultato che nel mondo continuerebbe a verificarsi la stessa caotica situazione.

La sofferenza e la miseria sono gli atti inevitabili del dramma cosmico. Non è Dio che manda queste calamità, ma sono gli uomini che se le attraggono come conseguenza delle loro cattive azioni. Queste punizioni correttive inducono l'umanità ad abbandonare la strada sbagliata della perdizione ed a ritornare sulla retta via così da poter sperimentare la condizione divina di Sat-Chit-Ananda, cioè una esistenza piena di saggezza e consapevolezza. Tutto questo fa parte della grande sintesi nella quale il lato negativo serve per glorificare quello positivo. Allo stesso modo la morte glorifica l'immortalità, l'ignoranza glorifica la saggezza, la miseria glorifica la gioia, la notte glorifica il giorno.

Per concludere, se l'Avatar mettesse immediatamente fine alle calamità citate, cosa che Io potrei fare e che a volte faccio quando ce n'è una grande necessità, l'intero dramma cosmico della creazione, con le sue leggi karmiche (l'inevitabile dovere universale) crollerebbe. Ricordatevi, queste calamità avvengono non per quello che Dio ha fatto all'uomo, ma per quello che l'uomo ha fatto all'uomo. Perciò l'uomo deve sapersi distruggere e ricreare, rinascere con l'ego distrutto sostituito dalla consapevolezza trascendentale, cosicché possa infine elevarsi al di sopra del karma e dominare la vita.

Domanda: Swamiji, sei riuscito a portare questa sintesi, in special modo tra le classi dirigenti e benestanti?

Fusione di ricchi e poveri

Baba: Non mi sono rivolto a queste persone come ad una classe, ma li ho contattati individualmente ed i risultati sono stati incoraggianti. Naturalmente i ricchi e i potenti hanno un diverso tipo di difficoltà per quanto riguarda la trasformazione. Hanno bisogno di un approccio differente. Invece la povera gente collabora maggiormente. Essi capiscono, apprezzano ed aiutano a dar forma e vita ai Miei piani ed alle Mie idee.

Domanda: Qual è la soluzione al crescente conflitto tra ricchezza e potere da una parte, e povertà e debolezza dall’altra?

Baba: La trasformazione di entrambe in una singola fratellanza che cooperi in termini di uguaglianza, senza competizione né conflitti. Questo può essere raggiunto solo con la verità e l'amore. Il punto più importante è la fusione delle due classi in una sola. Tuttavia il problema è unirle assieme su basi e piattaforme comuni. Attualmente le persone agiate sono isolate. I poveri, a loro volta, sono isolati nella loro condizione. Come avvicinarli? Io lo faccio in un modo molto delicato, rompendo le barriere di ricchezza e di povertà, creando un senso di unità e di uguaglianza tra ricchi e poveri. In questo ashram (comunità spirituale) li potrai vedere vivere e lavorare insieme, facendo servizio in un clima di completa uguaglianza. Qui non si fanno distinzioni, non esistono favori speciali per i ricchi. Vivono tutti in una comunità di lavoro dividendo le austerità dell'ashram.

Pace della mente al di là della prosperità

Malgrado la rigorosa disciplina, industriali e commercianti vogliono venire qui. Perché? Perché qui possono assaporare quella pace della mente che è al di là di ogni comfort fisico e che nessuna ricchezza o potere terreno potrà mai dare. Così si apre davanti a loro un mondo nuovo e meraviglioso di ricchezza spirituale, per il cui accesso devono sacrificare desideri ed agi materiali. La Mia missione è quella di mostrar loro la via verso quella pace della mente che ognuno, povero o ricco che sia, desidera ottenere. In questo processo di evoluzione spirituale, colui che cerca, capisce che questo stato di beatitudine non può essere acquistato con i soldi in un negozio, né tanto meno essergli donato da altri, ma dovrà trovarlo da sé. Questo stato nasce dalla sorgente universale della divinità, dal Dio interiore, esattamente allo stesso modo sia nel ricco che nel povero. Questo concetto origina una comunanza, una fratellanza sul dare e sull'avere tra il ricco e il povero. Quelli che possiedono troppo devono rinunciare alle loro inutili voglie, in modo che quelli che hanno poco possano avere il minimo necessario. Dal punto di vista spirituale tutta l'umanità appartiene ad una sola classe, casta e religione. Il principio divino in ognuno ha origine dall'unico e stesso Dio. Questa unità fondamentale deve essere mostrata loro attraverso il contatto diretto con le realtà spirituali, con il potere espansivo e persuasivo dell'amore, fino a che non aderiscano alla religione universale del lavoro, dell'adorazione e della saggezza.

