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Colori tra ego e virtù - tratto dal libro "Metafisica del Colore"

Utilizzare il colore nelle varie forme d’Arte è cosa sublime, ma un qualcosa di così sublime deve essere “maneggiato” in “guanti bianchi”. Cosa significa? Se noi, attraverso le nostre personalità egoiche non riusciamo a percepire l’essenza di quello che ipoteticamente andremo a dipingere o a realizzare attraverso il colore, il risultato non sarà quello di manifestare l’essenza che è in noi, ma soltanto le nostre paure, le nostre ansie, i nostri ego. Il nostro compito quindi è quello di comprenderci e cominciare quel lavoro interiore che ci porterà al dissolvimento dalle schiavitù egoiche. Dobbiamo comprendere quindi e percepire le vere virtù sentimento che i colori portano nel loro grembo. Abbiamo il compito di osservare i colori attraverso il cuore, rimanendo il più possibile distaccati dalla nostra personalità così da osservare ego e virtù riuscendo così a distaccarsi dai primi per poi divenire un canale tanto puro da poter permettere ai colori di manifestarsi nella loro magnifica essenza.I colori-virtù, come abbiamo detto, scendendo di vibrazione, si sono condensati formando il corpo animico, l’eterico e il fisico dell’uomo. Proprio a causa di questa condensazione del colore, insieme alla visione del mondo attraverso i sensi, l’uomo è venuto a contatto con l’ego. Perché siamo stati creati in questa maniera? Perché abbiamo bisogno di una così complessa struttura per vivere sulla terra come uomini? L’uomo, come essere senziente, è il centro dell’universo, l’ombelico del mondo. Così come noi lo siamo per l’universo, l’anima è il centro dell’uomo. Il compito dell’anima, il corpo dove risiedono virtù, sentimenti ed emozioni, è quello di far manifestare ed esprimere lo Spirito in terra. Come lo stesso Padre Nostro recita: “come in cielo così in terra”, l’anima, essendo canale di espressione dello spirito, dovrebbe essere esente da parti oscure o egoiche, cosicché, pensiero, parola e azione possano risultare la manifestazione dello spirito sceso in terra. Lo spirito, il Sé supremo, unendosi al Sé individuale o Cristo interno per potersi manifestare ha bisogno di un mezzo comprensibile all’uomo. La Luce primordiale, la Luce senza ombra, non poteva manifestarsi se non attraverso un elemento più tangibile della Luce stessa. Possiamo comprendere questo concetto osservando come la Luce fisica risulterebbe invisibile all’occhio dell’uomo se non avesse un oggetto su cui rifrangersi o riflettersi. La Luce rende tutto visibile, ma essa stessa è invisibile, impercettibile. Non possiamo percepirla con i sensi e non possiamo percepirla esteriormente. Aria, terra, acqua e fuoco sono elementi percepibili all’esterno, la luce no. Può essere percepita solamente dallo Spirito. Se osserviamo il Sole, non osserviamo la luce, ma solamente ciò che arde. Per comprendere meglio questo facciamo un passo indietro. Facciamo riferimento al calore. Ai primordi dell’universo la vibrazione OM (parleremo di questo argomento in maniera più dettagliata nel capitolo sulla Metafisica del Colore) si trasformò in calore, questo, divenendo tanto forte che si trasformò in fuoco ed il fuoco a sua volta generò due elementi, il primo, visibile solo dallo Spirito, la Luce e il secondo percepibile anche all’esterno, il fumo ossia l’elemento condensato del fuoco chiamato in seguito aria. Per amore, la Luce, elemento invisibile, si trasformò, per poter essere osservata, in colore. Per questo motivo nella Genesi si parla dell’arcobaleno come ponte tra cielo e terra, il ponte che porta dall’irreale al reale. Dall’oscurità alla Luce. Dall’oscurità alla oscurità illuminata. Nella Brhadaranyaka Upanishad viene cantato il Mantra della “Resa Finale”, L’Asato ma, che così recita:Dall'irrealtà conducimi alla Realtà;dalla tenebra conducimi alla Luce;dalla morte conducimi all'Immortalità.