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Intervista a Cleonice Parisi, vincitrice del Concorso "Una Favola Colorata"

 

Eccoci qui, a presentare Cleonice Parisi, la vincitrice del primo concorso di Metafisica del Colore “Una Favola Colorata”. L’abbiamo contattata perché avevamo il piacere di conoscerla meglio attraverso una piccola intervista. Abbiamo trovato una persona dall’animo gentile e aperta al dialogo. Da oggi Cleonice collaborerà con Metafisica del Colore condividendo le sue meravigliose favole.

Cleonice ha anche pubblicato uno splendido libro di Favole intitolato "Le Favole della Vita"... lettura che consigliamo.

Vogliamo anche ricordare tutti colore che hanno partecipato al concorso, anche grazie a loro abbiamo potuto iniziare questo splendido viaggio nel mondo della creatività.
Grazie a tutti Voi.

Prima di tutto Complimenti per la vittoria del Concorso "Una favola
Colorata". Come nasce questo Amore per le Favole?

Sono profondamente onorata di ricevere questo riconoscimento dalla vostra redazione che tratta argomenti “vitaminici”, atti a nutrire quotidianamente la consapevolezza di ogni vita, aprendo nuove frontiere da cui attingere forza ed energia pulita.
Come nasce il mio Amore per le Favole? Nasce da una profonda introspezione che mi caratterizza da sempre, un sorta di sdoppiamento interiore che mi ha permesso nel tempo di mettere a confronto la Mente con il Cuore, infatti le mie favole sono caratterizzate da dialoghi dove la Mente chiede conforto e consiglio e il Cuore risponde mostrandogli nuove luminose e più stimolanti mete.  
 

Parlaci un pochino di te...  
Bambina timida e riservata, che arrossiva facilmente, amavo disegnare e mi sentivo spesso sola, anche avendo due fratellini più piccoli. Ho iniziato a scrivere circa dieci anni fa durante un periodo molto difficile che mi aveva portata ad una profonda depressione, da allora molte cose sono cambiate nella mia esistenza, oggi sono finalmente “nata alla vita” quindi: Grazie Favole non so da dove siate venute, ma sarete per sempre le Benvenute!
 

Come ti sei rapportata davanti ad un foglio bianco con l'intento di scrivere una favola dedicata al colore?
Un foglio bianco una penna che scivola velocemente inseguendo le immagini che danzano veloci nella mia mente, immagini fatte di colori personaggi fantastici, saggi e amorevoli che consolano, illuminano, portano speranza, che a volte mi fanno sorridere e altre volte commuovere, così è nata la favola PuntadiCodaColore del resto è questa la genesi di ogni mio racconto.  

Scrivere favole è per te una professione, una passione o cosa?
Scrivere favole è la mia terapia del sorriso, un volo fantastico che mi ha permesso di sorvolare terre meravigliose dove l’amore vive in ogni cosa, dove l’interesse individuale è intessuto in una copertina calda che protegge sempre l’interesse collettivo.  
Le favole sono diventate la luce che ha reso chiarezza alla mia mente, oggi scrivo favole per ragazzi, un età delicata dove il “delirio di onnipotenza” che nasce dall’entusiasmo di una indipendenza tanto cercata e l’illusione di averla finalmente trovata, fa si che i ragazzi si lancino troppo spesso senza riflettere in “avventure pericolose”.  
Considero le mie favole un supporto scolastico, uno strumento attraverso il quale gli insegnanti possano spingere i giovani lettori a riflettere, attraverso metafore e simpatiche rime che ricordano tanto le filastrocche infantili.
Attraverso questo “travestimento” che le rende apparentemente innocue ecco che appare la “fastidiosa” morale. La fortuna delle favole è proprio questo loro saper superare le barriere del non ascolto imposte dalla ragione. Una semplice e breve favola non può annoiare e pertanto la morale passa indisturbata attraverso i filtri della mente per giungere sino al cuore
Le favole mi hanno ridato la vita, la consapevolezza di meritare una vita felice e spero che lo stesso “miracolo” possa avvenire nel cuore di tutti, con o senza favole.
Ringrazio tutti voi e le persone che mi hanno votata.

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