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NOVITÀ DAL PASSATO


Editoriale LUXURYfiles dicembre 2006

Singolare come in un mondo letteralmente bombardato dall’informazione vi siano talvolta degli eventi di primaria importanza che passano sotto silenzio o vengono appena riportati di sfuggita dai media.
È il caso di una notizia in grado di far letteralmente balzare sulla sedia tutti coloro che, giustamente preoccupati dal costo crescente dell’energia – il grande problema del XXI secolo – ed avendo a cuore l’equilibro del pianeta, auspicano il ricorso a fonti di energia naturali e non inquinanti.
Ebbene, nonostante che lo scorso 19 luglio, in un hangar dell’aereoporto di Santa Monica in California - alla presenza del Governatore Arnold Schwarzenegger - sia stato presentato un veicolo destinato con tutta probabilità a cambiare il volto del trasporto su ruote, così come oggi lo conosciamo, sono stati veramente pochi i mezzi d’informazione che hanno dedicato alla notizia lo spazio che meritava.
La Tesla Motors ha infatti presentato una potente vettura sportiva in grado di viaggiare ad oltre 200 chilometri l’ora, raggiungendo i 100 orari in soli 4 secondi. Prestazioni già di tutto rispetto se parliamo di una normale vettura sportiva ma eccezionali visto che abbiamo di fronte un veicolo totalmente elettrico, ad emissioni zero (non ha neppure il tubo di scappamento), di assoluta silenziosità, e per di più con una autonomia di circa 400 chilometri.
Quello della Tesla car è un progetto da oltre 40 milioni di dollari con degli sponsor d’eccezione come Larry Page e Sergey Brin, padri di Google.
Già questa non è notizia da poco, ma il meglio viene adesso: ebbene, l’automobile del futuro – le cui prime consegne sono previste per la metà del 2007 – affonda le sue radici nel passato, riportandoci alla memoria quel personaggio straordinario, purtroppo dimenticato dai più, che fu Nikola Tesla.
Fu lui, infatti, il primo a sostituire - nel 1931 - il motore a benzina di una vettura dell’epoca con un motore elettrico di corrente alternata di 80 cavalli, e lo fece, oltretutto, senza una fonte di energia esterna né batterie, installando sull'auto un circuito collegato a distanza ad un'antenna che trasmetteva energia nell'etere.
La vettura aveva anch’essa un’antenna posizionata all’esterno e collegata ad una scatola che si trovava nella parte anteriore del veicolo che – diversamente dal modello attuale, la Tesla Car, che dispone di batterie ricaricabili - riceveva l’energia da un trasmettitore di energia situato nei pressi delle cascate del Niagara.
A chi gli chiedeva dove fosse la fonte d'energia, Tesla rispondeva che essa era "nell'etere intorno noi". Egli riuscì effettivamente a sfruttare il campo magnetico che avvolge la Terra ed a convogliarlo verso il veicolo, o meglio, fece in modo di amplificare l'energia che è presente nell'aria per spingerla verso un dato oggetto. Il progetto non fu divulgato all’epoca e di questa invenzione – così come delle altre - si appropriò alla sua morte il governo degli Stati Uniti, che pose su molti progetti del geniale inventore – si era in piena seconda guerra mondiale - il Top Secret.
Vale la pena ricordare che si devono a Nicola Tesla (1856-1943) ben 700 brevetti, collegati a tutte le invenzioni più significative del secolo scorso, come la radio - egli brevettò la bobina Tesla e il dispositivo di sintonia radio ben sei anni prima che Marconi brevettasse la prima radio - la lampadina, la corrente alternata, il telegrafo ed il radar.
Basti pensare che era il 1896 quando annunciò la scoperta dei raggi cosmici mentre appena quattro anni dopo, nel 1900, formulò le basi per la comunicazione wireless.
Ma la sua scoperta più straordinaria fu l’Energia del Cosmo, che nelle sue intenzioni doveva essere resa disponibile a tutti gratuitamente grazie ad un sistema di trasmissione via etere, basata su di uno strumento in grado di ottenere elettricità a costo zero ricavandola dalle oscillazioni naturali del campo elettrico terrestre.
Secondo la sua teoria, infatti, la Terra stessa costituiva un conduttore naturale che poteva essere utilizzato per indirizzare le onde elettriche emesse da un trasmettitore centrale. Tali onde, nell’ambizioso progetto di Tesla, dovevano poi venir catturate da ricevitori posti ovunque nel pianeta.
A Colorado Springs, vicino a Denver, realizzò nel 1899 un trasmettitore – che funzionava anche da ricevitore - in grado di inviare nell’etere un’onda elettrica per poi riceverla potenziata.
Nel 1943, alla sua morte, gli agenti dell’FBI si impossessarono di tutti i suoi progetti, tra i quali c’era anche una invenzione che poteva venir usata militarmente con effetti devastanti in un raggio di oltre 320 chilometri e che oggi è alla base del famigerato progetto HAARP, “High Frequency Active Auroral Research Program”, con il quale c’è chi sostiene che gli USA stiano progettando nuove armi geofisiche integrali, in grado di influenzare – grazie ad onde radio ad alta frequenza – gli elementi naturali e di modificare persino il clima di intere regioni.
Eppure Nikola Tesla, oltre che un geniale precursore dei suoi tempi, era un uomo di pace che dedicò tutta la vita al progresso dell’umanità. Basti solo ricordare un paio di frasi tratte dai suoi quaderni per rendere giustizia alla sua straordinaria figura e per non dimenticarne la statura:
La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell' umanità….Il progressivo sviluppo dell'uomo dipende dalle invenzioni. Esse sono il risultato più importante delle facoltà creative del cervello umano. Lo scopo ultimo di queste facoltà è il dominio completo della mente sul mondo materiale, il conseguimento della possibilità di incanalare le forze della natura così da soddisfare le esigenze umane".

