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Educazione

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L’educazione

 

Discorsi 88/89 volume I

Servizio nell’educazione [14] pag.147

Oggigiorno, la gente deve affrontare una gran quantità di problemi e difficoltà per vivere. In considerazione di ciò, bisognerebbe recarsi nei villaggi per spiegare l’autentico significato della parola “servizio” e per insegnare ad intraprendere le attività nel modo più corretto. Molti vanno nei villaggi, danno una pulita alle strade e ai posti più sporchi, poi se ne tornano a casa. Ma per quanto tempo durerà quella pulizia? Occorre fornire spiegazioni agli abitanti del villaggio, affinché capiscano il perché della pulizia, l’importanza dell’igiene ed il suo rapporto con la salute. La salute è ricchezza. Se spiegherete tutte queste cose agli abitanti dei villaggi, essi stessi si dedicheranno alla pulizia del proprio ambiente, e non sarà più necessario che voi andiate là una volta al mese oppure ogni quindici giorni. E’ necessario che lo sforzo per mantenere pulito il villaggio sia compiuto dagli stessi abitanti.

La forza dell’educazione [2] pag.155

L’istruzione è l’espressione di tutto quanto permette di vivere, di esprimersi e servirsi del mondo al livello materiale, per consentire una vita tesa al raggiungimento delle realtà più elevate, supreme. Solo ciò che dà la forza e la capacità di affrontare i problemi quotidiani e di avere successo nella vita merita il nome di educazione ed è l’educazione che può riempire di significato e di aspirazioni la natura della vita e ogni cosa.

Il metodo dell'istruzione [3] pag.156

Soltanto nella giusta correlazione fra mente, mondo e individuo si può avere una corretta comprensione dell’istruzione. E’ solo per suo mezzo che gli esseri umani si possono sentire un’unica famiglia, ci può essere unione nella società ed ogni vita può fondarsi sulla cooperazione e sulla solidarietà. Purtroppo, però, gli attuali metodi pedagogici non offrono un’educazione adeguata. Fra gente ordinaria e scienziati, sono ben pochi al mondo gli intelligenti. Non è facile trovare un metodo che sfrutti appieno il potenziale intellettivo e la saggezza di un popolo; anzi, è proprio a causa di un improprio utilizzo delle conoscenze scientifiche che nel mondo si continua a soffrire.

Il sistema scolastico attuale [4] pag.156

Oggigiorno si ritiene che l’educazione debba avere per finalità massima la soddisfazione dei sensi. L’attuale sistema scolastico serve solo a dare un’ intelligenza più vivace, ma non ad instaurare nelle persone le qualità e le virtù che servono nella vita. I governanti del nostro paese si son dati un gran da fare per apportare innovazioni e cambiamenti nelle metodologie e nei sistemi educativi. Sono sorti numerosi comitati, i quali però han finito per riunirsi a prendere il tè, piuttosto che a condurre ricerche metodologiche in grado di fornire modelli da imitare e di trasformare il sistema educativo corrente. Hanno fatto progetti sulla carta, ma non li hanno attuati nella pratica.

Mancanza di unità [5] pag.156

Qual’è la causa di tutto ciò? Tra sforzi immani e innumerevoli contrasti, gli Indiani sono riusciti a raggiungere la libertà, ma non hanno raggiunto stabilmente l’unità. La causa di tutti i problemi è la mancanza di unità. L’unità è la vera essenza dello scopo di vivere. Nulla al mondo può giungere a perfezione senza l’unità. Tutti i problemi che affliggono il mondo d’oggi sono nati proprio dall’aver trascurato un fattore importante come l’unità e dal volere ad ogni costo la libertà. Il sistema educativo necessita di numerosi cambiamenti: in esso occorre dar rilievo alla saggezza e alla discriminazione. Purtroppo, alla crescita in statura non corrisponde in proporzione quella del discernimento, senza il quale la scienza porterà alla rovina.

Umiltà [6] pag.156

L’umiltà costituisce l’indispensabile forza vitale del sapere; una virtù che manca agli eruditi d’oggi. Tutto quanto viene fatto non tiene in alcuna considerazione il futuro della nazione. Ecco la ragione per cui nell’uomo d’oggi mancano sia la saggezza che questo potere di discernere, tanto utili e costruttivi.

Integrità dei semplici [10] pag.158

Tra gli abitanti delle città non si trovano le buone qualità e i sentimenti religiosi che si possono riscontrare tra i contadini incolti. Le tribù e le popolazioni agresti possiedono delle virtù ideali, ignorate presso altri popoli. Proprio là dove sorgono innumerevoli istituzioni educative e dove sono in aumento tecnologie e civiltà moderne d’ogni tipo si manifestano atrocità di tutte le specie, empietà e problemi vari. Invece, fra la gente che coltiva la terra, laddove mancano organizzazioni educative o altri servizi del genere, troviamo moralità e purezza di costumi. Che vantaggi trarrete da quel tipo di educazione?

Decadenza della scuola [11] pag.158

Si stanno dimenticando i sentimenti e le virtù umane, mentre prendono piede qualità bestiali. Se c’è un impegno, è per andare alla ricerca di soddisfazioni. Ben lontana, quindi, rimane la pace della mente! Le istituzioni scolastiche o educative, dove gli studenti dovrebbero trovare pace e benessere, sono invece diventati luoghi di agitazione e di distruzione. Che razza di educazione è mai questa?

Il prodotto tecnologico [12] pag.158

Principale obiettivo dell’educazione è mettere in pratica ciò che si è appreso per il benessere della società. Ma, oggi, il sistema educativo induce l’uomo in scelte sbagliate e in una corruzione dilagante in molti settori. La scienza e la tecnologia hanno portato a progressi sorprendenti, e ciò è evidente soprattutto nel campo dell’istruzione. Ma le conoscenze fornite dalla scienza, anziché arricchirvi, vi hanno danneggiati. La salute e la felicità prodotte dalla tecnologia moderna non pareggiano il deterioramento della società e non permettono all’uomo di sperimentare la vera pace nella sua vita quotidiana. Grazie al progresso tecnologico e scientifico, abbiamo avuto un’invasione di radio e TV. Le sale cinematografiche si sono moltiplicate e un gran numero di aerei solca i nostri cieli. Pur fra tante “visioni", comprese quelle televisive, non siete capaci di ingraziarvi la Visione Divina... Per questo è diventata insopportabile la vita dell’uomo. Il prezzo di questo progresso è assai elevato, perché è andata persa la pace della mente e la salute fisica, mentre l’uomo si infiacchisce ogni giorno di più. Il senso morale ha raggiunto il livello di guardia.

