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ANCHE GLI ANIMALI NON UMANI SPERIMENTANO EMOZIONI

"Dal momento che empatia significa condivisione dello stato d’animo altrui, non si può prescindere dalla consapevolezza che anche gli animali non umani sperimentano emozioni: lo sanno da sempre scrittori, poeti e gente qualunque; lo ha argomentato Darwin nella seconda metà dell’Ottocento e lo dimostrano tutte le osservazioni scientifiche che in modo sempre più preciso vengono condotte su di loro. Provano le emozioni più primitive, rabbia, paura, tristezza, gioia, ma anche quelle più elaborate, quali vergogna, nostalgia, gelosia, impazienza, sanno divertirsi, annoiarsi, commuoversi. Decodificare con attenzione empatica le modalità di espressione degli stati d’animo degli animali, domestici e non domestici, significa diventare consapevoli di ciò che loro sentono e sperimentano, significa sentire su di sé, nelle innumerevoli situazioni in cui la provano, la loro paura e la loro sofferenza…..Che l’empatia non abbia confine di specie lo dimostrano i fatti: spesso nelle famiglie in cui i bambini non sperimentano validi legami affettivi, anche gli animali domestici sono spesso oggetto di maltrattamenti. Gli adulti non colgono le necessità emotive dei bambini esattamente come non colgono quelle degli altri esseri deboli presenti in casa. Violenza sugli animali e sugli uomini hanno caratteristiche comuni: le vittime sono esseri viventi che sperimentano il dolore e l’angoscia, che manifestano tramite segnali percettibili. E’ per altro ormai ampiamente comprovato che la violenza sugli animali non umani è strettamente collegata a quella sugli umani, della quale è spesso un precursore, per quanto incredibilmente ancora sottostimato" Tratto da: Annamaria Manzoni, 'In direzione contraria', Sonda, Casale Monferrato (AL), 2009

(dal profilo fb di Federico Bartolozzi)

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