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Il Cuore

Discorsi 88/89 volume II

Il campo del cuore [13] pag.68

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Un agricoltore che desidera far crescere un raccolto nel campo ha dei passi preliminari da compiere: irrigare, concimare, arare, dissodare il terreno, seminare, Nel terreno ci vanno semi o germogli. Quando i semi germogliano, si devono estirpare le erbacce e seguire con cura le pianticelle. L'agricoltore ha saputo far crescere il raccolto, dopo aver seguito tutte queste fasi. Lo stesso andrebbe fatto anche in rapporto alla coltivazione del vostro cuore. Il cuore è il campo: dovete coltivarlo in modo appropriato, Dovete irrigarlo con l'acqua dell'amore, ararlo con la ricerca spirituale che funge da aratro, piantarvi i semi del Nome del Signore, sorvegliarlo continuamente con attenzione e cura che sono come raggi di sole. E tutto questo va fatto senza sentimenti egoistici, senza ego. Allora soltanto si potranno cogliere i frutti dell'amore.

Un terreno prezioso [15] pag.69

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Ogni essere umano è un coltivatore, ogni cuore è un campo. Non sciupate questo terreno prezioso. A che vi serve possedere un campo se non lo fate fruttare nel modo giusto? Questo è il campo più prezioso che esista: se l'avete trascurato è diventato sterile. In un terreno così devastato, ogni seme che gettaste sarebbe seminato invano. Per giunta, questo è un terreno molto esteso. Impossibile sapere di quanti acri sia fatto. Ma a che serve un terreno di tanti acri se non siete stati capaci di coltivarlo come avreste dovuto?

Fedeli nel poco [16] pag.69

Qualunque istruzione abbiate ricevuto, qualunque contegno abbiate, chi è malvagio rimane malvagio. Se non avete saputo coltivare il vostro campo nel modo giusto, perché vi si dovrebbe dare un altro terreno di dieci acri da coltivare? Anche un fazzoletto di terra, se è buona, va bene. Anche se riuscite a mietere una piccola quantità di amore, purché sia puro, non egoistico, sacro e divino, è quanto basta. Anche se avete un pochino di gratitudine, pur avendo raccolto tanto in benefici ed in gioia, è quanto basta. Ma se non aveste per nulla gratitudine, se foste privi di quest'amore, quel cuore sarebbe un arido deserto.

Fiducia in se stessi [17] pag.69

Che sforzo dovete fare, dunque? Dovete impegnarvi a coltivare questo terreno prezioso. Voi ne avete la forza e le capacità. In ogni discorso degli studenti è emerso questo aspetto: "Svami - han detto - dammi la capacità di gustare questa esperienza; dammi la capacità di gioire degli ordini di Svami". Siccome credono di non avere quella capacità, la invocano. Non si può dare qualcosa che già si possiede. Non siete stati in grado di scorgere ciò che veramente c'è in voi e, quand'anche lo scorgeste, non ne fate buon uso.

La ricerca prima [18] pag.69

Perché questo? La ragione è che non avete saputo mantenere la vostra attenzione su ciò. Se foste concentrati in questo, ne sarebbe scaturito uno sforzo per farne buon uso. Eccovi un piccolo esempio: cercate di capire correttamente una cosa o una persona se volete trarne il massimo beneficio. Per prima cosa, dunque, farete una ricerca e poi ne farete esperienza.

Cuore puro [1] pag.77

Cari studenti,

Tutte le religioni hanno predicato la purezza di cuore ed hanno anche chiarito che vane sarebbero le pratiche spirituali di un uomo che non fosse puro di cuore. Come farete ad essere puri di cuore se esso è incrostato dalla sporcizia dell'ego? Il cuore si può detergere. Che cosa ci vuole per pulirlo? La ripetizione del Nome. Solamente il divino Nome può purificare il cuore umano.

La testa e il cuore [10] pag.143

L'uomo è dotato di due organi estremamente importanti: la testa ed il cuore. La testa è sempre impegnata alla ricerca di oggetti esterni; non fa che desiderare cose effimere, mondane e appartenenti al mondo materiale. Il mondo esterno è la sua caratteristica principale. Ogni pensiero ha origine dal contatto con le cose esteriori. Dal cuore invece sorgono le nobili qualità, come la Verità, l'Amore, la Gentilezza, la Pazienza e la Compassione. L'uomo che si prende cura di un cuore così puro e santo, a sua volta si santifica.

Azione e conoscenza [11] pag.143

Per questo motivo il Vedanta ha prescritto di coltivare la visione interiore. Ecco perché la filosofia e la spiritualità hanno insegnato ad introvertire la mente. La mente corrisponde al sentiero dell'azione, il cuore a quello della conoscenza. L'una va all'esterno, l'altro all'interno. Chi è assorbito dal sentiero dell'azione, non può capire quello della conoscenza.

 

Materia e spirito [12] pag.144

L'uomo che insegue senza tregua le gioie esteriori, la felicità fisica, i piaceri del corpo, come fossero il Summum Bonum della vita e fa di tutto per non perderli, non può intendere i suggerimenti del cuore, ne sperimentare le sue estasi. Anche se il cuore ha sede in un corpo fisico, quest'ultimo non potrà mai comprenderne la sacralità. Vi chiederete come mai.

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Ma l'albero può forse conoscere la dolcezza dei suoi frutti? Può un verme conoscere la fragranza dei fiori che sbocciano sopra di esso? O un libro può forse sperimentare la nobiltà di un poema che reca stampato sulle proprie pagine?

E uno studioso intento ad accumulare conoscenze esteriori potrà essere consapevole della gioia che nasce dall'esperienza di quelle interiori?

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Come il succo sta nel frutto dell'albero, senza che l'albero possa gustarne la dolcezza, così è del corpo, dove il cuore è l'albero e l'amore che ne sgorga è il succo.

Il corpo fisico non sa nemmeno capire la dolcezza dell'amore che riempie il cuore, ne può sperimentarlo o parteciparne la gioia. Ed è per questa ragione che l'uomo è in preda a dolori, delusioni e disperazione.

Il cuore puro [21] pag.262

L'uomo deve essere attivo se vuole purificare il cuore e, con un cuore puro, otterrà il frutto della Conoscenza. Col frutto della Conoscenza, si identificherà con Essa.. Non esiste alcun luogo che possa essere considerato come Paradiso, Inferno o luogo di Liberazione. Il peccato non è qualcosa di staccato, rintracciabile in qualche altra nazione: è intimamente connesso alle azioni che compite. Così pure, Dio non abita in qualche parte distante da voi, ma è intimamente collegato al vostro operato. Peccati e virtù sono da ricercarsi nella natura stessa delle azioni che fate. Se offrite al Signore tutto quanto fate, le vostre azioni ne verranno santificate.

In tutto c’è Coscienza [22] pag.262

Incarnazioni del Divino Spirito!

Sappiate intravedere in ogni essere umano questo Spirito. Lo Spirito è Dio e voi ne siete l'incarnazione. Parlando di Dio, si intende la Coscienza, di cui ogni cosa al mondo è dotata. Non c'è nulla che sia privo di coscienza: tenete ben presente questa grande verità e vivete la vostra vita secondo una visione divina. Esiste un solo Creatore di tutto, ed è il Principio dell'Universo, Dio, il Quale entra nella manifestazione dei nomi e delle forme. Questo Principio Divino viene definito anche come il "Loto del cuore". Si dice anche che l'intera creazione sia scaturita dall'ombelico del Signore.

Corso estivo 1990

Cuore [4] pag.138

Che cosa si intende per Cuore? Non si tratta del cuore fatto di carne e sangue. I1 vero Cuore è quello che non dipende da luoghi, tempi, persone o nazioni. E’ il principio primo di Dio che si trova presente allo stesso modo in tutti in ogni tempo, in ogni luogo e in ogni paese. E’ un Cuore senza forma. Il cuore fisico, come viene ordinariamente considerato quando si usa la parola "cuore", è qualcosa che all'interno del corpo umano va e viene nel mezzo; ma il Cuore nel senso spirituale del termine non conosce movimenti di andata e ritorno: è eterno ed immutabile. La vera libertà, quindi, sta nel saper riconoscere e nel comprendere questo Cuore, il Primo Principio, convinti che, in quella conoscenza, si conosce ogni cosa.

