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Durga

Discorsi 88/89 volume I

Tre madri [13] pag.74

I poteri di Durga, Lakshmi e Sarasvati sono nascosti nelle facoltà e nell’organismo umano che, senza la loro presenza non sarebbe in grado di compiere le sue funzioni né di insegnare a vivere con moderazione, proprio come fa una madre. L’uomo è figlio di queste tre madri invisibili che, insieme, operano in lui. Quando saprà servirsi adeguatamente dei poteri che da esse riceve, potrà chiamarsi un vero essere umano.

L’energia di Durga [18] pag.75

L' energia che sostiene il corpo umano è la forza operativa di Durga che, sotto quella forma, vive in ogni essere. Non bisogna sprecarla, perché sarebbe lo stesso che indebolire le forze materne. Gli sguardi malevoli, le parole scorrette e offensive, i pensieri inutili la disperdono e, per evitare ciò, basta correggere il proprio modo di guardare, di parlare, di pensare. Lo sguardo sia dolce e sereno, la parola pacata, i pensieri buoni. Il culto che si celebra in questi giorni deve farvi riflettere sull'opportunità di evitare il dispendio di energie. Pregate la Madre Durga, perché vi aiuti ad impiegare nella maniera più adatta questo Suo potere che scorre in voi e vi impedisca di utilizzarlo in azioni inutili.

 

Durga, Lakshmi e Sarasvati

pag.79 (scheda di studio)

DURGA - Dèa dell'universo, Durga assume differenti forme ed aspetti. Parvati, sposa di Shiva, è una forma di Durga. Assecondando le preghiere dei devoti, questa Divinità prende varie forme. Viene adorata in 64 forme come Aryadurga, Vedagarbha, Ambika, Bhadrakali, Bhadra, Kshemakshemakari, Naikabahu, Devi, ecc. Nel Sud India viene adorata maggiormente in forme feroci e terribili. Devi, dall'aspetto e dai modi gentili, assume le forme di Kanya, Kamakshi e Mukamba. Nel Kerala viene chiamata anche "Bhagavati", nell' Andra Pradesh "Jokulambika" e nel Tamilnadu "Kannaki". Si suppone che il culto alla Divinità sia in auge da più di 4000 anni in India ed essa, nella letteratura vedica occupa un posto di grande rilievo. Nell’india degli ultimi tempi, Shri Ramakrishna Paramahamsa, guru di Svami Vivekananda, ebbe una grande devozione a Durga. Nel Mahabharata ci sono vari riferimenti alla Devi. Quando i Pandava entrarono in incognito nella capitale di Virata, adorarono Durga, che apparve loro accordando particolari grazie. All'inizio della grande battaglia, Arjuna, su richiesta di Krishna, invocò Durga, che apparve nel cielo e gli accordò favori per la vittoria.

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