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CIELI NUOVI E TERRA NUOVA

CIELI NUOVI E TERRA NUOVA

Questo è il tempo dell’anima cosciente, che è lo strumento di consapevolezza di cui siamo dotati in questa epoca per permettere il processo di cambiamento dell’umanità. Potremmo chiamare questo tipo di atteggiamento psichico con il nome di coscienza cristica o coscienza dell’individualità, attraverso la quale dobbiamo passare per raggiungere l’obiettivo a cui siamo destinati. Il nostro compito è quello di sviluppare la compassione verso i nostri fratelli e verso i mondi animali, vegetali e animali, poiché la Terra è il pianeta dell’amore, nel senso che lo scopo della vita è imparare ad amare, per trasferire l’esperienza acquisita durante la nostra incarnazione all’universo spirituale. Se guardiamo il mondo con occhi umani, ci accorgiamo che l’amore non c’è ma proprio per questo dobbiamo esser capaci di trovare l’amore in ogni cosa e saperlo donare, secondo le esigenze della propria famiglia spirituale, che non è quella fisica, ma quella della comunità di esseri angelici, dalla quale proveniamo. Il processo dell’evoluzione servirà a realizzare la grande opera di rendere l’umanità una in Cristo, secondo il piano divino, nel nome della fratellanza universale. Questo è al di la da venire ma i primi germi per la sua realizzazione sono stati seminati. Simbolicamente dobbiamo congiungere le mani all’altezza del cuore per raccogliere le energie ed aprire le braccia in segno di donazione verso il mondo, in modo che tutti siano contaminati dall’impulso alla consapevolezza dell’amore come unica essenza che permea ogni nostra cellula fisica ed ogni azione del nostro comportamento. Noi ci ispiriamo alla spiritualità dei Rosacroce, che chiede la trasformazione della Terra in un processo alchemico che unisce amore e conoscenza. La Rosa è il simbolo della Carità e, posta al centro di una ipotetica croce dove l’asse orizzontale rappresenta la parte animale e l’asse verticale quella spirituale, essa esprime la coscienza dell’individualità in una via mediana tra Cielo e Terra. Su questo pianeta dobbiamo esprimere la nostra consapevolezza in un sacro ufficio fatto di luce, gioia e generosità. Non dobbiamo avere paura, poiché è solo in questo modo che l’umanità potrà trovare il suo scopo , nella lotta quotidiana dell’esistenza. Lo strumento con il quale si potrà attivare la consapevolezza sarà il corretto uso del pensiero, che l’essere umano condivide con le schiere angeliche nella sua forma più pura, rendendo il tempo, che è un parametro relativo, un susseguirsi di eventi legati da una intenzionalità creatrice. L’essere umano è co-creatore della propria vita, unitamente alle forze divine, e deve divenire cosciente di questa sua peculiarità, altrimenti la sua creazione sarà dettata dalle passioni ed avrà una valenza distruttiva. La rappresentazione temporale dell’azione umana avverrà in un tempo quantico, non più lineare, ma la sua visibilità sarà resa manifesta secondo la legge di causa ed effetto, dove ogni pensiero ed azione trova immediatamente corrispondenza. Bisogna prestare attenzione ai propri pensieri per non incorrere in spiacevoli inconvenienti che possono portare ad incidenti, malattia o morte, non cercate intensionalmente ma dettate dalla scarsa consapevolezza delle leggi spirituali del proprio potere creativo. Ricordiamoci che il messaggio della Resurrezione del Cristo ,riportato nei vangeli, non riguarda la sola figura di Gesù, ma è un invito ad una resurrezione universale di ogni essere umano che deve rendersi artefice del miracolo che vive in lui e cioè la scoperta della sua divinità. “ Voi siete Dei “ diceva Gesù , ma l’umanità non ha voluto accettare il suo messaggio, relegandosi in un pietismo fatto di sofferenza ed autocommiserazione, invece di proclamare la propria