È meraviglioso pensare a questo atto d’Amore che la Luce ha fatto per poter essere compresa e divenire così il mezzo, il ponte tra la realtà impermanente e la Realtà.L’Amore generato dalla Luce permise all’Uno di divenire molteplice attraverso i colori-virtù. Si racconta che una volta Dio disse: “Io ho separato Me da Me Stesso per amare Me Stesso”. Queste virtù, elementi condensati dell’Uno, dovevano, per loro stessa natura, manifestarsi all’uomo in maniera tangibile. Il colore divenne il corpo, la manifestazione, della virtù stessa. Per poter essere compresi dall’uomo, i colori-virtù avevano bisogno di un elemento risiedente nell’uomo che facesse da tramite tra spirito e corpo fisico. Questo elemento è l’anima. I colori-virtù si insediarono nell’anima e si manifestarono sulla terra. Le virtù manifestandosi sulla terra crearono un elemento, un sentimento di vibrazione più bassa: le emozioni. Queste, essendo di una vibrazione più bassa delle virtù, e quindi meno pure, furono infettate da un elemento che non faceva parte dell’uomo ma che cominciò a vivere in esso, l’EGO, che la religione cristiano-cattolica definisce e riconosce come diavolo o Satana. L’ego si impossessò quasi totalmente dell’anima dell’uomo e racchiuse in sé i colori-virtù e le emozioni o sensi che dal quel momento si formarono divennero di natura egoica. Nella tradizione Pneuma, scuola di pensiero fondata da Juan Ruiz Naupari, si afferma che l’anima dell’uomo è infettata per il 97% dall’ego... I nostri pensieri, le nostre parole, le nostre azioni sono quindi per la maggior parte dei casi di natura egoica e, per piccola parte spirituale. “Lo Spirito sempre sconcerta. È parte della sua strategia per destrutturare l'ego.Non domandarti. Senti. Apprendi ad attuare dal cuore.Si, attuare. Non ragionare. Lasciamo riposare il cane rabbioso che è la mente.Sedalo dal cuore.Ricorda che la tua mente appartiene allo Spirito. Portala a nuovi livelli però dal cuore.La colonna Luminosa, Ricordi?”“Respira. Respira. Osserva. Senti. Percepisci.Non trattenere il flusso. FLUISCI.SOLO FLUISCI…La Mente è lo strumento dello SPIRITO.Lui è il suo Padrone e Signore.Il cuore vivifica la mente.Respira. Respira. FLUISCI. FLUISCI.”(Juan Ruiz Naupari da “Rivestiti di energia Cristica”. Cattedra ispirata dal V.M. Shevadwh)Perché non ci rendiamo conto che quasi tutto quello che diciamo, pensiamo e facciamo proviene dall’ego? Succede perché la maggior parte dei nostri pensieri provengono dalla mente (la mente di sua natura è neutra ed è il supporto attraverso cui si esprimono la virtù o l’ego a seconda se è rivolta ai sensi o alla buddhi) e la velocità del pensiero mentale è più lenta rispetto a quella dell’ego che quindi risulta invisibile alla mente stessa e quindi all’uomo dormiente. Pensiamo con la mente, e l’ego, che è più veloce della mente-pensiero, sovrasta i nostri pensieri rendendoli schiavi. Perché succede questo? Noi crediamo di vivere nella realtà che osserviamo all’esterno di noi, una realtà che definiamo vera ma che realmente non lo è. La realtà che osserviamo è il riflesso o copia della realtà interiore e permanente. I colori che vediamo non sono altro che il riflesso delle virtù-colore celate in noi. Questa realtà che vediamo esterna a noi, è il risultato fisico del riflesso-rifrazione della luca fisica. Come tutti sappiamo la luce viaggia nello spazio ad una certa velocità, circa 300.000 km al secondo. Anche se velocissima la visione di un oggetto per arrivare ai nostri occhi ed essere codificata dal cervello impiega un certo tempo. L’esempio classico è la visione del cielo. Le stelle che osserviamo, non sono le stelle del qui ed ora, ma il loro riflesso passato. Alcune stelle visibili ad occhi nudo sono talmente distanti che la loro luce impiega, per arrivare sulla terra, anche 5.000 anni. Lo stesso sole, non è il vero sole ma la sua immagine di otto minuti fa. Possiamo quindi affermare che tutto ciò che osserviamo all’esterno è passato. Con i nostri occhi fisici non siamo in grado di osservare il presente ma solo il passato. Oltre questo, la nostra mente impiega un determinato tempo per codificare le immagini. La nostra vita come esseri dormienti è quindi regolata e legata al passato. Proprio a causa di questa visione errata l’ego si manifesta. Si colloca in un mondo situato tra passato e presente, tra il passato esterno ed il presente interno al nostro cuore. Non abbiamo avuto finora la visione del presente perché abbiamo sempre cercato la realtà