La cultura dell’ego [16] pag.159

La vera istruzione consiste nella completa e totale conoscenza del sé. A questo dovrebbero essere indotti gli studenti, invece di essere assillati da un mucchio di problemi che riguardano il mondo della scuola. Per un briciolo di cultura, il loro ego si fa grande come una montagna ed essi finiscono per detestare la cultura dell’India. Ecco un genere di cultura completamente sbagliato.

Discorsi 88/89 volume II

Scienza e disciplina - pag.7 -

Mentre la cultura anglosassone

ha trovato espansione,

è venuta meno la Conoscenza del Sé.

Ciò che conta maggiormente

è un cuore puro.

La purezza è il soffio vitale

e il sostegno della vera cultura.

Fra centinaia di studenti

non ve n’è uno che aspiri

alla lettura e alla comprensione

dei testi.

Essi invece continuano a preoccuparsi

di passare gli esami.

Ecco perché la cultura,

l’educazione e l’istruzione

si son ridotte

ad una ipocrita esibizione.

L’Università dell’Universo [1] pag.7

Insegnanti, studenti, sostenitori della scuola,

tutta la creazione è una scuola universitaria. In questo mondo, ad ogni essere umano tocca imparare a mangiare, bere, camminare, parlare e molti altri aspetti primordiali dell’apprendimento. In questa Università dell’Universo, la Natura è la primissima maestra.

Da animale a uomo [2] pag.7

C’è da notare in secondo luogo che alla sua nascita l’uomo è come un animale e lo sforzo dei genitori è teso a provvedergli un’educazione che gli faccia superare quella condizione. Infatti, se i figli non fossero allevati dai genitori secondo criteri educativi, rimarrebbero allo stato animale. I genitori, dunque, - padre e madre sono il secondo maestro.

L’insegnamento dei Saggi [3] pag.7

Gli antichi Saggi, avendo compreso che non bastava formare nel bambino delle qualità umane, misero a punto un sistema educativo consistente in riti preliminari all’iniziazione per la sua crescita e trasformazione spirituale. I Samskara - così si chiamano - non vanno intesi soltanto come un metodo di sviluppo ulteriore delle qualità umane, ma anche come sistema per distruggere tutti i residui animali nell’uomo.

Il declino degli studenti [26] pag.14

Ironia della sorte, il carattere degli studenti d’oggi sta andando in declino mentre aumenta la loro cultura. Gli scolari delle scuole elementari sono d’animo puro, altruisti, disciplinati e degni di ogni venerazione. Alle scuole superiori, quella santità incomincia gradualmente a venir meno e all’università tutto è a soqquadro. Scompare l’equilibrio e, col passare degli anni, anche l’autocontrollo. Perché questo? Perché gli studenti vanno perdendo il loro equilibrio e la loro capacità di controllo man mano crescono con gli anni? Guardate per esempio il Convitto. Ci vivono studenti della VII^, VIII^ e IX^ classe, che sono passati dal candore dei primi anni alla malizia delle classi superiori, dove col loro cattivo esempio esercitano una dannosa influenza sui più piccoli. I più grandi devono essere per i giovanissimi di buon esempio nella disciplina e non devono scandalizzare la loro innocenza. A che serve spendere un patrimonio, se poi si ottengono risultati del genere?

Disciplina ferrea in scuola libera [27] pag.14

Perciò, ho deciso che da quest’anno nei nostri istituti dovrà regnare una disciplina ferrea, senza cedere a sentimenti di commiserazione. Diamo un’istruzione gratuita. Ricevere denaro ci costringerebbe a scendere a compromessi, mentre sono gli studenti che devono adeguarsi alla nostra disciplina. Sappiate bene che questa disciplina e queste decisioni hanno un solo obiettivo, il vostro bene. Coloro che comprendono la necessità di seguire un tipo di disciplina come questa e si sforzano di metterla in pratica, sono bene accetti qui. Gli altri sono liberi di andare dove vogliono e di vivere la vita che a loro pare. Ciò che conta è che gli insegnanti e gli studenti più anziani siano di esempio con la loro stessa vita.

Controllo e disciplina [23] pag.44

C’è una regola particolare e che consiste nel non parlare se non quando è necessario. Non ci si deve lasciar prendere dal troppo parlare. Vi è stato anche detto di non tenere registratori o radio nelle vostre camere, per non creare inconvenienti e disturbo. Gli studenti non dovrebbero forse sapere tutte queste cose? Vi sono alcuni che guardano persino la tv in camera. Ci sono dei problemi nell’istituto anche a causa degli studenti che parlano ad alta voce. Sono stanco di dirvelo in privato. Oggi ne voglio parlare apertamente, in modo da far colpo sul loro cuore. Ma, in futuro, in riunioni come questa dirò pubblicamente qualunque cosa sia accaduta nelle camere. Purtroppo vi illudete che Svami non sappia niente o c’è addirittura qualcuno che pensa a delazioni scritte o a delle soffiate fatte pervenire a Svami...Fra tutta la gente che c’è qui, qualcuno Mi avrà scritto, ma chi fra tutti gli stranieri potrebbe scriverMi sul conto di questi studenti? Chi fa queste insinuazioni è in malafede, meschino e nient’altro che molto stupido.

Il cattivo esempio [24] pag.44

C’è tanta buona gente, ma per colpa di quella cattiva viene rovinata. Quando andate a letto viene a pungervi una zanzara; allora spruzzate del flit e, con la zanzara che vi ha punto, distruggete anche tutte le altre. La maggior parte delle persone è confusa e si chiede: “Dov’è la verità? E’ giusto che sia così?". Per tutte quelle cattive abitudini e per quel comportamento scorretto soltanto quell’unico studente è responsabile. D’ora in poi, lasciate almeno che si riprendano te si comportino in maniera corretta, in modo che sia loro consentito di rimanere qui. Altrimenti non sarà loro permesso di rimanere nemmeno un istante in più.

Selezione [25] pag.44

I nuovi non ne hanno colpa; molti di loro sono ignari. Ma se diventano insegnanti e danno cattivo esempio, danneggeranno tanti bambini; costoro, dunque, non possono rimanere qui né come studenti né come insegnanti. Non importa se ce né rimangono uno o due soli: ci bastano. Perché mai tenere dei barili di latte d’asina, quando basta un cucchiaino di latte di mucca? Non abbiamo l’ambizione di avere tanti studenti. La nostra aspirazione sarebbe quella di avere un gruzzoletto di studenti.