appartenenza ai mondi dello spirito. L’ignoranza ha protetto l’uomo da questa sua responsabilità ma lo ha reso succubo della paura e dell’infelicità. L’uomo non ha compreso che è egli stesso artefice delle proprie azioni ed ha delegato al destino o ad altri uomini la responsabilità di se stesso. Così facendo, ha accettato una condizione di schiavitù, in alternativa ad una filosofia di libertà . San Paolo diceva “ Se Cristo non è risorto, vana è la nostra fede”. Parafrasando potremmo dire “ Se l’uomo non diventa consapevole della propria resurrezione,la sua vita risulta priva di senso”. Nel vangelo di Giovanni viene annunciato il più alto messaggio della cristianità e la sua missione. “ In principio era il Verbo ed il Verbo era presso Dio ed il Verbo era Dio…….e la Luce risplendette nelle tenebre ma le tenebre non l’hanno compresa: “ Il Verbo è il Logos, cioè il pensiero, da cui deriva la parola di cui l’uomo si serve, essendo stato creato dal Logos ed essendo egli stesso un’emanazione del Logos. Pronunciando parole come atto pensante, l’uomo emette forme pensiero e come tale egli crea nel bene o nel male. Scopo della sua creazione è quello di illuminare le tenebre dell’ignoranza, portandole alla luce della consapevolezza e pertanto rendendone i contenuti manifesti ed al servizio della creazione consapevole. Questo è il compito della cristianità: Rendere l’oscuro luminoso, disponibile per l’utilizzo di tutto ciò che è vero, bello, buono. Così sarà resa manifesta la vera scienza, al servizio dell’uomo, la vera arte, come espressione dell’armonia universale, e la vera carità, come espressione della bontà che rappresenta la vera essenza dell’uomo e della natura. Tutto risponde alla legge dell’attrazione, una scoperta recente dovuta ai notevoli progressi ottenuti nel campo della fisica quantistica. Tutto ciò che si semina ritorna a chi lo ha seminato. I grandi maestri di tutti i tempi lo hanno sempre saputo ed hanno custodito con se questo importante segreto, che oggi, nell’epoca dell’anima cosciente, è stato rivelato. L’osservatore crea la propria realtà, sostiene il più importante principio quantistico ,che corrisponde alla tesi secondo la quale ognuno è responsabile delle proprie azioni e dei propri pensieri. Ecco dunque la necessità della consapevolezza, perché un mondo risorto sarà incompatibile con la non conoscenza del principio della legge di attrazione. Questo vale per il singolo e vale per la nuova umanità che nei tempi futuri dovrà nascere. Nel non tempo, secondo la visione di Dio Padre, il processo di cambiamento è già avvenuto, e tutte le nostre vite sono espresse in ogni singola missione incarnativa come un insieme di accadimenti che sono la diretta emanazione della volontà del Padre, poiché in Lui non ci sono errori o imperfezioni e nemmeno la rappresentazione di forme egoiche ma solo la naturale manifestazione del Suo piano. Non c’è nulla da temere, perché, al di la del piano illusorio della vita terrena, tutto è già realizzato e vive in Lui e le nostre singole individualità, nella Sua essenza, non si sono mai separate dalla Sua sorgente, dalla quale derivano e nella quale sono sempre rimaste. “ Dall’Uno al molteplice. Dal molteplice all’Uno” è il processo dell’evoluzione, che parte da tutto ciò che è per apparentemente separarsi nella creazione , per poi ritornare a tutto ciò che è. Questo è descritto negli antichi testi indiani dei Veda, questo è espresso nella locuzione tra essere ed apparire, come manifestazione dell’essere; questo è sintetizzato da Amleto nell” Essere o non essere”. Diremmo “ Questo è il problema”, perché in verità il problema è tutto qui, nel dramma della consapevolezza dell’essere e non essere che coesistono contemporaneamente, che poi è il dramma della scoperta dell’anima cosciente, artificio psichico del processo di individuazione.