all’esterno e non all’interno. L’ego, impossessandosi del passaggio tra passato e presente rende la visione dei colori non pura. Ogni colore è divenuto così un colore-egoico e non più colore-virtù. I colori-virtù si trovano al cospetto della nostra divinità interiore e vivono nell’eterno presente. Il presente è un concetto che sfugge alla mente ordinaria e finché questa sarà collegata ai sensi, la nostra visione rimarrà una visione egoica legata solamente alla visione del passato. Gli ego base possono essere percepiti ed individuati anche attraverso lo studio del colore interiore, con l’osservazione e la rettifica costante. Dovremmo imparare ad osservare la pienezza dei colori-virtù, il loro amore manifesto, la loro purezza esente da errori per poi confrontarli con i colori dell’ego. Ad esempio, all’arancione corrisponde la sessualità che spesso è infettata dalla lussuria. Allo stesso arancione, però, è collegata anche la sessualità spirituale tantrica. Basterebbe osservare con onestà i nostri comportamenti per scorgere se i nostri pensieri, le nostre parole, le nostre azioni sono infettate dall’ego. Dobbiamo osservare e rettificare costantemente. Il segreto è quello di vivere il presente. Per fare questo dobbiamo aprire lo sguardo al nostro interno, cominciare a percepire la realtà all’interno di noi. Questo è uno dei primi passaggi, la via iniziatica del vero percorso finale, il ritorno al “Me Stesso non più separato”. Dobbiamo cominciare a conoscere quel “Me Stesso non più separato”. Possiamo farlo partendo dallo studio degli ego. Studiando il loro modo di agire, il loro colore di riferimento, creeremo in noi le basi per il discernimento da questi e avremo così la possibilità di virtualizzarli, abbandonarli e liberare le virtù da essi celate. Come possiamo fare per individuarli?All’interno dell’uomo esistono dei centri energetici denominati chakra. Ad ogni chakra corrisponde un colore dell’iride: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e viola. Ad ogni colore corrisponde una virtù, ma l’uomo ordinario, non avendo la visione del presente, non riesce ad osservare la realtà delle cose, e osservando l’esterno non reale ha la capacità di osservare solo i colori-ego che hanno infettato la nostra mente. Questi ego sono anche definiti i sette peccati capitali. Questi sono: L’Ira collegata al Rosso, la Lussuria all’Arancione, l’Orgoglio al Giallo, l’Invidia al Verde, la Gola al Blu, l’Avidità all’Indaco e l’Accidia al Viola. Possono essere chiamati ego-base, gli ego più grossolani e quindi i primi che dovremmo riuscire ad osservare. Fanno parte della nostra vita quotidiana e possono essere individuati se solo spostassimo il nostro punto di osservazione dall’osservazione mentale, più lenta dell’ego, a quella buddhica o intuitiva, più veloce dell’ego stesso.  Nella Taittiriya Upanishad, una delle più importanti fra le dieci principali Upanishad, l'intelletto viene descritto sotto forma di un uccello: la testa è la fede (shraddha), l'ala destra è l'ordine cosmico (ritam) e l'ala sinistra la verità (satyam). Il tronco del suo corpo è il Grande Principio (Maha-Tattva), la coda si chiama Yoga, la fusione completa. L'intelletto, nel suo complesso, risulta dunque composto di cinque elementi ed ha un potere straordinario.Yoga è la coda dell'uccello intelletto, necessaria per mantenere l'equilibrio fra le due ali di satyam e di ritam, proprio come il timone di coda di un aereo serve allo scopo di tenere in equilibrio le due ali dell'aeromobile. Lo Yoga, in questo caso, non va confuso con le asana, ossia con gli esercizi fisici di vario genere. Yoga qui significa controllo della mente e dei sensi.Poi c'è il tronco dell'uccello di buddhi, il Grande Principio o Mahatattva. Mahatattva significa realizzazione della "grande sentenza” (mahavakya) che fa Tat tvam asi: "Tu sei Quello”. In altre parole, si tratta di sperimentare il proprio Sé come Sat-Cit-Ananda, ossia come Essere-Coscienza-Beatitudine. Non si deve confondere l'intelletto con i talenti o doti della natura (medha) come l'intelligenza, la perspicacia, e così via, avulsi dalla conoscenza di sé stessi. Quindi, l'intelletto, composto di fede, verità, ordine cosmico, Grande Principio e Yoga, può considerarsi come la risonanza, il riflesso e la reazione dell'Atma. D'altro canto, il potere della conoscenza profana (medha-shakti) equivale al divino potere dell'Illusione (Maya shakti).         (BSSSB - Corso estivo 1990)Di tanto in tanto, l'intelletto tende al farsi sovrastare dal senso dell'ego (ahamkara). A questo proposito, va ricordato che i sensi sono più sottili del corpo, che la mente è ancor più sottile dei sensi e che l'intelletto, buddhi, è di gran lunga più sottile della mente. Infine, l'Atman, lo Spirito, è naturalmente il più sottile di tutti. Alla luce di questo fatto, quando diciamo che il senso dell'ego è in grado di avviluppare l'intelletto, si intende dire che il senso dell'”io” è più sottile dell'intelletto. Perciò, il senso di "io", essendo estremamente sottile, invade tutto e permea tutte le azioni. Ed è questa la ragione per cui l'uomo è incapace di trascendere l'”io" e di sperimentare il sé, l'Atma.    (BSSSB - Corso estivo 1990)

 

“Figlio mio, non devi rattristarti ne star male.É il nemico. Non lo vedi? Questo che senti è Lui, adesso stai realmente conoscendo ciò che è l'ego. Dolore, sofferenza, confusione.Lui non ti aiuterà ad uscire da nulla. Egli è ciò che provoca quello che più detesti. Conoscilo e apprendi. Così non vorrai tornarvi.Confusione, questo è lui. Quando stai così, vieni a me come lo stai facendo ora. Una e un'altra volta. Per quante volte sia necessario. Io ti alimenterò, Ti guiderò però devi promettere e fare tutto lo sforzo di cui sei capace per trattenere la tua energia. Non darla a lui.Regalala a chi davvero appartiene: Allo Spirito Santo.Questo malessere corporeo che senti è dovuto dai bassi livelli di potassio, vitamine e Fuoco. Sarebbe buono mangiare carne ma non continuamente. Insaccati no poiché contengono maiale. Neanche il pollo, la sua energia è differente. Zuppe senza latte. Riscalda il pane tostato, le spalle ed il ventre.Non discutere, questo alimenta il nemico. Non piangere senza motivo. Se ti vorrai sfogare vieni a me. Io ti aiuterò.Sempre ci sono, tu lo sai.Scrivi a tuo fratello, ti necessita.Ama coloro che ti amano. Non torturarli. amali.Scrivi al tuo miglior Amico. Condividi con lui.Non avere paura dei suoi errori, ce li hai anche tu. Anche così siete miei figli. Bene adesso. È buono che inizi a scrivere. Non ti preoccupare per la casa. Si soluzionerà presto. Tutto ha una soluzione.Contro la noia sarebbe meglio cominciare a pensare di più al Sé. Lui è animo, allegria, ispirazione.Devi apprendere ad andare a Dio per alimentarti.Così non vi sarà noia.Sei fisicamente debole.Anche le tue idee sono stanche necessitano di energia. Respira”.(Juan Ruiz - Conoscendo l'ego Cattedra ispirata dall'Arcangelo di Fuoco)

 

Spostandoci quindi dalla mente all'intuito, possiamo osservare gli ego e comprendere che pensieri, parole e azioni egoiche che fino ad oggi ritenevamo nostre, sono in realtà pensieri che non ci appartengono. Qui inizia il vero percorso di eliminazione dell'ego. Oltre agli ego-base precedentemente menzionati, ne esistono altri più sottili, veloci e difficili da individuare, ma sempre ricordiamolo, meno veloci della Buddhi o intuizione superiore e sono gli ego dell'identificazione con l'ego e quello della paura collegati al colore Fior di pesco e gli ego spirituali o mistici collegati al color Oro. Ne esistono altri talmente veloci che neanche la Buddhi riesce ad individuare. Per poterli individuare abbiamo così bisogno del contatto con il nostro Sé. Questi ego sono talmente potenti e sofisticati che offuscano qualsiasi colore, tranne il nero con il quale a volte si identificano. Sono ego demoni, che hanno preso completamente il dominio sull'anima. Un esempio potrebbe essere quello dell'ego della lussuria che demonizzandosi diventa un ego violentatore e omicida nei confronti dei bambini. Qualsiasi ego può trasformarsi in ego demone.L'ego più difficile, il meno visibile ed è collegato al Bianco (colore che, come definisce Steiner, simboleggia l'immagine animica dello Spirito), l'ego dell'identificazione con l'Io. L'IO SONO non come Pienezza ma come elemento individuale, l'uno separato dal secondo, l'ultimo elemento di separazione con il