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LA RIVELAZIONE NEL VANGELO di GIOVANNI

 

( Questo articolo è dedicato solo a coloro che amano la conoscenza superiore. Agli altri risulterà incomprensibile. La curiosità rappresenta comunque un buon indizio per cominciare a capire )

Gli uomini cercano la Verità ma non sanno cosa essa sia. Possiamo dire che il Vangelo di Giovanni esprime la Verità,che vale di per se stessa,indipendentemente da qualunque documento storico,poiché la sua testimonianza risulta veritiera, così come la geometria risulta veritiera, indipendentemente dalle modalità con cui si è giunti alla sua comprensione. Questo vuol dire che chi conosce la verità, la riconosce in tutte le forme, in tutte le scienze o arti o filosofie o religioni . La conoscenza della verità porta al superamento dei pregiudizi e al riconoscimento della fratellanza umana attraverso l’amore. Si racconta che il vangelo di Giovanni sia stato scritto intorno al 110 0 al 140dc In difesa del cristianesimo rispetto ad altre correnti diffuse nel tempo, come una poesia religiosa. “ In principio era il Verbo e tutto è stato creato per mezzo di Lui. E il Logos si è fatto carne ed abitò fra noi “. Questo vuol dire che nel Cristo viveva e vive lo stesso principio che ha creato uomini,animali e piante. In quel tempo esistevano uomini che sapevano l’esatto significato di queste parole e che potevano comprendere le parole di Gesù dette nell’ultima cena “ Questo è il mio corpo, Questo è il mio sangue”, oggi andate perdute ad opera del materialismo e successivamente della scienza. Per comprendere la verità, prendiamo in esempio la Genesi, laddove si parla di giorno, tenendo presente che la parola giorno viene resa esplicita al quarto giorno. Dunque prima cosa c’era ? Esisteva dunque un giorno prima che fosse creato il giorno e la notte. “ E Dio mandò sull’uomo un sonno profondo e quello si addormentò” . Risulta comprensibile che si trattava di un sonno chiaroveggente di Adamo, una coscienza superiore. Ci stiamo avvicinando a capire che per scoprire la verità bisogna essere dotati di una coscienza superiore. Chi è Giovanni rispetto agli altri evangelisti ? Egli si trova in cima ad un monte e Matteo, Luca e Marco nelle tre diverse pendici. Anche Luca ci parla del Logos ; dunque era un termine che in quei tempi veniva usato dai filosofi. Il Logos è il Verbo, la Parola. Che cosa vuol dire, riferito all’uomo? L’animale è muto mentre l’uomo esprime in pensieri ciò che è impersonale. Nella creazione l’uomo è nato per ultimo ma nel L0gos l’uomo è esistito, concepito, ideato per primo, attraverso la parola o, se si vuole, attraverso l’archetipo della Parola. Diciamo che il Logos ha diretto l’evoluzione per arrivare alla comprensione del Logos stesso.

“ In principio era il Verbo ed il Verbo era presso Dio ed il Verbo era Dio “ . Conformemente diciamo che la Parola è presso l’uomo ed essa è qualcosa di umano.

Cerchiamo di capire meglio. L’uomo consta di corpo fisico, eterico, astrale ed Io. Nel sonno, il corpo fisico ed eterico si trovano sul letto, mentre l’astrale e l’ Io si trovano nei mondi spirituali. Le incarnazioni spirituali planetarie vanno a ritroso da Terra a Luna a Sole a Saturno. Il corpo fisico ebbe il suo abbozzo su Saturno, poi fu compenetrato dall’eterico sul Sole e divenne vivente ; fu compenetrato dall’astrale sulla Luna e dall’ Io sulla Terra. Ricordiamo che dopo la morte se ne vanno prima l’eterico e poi l’astrale e rimane l’Io. Ricordiamo pure che il minerale ha un eterico nell’astrale, un astrale nello spirituale inferiore ed un Io nello spirituale superiore. Di notte l’astrale e l’Io se ne vanno e subentrano un altro astrale ed Io di entità spirituali. ( Tali verità venivano insegnate da San Paolo nella scuola esoterica di Dionigi l’Aeropagita ). L’ Io si inserì nell’uomo durante l’epoca lemurica: L’astrale è oggi in parte elaborata dall’Io fino alla completezza nel Se spirituale. Poi l’ io elaborerà l’eterico nello Spirito vitale ed il fisico nell’Atma. La Terra in futuro attraverserà le fasi di Giove, Venere e Vulcano e alla fine il corpo sarà spiritualizzato. Oggi esiste l’Atma ma è un Atma divino, un Buddhi divino, un Manas divino. Solo quella parte astrale elaborata dall’ Io è la spiritualità gestita dall’uomo. Di notte è l’ Atma ed il Buddhi divino che gestiscono il corpo fisico dell’uomo. Così la Parola divina diviene lentamente umana, così come la Luce solare fisica è la corporeità della luce aurica cosmica divina.