Il cambiamento in atto vede aumentare la frequenza vibrazionale della Terra , in un gioco cosmico che creerà un nuovo paradigma di vita, secondo modalità diverse rispetto all’attuale organizzazione del mondo. La cosidetta terza vibrazione dovrà spostarsi verso la quarta vibrazione per poi giungere alla quinta. Ciò comporterà una revisione di tutti i modelli rappresentativi della vita, che vedranno ristrutturare l’organizzazione psichica ed energetica dell’individuo, ma anche assisteranno ad una riforma totale degli assunti scientifici, ad un ridimensionamento delle religioni, ad una revisione totale dei concetti economici e ad una ristrutturazione parziale delle attuali configurazioni geologiche e climatiche. Assisteremo a forme nuove di manifestazioni elettromagnetiche e a nuove configurazioni sociali e politiche, che permetteranno all’umanità la libera espressione di un nuovo stato di coscienza. Esseri di frequenze vibrazionali diverse con diversi livelli evolutivi coabiteranno la Terra, nel piano di una ulteriore crescita planetaria, galattica ed universale. Il compito sembra arduo e, allo stato attuale, impossibile, se non fosse per la presenza molto vicina di entità spirituali che collaborano con gli esseri umani , secondo i dettami degli impulsi dell’arcangelo Michele, che utilizza le forze dell’ostacolo per una trasformazione alchemica delle energie inferiori in quelle della resurrezione. Le forze cristiche sono presenti sia nei cieli che sulla Terra per realizzare il piano divino e certamente non abdicheranno al loro compito nel processo di cambiamento. La Terra sta assumendo uno stato di coscienza che potremmo definire di introspezione, rivolto ad una purificazione che comporterà la presa d’atto da parte degli esseri umani di una necessità di una totale trasformazione. Questa vedrà la realizzazione di eventi significativi sul piano sociale, economico,politico ed istituzionale, legislativo ma anche climatico e geologico. Assisteremo probabilmente alla denuncia sempre più numerosa di situazioni malvagie che hanno caratterizzato le epoche precedenti . Paradigmi rigidi come le religioni saranno poco compatibili con un mondo dove libertà e condivisione dovranno essere i riferimenti su cui costruire le basi di una nuova civiltà. Il processo di ascensione, cioè l’aumento vibrazionale della frequenza del pianeta, unitamente a quello del sistema solare e galattico, vedrà la comparsa di esseri ai quali siamo legati da sempre ma resi invisibili alla nostra osservazione, se non in rari casi, perché percepibili in dimensioni superiori. Angeli ed extra terrestri, riceveranno la definitiva accettazione, così come lo era in tempi molto remoti. Potremo però, a differenza delle epoche definite pre-storiche, mantenere lo stato di coscienza della materialità, unito a visioni di dimensioni superiori. Questa è la sfida degli anni a venire, dove i bambini della nuova era stanno apportando il loro contributo, incarnandosi in questo tempo ed accettando le sfide che una umanità ancora troppo chiusa nella cultura di modelli obsoleti pone nei loro confronti. I nuovi bambini sono i nostri maestri e gli abitanti di questa Terra che richiede una nuova generazione. Nel frattempo nuove forme di scienza e conoscenza, nuove tecnologie e nuove proposte di vita si affacciano agli occhi di chi è sensibilizzato ad accoglierli. Ci vorrà tempo perché la massa di umani si accorga della trasformazione in atto, attualmente percepita dai più come un generalizzato senso di disagio ed una destrutturazione dei riferimenti ritenuti fino ad ora insopprimibili. La nuova storia intanto sta facendo il suo corso. L’umanità, nell’atto di una presa di coscienza, farà la sua parte. Ma il processo di cambiamento è già iniziato e non è previsto un passaggio a ritroso.