divino, il male dei mali, l'inconsapevolezza di poter comprendere e realizzare l'unione con il Brahman.Vorrei sottoporvi ora una piccola prova. Di seguito riporterò una classificazione dettagliata dei Sette Peccati Capitali decodificati da Juan Ruiz Naupari ispirata dall'Aquila Dorata. Juan Ruiz Naupari è uno psicologo e musicoterapeuta con Master in “Psicologia Transpersonale e Respirazione Olotropica” negli U.S.A. ed in Europa, certificato dalla Grof Transpersonal Training. Lavora per la conservazione e diffusione della tradizione Andina attraverso la Gran Nazione Q'eros, ultimo insediamento Inka scoperto a Cuzco (Perù), nell'anno 1955. Inventore del sistema “Pneuma” (disegno integrale per la realizzazione psico-spirituale). Investigatore dei valori della coscienza mediante differenti tecniche mistiche e sciamaniche. La sua ispirazione e il suo compromesso con la conoscenza e la spiritualità nasce da una grande affinità che sente ed ha sviluppato con l'archetipo “Aquila Dorata”, che riconosce come suo maestro. L'Aquila Dorata è l'archetipo del Dio Padre-Madre-Figlio, del Brahman-suono che si realizza nella nostra cultura come Cristo Interno, Samael Sabaoth, Krishna. Trovate una posizione comoda e un posto rilassante (un angolo della vostra casa, in giardino, in un bosco, ecc.) cominciate a leggere con il cuore la classificazione degli Ego decodificati da Juan Ruiz Naupari cercando così di osservarli e osservarvi. Ad esempio, di fronte all'ego dell'Ira, immaginatevi circondati dal colore rosso, e cercate di capire se effettivamente in voi sentite gli ego che state leggendo. Diventate il rosso stesso e con voi fate diventare rosso tutte le cose che vi circondano. Diventando rosso potete “sentire” meglio pregi e difetti che questo colore vi sta suggerendo. Per fare questo c'è bisogno di onestà con voi stessi. Potete segnare su un foglio gli ego che pensate di avere, quelli che “forse” pensate di avere e quelli che ritenete non possedere. Ripetete l'esperimento con gli altri ego e gli altri colori. Se vi osserverete con onestà e amore per voi stessi, avrete così un primo abbozzo sul quale lavorare, comincerete ad osservare il mondo con altri occhi, con il cuore, potendo così scorgere un mondo più limpido e colorato.L'Ira - il RossoConsiderato il secondo difetto in densità fra i sette ego capitali. Questo ego ha affinità, principalmente, con l'orgoglio.I passi per la manifestazione di questo ego sono i seguenti:o incoscienza o debole volontà o autoconsiderazionel'ego altezzoso, l'ego allarmista, il minaccioso, il precipitoso, il blasfemo, il belligerante, il conflittuale, la critica mordace, il competitivo, l'ego della calunnia, il collerico, il criminale assassino, il crudele, il drastico, il dominatore, l'ego della disperazione, il dispettoso, il disubbidiente, lo spietato, l'ego della discordia, il distruttore, il dissidente, lo scontento, l'ingannatore, l'irritante, il genocida, il furioso, il frustrato, l'impaziente, il fustigatore, l'ego dell'incomprensione, l'insolente, l'ego dell'ingiuria, l'infanticida, il maligno, l'impulsivo, l'intransigente, l'irrazionale, l'irrispettoso, il maldicente, il molestatore, il mordace, il volgare, il nevrotico, l'ostinato, l'ego dell'odio, l'offensivo, il padricida, il pedante, il perverso, il ribelle, il sospettoso, il recriminante, l'ego del risentimento, del rancore, il brontolone, il repressivo, il sarcastico, l'ego della stupidità, il sanguinario, l'ego sadico, il sensazionalista, la superbia, il suscettibile, il terrorista, il violento, il vendicativo, il fatalista...La Lussuria - l'ArancioneTutte le manifestazioni della lussuria sono il prodotto dell'incoscienza. L'incoscienza porta all'identificazione della sessualità con infrasessualità.l'ego dell'adulterio, l'ego della sessualità con un amico o amica, quello dell'amore libero, l'animalesco, l'approfittatore, dell'attrazione fisica, dell'autoerotismo, l'ego bigamo, il bisessuale, il casanova, della finta castità, del credulone, del guardone, del corruttore sessuale, dell'uso di droga a fini sessuali, dell'epido, del casanova, dell'invidia lussuriosa, l'ego dell'erotismo, della stimolazione, dello stupro, dell'esibizionista, del falso