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Buddha – Buddismo

La scienza di Dio

La vera fama viene da una vita retta [12] pag.71

Ogni virgola di questi consigli dati agli allievi è di una potenza elevatissima, Dharmavyadha si guadagnò una fama perenne per il servizio devoto offerto al padre e alla madre. Rama e Harischandra ebbero fama immortale a causa della loro costante fedeltà alla Verità. Con la retta condotta dei semplici mortali divennero dei maha Purusha, dei Grandi indimenticabili. Il Buddha si astenne dal fare del male ad ogni essere vivente, perché diceva che la non-violenza (ahimsa) è la forma più alta di morale (paramo dharmah), e divenne così rispettato come maestro del mondo.

Colloqui

H.- Forse anche Buddha fu un messaggero di Dio?

SAI - [4] pag.93

Buddha non menzionò mai Dio. La storia narra che egli era un principe con moglie e un figlio e che quando vide la morte e il dolore, ne volle trovare la causa. Per anni si sottopose a dure penitenze; poi venne con tre annunci: "tutto è dolore, tutto passa, tutto è vuoto".

H.- Allora Buddha non realizzò Dio ma il nirvana? 47

SAI - [5] pag.93

Sì. (In precedenza Sai aveva detto che si trova ciò che si cerca, e che Buddha aveva cercato la causa del dolore). C'è solo uno voga, ed è quello della Devozione (Bhakti-yoga). Tutti gli altri, lo Yoga dell' Azione (Kriya-yoga), lo Yoga del Corpo (Hatha-yoga), il cosiddetto Sai-yoga, il controllo del respiro (pranayama) e tutti i metodi e le tecniche noti come yoga appartengono al corpo: sono come esercizi ginnici. Destra, sinistra, alto, basso! Qual è il, risultato? Non hanno valore e sono una perdita di tempo. Lo Yoga della Devozione è la via diretta verso Dio; è la via facile. Tutte le altre sono inutili.

Ci sono sei tipi di Devozione; il madhura, che significa "dolce", è il tipo più elevato.

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H- Svami dice che Dio soccorre il devoto per salvarlo dalla perdizione. Che cosa si deve intendere per perdizione?

SAI - [19] pag.113

A te che cosa viene in mente con quella parola?

H - Mi richiama l'Inferno.

SAI - [20] pag.113

Questo è solo un concetto mentale.

H - Tuttavia il Buddha parla dell'Inferno come di un luogo.

SAI - [21] pag.113

Sì, è un luogo; ma è un luogo della mente. E’ uno stato mentale, dove ci sono grandi ansie e sofferenze. Questo è uno stato che viene dopo la morte. Sai è qui per guidare i Suoi devoti, affinché non cadano in quello stato.

Discorsi vol. X 1° tomo

pag.60

...Buddha conobbe e fece conoscere al mondo la verità: ogni cosa è dolore. Ogni cosa è vuota. Ogni cosa è breve. Ogni cosa è corrotta...

Discorsi vol. X 2° tomo

pag.407 LA VIBHUTHI

...Sebbene la scuola Charvaka di filosofia negasse Dio e le scuole Jainiste e Buddiste rifiutassero di proporre Dio, Sankara asserì che Dio è senza forma e senza attributi, ed è meglio descritto come Splendore Supremo o Jyothi. Egli disse che il fisico non è diverso dall'Universale, che Jiva è Brahman stesso, che la natura molteplice è anche Brahman visto attraverso uno strano velo, come una mescolanza di verità e falsità, una particolare finzione chiamata maya o avidya. Brahman è la causa e prakriti (natura) è l'effetto...

pag.408

...Il mondo obiettivo è la sovrapposizione su Brahman e falsifica e distorce la realtà. Gli ignoranti presumono sia reale. Buddha descrisse il mondo con quattro caratteristiche:

(l) Sarvam dukham: tutto è dolore. Esso è chiamato matya loka, il mondo della morte. (2) Sarvam Kshnikam: tutto è transitorio, niente è stabile, tutto cambia. I boccioli sbocciano e appassiscono, i lampi balenano e segue l'oscurità. Ogni individuo, cosa o qualità cresce e declina. (3) Sarvam svalakshanam: ogni persona o cosa è unica; anche i gemelli identici hanno rispettivamente alcune qualità o attitudini particolari. Neppure due foglie dello stesso albero sono uguali in tutti gli aspetti. I molti sono divisi in molti altri ancora da queste differenze. Perciò Buddha dichiarò: (4) << Sarvam soonyam>>.<<Tutti sono zero, nulla, senza valore". Dove sono i padri e i nonni che se ne sono andati? Solo la loro memoria rimane. Quanti imperi sono stati sepolti nel tempo?..

Discorsi volume I

Pag. 150

…Da ultimo è bene che sappiate come usare l’opportunità avuta in questa vita di venire in contatto col Signore. La lampada sparge la sua luce, ma può venire usata sia per scopi buoni che cattivi, e lo stesso può dirsi per le acque del sacro Ganga. L'uso che farete di questa opportunità dipende dal vostro destino, dalla vostra fortuna, e dalla quantità di Grazia che sarete in grado di guadagnarvi. Sviluppate la fede, rafforzate la devozione, e il resto verrà di conseguenza. Rama fu il rappresentante di Sathyam, Krishna di Prema e Buddha di Karma. L’attuale manifestazione riunisce Sathya, Dharma, Santhi e Prema. Sathya è il Dharma, e Prema concede Santhi. Io vi ordino di non odiare mai gli altri, né desiderare il male, o sparlare di loro…

Discorsi volume II

Pag.220

... Ieri mi sono rivolto agli uomini in particolare, oggi mi rivolgerò alle donne. Molte fra voi maledicono il giorno che sono venute al mondo e pensano all'ora della morte come ad un sollievo. Molto male! Non potete sfuggire le vostre responsabilità e andarvene prima che il vostro compito sia terminato. Sarebbe un segno di debolezza e di vigliaccheria da parte vostra. Voi credete che il ricco, il letterato ed il potente siano felici! No! Nessuno al mondo lo è, a meno che abbia eliminato tutti i suoi desideri fino all’ultimo; oppure che non abbia più desideri da soddisfare. L'ultima soluzione è la migliore e la più naturale, Credetemi! Prendete i fastidi che si presentano come prove elementari alle quali vi Sottopone il Signore per insegnarvi il distacco. L'aria condizionata serve quando fa molto caldo, non è vero? Quando voi perdete un figlio chiedetevi se era nato con il solo scopo di rendervi felici. No! Egli doveva compiere il suo destino. Il padre di Gauthma Buddha fu talmente rattristato nel vedere il proprio figlio mendicare per le strade con la sua scodella in mano che esclamò: <<Tutti i miei antenati erano dei re! Quale maledizione può avere un mendicante in questo nobile lignaggio! <<Buddha gli rispose: <<Tutti i miei antenati avevano una scodella in mano! Io non ho re nel mio lignaggio!>>. Il padre ed il figlio avevano preso due strade differenti ed il sangue del figlio poteva essere fatale al padre in caso di trasfusione. Un'altra cosa: dovreste essere più fermi e costanti nella vostra disciplina spirituale. Sbarazzatevi della tendenza a chiacchierare e ad occuparvi degli affari degli altri e di ciò che non vi riguarda. Rispettare le regole che sono state stabilite per la vita nell'Ashram e date il buon esempio ai nuovi arrivati! Questo vale anche per gli uomini!..

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