Un unico Cuore [28] pag.147

Se capiste il vero significato della parola "Cuore", vi rendereste conto che si tratta di qualcosa che sorpassa ogni limitazione. Lo stesso Cuore che è dentro di voi è anche dentro tutti gli altri, anche in coloro che voi odiate o che vi odiano. Vi potrebbe sorgere questo dubbio: se tutti hanno lo stesso Cuore, perché dovrebbero esserci delle differenze nel modo di pensare, negli atteggiamenti e nelle azioni? Studenti, non dimenticate che tutte queste differenze sono una creazione della mente e che non hanno niente a che vedere col Cuore. Qui si parla non di un cuore fisico, ma di un Cuore spirituale, onnipresente. Non ha una forma, ma è il substrato di ogni forma, esattamente come lo zucchero lo è per tutti quei dolci a forma d'animaletto, che piacciono tanto a bambini diversi.

Dio è unità

Capitolo I. 12. Occhi per vedere

Come potete vedere il Signore se siete ciechi?

Se non avete coscienza della Sua onnipresenza come potete vederLo dappertutto? Se l'ago è sporco come può il magnete attirarlo? Quando il Signore non si avvicina ad un devoto è perché questi non ha il cuore abbastanza puro. Purificate il cuore e rendetelo pieno di bontà e gentilezza verso tutti; non cercate di scoprire i difetti degli altri, credete nella loro sincerità e rispettateli, non abbiate né odio né invidia e, se non potete fare a meno di mostrare il vostro rancore, fatelo a parole più che con le azioni. Pentitevi dei vostri errori e prendete la decisione di non più commetterne; pregate per avere la forza di mantenere le vostre promesse.

Quelli che Dio ama di più

4 - pag.63 L'AMORE E’ LA CORRENTE SOTTERRANEA

La verità, la non-violenza, la rettitudine e la pace dipendono dunque dall'amore che scorre come una corrente sotterranea. Nel <<Buddhi Yoga>> e nel <<Bhakti Yoga>> è detto: <<Fate uso dell'amore per raggiungerMi!>> Cari devoti, le vostre mani e le palme delle vostre mani che Mi servono sono piccole, i vostri occhi sono piccoli, la Mia creazione è grande e questo enorme universo non può essere visto dai vostri piccoli occhi. Le vostre orecchie, che sono piccole, ascoltano le Mie parole, e con i vostri piccoli piedi venite alla Mia presenza. Ma venire semplicemente alla presenza del Signore non serve allo scopo; dare solamente una occhiata a questo vasto mondo con i vostri piccoli occhi non è utile; servire il Signore con le vostre piccole mani non vi farà ottenere granché e, quindi, non sarà, in verità, tanto utile! Se non usate il cuore per ascoltare le Mie parole esse non vi serviranno! Permettete che io entri nel vostro cuore, e nessuna azione diventerà veramente importante. Qualunque attività facciate come adorarMi con gli occhi, le mani, le orecchie, i piedi, lo fate solo per il controllo della vostra mente.

Ma, una volta che il Signore sarà entrato nel vostro cuore, il controllo dei sensi diventerà facile e si otterrà automaticamente. Non ci sarà bisogno di nessun speciale sforzo per fare <<Karma phalala thyaga>> (sacrificare i frutti delle azioni). Una volta che avrete cominciato a pensare a Me il resto si farà da solo, ciò che vi occorre è solo una ferma determinazione. Dio è pieno e completo; per avere Lui, il <<Paripoornatwam>> (la completezza del divino) dovreste sviluppare una fede totale. Pensate a Me con il cuore pieno di amore e Mi raggiungerete! E’ detto che il Signore ha caro chiunque Lo adori con amore totale. Quel che stiamo facendo ora è perdere il tempo in attività mondane e <<secolari>>, invece di svolgere azioni utili per il progresso spirituale. Ogni adorazione esteriore deve essere compiuta anche interiormente e, quando ci sarà unità fra le due, la vostra vita sarà santificata. Nel <<Bhakti Yoga>> l'amore è l'elemento cardine. La verità dovrebbe permeare tutti i pensieri, ed in tal modo, si rifletterà naturalmente nelle azioni che diverranno <<dharma>>. Quando avremo inteso questo amore, avremo una immensa pace. L'amore è il luogo di nascita della Verità, della rettitudine e della non violenza. L’AMORE E’ DIO E DIO E’ AMORE!

L'essenza degli insegnamenti del <<Bhakti Yoga>> è la pratica dell'amore. Questa pratica Vi aiuterà a sviluppare una mente aperta. Questa è la via!

2 - pag.91 IL CORPO E’ SACRO

Per alimentare il fuoco dei sensi stiamo ora usando del prezioso legno di sandalo. Il recipiente è d'oro, tempestato di pietre preziose, ed il combustibile è prezioso ma, il cibo cucinato, è triviale ed inutile. Un corpo così prezioso e sacro, tali sacri sentimenti, sono messi da parte per gioire di cose triviali e senza senso! Stiamo usando un aratro tutto d'oro per piantare inutili piante. Il campo del vostro cuore è molto sacro ed appartiene a Dio. Dio ha detto di essere lo <<kshetrajna>>, il proprietario del nostro cuore e del nostro corpo e si identifica con loro. E noi cosa stiamo facendo? Stiamo usando un aratro d'oro per coltivare l'inutile raccolto dei piaceri sensuali. La persona che conosce la preziosità del proprio cuore e dei propri sentimenti cercherà di usarli bene. La vita deve essere usata per il bene ed il benessere degli altri e per raggiungere la sacra meta e per percorrere il sacro cammino. Dobbiamo riuscire a portare nel nostro cuore e nella nostra mente lo splendore della luce divina ed usare questa per fonderci nella Divinità, e poter dire di avere santificato la vita.

Si dice che è molto difficile e quasi impossibile avere una vita umana. Qual'è la caratteristica di questa vita? Perché è così difficile da ottenere? Tutti i piaceri e le gioie di cui gli animali gioiscono sono anche degli uomini, quindi qual'è la differenza? Cosa c'è di speciale nella vita umana? L'uomo è colui che può abbandonare l'ingiusto. Ma gli attaccamenti e l'odio e discriminare fra il giusto e poiché non fa la differenza fra <<atma>> ed <<anatma>> (fra temporaneo e permanente) è la vittima delle agitazioni e non riesce a trovare la pace interiore. Come già spiegato ieri, la gioventù con una ferma determinazione deve compiere i tre tipi di <<thapas>>: mentale, vocale e fisico, assaporarne la gioia e divenire un esempio per il mondo. Il <<ragioguna>> dovrebbe essere soggiogato con l'aiuto del <<satwaguna>>, ma è impossibile sviluppare il <<satwaguna>> con un cuore pieno di influenze del <<ragio guna>> e del <<thamo guna>>. Se la testa è vuota la si può riempire con qualcosa di sacro e grande ma, se è piena di un sacco di cose inutili, prima bisognerebbe svuotarla. L’uomo oggi vive una vita inutile: piange quando nasce, piange quando muore, e piange nell'intervallo per cose insignificanti. Piange forse quando vede declinare il <<dharma>>? Che cos'è il vero <<dharma>>? Esso è fare il proprio dovere pensando e contemplando il Signore. La Bhagavad Ghita non insegna di abbandonare la famiglia, la ricchezza e le proprietà, ma di prendersi cura della famiglia e fare il proprio dovere! Concentratevi sul Divino! Qualunque cosa facciate, fatela senza dimenticare la meta finale, perché se la dimenticate, finirete sulla strada sbagliata. Svolgete il vostro dovere quotidiano tenendo ben in vista il vostro obbiettivo finale.