Incoerenza [26] pag.44

Si comportano tutti come se non sapessero assolutamente nulla. Dice un proverbio telegu: "Come scorpioni pungono, come lucertole si fanno grandi come un dio". Di fronte a Me fanno un gioco, dietro ne fanno un altro: molti fanno questa danza da burattini. Per ora non sono disposto ad accettarli: anche se sono a metà strada, li farò terminare. Non vogliamo questa gente. Ne basta uno solo, purché ricco di autentici valori e di virtù. Abbiamo fondato questi istituti per diffondere la rettitudine nel mondo e per il benessere della Nazione, non già per fare affari.

L’esempio dei maggiori [27] pag.45

Non vogliamo nemmeno gli studiosi. Ci sono tanti devoti che non hanno camere e siamo disposti a chiudere i college per darli ai devoti come abitazione. Perciò, procurate di non farvi una brutta reputazione e ognuno riconosca i propri difetti. Non offrite agli innocenti motivo di condannarvi. I più vecchi si comportino con dignità, da veri anziani e non da bruti. Pazienza se si trattasse di estranei, ma nell’Organizzazione Sai queste persone non debbono entrare.

Coerenza [28] pag.45

Da alcuni giorni vi sto dando vari insegnamenti. Ma voi, che cosa seguite? Che cosa mettete in pratica? Che cosa sperimentate nella vostra vita concreta? Niente. Alcuni, quando si tratta di far solo discorsi, sono i migliori e bravissimi in tutto. Ma non serve a niente diventare solo oratori: le cose che si dicono vanno messe in pratica. Questi debbono comportarsi secondo ciò che dicono. Invece di dire cento cose è meglio metterne in pratica una. Quando avrete raggiunto questo ideale, non ci aspetteremo nulla più da voi. Noi non desideriamo altro che una nazione dove non si trovi più la minima traccia di egoismo.

Il tempo di Sai [29] pag.45

Io vi dedico il 75 % del Mio tempo. Il rimanente 25 % è per il mondo. Tutto il mondo riceve solo 1/4 del Mio tempo; 3/4 sono per voi, ma voi state perdendo questa opportunità e guastate la vostra santità. Sanjay Sania vi ha detto di non perdere questa occasione, e l’ha detto anche per gli insegnanti. Nessuno la sprechi! E’ irripetibile. Questo Sai vi può dare la liberazione e la salvezza: non perdete questa occasione d’oro. Una volta perduta, non la riavrete.

Disciplina per tutti [30] pag.45

Non state a dar retta ad altri che non sanno assolutamente niente.

Non pensate agli affari degli altri. Consideratevi come figli di un’unica madre e comportatevi bene. Una delle lamentele che circolano è che, siccome l'arco di età compreso tra l’VIII^ classe e il dottorato è vasto, non ci può essere disciplina. Questa obiezione non ha ragion d’essere. Nelle vostre stesse famiglie ci sono fratelli più giovani o più vecchi e le età sono le più disparate. Forse che per questo mandereste via da casa i fratelli che non hanno la vostra età? Perché non dovreste vivere bene lo stesso? Questa è già di per sé una grande educazione. L’unità è la ricchezza più grande. E’ per darvi questa educazione che abbiamo messo insieme i più giovani con i più adulti.

Scandalo dei piccoli [31] pag.45

Quando mostrate i vostri difetti ai bambini innocenti, questi incominciano a chiedersi: “Se i nostri assistenti e i nostri maestri non si comportano bene, perché dovremmo comportarci bene anche noi?".

La pensano così. Gli assistenti devono considerare questa obiezione come una grande sfida. Perciò, comportatevi nel migliore dei modi, mettendocela tutta. Se vi comportate obbedendo ai Miei ordini, avrete la Mia grazia. Al contrario, se non seguite le Mie direttive, non avrete la Mia grazia, ma solo quella dei vostri desideri.

I titoli di studio [32] pag.46

A che vi serve uno studio così scadente? Solo per poter dire “Io ho una laurea"? E’ tutta qui la grande scuola? Una laurea non è altro che un pezzo di carta che vi può essere tirato in faccia. Non sono questi i titoli che dovreste avere. Fate in modo di ottenere una buona reputazione. Meglio un giorno da cigno che cento anni da corvo.

La correzione di Sai [33] pag.46

Che diritto avete di immischiarvi in dispute e controversie? Che ne sapete voi? I genitori a casa non vi dicono niente, gli insegnanti non vi dicono niente; se non ve lo dicessi Io, che cosa vi accadrebbe? Io sono sceso per farvi conoscere i vostri difetti. Sandipani disse:

“Tataka rappresenta le qualità di tamas. Essa fu una vera incarnazione delle qualità deteriori. Shatya (?) fu simbolo delle qualità rajas e Sita fu l’incarnazione delle qualità sattva e per questo fu accolta dal Signore in persona." Non dovrei forse farvi notare i vostri difetti? Non si tratta forse di mancanze ragiasiche? E’ giunto per Me il momento di parlare e farò i vari nomi. Mi sono tenuto a freno per tanto tempo, pensando all’onorabilità, ma non posso più permettere che queste mancanze attecchiscano. Se non le raddrizzo in tempo, non ci riuscirò più quando sarà troppo tardi.

La punizione per i cattivi [34] pag.46

E’ giunta l’ora in cui non posso più tacere. Ai buoni assicurerò sempre la Mia protezione e avrò cura che stiano bene. Ma non sopporto i cattivi. Non li terrò più nell’ashram nemmeno un minuto. Badate bene: Io vi sto addestrando come un esercito che servirà al mondo intero. Se un esercito non è ben allenato, vanno punite le persone sbagliate. Per amore sono pronto a dare la Mia vita, ma dove c’è il male sono disposto a distruggere. Rendetevi conto di questi due aspetti. La nostra istituzione è molto sacra. Non ha interessi egoistici ed è stata fondata a beneficio del mondo. Per la nostra nazione basteranno anche pochi studenti.

