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Debiti

Discorsi 88/89 volume II

Yama e Niyama [2] pag.157

In che cosa consistono i veri valori umani? L’uomo si santifica quando comprende che cosa significhi veramente il controllo dei sensi (Yama) e la rigorosa osservanza delle discipline spirituali (Niyama). Il controllo dei sensi implica cinque pratiche: la Non violenza, la Verità, il Non rubare, la Castità e il Non ricevere nulla dagli altri.

Non accettare offerte [8] pag.159

5. Non accettare offerte (Aparigraha): Le Upanishad considerano assai peccaminoso accettare cose dagli altri. Qualunque aiuto porgiate agli altri, non dovreste mai aspettarvi nulla in cambio. Per l'uomo è naturale accettare cose in cambio di ciò che fa, mentre secondo le Scritture, ciò è innaturale e da evitare. Egli non ha alcun diritto di ricevere alcunché da chiunque, fatta eccezione per il padre, la madre e Dio. Poiché Dio è il creatore, il sostenitore ed il protettore di tutti, potete permettervi di chiederGli qualunque cosa. Dai vostri genitori avete il diritto di ricevere ciò che essi sono in grado di darvi, ma non dovreste angosciarli con pretese eccessive. Dal vostro maestro dovete ricevere soltanto conoscenza - Uno studente dovrebbe comportarsi sempre in modo da piacere al Guru, il quale pensa sempre al benessere dello studente - Ma gli studenti oggi mancano di queste virtù, e così si caricano di debiti verso gli altri in vari modi. E a causa di queste mancanze che si rinasce molte volte- Molti non sanno che genere di nascite dovranno avere per sciogliere questi debiti nelle prossime vite.

Riguardo verso chi ospita [9] pag.159

Se non è indispensabile, non mangiate in casa d’altri.

Quand’anche foste amici, non avete nessun diritto di farvi ospitare per 10 o 15 giorni, poiché anche quel vostro amico, a sua volta, dipende dai propri genitori e non è libero. In quel caso sarebbe inopportuno stabilirsi in casa di un amico, diventando così un peso per lui. In realtà, ciò di cui vivreste non sarebbe frutto del guadagno del vostro amico, ma di quello dei suoi genitori. Soltanto i figli hanno il diritto di fruire dei guadagni dei propri genitori. In simili circostanze, perciò, sarebbe fuor di luogo per gente educata costituire un peso per gli amici. E’ dunque essenziale limitarsi nell’accettare offerte da altri. Siate pure disposti ad offrire un frutto, dei fiori, dell’acqua o altre cose semplici ad un ospite, ma siate cauti nell’accettare cose dagli altri. Questi sono i principi di Yama, ossia del controllo dei sensi.

Yama [14] pag.197

Che cosa significa Yama? Consiste in una serie di abitudini di vita quali la non violenza, la veridicità, il non appropriarsi delle cose altrui, la continenza e l’indipendenza dal favore degli altri. L'uomo che non ha queste abitudini non è umano. Sono i valori umani fondamentali.

5. Emancipazione [19] pag.198

L’ultimo dei cinque valori è il non essere dipendente dai favori degli altri. Non è bene accettare favori e non si dovrebbe accettare nulla, nemmeno regali o cose gratuite. A questo proposito i Veda hanno prescritto delle norme. Essi affermano che si può accettare qualunque cosa dalla madre, dal padre, dal marito, dal precettore e da Dio e che in questo non vi è nulla di sbagliato. Anzi, è vostro dovere accettare ed è loro responsabilità donare. Ma, al di fuori di queste cinque categorie di persone, non si deve accettare nulla, altrimenti si rimane indebitati e non sarà facile poi sciogliere quel debito. Questa è una importantissima legge di comportamento.

Karma [20] pag.198

Ogni azione, infatti, porta con se una reazione conseguente. L'azione potrebbe essere paragonata ad uno specchio, dove tutto si riflette: qualunque cosa facciate, ne riceverete il frutto. Se nello specchio della vita avete posto davanti obbedienza, trarrete il frutto dell’obbedienza; se invece ci mettete davanti qualcosa che merita punizione, ne trarrete un castigo o dispiaceri. La natura è come un insieme di tanti specchietti, dove tutto vi ritorna indietro a mo' di riflesso. Ogni azione, dunque, deve essere compiuta alla perfezione, in pieno accordo con la rettitudine e con i valori umani. Se accettate qualcosa da qualcuno, siete in debito con quella persona. Un debitore dovrà poi nascere come cane o come membro di quella famiglia verso cui si è indebitato per estinguere il suo debito. D'accordo, se qualcuno vi offre da mangiare o vi invita a pranzo, accettate pure. Niente di male in questo. Per il resto, come denaro, oggetti o altro, accettateli solo dai parenti, dalla moglie, dal marito. Così dal maestro che vi usa particolare benevolenza accettate tutto come fosse donato da Dio stesso. Da Dio, potete accettare proprio tutto, anche un castigo, perché sarebbe soltanto per il vostro bene: siatene assolutamente certi.