Ricchezza materiale è povertà spirituale

Domanda: Di sicuro questo vangelo sarà ben accettato dai poveri dato che non hanno nulla da perdere, ma anzi tutto da guadagnare da questa filosofia; ma che cosa diranno i ricchi che dovranno rinunciare a tutto per seguirla?

Baba: Questo è il punto cruciale del problema. I ricchi, se vorranno essere degni della Mia grazia, dovranno semplicemente rinunciare, arrendersi e sottomettere i loro falsi valori. Finché la gente continuerà ad essere schiava delle definizioni materialistiche di ricchezza e povertà non si potrà mai arrivare ad una soluzione. Perciò Io cerco di convergere le loro menti ed i loro cuori verso i valori e le verità spirituali. Dopo tutto, chi è ricco? Chi ha il maggior numero di desideri, con i problemi e le preoccupazioni che ne conseguono, oppure chi è soddisfatto delle semplici necessità della vita e quindi è più o meno senza desideri e di conseguenza più felice?

Dal punto di vista della felicità, il povero è spiritualmente ricco mentre il ricco è spiritualmente povero. Non è la soddisfazione materiale, ma la soddisfazione spirituale che fa la vita degna di essere vissuta. Come dicevo prima, una vita senza desideri conduce l'uomo verso il divino. Chi cerca la Mia grazia deve ridurre desideri ed avidità. Le ricchezze sono una forte tentazione. Esse sono la fonte e la causa della schiavitù umana. Il desiderio di elevare il proprio standard di vita non potrà mai essere soddisfatto. Questo porta alla moltiplicazione dei desideri e di conseguenza a problemi e frustrazioni.

Non c’è grazia senza sacrificio

La soluzione sta nel valorizzare la qualità dello standard di vita con pensieri elevati ed un'esistenza serena. La mente è il cavallo, il corpo è il carro: per raggiungere la pace della mente si deve mettere il cavallo dei pensieri elevati di fronte al carro del benessere fisico.

Domanda: Questa è una filosofia elevata, ma come metterla in pratica?

Baba: Sia i ricchi che i poveri vengono da Sai Baba per cercare amore, pace e liberazione da problemi e preoccupazioni da cui sono assillati. La cura che prescrivo loro è l'eliminazione assoluta di egoismo e desideri. Per i poveri questo stato è una condizione normale e naturale. Così il Mio amore fluisce verso di loro per abbracciare la loro devozione. In questo modo essi ottengono la Mia Grazia.

Scimmia – Legami della mente

Per il ricco è un'altra cosa. I ricchi non potranno mai ottenere la Mia grazia fino a quando non abbandoneranno la loro visione materialistica ed il loro attaccamento egoistico. Per essi è obbligatorio rinunciare all'avidità materiale per ottenere in cambio la grazia spirituale.
Io ripeto loro:

"Ego lives by getting and forgetting,
Love lives by giving and forgiving!"

“L'egoismo si sostiene nel ricevere e nel dimenticare,
l'Amore si espande nel dare e nel perdonare".

In questo modo Io cambio la loro attitudine mentale. Trasformo le loro menti da scimmia in menti amabili, generose e compassionevoli.

Domanda: Baba, che cosa intendi con “mente da scimmia”?

Baba: Questa espressione si basa sul metodo usato dai contadini per intrappolare e sgominare le scimmie. Quando un contadino vuole catturare una scimmia usa come trappola un grande vaso di terracotta con l'imboccatura stretta. Nel vaso egli depone il cibo per attirare la scimmia. La scimmia trova il vaso, infila la mano nell'imboccatura per afferrare tutto quello che può. Così la mano che trattiene il cibo non passa più dall'imboccatura e la scimmia è intrappolata. La scimmia crede che all'interno del vaso ci sia qualcuno che la tiene stretta per mano, così si dibatte e si dispera cercando di scappare col vaso, per finire fra le braccia dei furbi contadini. Non c'era nessuno a tenere la scimmia, era la sua stessa avidità a tenerla intrappolata. Per riacquistare la libertà avrebbe soltanto dovuto lasciare quello che stringeva in mano.