L’uomo prima dell’epoca lemurica era una creatura delle entità divine spirituali. Successivamente, dopo che fu introdotto l’Io, l’uomo incominciò a vedere dall’esterno, si contrappose al Logos, alla Luce e divenne materiale. In principio era il Logos, che creò l’idea dell’uomo; solo dopo creò l’idea di animali, piante e minerali. Per dirla in una sintesi abbreviata , diciamo che il Logos ha creato la Vita e questa la Luce fino all’uomo, che ha portato nell’astrale, vale a dire la propria psiche , all’interno di se stesso, dove vivono le tenebre e l’ignoranza. Cioè “ In principio era il Verbo ed il Verbo era presso Dio ed il Verbo era Dio ( divino ). Tutto ebbe origine per mezzo di Lui e senza di Lui non ebbe origine nulla di quanto esiste. In esso era la Vita e la Vita divenne la Luce degli uomini. E la Luce splendette nelle tenebre ma le tenebre non l’Hanno compresa “ .

La corporeità fisica, eterica, astrale fu compenetrata dall’Io o meglio dall’Io sono affinchè rendesse l’uomo consapevole della propria fisicità, energia e psiche. . L’evoluzione terrestre è l’evoluzione dell’Io sono e dell’autocoscienza umana. Di giorno il corpo astrale e l’Io percepiscono attraverso i sensi fisici. Di notte si trovano fuori sul piano astrale. Questa alternanza non esisteva nell’epoca lemurica ; l’incoscienza era quasi totale. Tutti gli uomini erano chiaroveggenti ; gli oggetti erano percepiti vagamente e venivano percepite entità animiche e spirituali. La notte divenne più breve e più lungo il giorno. Andò sviluppandosi l’autocoscienza, immergendosi nel corpo fisico Prima si sarebbe detto “ Dio vive in me ed Io in Lui “. Oggi si può dire “ Io sono una divinità in fase di completamento “. La Terra diverrà Amore, al termine dell’evoluzione. Ad esempio , osservando il femore umano, si noterà come esso è costituito, secondo un’ abilità che è in mano a forze divine. In un tempo futuro l’uomo creerà per forza propria, poiché sarà consapevole egli stesso della forza della propria divinità. L’amore sensoriale si sviluppò nell’epoca lemurica ma un giorno si spiritualizzerà e si esprimerà nella interiorità. Ciò che le forze divine realizzano, l’uomo lo fa per forza propria. Ad esempi è risaputo che le vespe producono carta inconsapevolmente mentre l’uomo lo fa secondo coscienza. Per amare occorre autocoscienza, indipendenza in quanto l’Io si sviluppa indipendente.

Come la Luce solare è il corpo dello spirito, il corpo spirituale dell’uomo è l’Amore ( La luce risplende nelle tenebre ma le tenebre non l’hanno compresa ). All’epoca della Luna c’erano sette entità che irradiavano amore. Sei erano sul sole ed erano gli Elohim ed una era sulla Luna ed era Jahve, che diffuse sulla Terra la Saggezza, preparando l’avvento dell’Amore. Jahve è il reggente della notte mentre l’Amore vive nel giorno. Possiamo dire che Jahve – Luna riflette la luce del Sole – Amore. : L’Amore lunare dovette divenire amore diurno. Per questo l’Amore si incarnò in un essere fisico, percepibile ai sensi. Il Sole – Logos si incarnò in Gesù di Nazareth, il Cristo – Sole preceduto da Jahve – Luna. “ Il Logos si fece carne “8 La missione della Terra si è realizzata. Il popolo ebraico non diceva “ Io sono un Io “ ma “ Io ed Abramo siamo uno”. Venne il Cristo e gli uomini non giudicarono secondo la carne – sangue ma con l’Amore stesso del cosmo. “ Prima che Abramo fosse, Io Sono “. “ Io ed il Padre siamo uno “ .Ecco dunque che l’ Io sono univa tutti gli iniziati in un'unica voce ed unica luce “ Io sono la Luce del mondo “. I farisei conoscevano la luce notturna, secondo le leggi di Jahve mentre il Cristo rispondeva loro “Voi giudicate secondo la carne. Io,se giudico,dico il vero, perché il mio Io è congiunto con il Padre”.

( segue al prossimo numero )

 

Massimo Marinelli

 

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