Volendo coniare un termine nuovo ma sicuramente efficace, possiamo dire che tutti ci troviamo su questa Terra per portare avanti un progetto concepito sin dagli albori dell’universo ma che ha iniziato la sua attuazione più di dieci milioni di anni fa, intesi come tempo terrestre, e che a me piace chiamare “ Progetto Uomo” cioè la costituzione di una nuova specie nell’universo che è appunto l’uomo. Da alcuni punti di vista, è possibile credere ad una discesa di specie angeliche che hanno accettato la missione di colonizzare la Terra, con coraggio e abnegazione, accettando la legge di causa ed effetto ed il karma e acquisendo sulle proprie individualità le imperfezioni umane. Esseri angelici che nella serie discendente hanno perduto la conoscenza e la sapienza, immergendosi in un mondo oscuro dettato dal libero arbitrio dove le regole dell’attuazione del piano divino si mescolavano con la sperimentazione delle passioni umane. Tutto questo per apportare nuova informazione al piano divino, che avrebbe richiesto il sacro ufficio di spiriti puri al servizio della materia. Alla lunga l’universo ne trarrà beneficio ma nel passaggio intermedio dell’evoluzione, ciò ha prodotto la cognizione di quei meccanismi separativi che sono la malattia, il dolore e la morte. Unitamente a tale processo discendente di spiriti angelici, si è affiancato il processo ascendente di origine animale che ha visto la risalita di forma inferiori sul piano evolutivo alla coscienza umana. Le due correnti coesistono e non è facile distinguere la provenienza originale di ogni essere umano. Tuttavia il progetto è unico e fa parte del piano dell’Uno. La Terra nel suo insieme è oggi abitata da umani di correnti ascendenti e discendenti, umani recanti con se informazioni di dimensioni superiori, esseri in forma umana provenienti da diverse costellazioni, maestri già ascesi a livello della conoscenza dell’assoluto, nonché forme animali di bassa origine e forme animali dalla coscienza quasi umana, forme vegetali di diversa coscienza e forme minerali cristalline ed amorfe. A di la del velo della presenza fisica, miriadi di esseri collaborano al processo di cambiamento, siano essi di natura luminosa che oscura. Così pure un piccolo gruppo di esseri non senzienti e dunque privi della pur minima compassione, ostacola la trasformazione attraverso le forme esasperate che si manifestano nella detenzione incondizionata del potere ad ogni costo, nelle aberrazioni sessuali e nella detenzione ed uso smodato di grosse somme di denaro e dell’utilizzo finalizzato alla creazione di guerre e al controllo totale del pianeta. La battaglia è in atto nei cieli e sulla Terra. A noi prenderne coscienza e scegliere a quale parte delle schiere in campo aderire. Le forze del Cristo cosmico sanno aspettare ma la scelta resta individuale e, perduta questa opportunità, potrebbero trascorrere eoni di tempo per ritrovare una occasione analoga.