Il dito puntato [35] pag.46

Parlate di meno. Non entrate in dispute superflue. Fate il vostro lavoro: studiate. Parlate pure e discutete, se necessario. Non parlate degli altri. Non criticate, “Tizio è così, Caio è cosà”,... Se continuate a prendere di mira le debolezze degli altri, gli altri potranno prendere di mira le vostre. Cari studenti, sappiate questa verità: quando puntate il dito contro altri, vi dimenticate che ci sono tre dita che rimangono puntate verso di voi. Voi andate rovistando nei difetti degli altri, ma che dire dei vostri ? Desidero che in futuro scompaiano questi difetti e che non si ripetano più le stesse mancanze.

La scienza di Dio 

Decadenza nell’odierno sistema scolastico [1] pag.33

Il sistema educativo odierno, sebbene impieghi costi elevati e metodi complessi, ha ignorato l’istruzione nella morale. Nei Gurukula  di un tempo l’istruzione era impartita ai fini di un retto vivere, dell’avanzamento spirituale, della condotta e del comportamento morale. In quei giorni si insegnava agli studenti l'umiltà, il controllo dei sensi, la virtù e la disciplina. Oggi, fra di loro, quelle qualità non si ravvisano più. Non sanno neppure cosa voglia dire il controllo dei sensi, non conoscono i mezzi per acquisirlo e, fin da bambini, amano crogiolarsi tra capricci e fantasie. Si dilettano nel libero gioco dei sensi e credono nel materialismo soltanto, col risultato che, la situazione dei college, se la si esamina un po' a fondo, fa spavento. Il capo del Dipartimento di Sanità di Calcutta ha trovato che l'8O% degli studenti universitari gode di scarsa salute, e nella regione di Bombay la situazione è anche peggiore, perché la percentuale sale al 90%. La ragione va ricercata nel fatto che i giovani si sono buttati a capofitto nella vita sensuale, nell’incontrollato inseguimento di piaceri ed abitudini cattive. Questi risultati possono essere ritenuti dei successi nell’educazione oppure devono essere chiamati guadagni" accumulati per mezzo di un'ignoranza perversa?

Un’educazione per i soldi [7] pag.36

Si. Oggi l’educazione e il sapere acquisiti sono oggetto di mercato; i soldi sono tutto. I colti abbandonano la madrepatria ed emigrano, come accattoni in cerca di denaro. E’ forse questo il segno di una giusta educazione ?

La Filosofia [11] pag.51

L'educazione deve determinare ed esplorare a fondo la natura e le caratteristiche della ricerca spirituale dell’Assoluto o sé Supremo o Paramatman, e deve ispirare la volontà di praticarla. Deve dimostrare la sua vera qualità manifestandosi come fonte di moralità, come espressione degli assiomi della virtù. La sua prova concreta è la Scienza Spirituale, Vidya: è la radice della fede in ogni Fede; prepara la mente umana ad apprezzare e ad accettare la Fede e dirige in questo senso la vita umana.. Ha preso anche il nome di Filosofia.

Carattere amabile dello studente [1] pag.163

Lo studente che cerca la Sapienza Divina deve avere gentilezza, compassione e amore per tutti gli esseri viventi. L’amabilità verso tutti gli esseri dovrebbe costituire la sua vera natura. Se ne è sprovvisto, diventa un villanzone. La Sapienza (Vidya), più d’ogni altra cosa, significa compassione per tutti gli esseri viventi. Se qualcuno ha delle cattive intenzioni verso qualsiasi essere, la sua educazione non ha alcun significato.

Lo studio per la società [6] pag.165

Ogni studente, dopo un’indagine intelligente, deve saper decidere in ogni occasione come comportarsi, scegliere qual è la meta migliore e quale azione sia la più conveniente da realizzare. Tanto la meta quanto l’azione devono servire i bisogni della società e giovare al suo progresso. Il popolo non dev’essere coinvolto in atti d’ingiustizia, di violenza e di immoralità. Né dovrebbe esser posto, come primario, l’interesse personale.

Pulizia del corpo [7] pag.165

La pulizia esteriore ed interiore dev’essere una qualità importante, cui devono far molta attenzione tutti gli studenti. Se una persona manca di questi due requisiti, diventa inadatta a qualsiasi compito. Devono essere pulite le vesti che indossa, i libri che legge e l’ambiente in cui vive: questa è la pulizia esteriore, per la quale ogni oggetto materiale con cui ha a che fare dev'essere mantenuto pulito. I denti e gli occhi, il cibo e la bevanda, tutto dev’essere esente da sudiciume e, come risultato, ci si mantiene in salute. Ogni giorno il corpo va lavato e strofinato, perché non si formino strati di sporcizia, all’origine di prurito e della formazione di foruncoli col pericolo di infezioni, che possono diffondersi ad altri oltre che mettere in cattive condizioni l’individuo che li porta. Si possono avere solo uno o due completi di vestiti, ma occorre assicurarsi che sia lavato l’abito che si sta per indossare, che non abbia dello sporco.

Ordine nei libri e in camerata [8] pag.165

I libri di studio non vanno gettati qua e là, a casaccio. Non si devono scarabocchiare le pagine, che vanno conservate pulite e senza macchie. Chiunque li veda, deve poter apprezzare la cura con cui lo studente tiene in ordine le sue cose. La sua camera e l’area adiacente devono essere ordinate e ben aerate, perché non puzzino. Lo studente deve attirare su di se l’amore e le simpatie di tutti. Non deve appendere alle pareti della sua camera delle immagini indecenti, ma dovrebbero balzare all’occhio solo figure che ispirino pensieri elevati e ideali sublimi.

Pulizia e felicità [9] pag.165

Per ricco che sia un individuo, non può esser felice se manca di salute; con tutti i suoi soldi non può esser contento. Se mangia, si sente stanco e se non mangia, gli par d’essere debole. E così tira avanti senza mai star proprio bene. Ecco che la pulizia esteriore serve alla salute e alla felicità.

Pulizia interiore [10] pag.166

Poi viene la pulizia interiore, che vuol dire tenere la mente e l’intelletto liberi da sudiciume, sereni e santi. Se i pensieri e i sentimenti sono impuri e agitati, non si può esser calmi e contenti. Se la mente è inquinata, lo sono anche le reazioni.