Corso estivo 1993

L’influenza della compagnia malvagia pag.68

sea

...Se i debiti non vengono pagati completamente, aumentano a passi da gigante e ingigantiscono il loro importo originale dovuto agli interesse maturati. In modo analogo, se un paziente viene dimesso dall’ospedale, senza essere stato curato completamente, le tracce della malattia rimaste in lui potranno provocare una ricaduta che potrebbe essere fatale per il paziente. Allo stesso modo, se un fuoco non viene spento completamente, le scintille potranno riprendere vita e provocare un incendio. Se il nemico non e vinto del tutto ed anche al momento opportuno si dimostrerà nocivo per l’uomo....

Discorsi vol. X 1° tomo

Pag.143 L’ERA DI RAMA

Il sostegno di tutti gli esseri viventi: pace suprema, Colui che è conosciuto con tutti i nomi, il supremo Propiziatore, l'Uno senza secondo l'Essenza-Consapevolezza-Beatitudine (Verità-Prosperità-Bellezza) è Dio. La ricchezza si dissolve solo quando la si spende, ma il periodo degli anni che potete vivere nel mondo si accorcia a ogni momento, vi piaccia o no, ne siate coscienti o no. Perciò dovete sentire l'urgenza dei grandi compiti della vita. Buddhi, o intelligenza, è un dono speciale offerto all'uomo; gli è stato dato affinché conosca se stesso, ma sfortunatamente è usato da lui per conoscere "gli altri". All'uomo è stato dato uno specchio per guardare la sua faccia e fissare bene i suoi difetti, ma egli scioccamente lo pone davanti alla faccia degli altri! Ci sono certi doveri fondamentali che l'uomo deve compiere usando l'intelligenza. Tre di questi sono chiamati nelle Scritture rna o debito. L'uomo deve pagare tre debiti, come conseguenza della sua nascita umana e della carriera terrena. Il primo è Deva-rna, il debito da restituire agli Dei. Ogni organo del corpo umano, ogni funzione, è dominata, controllata e motivata da un potere divino. Perciò, come ricompensa riconoscente per il debito che l'uomo deve a Dio, egli deve usare i suoi organi, le sue funzioni e i suoi talenti, per il beneficio degli altri uomini e per il benessere della comunità. Il secondo debito si chiama rishi-rna, ed è dovuto dall'uomo ai saggi, ai profeti e agli anziani legislatori. Molto prima della nascita di questa generazione, un benefico codice di condotta e una preziosa collezione di regole spirituali, sono stati conservati e tramandati in eredità attraverso gli sforzi di profeti e saggi altruisti. Ogni generazione trae ispirazione e conoscenza da quella precedente, specialmente dagli esploratori, dai pionieri e dai costruttori di ponti nelle regioni dell'etica, della legge, del misticismo, della sociologia e della religione. Queste persone promuovono armonia e progresso e rimuovono il conflitto sociale; le loro orme delimitano le linee di sviluppo individuale e sociale. Perciò deve essere ripagato a essi un enorme debito di gratitudine. Essi hanno tramandato preziose conoscenze sulla natura, sulla coscienza e anche sui significati e sui metodi per sperimentare e approfondire questa conoscenza. Ma oggi l'uomo sta dimenticando questa eredità e persino la sta scartando come non valida e superflua. Questo è suicidio. L'uomo deve preservare la conoscenza e nutrirla, rispettarla e usarla. Questo è il modo di ripagare il debito ai rishi (saggi)...

pag.145

...Il terzo debito è pirth-rna, o il debito da ripagare agli antenati, specialmente ai genitori. Questo debito è universale, vale a dire che gli uomini in tutti i posti e in tutti i climi devono riconoscerlo, perché tutti sono nati da genitori a cui è dovuta gratitudine per averci dotato di un corpo. Adorate i genitori, rendeteli felici, date loro contentezza e gioia con tenera attenzione e affettuose cure. Un altro dovere è di propagare la stirpe con figli dal carattere puro, alte virtù e nobile sforzo. Dasaratha, l'imperatore di Ayodhya, desideroso di ripagare il suo debito agli antenati, dovette compiere il Putrakamesthi yaga, il sacrificio vedico propizio per l'aspirante e i suoi figli. Questa è la stagione Vasantha. Questa stagione comprende due mesi, Madhu e Madhava; Mesha e Rishabha. Mesha è il mese più pieno di gloria dell'intero anno, nella stagione Vesantha che Dasaratha liberò il cavallo sacrificale così che potesse vagare liberamente attraverso il continente in una corsa senza ostacoli, e fu nello stesso mese che esso ritornò incontrastato ad Ayodhya...

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