pudore, del feticista, della fantasia sessuale, del fornicatore, dell'ego galante, della prostituzione, dell'omosessualità, dell'incesto, dell'infanticida, dell'infedeltà, dello scambio di coppia, del libidinoso, del masochismo, del masturbatore, della morbosità, del narcisista, del necrofilo, del ninfomane, del nudista, l'orgiastico, del pederasta, il pornografico, della prostituzione psicologica, del sadico, del seduttore. Del sentimentale, del travestitismo, della sodomia, del tabù sessuale, della verginità, della zoofilia.L'Orgoglio - il GialloIl difetto psicologico che occupa il terzo posto in densità tra i sette peccati capitali. Si manifesta attraverso:o l'incoscienza o l'identificazione o l'autoconsiderazionel'ego dell'abuso, dell'adulatore, del borioso, dell'arrogante, dell'autoconsiderazione, dell'amor proprio, dell'arroganza, dell'intimoritore, della burla orgogliosa, del capriccioso, il cinico, dei complessi di inferiorità e superiorità, della critica, del despotismo, del discreditatore, del disamorato, del disprezzo, della disubbidienza, della disperazione, del delirio di onnipotenza, della discussione, dell'egocentrico, del superbo, dell'ingrato, del fanfarone, dell'ipocrita, dell'incredulo, dell'infallibile, dell'indifferenza, dell'immodestia, l'imperialista, dell'imposizione, di colui che incolpa, dell'impuntuale, dell'impertinenza, dell'ironico, dell'inferiorità, di colui che si giustifica, del maschilista, il meschino, il mitomane, della moda nel vestire, dell'oppressore, dell'orgoglio aristocratico, dell'orgoglio culturale, dell'orgoglio sportivo, dell'orgoglio familiare, dell'orgoglio mentale, dell'orgoglio fisico, dell'orgoglio nazionale, dell'orgoglio professionale, dell'orgoglio raziale, dell'orgoglio sociale, dell'orgoglio religioso, di colui che ostenta, del pedante, del presuntuoso, del pregiudizio, del risentimento, del sentimento, della suscettibilità, della fama, della vanità, quello volubile, del voluttuoso.L'Invidia - il VerdeNon dobbiamo dimenticare che l'invidia è il mezzo segreto dell'azione egoica e si manifesta con:o l'incoscienza o l'identificazione o il sognoil competitivo, del timore degli altri, di quello che dicono gli altri, dell'ipocrita, del bugiardo, del tentatore, del mentitore, del traditore.La Gola - il BluSi manifesta con:o l'incoscienza o l'identificazione o il sognoil cannibale, il divoratore, il desiderio, il giustificatore, della malavolontà, dell'eccesso, del timore, della voracità.L'ego della gola è aggressivo, istintivo, antigenico, disordinato, inopportuno e non si rende conto delle conseguenze fisiche ed interiori.L'Avidità - l'IndacoIl coraggioso, l'assalto, dell'astuzia, dell'avarizia, dell'avidità, del ricatto, il cleptomane, della comparazione, della competizione, del desiderio, della truffa, dell'eccesso, della speculazione, della falsificazione, dell'umiliazione, dell'inconformità, l'insaziabile, del materialismo, il meschino, l'opportunista, del plagio, del furto, della bustarella, della corruzione, il taccagno, il trafficante, l'usuraio, del baro, dell'approfittatore.L'Accidia - il ViolaSi manifesta con:o l'incoscienzao l'identificazioneo il sogno

 

dell'abborrimento, dell'apatia, dell'abbandono a sé stesso, dell'attività sedentaria, dello sbadiglio frequente, del cercare scuse, dell'eccessiva fiducia, del conformismo, del disordine, del perdere tempo, del dormire troppo, della disobbedienza, dell'abbattimento, del disinteresse per le cose, dello scortese, della fantasticheria, dell'inadempimento del dovere, dell'impuntualità, dell'inerzia, dell'indisciplina esoterica, dell'incostanza, dell'indecisione, dell'incapacità, dell'inettitudine, del vestire male, della cattiva postura, della cattiva volontà, della meccanicità, della negligenza, dell'oziosità, della leggerezza costante, della passività, della pigrizia nell'apprendere, fisica, nel parlare, leggere, del pessimismo, della ripetitività.Questa è soltanto una piccola lista. Sono stati elencati circa settecento degli 84.000 ego che ci abitano...Se esistono 84.000 ego, esistono anche 84.000 virtù e valori. Il cambio deve avvenire abbandonando gradualmente gli ego e liberando le virtù prigioniere in essi.