Noi tutti proveniamo da lontani mondi sia del sistema solare che da galassie diverse ed abbiamo attraversato lunghi periodi di tempo e numerose incarnazioni non sempre terrestri per giungere a vivere in questo momento, dove le schiere angeliche dell’arcangelo Michele sono impegnate in una strenua battaglia con quelle dell’oscurità. Questo fa parte del processo divino dell’evoluzione, per il superamento della dualità, che nei mondi inferiori si manifesta come lotta tra spiriti superiori e spiriti ostacola tori. Il risultato sarà quello di un aumento della consapevolezza del genere umano ed una acquisizione di nuove informazioni spirituali da parte degli esseri cosmici. Dalla Lemuria ad Atlantide fino ai periodi successivi al diluvio universale, l’umanità ha sempre cercato una nuova identità che ne giustificasse il cammino. Antiche scuole iniziatiche rievocavano gli spiriti della natura o le divinità pagane ma l’essenza del percorso della Terra è riconducibile solamente al Cristo cosmico, Signore di questo universo, che è stato in passato riconosciuto da indiani, persiani, egizi e altri popoli come divinità solare, incarnata nella storia in primis nella figura di Gesù di Nazareth. Tutte le scuole e le religioni convergono verso la consapevolezza della divinità solare ma il loro compito è ben lungi dall’essere completato. Il buddismo, filosofia preparatoria all’avvento del Cristo, riconosce nella compassione lo strumento per concepire la fratellanza umana come una e quale obiettivo da raggiungere consapevolmente ma l’approccio mistico che esso propone orienta il cammino verso un percorso individuale di ogni aderente. Lo stesso vale per l’induismo, quale prima scuola di grande spiritualità, mentre nel mondo ebraico si mantiene ancora la separazione tra gli uomini per preservare le antiche modalità della saggezza. Nell’islamismo il processo evolutivo è ricondotto ad una forma generosa di socialità, fin troppo ricca di aspetti confessionali, presenti egualmente in tutte le religioni cristiane, che, nella loro rigida struttura, ostacolano la comprensione del significato del Cristo cosmico. Le religioni si pongono in sostanza come elementi limitanti alla propria libertà spirituale e alla consapevolezza della propria divinità interiore. E’ giunto il momento di abbandonare queste sovrastrutture per riconsegnare all’uomo la responsabilità della sua evoluzione.

L’orientamento verso cui ispirarsi è quello di ritrovare i valori umani, andati perduti in questo periodo di degrado, dove denaro, sesso e potere sembrano gli unici punti di riferimento di una società apparentemente orientata verso l’autodistruzione. I tre disvalori rappresentano i principi contrari alla morale, intesa come libera espressione della convivenza umana, e come esasperazione delle forze eteriche inferiori, manifestata nei primi fior di loto, di natura animale. Il primo fior di loto è quello della sopravvivenza, che nell’essere umano si manifesta nella gestione del denaro, il quale, divenuto unico idolo, porta l’umanità alla supervalutazione del concetto di profitto e di conseguenza alla sottomissione dell’uomo totale al più basso stato di necessità, da cui non si può sfuggire. Ne consegue la condizione di schiavitù del genere umano verso uno sparuto gruppo di individui che manipolano gli altri esseri per scopi egoistici di controllo. Tali esseri malvagi dominanti si nutrono delle energie eteriche dei subalterni, causando paura, dolore , malattia e morte.

Secondo elemento di schiavitù è l’uso smodato della sessualità, legata alla riproduzione, che, da una apparente libertà degli istinti, diviene forza autodistruttiva contraria all’amore.

Ultimo elemento animale è il potere, non più concepito come gestione di una relazione ma come sopraffazione dell’uomo sull’uomo. Il potente si avvale della complicità di suoi simili, che impongono modelli sociali dai quali è impossibile sfuggire, se non nella ricerca spirituale individuale ma non attraverso una azione collettiva di consapevolezza.

Il processo del risveglio, che pure è in atto, richiede l’affidamento delle proprie energie al Corpo Cristico, inteso come adesione al progetto del Cristo cosmico che solo può sciogliere le malevoli forze di dominio che le forze istintuali inferiori propongono.

L’adesione alla Verità, intesa come essenza della natura divina di ogni uomo,all’Amore, come unica manifestazione della stessa essenza, alla Pace, come condizione di non conflittualità, alla Rettitudine, quale via di mezzo degli opposti, alla Non Violenza, come condivisione della fratellanza tra tutti gli esseri, comporta l’affermazione della dignità nel mondo ed il superamento delle energie distruttive.

Questa è la sfida del nostro tempo. A noi il compito di accettarla e divenire fautori del grande processo di resurrezione in atto. Ciò gioverà alla nostra evoluzione ma anche a quella degli esseri angelici che ci guidano. L’umanità ne trarrà un grande beneficio e le forze di Michele troveranno così la loro forma di applicazione sulla Terra. 

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