"Uomini siate e non pecore matte"  [11] pag.166

Per tener pulita la mente, occorre essere comprensivi nell’analizzare le situazioni in cui sono coinvolti altri e le azioni degli altri, poi decidere il modo di reagire. Non si devono trarre conclusioni affrettate; non conviene seguire le reazioni degli altri. Dovete decidere su ogni azione solo dopo un’analisi ed una discriminazione intelligenti. E’ meschino e avvilente pensare: “I nostri seguono una certa linea di condotta; allora la seguiremo anche noi". Pensare così è segno di debolezza, conseguenza di un'ignoranza di fondo. Sono le pecore che si comportano in questo modo. Siete uomini, credete di esser persone istruite; evitate di seguire stupidamente gli altri come fanno le pecore e di inquinarvi la mente con idee prese a prestito dalle chiacchiere degli altri.

Anticonformismo [12] pag.166

Molto spesso le idee e le dichiarazioni degli altri sono personali o possono ispirare odio fra la gente. Perché le dovremmo accettare per nostre e modellare i nostri sentimenti conformandoci ad esse? Non dobbiamo cercare di plasmare i nostri sentimenti e i nostri modi di comportarci sul modello di altri; non dobbiamo abbandonare la nostra fede, la nostra esperienza e la nostra santità innata.

Difendersi con buone azioni [13] pag.166

Può darsi che non possiamo sempre sapere quali siano le ragioni della nostra fede. Ha origine ed è modellata dai nostri gusti personali, dai sentimenti che ci dominano. Ma non dobbiamo diventare bersagli delle ire, degli odi e delle gelosie; le cattive azioni ci inducono a questo. Lo studente deve coltivare sentimenti ampi e comprensivi; solo allora avrà diritto a studi più elevati e a guadagnarsi il rispetto della società. Deve prendere le distanze dai pensieri egoistici e ristretti, da tali sentimenti e progetti.

Esser felici del bene altrui [4] pag.170

Gli studenti devono imparare ad essere lieti e pieni di gioia quando vedono che altri vengono applauditi, acclamati come buoni e rispettati per le loro virtù e per gli ideali che li ispirano. Devono acquistare larghezza di vedute e purezza di moventi e vigilare sempre affinché il demone dell'invidia non li possieda; è un demonio che certamente distruggerebbe tutto ciò che in loro c'è di prezioso, rovinerebbe la loro salute e la loro digestione, toglierebbe loro il sonno, minando la loro fibra fisica e mentale fino a ridurli dei cronici macilenti,

Emulare i migliori [5] pag.170

Gli studenti devono cercar di emulare chi fa meglio di loro e farsi stimare altrettanto. Devono sforzarsi di sapere e di avere delle votazioni pari a quelle degli altri; questa è un’ambizione giusta. Invece stanno ad aspettare che ai rivali vada male, in modo da primeggiare essi soli, il che rivela un carattere scadente, che li condurrà alla perdizione; è un virus mortale.

Dio è unità

Capitolo IX. 1. Gli obiettivi della vera educazione

Gli obiettivi della vera educazione sono due.

Il primo, fondamentale, è diretto al provvedimento di cibo, vestiario e casa, alla protezione della salute e dell'armonia nella società, ad evitare l'inquinamento e a difendere l’onestà. Nei tempi antichi, quando lo studente frequentava una scuola, imparava, prima di raggiungere i quindici anni, a confezionarsi gli abiti, a cucinare il cibo e ad occuparsi di tutti i suoi bisogni elementari. Egli era contento e felice delle sue abitudini semplici che gli lasciavano ampio spazio per la disciplina spirituale e la contemplazione della natura. Tutti dovrebbero cercare di essere autosufficienti, almeno per quanto riguarda il cibo ed il vestiario. I governanti di questa terra sono sgomenti per la crescita della popolazione e, disorientati, patrocinano errate e pericolose misure di prevenzione, dimenticando che, per ogni bocca in più da nutrire, ci sono anche due mani e un paio di gambe in più, oltre ad un cervello che ha un vasto potenziale da sviluppare nell'ambito delle attività nazionali. Non esiste alcun piano per utilizzare quelle mani eccedenti e quel prezioso piccolo cervello in uno dei vari settori produttivi del Paese.

Si incoraggia la pigrizia, invece di condannarla, ovunque si trovi, mistificandola come simbolo di abbondanza. Non vi è un metodo che indichi come aumentare al massimo la produzione e ridurre al minimo gli sprechi. Se ciascuno, in ogni Paese, si limitasse a consumare la quantità di cibo strettamente necessaria, non vi sarebbe più alcuna penuria. Il secondo obiettivo dell'educazione è la cultura della mente e dello spirito che è anche molto simile a quella dell'agricoltura, mediante la quale l'uomo si rifornisce di cibo e vestiario. Il lavoro agricolo consiste nel preparare il suolo, nel piantare i semi, nutrire le piante con fertilizzanti e, quando il frutto matura, ritirare il raccolto. Nella "cultura del cuore" dobbiamo arare il campo del cuore, strappare le erbacce e piantare i semi. Le malerbe sono le tendenze perniciose, le abitudini e le azioni nocive, i fertilizzanti sono la devozione e la dedizione, l'acqua che aiuta le piante a crescere è la qualità dell'amore, i semi sono i nomi di Dio depositati nel cuore purificato, ed il raccolto che è la ricompensa di tutta questa disciplina spirituale, è la saggezza.

Capitolo IX. 3. L'educazione spirituale

La lettura di montagne di libri non può dirsi educazione. L'educazione deve prendersi cura del corpo, della mente e dello spirito oltre che dell'intelligenza, e non può essere confinata nelle quattro mura di un edificio. L’universo è un ateneo per coloro che sanno guardare ed imparare. La consapevolezza è vita e pertanto tutti, dall'agricoltore al carpentiere, dal muratore allo scultore, al commerciante, devono conoscere i loro talenti, le loro responsabilità e i loro ruoli nella società. L'educazione deve poter organizzare e sviluppare questa coscienza. Essa non è per i topi di biblioteca, ma consiste nello studio e nell'apprezzamento di tutte le professioni e deve incoraggiare l'accettazione del bene ed il rifiuto del male. La disciplina spirituale non è una cosa separata dall’educazione, ma ne fa parte a tutti i livelli; essa è infatti la base sulla quale si deve costruire un edificio stabile. L'educazione secolare e quella spirituale sono come le due parti del seme nei legumi, il germe che nasce fra di loro è nutrito da entrambe.