La filosofia dell’azione

4 - pag.20 L'ESPERIENZA

Imparare, leggere, ascoltare la conoscenza <<secolare>> potrà aiutare solo per un breve tratto e temporaneamente. Quando leggiamo la Bhagavad Ghita, ci sentiamo felici e pieni di ispirazione, ma quando cerchiamo di metterla in pratica arrivano le difficoltà. Qualunque cosa leggiamo od ascoltiamo, dobbiamo metterla sempre sotto inchiesta. Eccovi un'altra storia:

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Krishna Chaitanya andando in pellegrinaggio, si fermò in un villaggio nel Sud dell'India, nel tempio vi erano alcune persone. Un pundit leggeva ed esponeva la Ghita, i presenti ripetevano gli <<slokas>> e quindi egli li commentava. Uno dei presenti, seduto, in un angolo, piangeva disperato. Gli altri, invece, tenevano in mano il piccolo libro della Ghita ed ascoltavano e ripetevano con grande attenzione le sue parole. Krishna Chaitanya, che aveva osservato quell'uomo, si rivolse a lui dicendogli: <<Perché piangi>>? L'uomo rispose: <<Swami non so chi tu sia, non conosco il sanscrito, e non so neanche pronunciarlo, non mi interessa ripetere quegli “slokas” e forse sto commettendo un peccato, mi stavo figurando solo nella mente Krishna che, per convincere Arjuna, teneva la testa girata, ed in quella posizione doveva avere molto male. Se Arjuna si fosse seduto di fronte e Krishna dietro, non Gli avrebbe causato tanto dolore! Ecco perché sto piangendo>>! Krishna Chaitanya concluse che quello doveva essere un vero devoto.

Egli era divenuto parte di Krishna e sperimentava tutto quell'amore per Lui. Egli concluse quindi che la esperienza è superiore al semplice ascolto e alla lettura dei sacri testi. Colui che desidera trarre beneficio dagli insegnamenti della Ghita dovrebbe metterli in pratica. La devozione esterna non rappresenta un sentimento profondo! Sarebbe sufficiente praticare uno solo di questi <<sloka>>. Se riempite la vostra testa con tutto il contenuto del libro, la vostra testa diventerà un altro libro. Stampate nel cuore anche un solo insegnamento e sarà sufficiente.

Ecco perché Swami l'altro giorno vi ha detto: <<La testa è una cosa ed il cuore è un'altra cosa>>. Invece di riempire la vostra testa di cultura e conoscenza libresca è molto meglio riempire il vostro cuore d’amore. Krishna disse ad Arjuna: <<Non vuol dire niente lamentarsi e piangere degli attaccamenti del proprio corpo e delle relazioni fisiche. Volgi la tua visione verso l'interno ed allora capirai le cose che sono state dette>>! <<Non addolorarti per gente di cui non c'è bisogno di addolorarsi, non dovresti soffrire così! Il tuo cuore è pieno di ignoranza, rimuovila! Solo quando nel cuore sarà sparita questa ignoranza, allora potrai capire la saggezza>>. Ci sono otto elementi che dovete rimuovere e, fino a quando c'è traccia di loro nel cuore, sarete sempre pieni di ignoranza: il primo sono i <<vasanas>> (impulsi e tendenze, impressioni mentali), il secondo è il <<fuoco>>, il terzo sono i <<debiti>>, il quarto sono le <<malattie>>, il quinto è la <<patria>>, il sesto è l'<<attaccamento>>, il settimo è il <<timore>> e l'ottavo è il <<veleno>>. Se solo uno di questi inquina il cuore sarete soggetti alla sofferenza. Prendete ad esempio, il fuoco che si sta estinguendo quasi completamente, eccetto per una piccola frazione. A causa di un leggero venticello si può sviluppare e diventare di nuovo grande. Dovete perciò spegnerlo completamente. Supponete che la malattia è quasi curata completamente ma, se abbandonate la dieta, di nuovo si svilupperà. I debiti: se rimane solo un debito da pagare e non lo pagate, gli interessi si accumuleranno e quindi diverrà poi difficile far fronte all'impegno. Dovete quindi estinguerli tutti. Allo stesso modo se vi è qualche rimanenza negli attaccamenti nel vostro cuore, qualunque cosa farete sarà inutile. Distruggete completamente l'ignoranza nel vostro cuore! Vi insegno il <<samkhya Yoga>> perché esso è una parte essenziale della Ghita. Se riuscirete a capire la differenza fra <<atma>> ed <<anatma>> tutti gli altri concetti diventeranno di facile comprensione. Pertanto dovreste stare in concentrazione per due o tre giorni e capire dal profondo del vostro cuore. Quando avrete capito completamente la natura del <<Samkhya Yoga>> potrete capire veramente la Bhagavad Ghita.

2 - pag.102 COLTIVATE IL CAMPO DEL CUORE

<<Arjuna, la gente dà lo stesso valore al corpo ed alla sua ombra, all'oggetto ed alla sua immagine. L'oggetto è l'atma, l'ombra è la bellezza esteriore. Arjuna! Chi dà importanza al riflesso, deve essere matto!>> Ma Arjuna era una persona molto saggia e non era un meschinello. Nel capitolo II, Krishna chiamò Arjuna con il termine <<krupana>>. Vi sono molti significati per questa parola ed uno di questi è <<povera persona>>. Arjuna però, non era una persona povera, ma aveva una grande fortuna, egli era riuscito ad ammassare grandi ricchezze. Un altro significato di quella parola è <<miserabile>>. Ma Arjuna non era un miserabile, egli aveva rinunciato ad ogni cosa ed è perciò che aveva dichiarato: <<Krishna! Non voglio il Regno, non voglio i tre mondi, sono pronto a mendicare, piuttosto che uccidere la mia gente!>> Qual'è dunque il significato di questa parola? Essa vuol dire semplicemente che Arjuna era una persona ignorante, non nelle cose del mondo, ma nelle cose dello spirito. Per avere la salvezza egli dichiarò. <<Non voglio più essere vittima di quelle cose!>> e quindi, ciò che dovrei avere è <<vyavasaya atmica buddhi!>> Cerchiamo di capire cosa ha voluto dire con <<vyavasaya>>.

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Un coltivatore se vuole avere il raccolto, deve preparare il campo. Che cos'è il campo? E' il nostro cuore! Quali sono le cose da fare per la preparazione del campo? La prima cosa è conoscere i semi che andremo a seminare e quale tipo di concime usare. Prima della semina si devono togliere le erbacce, irrigare il campo e renderlo soffice. Questa operazione di preparazione del terreno è indicata come <<vidyamsakamarga>>. Se volete ottenere un buon raccolto dovete avere tutte due queste <<margas>>. Dovete per prima cosa, rimuovere dal vostro cuore pensieri indesiderabili, dopo. dovete irrigare l'intero cuore con l'acqua dell'amore. Con tale acqua il vostro cuore diventerà soffice e coltivabile. Con l'aiuto del Sadhana dovete ararlo, pronto per la semina. Dovete quindi gettare il concime della fede ed infine seminare il seme del Nome di Dio. Quando il vostro cuore è pieno di cattivi pensieri che portano a cattive azioni e quindi è duro, come è possibile seminare il Nome di Dio?

Ricordatevi sempre questa parola: < <vyavasaya atmica buddhi>> che Krishna usò quando disse: <<Nel campo del vostro cuore coltivate il raccolto di <<moksha>> (liberazione). Solo in questo campo potrete seminare il seme del Nome. Quindi trasformate il vostro cuore, sradicate il sentimento di individualità, sviluppate l'amore per Dio. Solo allora diventerete uno <<sthithaprajna>>. Solo un uomo, con una visione ferma ed intelligente, può raggiungere quello stadio. Egli non sarà distratto da gioie né disturbato da dolori, e sarà libero dal timore.

