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Il Miracolo siamo noi di Massimo Marinelli (ultima Parte)

LA MALATTIA

INTRODUZIONE

Nell’uomo non esiste niente al di la di se stesso. Il tempo è la variabile che serve all’uomo per riconoscere se stesso. L’effimero è l’illusione che separa l’uomo da ciò che è. Colui che si ama, sa di amare Dio, poiché non c’è separazione alcuna.

A CASA

Amare le proprie creazioni è amare Dio. Vivere nello Spirito Santo è vivere in Dio.

DIMENTICARE

Quando l’uomo si sente dissociato è perché ha dimenticato ciò che è. Subentra allora la paura di ricordare ma quando si ricorda ritorna la gioia e la pace. Accettare di ricordare vuol dire creare nel Regno di Dio, che in verità è già stato creato, poiché tutto è presente. Ricordare è chiedere a Dio ogni cosa e Dio non può non concederla.

MALATTIA

Non è possibile attaccare Dio perché vorrebbe dire attaccare se stessi. Creare una falsa immagine è creare un idolo e vivere nella malattia. Ma credere nella malattia è credere che Dio possa soffrire e questo è impossibile. Credere in un Dio malato è credere in un idolo ma il figlio di Dio non conosce idoli ma solo il Padre. Chi crede negli idoli non conosce la pace, che proviene solo da Dio. Accettare la pace è rifiutare la malattia. Dio non è geloso degli idoli, ma l’uomo si perché li ha creati lui stesso. Gli idoli non sono eterni e scompaiono nello stesso istante in cui l’uomo decide di rinunciarvi. Se si accetta il Dio della malattia, questo agirà sull’uomo perché sarà da lui considerato reale.

GUARIGIONE

La malattia è il segno di un pensiero magico, che non è stato creato da Dio. Malattia e perfezione non sono conciliabili. Ogni uomo è stato creato perfetto ma se crede nella malattia, ha anteposto un idolo a Dio. Verità e illusione sono inconciliabili e la verità non può che essere completa poiché non può essere conosciuta solo da una parte della mente. Le leggi di Dio sono le leggi della libertà ed una libertà non può che essere totale. Chi conosce il miracolo conosce la libertà e la verità e non conosce la malattia ne i falsi idoli ed invita i fratelli a fare altrettanto. L’uomo è la luce ma a lui basti conoscere se stesso come scintilla e credere in essa e ciò gli è sufficiente per adempiere al suo compito di creatore.

NEGAZIONE

Negare Dio è vivere nella malattia e dunque nella depressione. Bestemmiare Dio è negare se stessi ed il prezzo da pagare per la negazione è la morte. Ogni volta che un fratello viene visto senza la scintilla divina è negare Dio e ciò equivale alla malattia. Il dio della malattia esige la negazione della salute. L’attacco contro Dio a fatto pensare a Suo Figlio di essere senza Padre e dalla sua depressione ha fatto il dio della depressione. L’uomo è stato creato da Dio e non si è creato da se stesso e dunque gli dei che l’uomo crea non sono stati creati da Dio e nulla possono contro Dio. L’uomo che vive in Dio non ha nulla da temere perché le sue creazioni che non sono in Dio non sono mai state create. Amare tutti i fratelli è il segreto per far svanire tutti i falsi idoli. Solo ciò che è eterno può essere amato, poiché l’Amore non muore. La mente dell’uomo può creare mondi ma può negare ciò che crea, poiché è libera. L’uomo può credere nel peccato, dolore e sofferenza perché sono sue creazioni, in antitesi con quelle di Dio. Dio ha creato l’uomo perfetto e come tale l’uomo deve vedersi. L’arroganza è la negazione dell’Amore e vive in antitesi con questo. Vivere nell’arroganza è vivere nel tempo, ma non essere nell’eternità. L’uomo è libero di scegliere dove vivere ed una condizione esclude l’altra.

DIO ED EGO

INTRODUZIONE

O è folle Dio o è folle l’ego. Se l’uomo crede in Dio Padre, non può credere nell’ego, che è un prodotto della creazione umana. L’ego è creato dall’uomo ma il Padre ha creato l’uomo. Chi è dunque il vero Padre ? Dio o l’ego ? Dio è luce, mentre l’ego è buio. Credere in Dio è essere in Dio , mentre credere nell’ego è vivere eternamente nel dubbio.

PATERNITA’

L’uomo ha bisogno di guarigione. Ma che significa? Essere guariti vuol dire riconoscere che la propria volontà e quella di Dio sono una cosa sola. Se l’uomo non fosse parte di Dio non esisterebbe e Dio senza l’uomo non avrebbe senso. La creazione senza l’uomo non potrebbe mai esistere, perché altrimenti ci sarebbe uno spazio vuoto nella Mente di Dio e questo non può essere. Dio è Amore come l’Uomo è amore ed il fatto che non venga riconosciuto è solo un problema temporale. Il Padre crea ed il Figlio, che vive nel Padre, non può non creare. Lo Spirito Santo è la voce che parla per Dio e l’uomo che ne ascolta la voce conosce la Parola di Dio.

GUARIGIONE

Se la malattia è separazione, decidere di guarire è il primo passo verso il riconoscimento della propria volontà. Avere ed essere si uniscono nella Volontà di Dio, perché è la propria. Negare una parte di se stessi è negare la totalità, perché è negare Dio. Poiché l’uomo e dio sono Uno, non resta che ricordare l’unità e ricordare è guarire. Lo Spirito Santo è il tramite che permette la guarigione ma l’uomo deve dare il permesso di intervenire. Questo è l’unico passo che l’uomo deve fare, il resto è compito dello Spirito Santo.

VERSO LA LUCE

Ogni volta che ci si sente stanchi, ci si è fatti del male. Il conflitto è la radice di ogni male e rende il figlio di Dio bisognoso di conforto. Ascoltare la voce di Dio è vivere nella gioia perché essa è anche la volontà dell’uomo. Non occorre ascoltare la voce di oscuri compagni che non sono adatti per il figlio di Dio. Essi portano illusioni e rendono la via oscura e la vita infelice. Entrare nella luce è camminare con i fratelli nella luce al proprio fianco. Benedire i fratelli nella dimensione temporale rende il tempo utile al raggiungimento dell’eternità.

EREDITA’

Essere figli di Dio è il sentiero della salvezza. L’eredità dei figli di Dio è la gloria donata da Dio ai suoi figli affinchè possano estenderla. La pace di Dio è senza limiti ed il limite che l’uomo crea priva se stesso della pace della creazione. Occorre sciogliere il senso di colpa che fa giudicare i fratelli ma occorre anche evitare di colpevolizzare se stessi. Amando se stessi si ama il proprio Cristo interiore nella totale interezza. Cristo è la risposta che l’uomo cerca ed il suo riconoscimento rappresenta la salvezza.

 

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