Capitolo IX. 4. Il fine dell'educazione è il "carattere"

Politica senza principi, educazione senza "carattere", scienza senza umanità e commercio senza moralità, non solo sono inutili, ma sicuramente dannosi. Dobbiamo occuparci più del "carattere" che dell'intelligenza. Potete anche considerare un comportamento errato come una semplice avventura senza risvolti tragici, ma più tardi, quando i vostri figli si comporteranno allo stesso modo, vi renderete conto dell'errore fatto nell'averlo considerato solo un'avventura. L'attitudine di oggi è la radice dalla quale nasce il futuro. Le conseguenze delle azioni non possono in alcun caso essere evitate. Se date gioia ai vostri genitori oggi, i vostri figli saranno per voi una sorgente di gioia negli anni della vecchiaia. A scuola dovete imparare a coltivare l'amore altruistico, che non ha timore né sospetto. Gli insegnanti dovrebbero tenere un comportamento impeccabile, grandezza morale e disciplina spirituale. Gli insegnanti di domani sono gli studenti di oggi e pertanto la pulizia dell'atmosfera nella classe è essenziale per il futuro. I maestri sono le riserve dalle quali, attraverso il processo dell'educazione, gli studenti possono ricevere l'acqua della vita. Dovreste fare del vostro meglio perché quella riserva d'acqua non venga contaminata dai microbi dell'orgoglio e dell'odio. Le scuole ed i collegi non dovrebbero essere impegnati solamente nei processi dell'insegnare e dell'apprendere; leggere, scrivere e far di conto non esauriscono il compito della scuola.

Inculcare grandi ideali e cercare di metterli in pratica, sono scopi altrettanto validi. Ci sono molti insegnanti nella scuola: l’insegnante di storia insegna con il libro e le mappe, quello di matematica scrive i numeri sulla lavagna, quello di scienze ha il suo laboratorio, l'istruttore di ginnastica deve mettersi di fronte all'allievo e deve egli stesso muovere mani e gambe, alzarsi ed abbassarsi, girare e saltare proprio come vuole che l'allievo faccia. Dovete comportarvi bene ed essere d'esempio agli altri, per assicurare un futuro glorioso al vostro Paese. Assistiamo oggi ad un paradosso curioso ma denso di conseguenze disastrose. Il mondo è divenuto un globo molto piccolo come risultato della velocità dei mezzi di comunicazione, ma l'uomo non ha ancora imparato l'arte del vivere insieme, come fratelli e sorelle e figli di un unico Dio. Più gli uomini si avvicinano l'un l'altro e più il precipizio che li separa cresce, e questo mondo così piccolo è sovraccarico di conflitti culturali e rivalità religiose. Le disgrazie di uno Stato coinvolgono presto anche gli Stati vicini ed il mondo intero diviene un enorme campo di battaglia.

Capitolo IX. 5. Con l’educazione potete vincere il ciclo vita-morte

L'educazione non serve solo per procurarsi uno standard di vita, ma per imparare a vivere una vita piena di significato. Non vi è nulla di male se vi fa ottenere anche un buon impiego, ma l'uomo istruito sa che un lavoro remunerativo non è tutto. Inoltre l'educazione non è fatta per sviluppare le facoltà di critica e le capacità dialettiche o per darvi la vittoria su dispute polemiche o farvi esibire nell'arte della logica e del linguaggio. Lo studio migliore è quello che insegna a sconfiggere il ciclo vita-morte, a ottenere l'equilibrio mentale che vi permette di rimanere impassibili davanti alla morte ed intaccabili dagli alti e bassi del destino. Questo studio incomincia quando l'altro termina.

Capitolo IX. 6. Il sistema educativo è la banca della nazione

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Se avete bisogno di denaro potete emettere un assegno sulla vostra banca sempreché abbiate un sufficiente deposito. Se la banca dovesse fallire sarebbe un disastro. Il sistema educativo è paragonabile ad una banca sulla quale una nazione emette assegni ogni qualvolta ha bisogno di forti, fidati e preparati lavoratori. Se fa bancarotta, come vediamo oggi, è un vero disastro nazionale. Se revisioniamo il sistema, le generazioni future daranno sicuramente buoni leaders e, ciò che è ugualmente importante, buoni cittadini.

Capitolo IX. 10. Le donne preservano le tradizioni

Il carattere, 1a modestia e la devozione verso Dio devono essere valorizzati al massimo in una scuola, poiché sono dei veri gioielli per l'umanità. E’ compito delle donne custodire i valori tradizionali della cultura del proprio paese perché da essi dipende la sua stabilità. Se falliscono nel loro compito vi sarà fame e carestia anziché abbondanza. Tutti gli sforzi dell'educazione devono essere rivolti a costruire il "carattere" dello studente e, in seguito, si può pensare con fiducia a preparare le sovrastrutture dei programmi scolastici. Gli allievi devono conoscere il segreto di una vita felice e di una fattiva collaborazione con gli altri membri della comunità. Ci sono i doveri verso se stessi, verso la famiglia, verso la società che, se svolti con intelligenza e con gioia, renderanno la vita armoniosa e fruttifera. Vi dichiaro che il rinnovamento e il riordino dei metodi di educazione fa parte della mia missione e che quindi, fra non molto, noterete il mio impegno in questo compito, anche per correggere coloro che si limitano a parlare, senza agire, di ricostruzione e di difesa dei valori spirituali.