Allo stesso modo Io faccio notare alle persone ricche come l'uomo sia tentato dalla ricchezza, dal piacere e dai desideri di questo mondo. Quando l'uomo si perde in questi attaccamenti, soffrendo le conseguenze della propria avidità, egli pensa che ci sia qualcosa che lo intrappola, lo cattura e lo distrugge. Non realizza che è egli stesso il responsabile della propria schiavitù. Quando egli sarà in grado di rinunciare alle ricchezze materiali ed ai desideri, sarà di nuovo libero. Io faccio in modo che essi si rendano conto della loro schiavitù da una ‘mente da scimmia’, e possano liberare se stessi.


Il socialismo spirituale di Baba

Domanda: Baba, ho l’impressione che tu stia raccomandando una specie di socialismo spirituale basato sulla conversione della ricchezza in una associazione per l’eliminazione della povertà. E’ così?

Baba: Si, un'associazione basata sull'amore, la fratellanza e la cooperazione. Che cosa si può fare di più? Il cambiamento deve venire dal cuore, non può essere imposto dall'esterno. Tutte le dottrine materialistiche che hanno voluto portare una trasformazione reale della società sono fallite. Non c'è uguaglianza da nessuna parte. Solo la trasformazione spirituale verso una mentalità senza desideri potrà condurre alla rivoluzione della consapevolezza umana e solo così si potranno verificare i cambiamenti desiderati. Vi è la necessità di trasformare i valori umani da falsi a veri. La gente si deve convincere che è sbagliato aspirare a livelli di vita più elevati. Questo ideale deve essere sostituito da un alto livello di vita e di pensiero basato sull’umiltà, la moralità, la compassione e il distacco, in modo che possano controbattere l'avidità dilagante, il lusso, il palese consumismo. L’uomo si deve convincere che la sola via per risvegliare la divinità latente in ognuno è quella di controllare i propri desideri, di sconfiggere l'avidità per il piacere e la lussuria e non essere più schiavi di tutti questi falsi valori materialistici.

La Via Sai al Dharma (Giustizia)

Domanda: Allora suppongo che le varie organizzazioni di servizio educativo e sociale avviate da Baba - circa 3.000 in tutto - sono state concepite per creare i quadri necessari per determinare il cambiamento socio-economico voluto per mezzo di amore e persuasione?

Baba: sono stati concepiti per porre le nuove generazioni sulla via Sai della verità, giustizia, pace, amore e non-violenza. Il loro motto – Il lavoro è Adorazione, il dovere è Dio – cerca di portare il nuovo ordine sociale collegato a Sathya, cioè verità e dharma, vale a dire, retta azione.

Domanda: L’India è stata descritta come una ricca nazione di gente povera. Noi abbiamo la ricchezza del mondo intero racchiusa nel seno della nostra buona terra. Eppure la gente resta economicamente povera ed arretrata. Tu hai una soluzione per ristabilire la nostra economia?

Sintesi socio-economica

Baba: La tua analisi è corretta. La soluzione al problema che hai posto consiste nel lavorare duramente ed incrementare la produzione su basi cooperative. Per raggiungere questo obiettivo bisogna sradicare dalla gente la malattia dell’individualità, dell’avidità e dell’egoismo. Ad ognuno deve essere insegnato a lavorare e a pensare ad un concetto più elevato e più ampio della società e dei suoi bisogni. Ciò fatto, ci saranno meno parole e più lavoro. E’ di nuovo la via spirituale che può salvare questo paese ed il mondo dagli errori del materialismo. Quello di cui si ha bisogno è una sintesi tra l'aspetto spirituale e materiale della vita. Questo darà all'uomo una coscienza sociale ed uno spirito cooperativo che sono essenziali per la creazione di una ricchezza nazionale portando la prosperità attraverso un lavoro basato sull'altruismo e la cooperazione.

