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La storia di A - di Cleonice Parisi



di Cleonice Parisi

Il Mare vide A gironzolare raminga per la spiaggia della vita e incominciò così a parlarle:
Ora hai le ali cosa aspetti a volare? Io non so volare Mare! Su questa spiaggia lascio le mie impronte e tu le cancelli con le tue onde! Sei proprio un burlone! Ondine, siete come sempre birichine vi avevo detto di non cancellar le sue impronte e invece voi a disubbidirmi siete sempre pronte. Scusale sono irrequiete e di carezzar la spiaggia han sempre sete. Dovresti salir un poco più su, affinché le mie onde non ti raggiungano più. Mare il tanto camminare ha risucchiato la mia energia vitale, proprio non me lo riesco a spiegare! Invece di cercar spiegazioni cerca conforto nelle tante apprese lezioni. Le tue ali sono ancora arrotolate, una farfalla che esce dal bozzolo sa che per poter volare le ali deve prima spiegare.
Ed A rispose:
Mare ma come si fa a spiegar le ali? Devi solo tener a mente quanto vali e si spiegheran subito le tue ali.
A si girò di spalle e prese a rimirare la spiaggia che aveva accolto il suo passato, dove constatò con amarezza di non aver lasciato traccia ma con la stessa lucidità accolse la gioia della tanta strada fatta. E fu così che quel moto d’amore mosso dalla sua consapevolezza, fece esplodere le sue ali in tutta la loro bellezza. A restò senza fiato nel vedere quel cammino che grandi e variopinte le ali le aveva donato.
Mare ora che ho queste meravigliose ali, fa che io voli! Unisciti a me e vedrai quanto sarà facile volare.
A si unì al Mare e da quel giorno non smisero di volare.
Solo nell’AMARE troverai la forza per VOLARE
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