1 - pag.107 RIMUOVERE THAMO GUNA E RAJO GUNA

 

La Ghita ha dichiarato che i frutti del <<rajo guna>> e del thamo guna sono i1 dolore. Ha altresì dimostrato che una persona può essere felice, solo se riconosce questa verità e 1i rimuove dal suo cuore. Sino a quando l’uomo ha nel suo cuore i gunas, è schiavo. L’intero mondo è 1a forma dei tre <<gunas>>. Fra i tre <<gunas>>. Il <<rajas>> ed i1 <<thamas>> ci danno un sacco di noie. I responsabili di tutta la sofferenza. le tribolazioni e i problemi, sono loro due. II <<thamoguna>> ha sei qualifiche: dormire, sonnolenza, timore, ira, pigrizia ed inerzia. Un coltivatore che vuole seminare il campo per avere il raccolto deve, per prima cosa, togliere le erbacce. Questa è una condizione <<sine qua non>> per ottenere un buon raccolto. Allo stesso modo, un <<sadhaka>> che volesse raggiungere l'<<atmananda>>. 1a gioia dell'<<atma>>, deve rimuovere dal suo cuore le varie manifestazioni del <<rajo>> e del <<thamo>> guna che si manifestano sotto forma di: malizia, desiderio, cupidigia, ira, odio e gelosia. Questi sei tipi di nemici dell'uomo sono i loro figli. Fino a quando quelle erbacce sono presenti nell'uomo, non potremo avere l'<<atmananda>>. Nel capitolo che tratta dello <<vishada yoga>>, i responsabili dello sconforto di Arjuna erano proprio <<thamo guna>> e <<ragio guna>>. La sofferenza gli nasceva dal ragio guna e Krishna, quindi, gli insegnò: <<OffriMi tutti e tre i <<gunas>> e sarai libero dalla paura, otterrai il successo e la vittoria nella guerra>>. Un piccolo esempio per questo. Se invitiamo qualche persona importante a casa nostra, un santo o un pundit, faremo in modo di riceverlo con tutti i riguardi. Prima che l'ospite arrivi, puliremo la casa dentro e fuori. Una persona importante non andrà mai in una casa sporca o che manchi di sacralità. Se invitiamo il ministro o il governatore al nostro villaggio, prepareremo le strade con decorazioni e festoni e terremo ogni cosa a posto, e pronta per riceverlo. Se abbiamo cosi tanta cura quando invitiamo una persona che ha una posizione sociale temporanea, quando allora dobbiamo ricevere lo stesso Creatore e Protettore dell'universo in casa nostra. pensate quanto dovrà essere pulito il nostro cuore! Dio entrerà nel vostro cuore quando sarà pulito. <<Arjuna! Mi hai preso come il conduttore del tuo carro, prendimi anche come conduttore del tuo cuore e della tua vita. Il posto sul quale Io siedo nel carro è molto pulito e ben decorato, ma se devo diventare il conduttore del tuo cuore, esso dovrà essere grande e puro>>. Quando dobbiamo sederci per terra, prendiamo un giornale o un fazzoletto. Ci prendiamo cosi tanta cura per questo corpo temporaneo, pieno di impurità; quanta più cura dovremmo avere per la casa di Dio, che è il nostro cuore. Fino a quando il <<ragio guna>> ed il <<thamo guna>> sono in esso, non sarà puro. Questi due <<gunas>> lo sporcano e lo inquinano e fino a quando vi è lo sporco, l'atma non brillerà nel vostro cuore. Per prima cosa, dovete rimuovere il <<thamo guna>> ed il <<ragio guna>>, perché solo il <<satwa guna>> può unirsi a Me!

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Eccovi un piccolo esempio per questo: oggi, sia le donne che gli uomini, in qualunque posto vadano, ad un pic-nic come ad una escursione, portano seco uno specchio, un pettine ed un fazzoletto. Perché?

Durante il viaggio l'aria muoverà i loro capelli e, per rimetterli al loro posto. occorrerà uno specchio ed il pettine. Quando saranno stanchi e vorranno asciugarsi il sudore, useranno il fazzoletto. Senza uno di questi tre aggeggi, non potranno mantenersi in perfette condizioni. Queste sono tre cose importanti per la pulizia. Allo stesso modo, se vogliamo mantenere la bellezza delle nostra mente, dobbiamo usare certi strumenti. La devozione funge da specchio. Se vogliamo specchiarci, lo specchio deve essere pulito, quindi, quando la nostra devozione sarà pura, potremo vedere le impurità della nostra mente. Quando ci accorgiamo che la nostra mente sta sbagliando, dobbiamo correggerla e per questo, abbiamo bisogno del pettine della saggezza. La saggezza chiarisce ogni cosa. Infine, il tessuto in grado di pulire la nostra faccia è il distacco o <<vairagya>>. Durante i viaggi, portiamo con noi quelle tre cose, cosi, nel viaggio della vita, dobbiamo essere equipaggiati con la devozione, la saggezza ed il distacco.

1 – pag.125 L'AZIONE COME OFFERTA A DIO

 

Decidere di fare o non fare una azione non è così importante quanto rimuovere le tendenze che sono nel cuore. L'obbiettivo e la meta è sradicare dal cuore l'attaccamento e l'illusione. Sia che uno vada nella foresta o in una caverna e cerchi di sfuggire queste tendenze, se non compie qualche esercizio spirituale per togliersele, sarà sempre schiavo. Lo sporco e le tendenze accumulate nel cuore faranno sorgere nella mente molti pensieri e questi pensieri nascosti faranno agire una persona in modi differenti. L'attaccamento e l'odio nel cuore faranno dimenticare all'uomo la sua vera natura. La Bhagavad Ghita ha dichiarato che rimuovendo le impurità dal cuore e dalla mente, come l'attaccamento e l'odio, le simpatie e le antipatie, l'uomo potrà svolgere l'azione, qualunque essa sia e non sarà legato, ma sarà libero dai suoi frutti. Chi non riconosce questo fatto indulgerà nella pigrizia e la Ghita ha ripetutamente detto che non vi è spazio per la pigrizia nell'area spirituale. Lo <<yoga>> più importante che la Bhagavad Ghita insegna è quello della azione disinteressata. Questo è chiamato <<yoga>> dell'<<anaasakthi>>, cioè senza interesse personale nelle azioni che si compiono. Nel capitolo del <<Samkhya Yoga>> speciale enfasi è data alla azione senza l'attesa dei frutti. Ma nessuno è in grado di raggiungere quello stadio, detto del <<nishkama karma>>, se le sue tendenze sono cattive. Una persona dovrà passare dalla cattiva azione alla buona azione, poi dalla buona azione alla rinuncia dei frutti. Qual'è il segreto dell'azione? La purificazione del cuore! Il comandamento è fare l'azione per purificare il cuore! Trasformando l'azione in una offerta a Dio, l'uomo riuscirà a rendere puro il suo cuore. Quando il cibo è cucinato e mangiato è semplicemente cibo, ma quando viene prima offerto al Signore, diventa <<prasadam>>, offerta.

Quando l'azione è svolta dall'uomo è semplice karma, ma quando è una offerta a Dio, diventa <<Karma Yoga>> o <<yoga>> della azione e diventa persino un <<yajna>> (Sacrificio). Solo attraverso un tale <<Karma Yoga>> una persona potrà ottenere la purezza del suo cuore. Quali sono le caratteristiche di tali azioni? In quale modo dovrebbero essere sacre? Quando viene fatto un dono a qualcuno, questo deve avere una certa purezza e sacralità. Pensate a quanto deve essere puro il dono che dovete fare a Dio! Quanto altruistica dovrà essere l'azione. Si dovrebbe fare uno sforzo per comprendere che, se vogliamo offrire le nostre azioni a Dio, dobbiamo renderle pure e sacre. Ogni azione dovrebbe essere come una rosa alla quale avete tolto le spine e l'avete offerta a Lui. Questo è il vero <<yoga>> dell'azione insegnato dalla Bhagavad Ghita. <<Samkhya>> è distinguere fra saggezza ed ignoranza, attraverso il riconoscimento dell'instabilità delle cose create ed il controllo dei sensi.