Davvero un buon consiglio, Swamiji, ma il problema è che tutta la ricchezza creata dal lavoro va a finire nelle tasche di una minoranza ricca e potente. Ha qualche direttiva spirituale per questa ingiustizia?

Il desiderio deve essere equalizzato

Baba: Non c’è alcun dubbio che la distribuzione dei beni non viene effettuata correttamente. Le dottrine di uguaglianza, socialismo, ecc. non sono riuscite a portare questa uguaglianza nella distribuzione della ricchezza e della proprietà. La difficoltà consiste nel fatto che è possibile ottenere uguaglianza nella distribuzione della ricchezza e della proprietà attraverso la legge, ma può forse una legge portare uguaglianza nei desideri della gente? Ciò richiede il tocco curativo della spiritualità. Per cominciare, bisogna curare i desideri e le loro cattive conseguenze. Si deve convincere i ricchi che il desiderio e la sua soddisfazione nell'ambito materiale non è altro che un aspetto della mente scimmiesca che può danneggiare e rendere schiavi. Solo allora si potrà risolvere il problema della disuguaglianza e dell'inadeguata distribuzione dei beni. I ricchi dovranno rinunciare ai loro esagerati desideri; i poveri avranno ciò di cui hanno bisogno ed anche qualcosa in più; e questo processo condurrà ad una più equa distribuzione.

Domanda: Per concludere con questo argomento, Swamiji, puoi riassumere le cause principali dell’arretratezza economica e sociale dell’India?

Baba: Da un punto di vista puramente materiale è una questione di domanda e di offerta. A causa dei valori materialistici così forti su cui è fondata la nostra società, la domanda cresce sempre di più ed il rifornimento (l'offerta) rimane sempre lo stesso, o diminuisce. La soluzione, ovviamente, consiste nell’incrementare l'offerta o nel diminuire la domanda. Ma anche in questo caso sorgerà il problema dell'aumento della popolazione. Questo problema economico triangolare è in forte squilibrio ed ha bisogno di essere spiritualizzato se si vuole sperare di trovare una soluzione effettiva.

Meno bagagli: viaggio migliore

Come sola via possibile al ristabilimento del bilanciamento economico e sociale, è qui che viene in aiuto la proposta di condurre una vita senza desideri, in cui le esigenze dell'uomo siano ridotte ed abbiano la minima attenzione. Frenate i vostri desideri, riducete le voglie, vivete in austerità spirituale ed allora le materie prime saranno sufficienti per tutta l'umanità. Non solo, ma le tensioni di un sistema socio-economico competitivo si dissolveranno e l’uomo ritroverà la pace della mente. La vita è come un viaggio tra la nascita e la morte. Il corpo è il veicolo in viaggio verso la morte. Meno bagagli si avranno con sé, meglio sarà. Perché gravarsi del peso di ricchezze materiali e di comfort, quando potreste cambiare direzione e forse affrontare anche incidenti e disguidi e, in ogni caso, alla fine del viaggio, dovreste abbandonare tutti i vostri averi ad eccezione dell'Atma? Non sarebbe meglio occuparsi dello spirito immortale invece di perdere tempo prezioso ad accumulare ricchezze ed assicurarsi maggiori comfort? Questa è la logica dello spirito con la quale cerco di cambiare il comportamento della gente.

No zucce o cocomeri

Domanda: Baba ha già chiarito la maggior parte delle domande poste dal Dottor Narasimhiah e da altri critici. Tuttavia, qualcuna di esse è rimasta senza risposta. Narasimhiah chiede perché non materializzi una zucca o un cocomero, o un orologio di una marca distinta, in modo da provare che si tratta di una tua creazione e non di un fenomeno di trasferimento di qualcosa fatto da altri.

