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E non chiamate nessuno Padre...

(pubblicata da Federico Bartolozzi il giorno martedì 26 aprile 2011 alle ore 15.05)

Nel Vangelo secondo Matteo, capitolo 23, versetti 9-12, della Bibbia, è scritto: "E allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «E non chiamate nessuno 'padre' sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo…..Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato»".
 
IL MIO COMMENTO
E’ evidente che Gesù non condanna l'uso appropriato del termine 'padre', quando questo si riferisce all'uomo che - in seno ad una famiglia tradizionale o ad un' unione di fatto - collabora con la donna a generare una vita e alla conduzione della famiglia. Il divieto è piuttosto diretto all'uso improprio che del termine si è sempre fatto e si continua a fare, ad esempio, in seno alla gerarchia cattolica presso cui è consuetudine attribuire tale appellativo ai preti in genere ed in particolare al Papa, chiamandolo addirittura 'Santo Padre'. Inoltre, Gesù afferma il concetto secondo il quale i discepoli in particolare sono al servizio delle persone e credo che questo non accada nell'ambito soprattutto delle alte gerarchie ecclesiastiche cattoliche, dove i cardinali di fatto e di nome sono considerati 'principi' della Chiesa, con le conseguenze che questa attribuzione comporta, cioè di un netto distacco e di una concreta posizione di superiorità sociale – oltre che di privilegio – di costoro rispetto ai cattolici comuni. Finquì il breve commento al passo biblico. Ma ecco una mia perplessità! Il Cristiano ha mai riflettuto sull'attribuzione del genere maschile dato a Dio, allorché lo si chiama 'Padre'? Non è pensabile che Dio possa essere, anziché un Padre, una Madre oppure nessuno dei due, cioè Puro Spirito senza genere? C'è da ritenere che una grande diffamazione nei riguardi della donna sia scaturita proprio dall'arbitraria credenza in un Dio maschio, in un Figlio Redentore maschio, nello Spirito Santo al maschile, nei discepoli e nei loro presunti successori - dai padri della Chiesa al più umile prete di oggi - tutti maschi. Insomma una Chiesa tutta al maschile ed una società retta e dominata dai maschi, con nessuna attribuzione di potere alla donna in seno alla Chiesa e di scarso rilievo in seno alla società, fatte le debite eccezioni relativamente agli ultimi anni. Soprattutto le donne dovrebbero riflettere su questo, allo scopo di meglio tutelare i loro diritti nei confronti dei maschi prepotenti.

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