Prema Dhaara

pag.43 (29)

 

Miei Cari Ragazzi,

accettate le Mie Benedizioni e il Mio Amore. Fate attenzione alle vostre parole, fate attenzione alle vostre azioni, fate attenzione al vostro cuore. Il carattere è forza. La pazienza è tutta la forza di cui un ragazzo ha bisogno. Sai non è distante da voi, o altrove in qualche posto lontano. Egli è in voi. Nel vostro altare interiore. L'uomo soffre, perché è incapace di trovarveLo e di trarre pace e gioia da questa scoperta. Ragazzi! Un cuore senza amore è un deserto arido, l’amore è la base della vita, l’aria che viene inspirata ed espirata deve essere amata perché possa riempire e vivificare.

Con Benedizione e Amore,

Baba - 3.2.1975

pag.57 (39)

Miei Cari ragazzi!

Accettate le Mie Benedizioni e il Mio Amore. Ho ricevuto tutte le vostre lettere. Sono molto felice. Il cuore puro è il miglior specchio per riflettere la Verità. Così tutte queste discipline servono per la purificazione del cuore ed appena sarà puro, in un minuto vi scorgerete tutte le verità. Tutte le verità dell’Universo saranno manifeste nel vostro cuore se sarete abbastanza puri. Più le circostanze e l'ambiente saranno duri e difficili più saranno forti gli uomini che ne usciranno. Così, date il benvenuto a tutti i problemi esterni e alle ansietà. Vivete la pura Bhakti, o i Veda, anche in queste circostanze, e quando voi vivrete i Veda, vedrete che l'ambiente e le circostanze vi soccomberanno e si sottometteranno a voi. Essi diventeranno vostri subalterni e voi diverrete i loro padroni.

Siate Felici, Miei Cari! Sono sempre con voi, in voi, attorno a voi...

Con Amore e Benedizioni,

Baba - 17.8.l976

Corso estivo 1993

L'indirizzo del Signore pag.20

Il Signore ha solo un Ufficio Principale. E quello è il cuore. Tutti gli altri posti come "KAILASA", "VAIKUNTA" ecc.; sono delle filiali.

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Krishna non si presentò immediatamente a Draupadi quando lei Lo pregò nella sua ora difficile. Lei chiamò il Signore "DWARAKA VASA" (abitante di Dwaraka). "MADHURAPURA VASA" (abitante della città di Mathura) ecc. Ma Krishna non apparve. Alla fine, completamente stremata, disse "HRIDAYA VASI" (abitante del cuore) e Krishna apparve immediatamente e venne in suo soccorso. Alcuni giorni dopo Draupadi domandò a Krishna: "Oh fratello! Perché non ti sei presentato nella mia ora di umiliazione quando io ti ho invocato?" Krishna rispose: " Ti sei rivolta a me come "Dwaraka vasa". Siccome Io sono vincolato a provare la verità delle parole dei miei devoti, sono stato costretto ad andare a Dwaraka e poi fare tutta la strada del ritorno. Ma Mi sono presentato di fronte a te appena Mi hai chiamato "HRIDAYA VASI".

L'episodio sottolinea il fatto che il Signore è il "Residente del cuore". Il Signore vi è più vicino dei vostri genitori, amici e parenti. Noi non dovremmo essere influenzati dalla lode e dal biasimo, dalla critica avversa e dalla stima, dal guadagno e dalla perdita.

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Chaitanya venne insultato selvaggiamente dalla gente. Ma persino allora ballò in estasi. Quando qualcuno gli chiese come mai provasse piacere nella danza nonostante tutti gli insulti, lui rispose: "Gli insulti osceni della gente non giungono fino a me. Si fondono con l'aria sottile. Per questo motivo io ballo con gioia". Una volta Uddhava disse alle Gopika: "Oh damigelle! La gente vi critica. Dicono che voi siete infatuate di Krishna e che correte dietro a Lui trascurando gli ordini dei mariti, delle suocere e dei suoceri". Le Gopika risposero: " Il cuculo smette forse di cantare semplicemente perché gracchiano le cornacchie? Non abbiamo paura di nessuno nel mondo, perché noi cantiamo il nome del Signore con il nostro cuore come fa il cuculo. Che cosa perdono i Cigni quando le gru le prendono in giro? Quando i cani abbaiano ad un elefante, l'elefante non perde niente. Perché dovremmo temere se desideriamo il Signore? Noi dovremmo temere solo se desiderassimo ardentemente il mondo". Quindi non bisogna avere paura del biasimo e della critica scagliati dalla gente.

Perché dovremmo temere nel cantare il nome del Signore

che verrà in nostro soccorso nell'ora della morte,

quando il messaggero della morte ci trascinerà, fuori dalla casa?

Incarnazioni dell'Atma Divino, non abbiate timore dei dispiaceri, perché i dispiaceri sono come delle nuvole passeggere. Niente è permanente, solo la Divinità è permanente. Noi dobbiamo ottenere Lui attraverso il nostro amore.

Il sentiero della Verità pag.29

...In ogni uomo esiste la Mente, la Super Mente, la Mente Superiore, la Mente Illuminata e la si trovano nell'uomo. Per questo Mente Suprema. Tutte queste si trovano nell’uomo. Per questo egli è Divino.

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Ecco un piccolo esempio: un uomo e alto metro e mezzo, come può contenere in sé il mondo intero? Voi siete andati in America, avete visitato il Giappone e anche la Germania. Una volta tornati, se chiudete gli occhi, tutto quello che avete visto in America, in Giappone e in Germania potrebbe ritornare nella vostra mente perché è tutto dentro di voi. Anche se voi siete piccoli di statura, tutto questo è entrato in voi e per questo siete giganti. Voi avete un cuore molto ampio anche se la misura del vostro corpo è piccola. La galassia delle stelle brilla nel cielo, potete vederle in uno specchio. Allo stesso modo, il nostro cuore è come uno specchio vi potete vedere l'Universo intero. Quindi, non esiste nulla più grande del vostro cuore e quindi non c'è Dio superiore a Te stesso, dovete sviluppare questa fiducia in voi. Solo allora potrete diventare "Visva Svarupa"(forma universale). Se pensate di essere piccoli rimarrete piccoli. "BRAHMAVID BRAHMAIVA BHAVATI", "YAD BHAVAM TAD BHAVATI", voi dovreste pensare: "IO SONO DIO". E’ questa verità vi concederà l'aspetto Divino sul quale dovreste meditare.

Verità-Bontà-Bellezza pag.31

(Sathyam- Shivam- Sundaram)

Incarnazioni di Amore,

Colui che ha il cuore pieno di compassione, la cui parola è piena di amore e di verità, il cui corpo è dedicato al servizio del prossimo, non sarà colpito né da forze negative né da influenze avverse del KALI YUGA.

"Né le sacre scritture, né i sacri testi

potranno sollevare la cortina della mente.

Davanti alla cortina c'è l'essere umano, e dietro c'è Dio.

La Causa stà da una parte e l'Effetto dall'altra".

Sebbene il Sé individuale e la Realtà Assoluta, la Causa e l'Effetto siano una e la stessa cosa, sembrano essere separati per l'interferenza della cortina della mente. Attraverso il dominio della mente, l'Essere individuale può diventare il Sé Assoluto, PRAKRITI (mondo) può essere trasformato in PARAMATMA (Oltre il Sé) e la Causa può diventare l'Effetto.