Baba: Zucche e cocomeri possono essere materializzati con la stessa facilità con cui materializzo anelli od oggetti simili. Ma questi sono oggetti destinati a marcire nel giro di pochi giorni, mentre lo scopo stesso delle materializzazioni, come spiegavo precedentemente, consiste nella loro permanenza. E' per questo che anelli ed orologi possono fare il loro servizio fungendo da talismani, servendo da contatto e da comunicazione tra l'Avatar ed i Suoi devoti. Quello che questa gente vorrebbe obiettare è che oggetti grandi come le zucche non potrebbero essere trasferite da un luogo all'altro, mentre potrebbe essere fatto per oggetti più piccoli come gli anelli. Ma come dico continuamente, Io non trasferisco gli oggetti come un prestigiatore, Io li creo e li dono come talismani. Ora, venendo alla tua domanda sugli anelli e sugli orologi con una marca distinta per provare che è una Mia creazione, vorresti che materializzassi qualche cosa per te?

Miracolo dell’anello con l’OM

Domanda: Certo, Swami che lo vorrei.

Baba ondeggiò la Sua mano nell’aria e materializzò un anello d'argento che nel centro portava inscritto il simbolo dell'OM e sui due lati la scritta "Sai Ram". Poi, prendendo la mia mano destra, con gentilezza me lo infilò al dito medio. La misura calzava alla perfezione ed era precisamente quello che volevo che mi facesse.

Domanda: Grazie Baba, hai risposto alla mia domanda molto bene. Ora veniamo alla questione di Narasimhiah riguardante il falso Sai Krishna o Pandavapura, esposto dal suo comitato come esempio di imbroglio e frode. Egli assicura che il ragazzo (responsabile di questo fatto), abbia avuto il tuo permesso.

Nessun contatto con il falso ragazzo

Baba: Ti posso assicurare che non c'è mai stato nessun tipo di accordo o di relazione tra lui e Me. Questa gente ha più volte insistito di combinare un incontro tra di noi, ma ho sempre rifiutato la loro richiesta. Certo, come hai potuto constatare questa mattina, migliaia di persone vengono per il Darshan. Ci sono altri che si fanno passare per Miei discepoli, cercando di far soldi usando il Mio nome. Questo non succede solo qui, ma ovunque negli altri stati, così come all'estero, e noi non possiamo farci niente. Questa gente è destinata ad essere scoperta prima o poi, così come è successo a questo ragazzo. Ripeto, non ho niente a che vedere con questo tipo di gente.

Domanda: Il Comitato di Narasimhiah voleva investigare i Tuoi miracoli scientificamente sotto stretta osservazione. Tu hai rifiutato la loro richiesta. Puoi chiarire questa controversia?

Baba: Come può la scienza, vincolata a dei punti di vista fisici e materialistici, investigare i fenomeni trascendentali che sono al di là del suo scopo, portata e comprensione? Questa è l'incapacità del metodo scientifico. Chi investiga è sul piano materiale, l'investigato è su un piano spirituale. La scienza deve limitare le sue ricerche sulle cose che appartengono al mondo dei sensi, mentre la spiritualità trascende i sensi. Se volete capire la natura del potere spirituale, dovete farlo seguendo il cammino spirituale e non la scienza. Ciò che la scienza è stata capace di svelare fino ad ora, benché tenda ad esagerare l'importanza delle sue scoperte, non è che una piccola parte del fenomeno cosmico.

Domanda: Questo è vero, Swamiji, ma la scienza si sta sviluppando continuamente, tanto che la metafisica di ieri diventa la fisica di oggi.

Una lucciola alla luce del Sole

Baba: E’ giusto, però la scienza resta sempre cieca di fronte al vasto ed invisibile mondo della Consapevolezza. Il fatto stesso che la scienza cambi in continuazione è la prova della sua incapacità di investigare la Verità ultima ed assoluta. Qualche tempo fa gli scienziati affermavano che l'atomo era indivisibile, ma recentemente sono invece riusciti a dividerlo. Non sono ancora a conoscenza delle realtà delle forze praniche all’interno dell’atomo e dei suoi componenti più minuscoli. La scienza è solo una lucciola in confronto alla luce e allo splendore del sole. La scienza ricerca, scopre e raggruppa un mucchio di informazioni sulla natura e sul loro impiego materiale, servendosene per lo sviluppo a livello delle cose mondane. Invece la spiritualità regna sui campi cosmici dove la scienza non ha posto alcuno. Questa è la ragione per la quale alcune scoperte scientifiche sono utili, mentre altre sono disastrose. Come ho detto prima, il dottor Narasimhiah ed il suo gruppo sono come gente di lingua Telegu che va a vedere un film in lingua Tamil. Vedranno scene di lotta, di danza e di violenza, eroi e malandrini, attrici dai volti accattivanti e tutte queste cose superficiali, ma perderanno la sostanza del film, come i dialoghi, la poesia, la trama, la musicalità, ecc.