Capitolo IX. 12. La vostra mente deve essere educata

La formazione culturale implica anche l'educazione della mente dell'uomo contro i suoi impulsi ad odiare, ad accumulare, a combattere e a diffamare. Non è solo l'acquisizione di talune abilità capaci di trasformare in utili prodotti i materiali che si trovano allo stato naturale, e non è neppure l'apprendimento di semplici cognizioni sulle leggi della natura. E’ il sistema che permette all'uomo di utilizzare nel modo migliore i suoi mezzi interiori per conoscere se stesso, e che dovrebbe aiutarlo ad aprire l'occhio interiore più di quello esteriore. Gli occhi fisici devono rivelargli la gloria di Dio, mentre l'occhio interiore deve rivelare Dio che è dentro di lui. Il cibo deve contribuire allo sviluppo delle facoltà cerebrali e queste a scoprire l'onnipresenza di Dio. I governanti di questo paese hanno una grande responsabilità in questo campo. Devono educare i bambini a diventare non soltanto buoni artigiani, buoni meccanici o efficienti spaccalegna, ma soprattutto uomini dotati di preziose qualità come la verità, la rettitudine, la pace e l'amore. Saranno così in grado di affrontare i colpi del destino e di mantenere inalterata la loro tranquillità in ogni circostanza. Gli studenti devono imparare ad essere buoni e costanti nel servizio alla Società; devono apprendere il controllo della mente e non solo il controllo del respiro che, sotto un maestro incompetente può compromettere la loro salute. Io desidero che, in tali discipline, abbiano una speciale preparazione, comunque la si voglia chiamare. I bambini devono crescere nella consapevolezza della fratellanza umana e della paternità di Dio. Se non si fa qualche cosa per creare questa atmosfera e questo tipo di insegnamento, si nega ad essi quanto è dovuto. La fede nell'uomo implica fede in Dio e la fede in Dio genera fede nell'uomo. E’ facile persuadere i bambini del loro "Io" anteriore che ha come strumento il corpo; in tal modo cresceranno nell'amore reciproco e nella cooperazione con tutti gli uomini di tutti i paesi, poiché sanno che colore e casta sono solo apparenze che non intaccano la realtà. Nei programmi d'insegnamento non dovrebbero esserci lezioni "separate" di morale. Ogni materia di studio deve comprendere anche l'istruzione morale che, come un filo ininterrotto, passa da una lezione all'altra. Con l'esempio e con la disciplina nelle classi e nei campi sportivi, si deve mettere in rilievo l'intelligente cooperazione, il sacrificio per il gruppo, la simpatia per i meno dotati, l'aiuto ai menomati, ai deboli, agli ammalati ed ai poveri, l'amore e la fiducia in se stessi, il silenzio e la preghiera. Il metodo indiretto per infondere questa morale è migliore dell'insegnamento diretto fatto con i libri di testo. Raccontate storie tratte dalle sacre scritture, le Upanishads, la Bibbia, il Ramayana, la Bhagavatha, il Mahabharatha e le vite dei santi di tutte le nazioni e di tutte le età per illustrare qualche punto della lezione di una qualunque materia. Anche le scienze e le matematiche possono essere insegnate in modo morale o immorale. Un vantaggio che deriva da questo programma, se è svolto onestamente, è che attraverso la sottile influenza dei bambini, potrete purificare anche l'atmosfera familiare. Se il giovane mediterà in silenzio sul Creatore di tutte queste meraviglie e sulla Sua gloria, i genitori reagiranno positivamente e si sentiranno pervasi di umiltà e di amore.

Prema Dhaara

pag.14 (4)

L'educazione è completa quando

si è perfettamente puliti dentro e fuori.

L'ignoranza è la più grande maledizione della vita.

L'ignoranza è il più grande fardello.

L'ignoranza è la tenebra più profonda

sotto celate spoglie.

L'ignoranza causa infelicità nella vita.

"Cieco " non è colui che non vede,

"Cieco " è colui che non vuol vedere.

"L'Ego " è la radice di tutti i mali;

Annullate "l'Ego "e tutti i problemi spariranno.

Con Amore,  Baba

pag.52 (35)

Cari Figli!

Ricevete le Mie Benedizioni. Anche se mi sono allontanato e vi ho lasciato fisicamente, coloro che hanno riconosciuto e realizzato la verità del Mio Essere sanno che sono sempre vicino a voi, in voi, intorno a voi nella Mia Forma d'Amore. La loro stessa esperienza ne è la prova. Ho riposto tutte le Mie speranze in voi. Spero che esaudirete le Mie aspirazioni. Così vi benedico. Non mi piacerebbe che voi seguiste studi insignificanti e senza valore per guadagnarvi meri elogi. La Mia speranza e il Mio desiderio è che voi intraprendiate quell'educazione, che è la Verità stessa, affinché possiate assicurarvi e sperimentare la pace immortale, e di conseguenza indicare quella pace al mondo. In questo mondo vi sono milioni di scuole superiori che impartiscono un'educazione priva di ogni significato e valore. Perché dovrei spendere un'enorme quantità di denaro per fondare degli Istituti Superiori? Una delle ragioni per cui vi faccio venire qua, con il pretesto d'impartirvi un'educazione terrena, è che i vostri genitori, e voi stessi, subite un particolare fascino per questo tipo di educazione. Mentre da un lato v'impartisco questo tipo di educazione, dall'altro il Sankalpa (la volontà) di Sai vi riempie i cuori e le menti con l'educazione spirituale (Adhyatmic), la quale, in realtà, è la base degli studi terreni. Insieme all'educazione spirituale, sono virtualmente necessarie anche l'educazione Aarthika (ricerca della liberazione dall'angoscia e dalle necessità), l'educazione Arthaarthi (ricerca del benessere), e l'educazione Jignaasa (ricerca della conoscenza).

Jnaana è la composizione di questi tre. Jnaana è l'essenza stessa dell'educazione. Jignaasa è il fulcro (il succo di un frutto). Arthaarthi è la polpa. Aarthi è la buccia del frutto. Senza la buccia, la polpa e il succo non esiste il frutto. Non è così? Se è così, colui che desidera gustare la dolcezza del frutto, deve ricevere l'intero frutto: la buccia, la polpa e il succo insieme.

Se diverrete tali " frutti succosi" composti da queste tre entità. Sai li accetterà. Scartando la buccia esterna. Egli prenderà parte del dolce succo e lo mostrerà al mondo. Se dei 160 frutti, almeno qualcuno diverrà così, sarà possibile tenere in pugno il mondo intero. Voi dovreste diventare i frutti da offrire a Swami. Voi dovreste diventare l'offerta stessa (Naivedya). Voi dovreste diventare lo strumento di Swami. Voi dovreste diventare "l’amato" di Swami. Voi dovreste fare ogni passo seguendo le orme di Swami. Voi dovreste stare al fianco di Swami come Suoi compagni, come la Sua ombra. Ho bisogno di persone così. Esse sono l'incarnazione stessa del Mio Amore. " Essi sono Me". "Io sono loro". Voi dovreste diventare tali da nutrire il mondo sia per quanto concerne il corpo, che la mente e lo spirito. Vi dovreste comportare in armonia con le idee e le aspirazioni di Swami. Solo allora darete conforto e felicità ai vostri genitori, al mondo ed a Sai.