Vera bellezza e adorazione pag.33

Si dice che il viso sia l'espressione della mente. Ma questo non è vero nel caso dell'uomo moderno che si comporta in modo ipocrita. L'uomo moderno sottovaluta l’importanza della vita. Ma la vita è preziosa, infinita, immortale ed eterna. Ma l'uomo trova piacere nei divertimenti momentanei del mondo, invece di bere alle sorgenti del nettare della vita. L'arrampicata per i piaceri transitori priva l’uomo di pace e di gioia. Vi darò un chiarimento per provare tutto questo. L'uomo abbellisce la sua casa ed il suo corpo perché desidera ardentemente la bellezza. Ma tali sforzi gli danno solo una soddisfazione momentanea, non una gioia duratura. E' la bellezza interiore, non quella esteriore, che porta alla soddisfazione eterna. E' la bellezza invisibile del cuore che ognuno dovrebbe cercare di coltivare. Amore, pazienza e compassione sono le virtù che conferiscono la bellezza del cuore. Le parole dell'essere umano che ha coltivato la bellezza del cuore sono dolci. Lo splendore di una simile persona è vero splendore; le mani di un simile uomo cercano atti nobili. Una tale nobile persona è degna di adorazione. Che cosa c'é di sbagliato nell'adorare una simile persona? Che cosa è adorazione? Noi abbiamo una concezione sbagliata, pensando che offrire fiori e frutta significhi adorazione. Vera adorazione vuol dire unione e armonia dei cuori. E’ il piacere della vera bellezza che rende reale l’adorazione. La percezione dell'unita nella diversità e il piacere della Divinità nell'Umanità è vera adorazione. Il dovere dell'uomo è quello di coltivare la maturità del cuore. Pur essendo il mondo l'incarnazione di Dio, ci appare senza significato finché lo guardiamo con un’atteggiamento terreno. Quale è la causa di tutto ciò?

Ognuno osserva il mondo dal suo punto di vista. Persino il migliore dei mango ha un sapore aspro se non è maturo. Ha un sapore acido se è maturo a metà; ha un sapore dolce quando è completamente maturo. Il mondo è come un frutto maturo, Ma è di cattivo sapore finché noi lo osserviamo con un atteggiamento terreno. La dolcezza del nettare del mondo può essere gustata solo quando viene osservata con un'atteggiamento Divino. Da qui deriva che lo sforzo più importante dell'uomo è la trasformazione dei suoi atteggiamenti e della sua mente. Solo uno sforzo ponderato e sincero può produrre frutti in questo senso.

Saggi antichi contro scienziati moderni pag.78

Le scoperte fatte dagli scienziati moderni si riferiscono ai regni della materia (PADARTHA) mentre i Saggi dell'antica India hanno esplorato le regioni dello Spirito (PARARTHA). Gli scienziati si nutrono avidamente di ciò che fu scartato come cosa di poco conto dai nostri Grandi Saggi del passato. Gli scienziati dalla mente ristretta non sono capaci di credere nelle grandi scoperte fatte dai nostri antenati. Sia che loro ci credano o no, le Verità scoperte dai nostri Saggi sono delle Verità eterne. Non è la scienza che è anti-Dio; ma sono gli scienziati che sono anti-Dio. Gli studenti dovrebbero indagare sulla materia e scoprire che cosa è la Verità e che cosa è la menzogna. Essi dovrebbero rendersi conto che solo alcuni scienziati si sono dimostrati anti-Dio. La lucciola che brilla nella notte è convinta che non esiste luce più grande della sua. La luce della lucciola fa diventare insignificante anche la presenza della luce splendente del sole. In modo analogo, la conoscenza incompleta degli scienziati rende insignificante la presenza della saggezza magnifica dei nostri antichi. Gli scienziati moderni brillano come le lucciole mentre i nostri Saggi antichi hanno brillato come il sole stesso. E’ mera ignoranza da parte degli scienziati basarsi solo su prove fornite dai sensi. Gli scienziati dovrebbero ricercare nei loro cuori invece di fare delle semplici prove meccaniche con le macchine. L’indagine nel cuore è di gran lunga superiore alla ricerca con le macchine. Oggi l’uomo investe la sua fede sulle macchine che sono altamente inattendibili. Prendiamo come esempio i computers. Non c'è niente di particolare o di unico nei computers, perché loro producono solo quello che hanno incamerato. Un guasto nel meccanismo produrrà un disastro. Ci sono molti esempi di risultati sbagliati forniti dai computer a causa dell’informazione errata immagazzinata, così sappiamo che ci sono risultati che cambiano un successo in fallimento ed un fallimento in successo. Quindi le prove fornite dalle macchine sono inadeguate e altamente inattendibili. Ma un ragazzo che scrive una prova d'esame riceve la sua ispirazione dal cuore e riconosce con il cuore che il suo lavoro è eccellente. Il cuore è la prova del proprio adempimento. Quindi la prova più attendibile è quella del cuore.

La prova del cuore   pag.79

Il cuore è anche la sede e la base della giustizia. Grazie all'ingordigia dell’uomo, oggi la gente rovescia la vera base della giustizia, scambiando giustizia per ingiustizia e viceversa. Oggi le corti non sono le sedi della giustizia, solo il cuore umano è la sede della giustizia. Tutte le religioni sostengono la supremazia della giustizia.

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Hazrat Muhammed, il profeta Islamico, stabilì severe punizioni per le persone che commettevano un crimine. La punizione da lui stabilita per un crimine fu di cento frustate. Una volta, venne a sapere che suo figlio aveva commesso un reato e Hazrat Muhammed, rispettando l’inesorabile legge di giustizia, stabilì la punizione di cento frustate per suo figlio. Suo figlio abbandonò il corpo al 50° colpo di frusta. Quando gli esecutori chiesero a Hazrat Muhammed cosa fare con le restanti 50 frustate, lui ordinò loro di inferire i colpi sulla tomba di suo figlio.

Osservate la tenace adesione alla giustizia di Hazrat Muhammed che trascende le barriere di "mio” e di "tuo”. Come è sacro! Come è sublime! Ma i tribunali moderni che dovrebbero essere le sedi di giustizia, sovvertono in modo palese tutti i codici di giustizia per favorire la propria gente. La gente esplora le complessità della legge per liberare amici e parenti dalla giusta punizione. Non è giustizia se è inquinata da grettezza e da ristrettezza mentale. Il Saggio Gautama interpretò la legge suprema di giustizia.

I sei sistemi di Filosofia sono NYAYA, VAISESIKA, SANKHYA, YOGA, PURVA MPMAMSA E UTTARA MIMAMSA. La Filosofia NYAYA è la base del vero respiro vitale dei rimanenti sistemi filosofici. Questa Filosofia ha compreso le virtù nobili della compassione, dell’armonia e dell’unità e ha dichiarato che soltanto gli esseri umani possono provare la gioia della beatitudine e della libertà. La filosofia di questo sistema è basata su certi PRAMANA (mezzi/misure validi di prova) che facilitano la comprensione di certe verità. La parola PRAMANA propugna 1a necessita di una misura come requisito indispensabile per provare la verità. Nella parola PRAMANA (misura) "PRA" vuol dire Prima e "MANA" vuol dire misura. Una misura/standard è assolutamente necessaria per accertare la qua1ita e la quantità della materia di conoscenza, dell’ignoranza, della saggezza ecc. La Filosofia NYAYA sostiene le quattro prove che ci permettono di comprendere le cose nella loro realtà. Le quattro prove sono PRATYAKSHA PRAMANA (prova diretta). ANUMANA PRAMANA (deduzione), UPAMANA PRAMANA (analogia), SABDA PRAMANA (testimonianza da fonte verbale). Questo sistema Divino di NYAYA, con l’aiuto delle quattro prove che esso propone, dissipa il dubbio e la paura che si nascondono nell’uomo e dimostra l’esistenza della Divinità. Esso mette a nudo le possibilità dell’umanità e ci fa conoscere come l’uomo può santificare se stesso.

Colloqui

  •  

H - Svami dice che non può dar nulla a un cuore arido. Perché è arido un cuore?