 

Importante è la pratica! Non si avranno mai benefici dagli ipocriti. L'uomo deve avere una giusta condotta, un comportamento corretto. Mettete in pratica tutte le buone qualità e le virtù. Soltanto allora l'umanità viene trasformata in divinità. Dio non abita in un paese lontano, ma dimora nel vostro stesso corpo. Il peccato non è qualcosa di esterno a voi, ma dipende esclusivamente dal vostro comportamento. Peccato e virtù non si importano da qualche altra nazione, né li potete ricevere in regalo da amici, né li potete acquistare in un negozio. Solo da ciò che fate ricaverete peccato o merito. Bene o male, gioia o dolore proverranno soltanto dalle azioni che compite.(BSSSB - Discorsi 88/89 - Volume II)Le virtù, così come le conosciamo, sono l’elemento di Connessione con il Divino. Nelle varie religioni l’elemento di connessione a Dio è rappresentato dall’energia femminea di Dio, la Madre Divina. Le rappresentazioni della Madre Divina nella storia dell’uomo sono molteplici. Nell’induismo riconosciamo l’energia della Madre come l’energia Sakti, l’Amore, la parte femminile del divino, contrapposta all’energia di Shiva, la forza, il distruttore dei mondi egoici. La loro unione, attraverso la sessualità tantrica, porta al riconoscimento dell’assoluto. La Sakti, viene rappresentata, in diversi aspetti, dall’amorevole Parvati, Sarasvati, all’irosa Durga fino ad arrivare alla guerriera Kali. Nel Cristianesimo la figura della Madre è quella di Maria, la Madre del Cristo. Negli Indios sudamericani la figura della madre è collegata alla Pachamama, la madre Terra. Nel Buddismo si aspetta la prossima incarnazione del Buddha, il Buddha Maitreya. Questa porterà sulla terra la manifestazione femminea di Dio.La Madre, come abbiamo precedentemente detto, porta sulla terra le Virtù-colore. Queste Virtù-colore sono mosse da un colore principale, l’azzurro, il colore della Compassione. La Compassione è tra le virtù principali, è il primo elemento di connessione con la divinità. Osservando i colori, spesso riconosciamo in loro i nostri difetti. Questi difetti o Ego devono essere eliminati. Qual’è la forza che riesce ad eliminare gli ego? Questa forza è l’energia della Madre. La Madre Divina è colei che depura, purifica e rende vivi del suo antico splendore tutti i colori-virtù. Dobbiamo osservarci attraverso la Compassione per poter discernere tra chi veramente siamo e gli ego che ci abitano.“Desidero che comprendi l'importanza cardinale di morire in te stesso. Non trattenerti. Rimettiti alla Madre. Rivolgiti a lei tutti i giorni. Orgoglio e vanità, individuati devono morire.È necessario distruggerli affinché lo Spirito sopravvenga.Saremo le tue guide ed i tuoi maestri però (tu) devi fare il lavoro.Avanzare a passi da gigante sotto il braccio dell'Aquila.Lascia che Lui/Lei ti guidi.Vai avanti con fiducia e credendo.Non dubitare più.Se senti che il maligno ti inganna, chiedi aiuto e lo riceverai.Mantieniti in allerta e vedrai.Giorno per giorno. Pregando. Andando alla Croce.Creando. Vivendo. Comprovando e Credendo.Egli è fatuità, polvere annerita e sta per essere pulito, cancellato dalla mappa cosmica.Abbi fede. Non sfidare il nemico, semplicemente consegnalo alla Madre Sacra e Benedetta. Come sempre te lo ripeto. Lei lo finirà. Ama i tuoi fratelli, tutti, anche coloro che ti recano danno perché non sanno ciò che fanno.Anche tu sei stato così. Ricordatelo e non giudicarli. Amali. Tu puoi farlo. Lascia che il tuo cuore gelido si rompa ed entri il calore ed il fuoco del Signore.Lascia che questo fuoco bruci il tuo cuore, che lo rifaccia suo come già è stato, come già lo è.Ama, non smettere di AMARE il tuo Sé, Lui/Lei.Accompagna il tuo partner dal tuo cuore.Ricorda che ciò che Dio unisce, il mondo non divide.Amatevi con AMORE DIVINO ed umano.Servi il tuo Amato Padre-Madre, non te stesso (a). Ricorda chi sei ed a chi appartieni.Non ritardare il reincontro divino-umano con il tuo Sé. Lui/Lei ti sta aspettando.Non indugiare. CORREGGI e AVANZA senza la vergogna che l'ego desidera che tu senta, e non essere canaglia.Mantieni la tua vita in ordine. Correggi i tuoi cammini.Ricorda che Dio, si Dio, anche se oggigiorno non si desidera parlare di Lui/Lei, DIO TI AMA.Amalo.Ti abbraccio e proteggo il tuo cuore con AMORE,    (Juan Ruiz Naupari. Cattedra ispirata dalla Divina Madre)

 