Spirito e metodi errati

Ad ogni modo, come ho ripeto mille volte, chi Mi vuole comprendere è il benvenuto in questo Ashram. E’ lo spirito della ricerca che importa. Certi parapsicologi sono venuti qui e Mi hanno esaminato e studiato con spirito positivo e costruttivo. Avete visto i loro rapporti. Non scrivono lettere e non fanno convegni pubblici.

La richiesta di Narasimhiah era inadeguata, questa è la ragione per cui ho rifiutato di accettarla. Se non fosse stato per questo, sarebbe stato il benvenuto. Io non chiamo la gente qua perché si inchini davanti a Dio. Io voglio che vengano, osservino, studino, sperimentino e realizzino Baba. Solo allora Mi potranno capire ed apprezzeranno l'Avatar.

Domanda: Narasimhiah afferma che per la scienza “Niente può essere creato dal nulla”. Tu hai negato con evidenza questa legge della scienza con la formula trascendentale che controlla l’energia cosmica e produce poteri paranormali. Puoi spiegare questo mistero?

“Quello che voglio, si realizza”

Baba: La formula che niente può essere creato dal nulla è valida nei limiti dei campi e delle dimensioni della scienza. Non è applicabile nei piani e nelle dimensioni trascendentali della spiritualità. In questo campo tutto può essere creato dalla volontà suprema. Tutto ciò che esiste può essere fatto sparire e tutto ciò che non esiste può essere fatto apparire. La nostra storia, le nostre tradizioni e le nostre scritture, così come la nostra letteratura, sono ricche di questi fatti che vengono comunemente chiamati "miracoli". Semplicemente, le formule e le leggi materiali non sono applicabili alla divinità. Per Me ciò non è affatto qualcosa di misterioso o di mistico. Ciò che voglio, succede: ciò che ordino si materializza.

Domanda: Il Vice-Presidente sembra ridicolizzare la Tua affermazione quando dici: “In tutti noi c’è Dio”. E chiede: “Non è forse questo un modo per evadere la realtà? Come può Dio essere così insicuro di Se stesso?” Puoi darci una risposta in proposito?

Dio esiste in ciascuno

Baba: La sua domanda contraddice la base stessa della filosofia indiana, come pure quella delle principali religioni. Tutte le nostre scritture asseriscono che Dio è presente in ognuno. Vivekananda stesso ha detto: "Dio è presente in tutti". La sola cosa che si manifesta ed è uguale e comune in tutti, ciò che governa e dirige l'intero universo, quella cosa è Dio. Niente esiste eccetto la divinità. La Mia non è una fuga dalla realtà ma è la verità fondamentale ed eterna. Dico questo non perché sono insicuro della Mia stessa divinità. E' la sicurezza nella sua totale ed assoluta autenticità che mi permette di affermarlo. Sono gli scienziati ad essere insicuri di se stessi e a seguire teorie che sviano dalla realtà. Per esempio, dicono che sulla Luna non c'è vita e nello stesso tempo asseriscono che tutta la materia consiste in un movimento di atomi. Allora, non è forse anche la Luna un insieme di atomi in movimento? Bene, come possono affermare che la Luna sia senza vita? Non c'è materia che non consista di atomi, elettroni, neutroni e protoni in costante movimento. Anche questo tipo di energia è Dio. Allo stesso modo non c'è essere umano nel quale non ci sia la divinità. Dire che Dio non è nell'uomo è come dire che non ci sono atomi sulla Luna o in una parte qualsiasi di materia. L'onnipresenza di Dio è stata descritta nei nostri antichi testi come "Ano Baniyammahatoo Maniyam" (Dio è una minuscola particella della particella più piccola ed è la più grande forma delle forme più grandi). Detto questo, come si può affermare che nell'uomo non c'è Dio?

