Home

I DOVERI DEI CATTOLICI E LA LIBERTA’ DEI NON CATTOLICI

"Ed io sono un assoluto sostenitore del fatto che i cattolici, nella loro vita privata, debbano essere veramente cattolici. Quindi essi devono evitare i contraccettivi, praticare la castità, non usare la pillola, contrarre in chiesa un matrimonio che dura tutta la vita (anche se infelice e fonte di inaudite violenze), farsi curare e guarire se omosessuali, se transessuali portare con pazienza la propria croce e vivere infelicemente per tutta la vita in un corpo sentito come estraneo, non fare testamento biologico e accettare di potere vivere in un coma vegetativo irreversibile per 30/40 anni, non servirsi mai di eventuali cure ottenute con la ricerca su staminali embrionali, cure cioè ottenute tramite l’assassinio, così dicono loro, di quella persona che è l’embrione. Però i cattolici devono anche accettare, piaccia o non piaccia, che chi cattolico non è, e non vuole esserlo, deve poter essere libero di non esserlo, e che negare a tutti quanti gli italiani questi diritti significa imporre con violenza di essere tutti cattolici. Chi ha scelto di essere ateo o agnostico, risponde alla sua sola coscienza, non chiede nessuna salvezza, da nessun dio, da nessun prete. Si spera che viva eticamente la sua vita, e comunque è libero di vivere la vita che vuole. Chi invece crede non cattolicamente, ha un suo dio davanti a cui si sente responsabile. Non è un dio inferiore a quello cattolico, è diverso, per fortuna. Non ha bisogno di preti per avere il perdono, lo chiede direttamente. Non è un imbecille perennemente immaturo che ha bisogno dell’uomo consacrato che gli indica cosa è bene e cosa è male. Lo sa da solo, lo cerca da solo, secondo la sua fede. Dunque, cosa vogliono i cattolici da lui? Se ne stiano alla larga una buona volta!". Occore aggiungere inoltre che: il vero cattolico deve negare i funerali religiosi a galantuomini come il signor Pier Giorgio Welby, ritenuto dalla Chiesa peccatore, perché aveva rinunciato alle cure, che lo tenevano inchiodato come un vegetale ad una macchina ed deve elargire, invece, benedizioni funebri a ‘fior’ di mascalzoni.
 
Tratta da: Karlheinz Deschner, "La Politica dei Papi nel XX Secolo", Tomo I, pagg. XII, XIII, Ariele, Milano, 2009 (Nota dell’Editore)

Google Analytics Alternative