L’azzurro è il colore della tranquillità, il colore delle tenebre viste attraverso la luce. L’azzurro, con il suo sentimento compassionevole, rende visibili le tenebre, gli ego, in modo tale da poterli osservare ed eliminare. Se provate a mettervi davanti ad una parete azzurra osserverete che questa vi attrarrà, proverete una sensazione di apertura, vedrete che la parete sembrerà allontanarsi da voi e voi, per incanto proverete l’impulso di seguirla. Questo stato d’animo è il principio d’osservazione degli ego. Compassione nell’osservarvi, nell’amarvi, nel riconoscervi. Avete iniziato così a percepire la Madre in voi, a darvi la forza del cambio, a poter cominciare ad usare i colori come mezzo, attraverso l’arte, di purificazione interiore. L’azzurra connessione compassionevole vi porterà cosi nelle braccia del Padre, la Coscienza, la forza, lo spirito del guerriero che assorbe la forza del Padre per sconfiggere uno ad uno gli ego. Il colore del Padre è il porpora, l’energia, la forza, la vitalità. L’unione di queste due forze, i due aspetti del divino, formano un’altra virtù, la temperanza, il viola, l’unione dell’azzurro e del porpora. La temperanza viola genera il grembo dove il Figlio, l’intuizione, nascerà. Quale colore porterà nel mondo il Figlio. Ricordate i complementari? Qual è il complementare del Viola? È il giallo. Il Figlio come emanazione del Padre-Madre deve portare in terra l’elemento opposto, il colore opposto al colore generato dall’unione del Padre-Madre. Con la venuta del Figlio associata al giallo, all’intuizione, il ciclo è concluso, la creazione ha avuto inizio. Il giallo ha manifestato il colore-virtù che sarebbe servito al Padre-Madre per completare la loro opera della creazione dell’universo. Io ho separato Me da Me stesso per amare Me stesso. I primi colori-virtù (dopo la nascita della Rossa Madre Azione) sono quindi l’Azzurra Compassione, il Porpora Coscienza, la Viola Temperanza e la Gialla Intuizione.Il Dio Padre-Madre, l’Azzurro e il Porpora, oltre alla virtù della Compassione e al Valore della Coscienza esprimono altre qualità.Il compassionevole azzurro porta con sé la Generosità, la Nobiltà, la Creatività, la Bontà e l’AmoreIl valoroso Porpora ha in sé la Coscienza, la Saggezza, la Fermezza, la Forza, la Giustizia, la Coerenza, la Precisione e il Discernimento.I Valori-Virtù per amore dell’uomo modificarono sé stessi e scesero in terra per essere compresi e nacquero così i colori-virtù legati ai Chakra. La potenza è legata al rosso, la rapidità all’arancione, la fiducia al verde, la comprensione al blu, l’intuizione buddhica all’indaco, la volontà al viola, la permanenza al fior di pesco e la gentilezza al bianco. Dobbiamo imparare ad ascoltarci e osservarci. Seguiamo la via del colore per questa comprensione artistica del nostro essere. Il Colore virtù vive nel nostro intimo, manifesta il Sentimento, purifica, guarisce, trasporta. È una porta attraverso la quale lo Spirito si manifesta e con la quale possiamo raggiungere lo Spirito. Il mondo del Colore è un mondo fluttuante, un mondo carico di sentimento, dove noi, emancipatori della forma, possiamo immergerci e contemplare la Sua innata armonia, simbolo della manifestazione Divina.

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