Nessuna preferenza per ricchezza e potere

Domanda: Un altro punto sollevato dai Tuoi critici è che Tu dai preferenza per il popolo ricco e potente e non ai poveri, per quanto concerne materializzazioni, miracoli, cure e darshan individuali. E’ vero? Se sì, perché?

Baba: Non è vero. Non vedo e non faccio mai distinzioni fra ricchi e poveri. Guardo ad essi solo dal punto di vista della loro devozione, dei loro desideri, dai sacrifici che sono disposti a sostenere e dai problemi che hanno. Tu stesso eri presente questa mattina ed hai visto centinaia di persone, qualche ricco, ma la maggioranza erano poveri. Mi hai forse visto manifestare qualche preferenza? Quelli che ho chiamato qui con Me, in questa stessa stanza, erano poveri, bisognosi, ammalati, o persone con problemi. Dal Mio punto di vista, quelli che appaiono al mondo come ricchi e potenti, sono in realtà persone piene di turbamenti nel cuore e di problemi nella loro mente. Io li curo consigliandoli di dare più valore alla pace dello spirito e alla grazia.

Domanda: Da quello che hai detto finora, sembra che la Tua missione consista nel dare all’umanità la possibilità di ritrovare ed incarnare la propria perduta divinità. Dico bene?

Baba: Si, hai ragione. Quando l'uomo guarderà dentro di sé per realizzare il suo vero Sé, allora Dio si manifesterà in Lui. L'Autorealizzazione è la realizzazione di Dio. In poche parole, è la realizzazione che voi non siete solo il corpo, la mente ed i suoi sensi fisici, ma che dentro di voi c'è il Sé, l'Atma, cioè Dio, distinto da queste cose impermanenti. Questo Sé è onnipotente, onnipresente e onnisciente. La comprensione di questa verità fondamentale vi spingerà ad imboccare la giusta via verso la realizzazione di Dio.

Terrore di una guerra nucleare

Domanda: Dunque, il tuo obiettivo può essere riassunto come una fratellanza dell’umanità attraverso la dottrina dell’amore?

Baba: Si, cos’altro potrebbe salvare il mondo da un'esplosione termonucleare? Tutto viene fatto nel terrore e in considerazione di questa imminente conflagrazione; la Mia missione è quella di prevenire questa esplosione ristabilendo il dharma e la legge spirituale di un solo Dio, una religione, un linguaggio per tutta l'umanità. Io predico una sola religione dell’amore, poiché l’amore è la sola cosa che potrà unire la razza umana in una fraternità di uomini nella paternità di Dio. Conosco un solo linguaggio, quello del cuore, che è al di là della mente e dell'intelletto e che unisce l'uomo all'uomo e l'umanità a Dio, quindi creando reciproca comprensione, cooperazione ed una vita comunitaria pacifica ed armoniosa. Su queste basi voglio dare il via ad una umanità senza alcuna barriera di casta, di religione, o d’altro tipo, fondando l'impero universale dell'amore che renderà capaci tutti i Miei devoti di sentire il mondo intero come la propria famiglia.

Domanda: Ben detto, Baba – ma questo dharma di orientamento induista, non verrà in conflitto con le altre religioni?

Baba: No, non ci sarà niente di simile poiché il Mio obiettivo è il ristabilimento del Sanathana Dharma (la religione eterna), che crede in un solo Dio, così come viene affermato dai fondatori di tutte le religioni. Nessuno deve abbandonare la propria religione o l'adorazione di una divinità particolare, ma attraverso di esse dovrebbe adorare il solo ed unico Dio. Non sono venuto per creare conflitti o per distruggere, ma per confermare e difendere la fede di ognuno.

La Via dharmica alla Pace

Domanda: Ma come questo potrà prevenire un olocausto nucleare?

Baba: rimuovendo tutte le cause, le origini, le barriere e le provocazioni di classe, casta, credo, colore e razza, sostituendo l'odio e la violenza con l'amore e la non-violenza. Sto dando all'umanità un vangelo di pacifica collaborazione che possa sostituire l'attuale corso verso la morte e la reciproca distruzione.

R.K. Karanjia: Grazie Swamiji. Ti sono veramente grato perché in verità non mi sarei mai aspettato che Tu rispondessi all’intera lunga lista delle mie domande.

 

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