SAI - [20]   pag.22

Anche in questo Dio agisce per il tuo bene. Perché ti dovrebbe dar da mangiare se non hai fame? Il cibo ti serve se hai fame; se non l'hai, puoi solo fare indigestione. Talora Dio non ti dà da mangiare anche se hai fame: lo fa per provarti e tenerti sotto controllo. In ospedale non ti danno tutto quello che chiedi; ogni cosa al modo e al tempo giusto, per il tuo bene. Talora Dio trattiene anche il dono di un'esperienza spirituale, perché Dio fa tutto per il bene dell’uomo, e nulla per fargli del male o per dargli dispiacere. Dovete avere questa fede; prima di tutto devi affrontare il fatto che il dovere è Dio, e metterti a farlo.

H.- Il cuore dell'uomo è arido perché non fa il suo dovere?

SAI - [21] pag.22

Nessun uomo ha il cuore veramente arido. Come minimo l'uomo ha il senso dell'amore; almeno un amore tenero per i figli, per la famiglia, per qualcun altro. E’ sempre lo stesso amore, ma è dato solo ad alcuni. Dovete solo prenderlo e offrirlo tutto a Dio.

Un visitatore - Se avesse il cuore del tutto arido, non sentirebbe il desiderio di venire a Prashanti Nilayan.

SAI - [22]   pag.22

Potete amare moglie e figli anche se sentite la voglia di venire a Prashanti Nilayam. L’amore è Dio; vivete nell'Amore; l'amore è di per se stesso Dio; Egli non è altro che Amore. Di forme d'amore ce ne sono molte: l'amore per la famiglia, quello per i soldi; ma l'amore di Dio è la devozione.

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Ecco un bicchiere d’acqua; un inglese la chiamerà water uno dell’Andra la chiamerà con un altro nome, e un tamil con un altro ancora, ma l'acqua è sempre quella, anche se le danno tanti nomi. I nomi che si danno all’amore per i figli, per la moglie, per le cose e per Dio sono diversi; l'amore per Dio ha nome devozione, ma l'amore è uno solo. La cosa più importante che dovete far crescere in voi è l'amore; se avete l'amore non vi occorre nient'altro.

  •  

H.- Che cosa significa la frase che Svami dice ai devoti che partono: "Svami sarà con te dovunque tu sia, Svami è nel tuo cuore"? .

SAI - [39] pag.26

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E’ una situazione come quella di un uomo ed un bastone che galleggiano sull'oceano. Le onde li muovono allo stesso modo, su e giù: solo che il bastone non sa che cosa sta succedendo, mentre l'uomo è conscio del movimento. Il bastone in moto è simile ad una persona in America, nel cui cuore risiede il Signorie, ma non è mai stata qui a vedere Svami. Il movimento cosciente dell'uomo che nuota nell'oceano potrebbe esser comparato ad un americano che è stato qui ed è tornato a casa; d'ora in avanti sarà per lui un'esperienza spirituale cosciente, e sarà così, sia che l'abbia provocata lui o no. Le tappe verso la conoscenza di Dio sono tre: una è quella della mente, che è solo immaginazione; l'altra è quella di esserGli stato attirato e di esserGli stato vicino, e 1a terza è l'Unione con Dio. Altro esempio: il fiume si mescola con l'oceano, ma se si attinge acqua dolce dal fiume e la si mette nell'oceano chiusa in un sacco di plastica, questa non si mischia con l'acqua marina. E’ una situazione simile a quella di chi non è ancora venuto qui; dopo esser venuti è come se l'acqua dolce non fosse più separata dal mare, ma mescolata e unita con questa. Questa qui è la fase della miscelazione. Svami è servo di tutti, e come servo se la gode molto di più che come Padrone.

  •  

H.- In Occidente si dà molto valore alla mente, e c'è la convinzione che non si può avere successo nella vita se non si sviluppa una mente molto capace. Per esempio, io ho dovuto sviluppare le capacità della mia mente per guadagnare dei soldi, il che mi ha reso possibile viaggiare e venire a vedere Baba.

SAI - [13] pag.56

Tu sei venuto da Baba spinto dal cuore, non dalla mente, no? L'opinione che esista una mente è utile fino ad un certo momento: per l'università, per la scienza, ecc. Ma, dopo un certo momento la scienza passa in seconda linea e viene per prima la filosofia, e allora si usa il cuore, e non la mente. Giorni fa qualcuno citò l'esempio dello specchio.

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Più ti allontani da te stesso e più l'immagine si fa piccola, anche se in realtà non è cambiata affatto. Lo stesso accade riguardo al mondo. Via via che ci si rivolge a Dio con crescente amore, il mondo si allontana, ed appare sempre più piccolo finché non lo si nota più. In realtà, non c'è altro che il cuore.

  •  

H.- Eppure, Svami, la nostra esperienza ci dice che gli oggetti esistono indipendentemente dalla coscienza che ne abbiamo.

SAI - [44] pag.61

Per noi il mondo esiste solo se ci siamo noi a vederlo. Se siamo ciechi non lo vediamo. Se la luce è fievole, esso non esiste per noi. Per noi il mondo è come lo vediamo, e prende la forma corrispondente al nostro punto di vista. Se questo è che tutto è Dio, vediamo tutto come Dio.

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Supponi di fare una fotografia: sono gli alberi che entrano nell'obiettivo e vanno a impressionare la pellicola, o è la macchina fotografica che afferra gli alberi?

H. - Sono gli alberi che vanno a imprimersi sulla lastra.

SAI - [45] pag.61

Errore!

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Supponi che io fotografi qualcuno che non lo vuole. Forse che il suo rifiuto impedisce che lo ritragga? Mettiamola pure in un altro modo. Quella persona vuol essere fotografata. Questa volontà può diventare una fotografia? Il cuore è come una pellicola che può catturare l’immagine di Svami; se la pellicola c’è ed è vergine può catturare Svami anche se Lui non vuole; ma se la macchina non ha il rullino, se il cuore è impuro e annebbiato, l’immagine di Svami non ci sarà, neanche se Lui lo vuole. Il corpo è la macchina fotografica, la mente è l’obiettivo, l’intelligenza è l’otturatore e l’amore è la pellicola.

  • XXV

SAI - [1] pag.70

Il signor X è un grande erudito, che ha varie lauree ed ha trascorso una vita di ascesi negli Himalaya ed altrove.

H - Credo che le lauree siano OK, ma la sola dottrina che interessa a quel signore è quella degli insegnamenti di Svami. E’ come aver scoperto la più grande miniera d'oro del mondo. Perché lavorare a qualcos'altro?

SAI - [2] pag.70

Il tuo paragone dell'oro è interessante. Giacimenti d'oro non se ne trovano se non in certi luoghi, ma sono solo pochi coloro che li sanno scoprire. Dio non è limitato solo in un certo posto ma è dappertutto e può esser trovato da chi è puro di cuore; e Io intendo coloro che hanno amore nel loro cuore.

H.- E’ certo che l'oro si trova dovunque, ma è raro trovare dei grandi giacimenti. Lo stesso accade per le forti sorgenti d'acqua. In Baba troviamo, la sorgente della dolcezza divina.

SAI - [3] pag.71

L'acqua sorgiva spesso non è pura. Per trovare l'acqua pura occorre scavare un pozzo; una persona può scavare 100 piedi, e un'altra trova l'acqua pura a 40 piedi o a 10. Lo stesso accade nella vita spirituale. La quantità di lavoro di scavo dipende dalla purezza del cuore di ciascuno, per arrivare a trovare la dolcezza divina.

  •  

H.- L'unione con Dio si raggiunge solo con la forza del proprio amore di Dio, o ci sono altri fattori essenziali?

SAI - [4] pag.71

La cosa più benefica che possa capitare a una persona è di attirare su di se l'amore del Signore. Il suo amore per Dio ha minor importanza, perché è una miscela di amore divino e terreno. L'azione più importante per ottenere l'amore del Signore è la Rettitudine (Dharma).