Ma non sarà che c’è qualcuno cui fa comodo (far) dimenticare?

NEWS FROM THE PAST

There are events of primary importance, singular as they are in a world literally bombarded by information, that at times that pass us by in silence, or are only reported in a distracted way by the media. This is the case of some recent news literally able to make all readers rightly worried about the increasing cost of energy– the great 21st Century problem – leap up in their seats, and who, being concerned about the balance of our planet, hope for recourse to natural and non-polluting sources of energy. Even so, truly very little rightful media space was dedicated to the news, despite the fact that 19 July last, in a hangar of Santa Monica Airport in California and in the presence of Governor Arnold Schwarzenegger, a vehicle was presented that is in all probability destined to change the face of wheeled transport as we know it today.
Tesla Motors presented a powerful sport car able to travel at more than 200 kilometers per hour, and reaching 100 per hour in only 4 seconds. This performance, very respectable if we are talking of a normal sport car, is exceptional seeing that we are looking at a totally electric vehicle with zero emissions (not even a tailpipe), silent, and with a range of about 400 kilometers.
The Tesla Car is a project with a budget of over 40 million dollars, and with exceptional sponsors such as Larry Page and Sergey Brin, the fathers of Google. This, by itself, is already newsworthy, but the best is yet to come: the automobile of the future – first deliveries are slated for mid-2007 – has roots in the past, harking back to the memory of that extraordinary, but forgotten, personality, Nikola Tesla.
In 1931, he first substituted a car’s gasoline engine with an 80-horsepower alternating-current motor, and, what’s more, without external energy or batteries, taking energy from the ether via a circuit with an antenna connected to a box at the front of the vehicle, which, unlike the present Tesla battery car, received energy from a transmitter near Niagara Falls.
To whoever asked where the source of energy was, Tesla replied that it was “in the ether around us”. He managed to use the magnetic field that surrounds the Earth and to direct it toward the vehicle, or rather, amplified the energy that is present in the air in order to push it toward a given object. The project was not divulged at the time and this invention – like some others – was appropriated upon his death by the government of the United States, which then labeled it Top Secret, as it did with many projects by the talented inventor, it then being the height of the Second World War.
It is worth remembering that Nikola Tesla (1856-1943)put his name to no less than 700 patents connected with all the most important inventions of the last century, such as radio – he patented the Tesla coil and the radio tuning device six years before Marconi patented his first radio – the light bulb, alternating current, the telegraph and radar.
We only have to recall that it was 1896 when he announced the discovery of cosmic rays while only four years later, in 1900, he formulated the basis of wireless communication.
But his most extraordinary discovery was the Energy of the Cosmos, that he intended to be made available free to all, thanks to a transmission system via ether and based on an instrument able to obtain zero-cost electricity from the natural oscillations of the terrestrial electrical field.
According to his theory, the Earth itself constituted a natural conductor that could be used to direct the electric waves emitted by a central transmitter. Those waves, in Tesla’s ambitious project, would then be captured by receivers placed everywhere around the planet.
In 1899, at Colorado Springs, near Denver, he realized a transmitter – that also functioned as a receiver – able to send an electric wave into the ether and then receive it back, boosted.
When he died, in 1943, FBI agents took possession of all his projects. Among them was an invention that could have devastating military effect over a radius of more than 320 kilometers, and which is today the basis of the famous HAARP project, “High Frequency Active Auroral Research Program”. Some say that the USA is planning new integral geophysical weapons, able to influence – via high-frequency radio waves – the natural elements and even to modify the climate of entire regions.
However, Nikola Tesla, as well as being a brilliant precursor of our times, was a man of peace, who dedicated all his life to the progress of humanity. It is enough to read a couple of phrases taken from his notebooks in order to do justice to his extraordinary figure and thus not forget his stature:

“Science is but a perversion of itself unless it has as its ultimate goal the betterment of humanity...The progressive development of man is vitally dependent on invention. It is the most important product of his creative brain. Its ultimate purpose is the complete mastery of mind over the material world, the harnessing of the forces of nature to human needs.”

Is it possible that there are those who would gain by making sure we forget?

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