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Spargi oro sul tavolo, argento, rame, limatura di ferro, diamanti, rubini, seta ed altri oggetti di valore; la calamita non si cura di tutte le cose di pregio, ma sceglie solo la limatura di ferro.

Lo stesso avviene coi devoti. Dio non sceglie in base alla ricchezza, ma guarda solo alla purezza del cuore.

  •  

H.- Quando ci si guarda dentro, si trovano i sentimenti. Le donne parlano del "cuore". Svami sottolinea molto il "cuore". Che intende con questa parola?

SAI - [7] pag.80

Il "cuore" è il didentro.

H - Svami dice che "il cuore è il riflesso dello Spirito", ed anche "il cuore è lo specchio migliore per riflettere la verità". Che cos'è questo "cuore"? A che si riferisce Svami?

SAI - [8] pag.80

Il cuore è la coscienza.

H - Il cuore di cui parla Svami è lo stesso "cuore" di cui parlano le donne?

SAI - [9] pag.80

No. Quella è la mente subconscia mescolata con il loro desiderio.

  •  

Altro visitatore - E la mia energia, Baba?

SAI - [6] pag.87

L'energia viene dall'espandersi del cuore. Se il cuore è piccolo, chiuso, niente energia. Se il cuore conosce Baba, si espande. Il corpo è il tempio, il cuore è l'ara, e su di essa è collocato Dio.

  •  

H.- Svami dice: "Tenete l'acqua fuori dalla barca". Come si può fare?

SAI - [11] pag.88

Come tener l'acqua fuori dalla barca della propria vita? Voltatevi completamente verso Dio e non ci sarà più barca; non occorrerà più barca. Dio è dovunque, il collegamento con Lui è interiore, nel cuore.

Discorsi vol. X 1° tomo

pag.193 KRISNAVATAR

...L'uomo deve perciò diventare consapevole che Dio è dentro la cavità del suo cuore.

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Ieri, mentre tornavamo da Ooty, ci siamo fermati al Santuario Badipur Wild Life, e cavalcando un elefante domestico, siamo andati nella foresta per avere una rapida visione degli elefanti selvatici. Immaginate, seduti su di un elefante, noi cercavamo gli elefanti! Quando adocchiammo una proboscide in un bosco, fummo sopraffatti dalla delizia. Seduti su un mansueto elefante addomesticato cercavamo avidamente un elefante nel suo ambiente naturale, non influenzato da abitudini artificiali. Anche l'uomo ignora ovunque l’Atman dentro se stesso nel suo ambiente naturale, e tenta di cercare i fantasmi che lo attirano...

Upanishad Vahini

Pag.72 [10]

L'Assoluto (Brahman) viene definito come "l'Uno senza secondo" (Ekameva advitiyam), ed il mondo manifesto come "la Forma di Brahman" (Tatsvarupa). Ora, l'Assoluto può venire realizzato adorandoLo nella Sua Forma limitata da attributi (Sagu nopasana), come fecero Satyakama ed altri. Questa via viene anche chiamata Sushumna Marga. In altre parole, l'Onnipresente Brahman può venire racchiuso, e trovato, nel "firmamento del Cuore", che è la capitale del Suo regno. Il "cuore", infatti, è il Suo trono, e, per questo, viene chiamato la "Casa di Dio" (Brahmaveshman), anche se, ovviamente, quel "firmamento" non può circoscrivere o porre limiti all'Assoluto, che è illimitabile.

Pag.72 [11]

Gli yogi che hanno rinunciato al mondo oggettivo possono raggiungere, nel "cielo" puro e limpido del loro "cuore", l'Essere Supremo (Parabrahman) con il Suo Splendore di Conoscenza. I mondi sono fissati a Brahman come i raggi di una ruota al mozzo. Brahman non subisce il declino, la corruzione o la morte. Dal momento che quell'Ente Supremo può ottenere tutto ciò che desidera, viene anche chiamato “Colui la cui Volontà è atto" (Sathyasankalpa) e "Amante della Verità" (Sathyakama). Ma cos'è, esattamente, l'Essere Supremo (Parabrahman)? Vi è un solo modo per saperlo. Brahman è Ciò che rimane dopo che tutto è stato negato come "non questo, non quello" (neti, neti).

Pag.73 [12]

E' questa la Verità che tutti gli aspiranti cercano; e chi La raggiunge viene a trovarsi nella condizione di un imperatore, che può recarsi ovunque desideri. Infatti, il saggio (Jnani) che si è stabilito nella Pura Realtà, vede tutti i desideri che sorgono nel Suo cuore unicamente come espressioni di quella Verità.

Pag.73 [13]

Lo Spirito (Atma) trascende tutti i mondi, è incontaminato. Chi vive nella ferma consapevolezza dello Spirito, sperimenta una costante beatitudine. Lo stato di brahmacharya, lo studente religioso con perfetta purezza di mente e di corpo, rappresenta un passo importante per raggiungere la Conoscenza dell'Atma, così come sono ugualmente utili i riti propiziatori (yajna), i digiuni ed altri voti.

Pag.73 [14]

L'energia solare fluisce attraverso gli innumerevoli nervi del corpo. Al sopraggiungere della morte i sensi si fondono nella mente, e allora il sé individualizzato (jivi) che ha raggiunto la consapevolezza di essere Spirito (Atma) quando ancora era limitato dalla mente, fugge, attraverso i nervi, nel "firmamento del cuore" (hridayakasha). Poi, quando la vita abbandona definitivamente il corpo, esce attraverso l'arteria "sottile" chiamata sushumna, entra nei raggi del Sole, e da qui nel Mondo solare (Surya loka), dal quale proseguirà per raggiungere il Mondo Celeste (Brahmaloka). Ma il jivi che si trova invischiato nel pantano dell'ignoranza (ajnana) e che si identifica con la mente e le sue fantasie, fugge attraverso le orecchie, gli occhi o gli altri organi di senso per cadere nei mondi (loka) ove regnano le azioni e le loro conseguenze (karma).

Sadhana

4. pag.11

Seminate nel campo del vostro cuore i semi dei buoni pensieri, carichi soltanto di umiltà, irrigatelo con l’acqua dell’amore, proteggete la crescita delle messi con lo scudo chiamato coraggio, nutritele con il fertilizzante della concentrazione; quindi, le piante della <<Bhakthi>> produrranno il raccolto della Jnana, la saggezza eterna, dato che voi siete Lui e quando realizzerete questa realtà, voi diverrete Lui, poiché lo siete sempre stati, anche se fino ad ora non ne avete mai avuto coscienza.

12. Pag.13

In alcuni templi di Vishnu, una speciale porta chiamata <<Vaikunta Dwara>> è aperta e le persone possono oltrepassarla e trovarsi in Sua presenza. Vaikunta - Dwara è la porta del Paradiso, cioè, il passaggio all’autorealizzazione. Ma il passaggio per il Paradiso non si trova soltanto lì, esso si aprirà di fronte a voi ovunque voi siate. Bussate e vi sarà aperto. Vishnu significa Sarva Vyapi, colui che è ovunque. Quindi, la sua residenza Vaikunta (Paradiso) deve essere dappertutto. Voi potete ottenerne l’accesso bussando con la corretta parola d’ordine. Il vostro cuore può diventare Vaikunta, se voi lo purificate e permettete a Dio di manifestarsi in esso.

Vaikunta significa <<il luogo dove non esiste ombra di dolore>>. Quando Dio si manifesta nel vostro cuore tutto è pienezza e libertà.

70. Pag.79

Il cuore è per il corpo ciò che un tempio è per un villaggio o una comunità. La costruzione dei templi e l'installazione degli idoli con la celebrazione di vari Utsavas in connessione con l’adorazione sono tutti <<sathkarmas>>, buoni lavori, e si procurano allenamento nel servizio. Essi danno l'opportunità di attuare sacrifici e di distaccarsi dal mondo. Sono forme di Thapas (pratica spirituale).

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