Il vostro Hrudaya Sai

31.l.l976

pag.80 (56)

 

Accettate le Mie Benedizioni. In questo lo giorno di Gennaio, le Mie Benedizioni a voi per una lunga vita, sana, felice e piena di pace: una vita confortevole, con l'esperienza della beatitudine spirituale. Tutti voi dovreste diventare delle persone ideali. Benedizioni e gocce d'Amore per il Nuovo Anno. Tutti i ragazzi devono studiare bene e coltivare la disciplina, l'umiltà e l'obbedienza. Una vita senza la Grazia Divina in verità non è una vita. Una nascita durante la quale non ci si assicura l’Amore di Dio, non è una nascita. Quindi, avviatevi verso il cammino della spiritualità, sottoponendovi alla sadhana (disciplina spirituale) necessaria e diventate degni recipienti dell’Amore e della Grazia di Sai. L'educazione impartita semplicemente per guadagnarsi di che vivere è come paglia senza il grano. Inoltre, questa non è nemmeno educazione nel vero senso del termine. Praticate gli ideali di Sai e sperimentate l'Atmananda (Beatitudine dell'anima). Amore e Benedizioni a tutti.

Con Amore,

Baba - 1.1.1981

pag.82 (58)

Studenti!

Accettate le Mie Benedizioni, poiché sono ora immerso in attività che non permettono un attimo d'interruzione, non ho l'opportunità di parlare direttamente a tutti voi.

Sai è sempre con ognuno di voi ovunque voi siate. Siatene certi. I problemi del Paese potranno essere risolti solo quando verrà riconosciuto il ruolo speciale dell'educazione e si faranno degli sforzi per realizzarlo. Da voi, studenti, dipende il progresso o il declino del Paese. Voi siete i costruttori dell'India futura. Voi siete le radici dell'albero, le fondamenta della costruzione. Voi dovete viaggiare più a lungo di altri e, così, non è sufficiente che v'immergiate in un mucchio di libri: voi dovete equipaggiarvi per essere i guardiani della società e le colonne della Nazione. Voi dovete riempire la vostra coscienza di responsabilità: voi dovete ravvivare la cultura di Bharath (antico nome dell'India).

La disciplina e il senso del dovere devono fiorire in voi. Non lottate solo per i "voti" (Mark), ma cercate di evitare i richiami (Remark) a causa della vostra condotta. Dovete agire quali supporti di pace per il Paese e non dovete, come le persone maleducate, perdere il controllo di voi stessi e prendere parte ad attività antisociali ed avvenimenti distruttivi. Voi dovete modellarvi come Messaggeri Divini degli ideali d'intelligente servizio, che è il segno di riconoscimento di un buon cittadino, poiché lo scopo dell'educazione è trasformare tutti gli aspetti della vita in forza e gioia piena. Educazione non significa procurare ai giovani una ciotola per chiedere l'elemosina chiamandola laurea. Gli impieghi non sono così fondamentali, 1a gioia interiore è il guadagno più importante. Suyoga (gioia interiore) è più importante di Udyoga (impiego). Dal servo al ministro, il lamento ricorrente è l’impiego. Udyoga in realtà significa "Il più alto Yoga" ed è disponibile per tutti in ogni momento. L'educazione deve conferire umiltà, deve trasformare i campi morali, mentali e spirituali e purificare i pensieri, le parole e le azioni. I colti devono rallegrare i cuori dei genitori e quando questo verrà fatto porterà i frutti. L’educazione è per 1a vita, non per guadagnarsi da vivere, ricordatelo. Possiate tutti voi essere degli onesti e bravi edificatori di un Paese felice e prospero. Possa l’ansietà che si è sviluppata, essere presto dissolta. Possiate tutti voi contribuire a stabilire l’Ananda in tutti i cuori.

Sai è sempre con voi. Siate felici con l’Amore di Sai.

Con Amore e Benedizioni,

Baba - 10.3.1988

pag.84 (59)

Io non sono il corpo,

una massa di carne, ossa e sangue.

Io non sono la mente,

un groviglio di desideri rovinosi,

manifesti e immanifesti.

Io non sono il sentimento d'infatuazione

che ostruisce il mio cammino verso la liberazione.

Io sono quell'Eterno Paramathman,

che è consapevole dell'Energia che Io Sono.

Studenti!

Accettate le mie Benedizioni. Le vostre lettere piene di fiori fragranti d'informazione e di saluti devoti, hanno fatto sì che vi inviassi questa lettera che dà gioia a Sai e porta Sai a voi. Ciò che oggi è necessario non è immaginarsi la vita un giardino di felicità e di romantico amore, ma di considerarla un campo di battaglia destinato ad essere vissuto come un ideale di eroismo e coraggio. Nelle attuali circostanze un gioco di parole non sarebbe assolutamente utile. Ottenendo delle mere lauree, non potrete né far rifulgere di gloria la vostra madre patria né far sbocciare voi stessi. Cercando la Verità, dovete trasformare voi stessi in grandi devoti, amanti di Dio ed essere pronti a qualsiasi sacrificio, incluso quello supremo, la perdita della stessa vita. Dicendo addio a tutti gli egoismi e gli interessi personali, facendo dell’Amore Divino un arco e della Saggezza la freccia, dovreste brillare come studenti eroici, ponendo la vostra fede nella Verità trascendentale e in Dio. Dovreste sapere che siete nati per portare a termine grandi e stupendi compiti nella vita. Voi siete i figli di Dio, eroi in azione, grandi soldati nell’Era di Kalì, pieni di compassione e di Amore Divino e risoluti a far riecheggiare con successo la Divinità nel mondo. Non è questo il momento per riposare o per dormire. La futura rinascita di una nuova e gloriosa Bharath dipende da voi. La Madre attende il vostro arrivo sulla scena. Se la moralità di Bharath viene distrutta, il mondo sprofonderà in una rovina completa. Se la spiritualità di Bharath sarà ostacolata questo sarà nocivo per il resto del mondo. L'unità e l'integrità della nazione subirebbero una recessione. La moralità di Bharath è la sua dolce esperienza dell’Amore Divino. L'amore per Dio dovrebbe saturare e fluire come lo stesso sangue vitale. I cuori dovrebbero riempirsi e straripare con onde di idealismo. Non diventate schiavi della vita e dell'educazione esteriore, distruggendo nel vostro cuore i giovani virgulti della spiritualità. Accendete la lampada della Verità e disperdete tutte le debolezze dal cuore. Voi siete i Messaggeri di Dio e non i servi del Signore della Morte. Stabilite il Regno della devozione. Guadagnatevi l’Amore di Dio. Sviluppate la conoscenza spirituale insieme all’educazione terrena. L'amore basato sui guna (qualità innate) va soggetto a modificazioni. Fate di questo Amore trascendentale lo scopo della vostra vita.

Non diventate schiavi di sentimenti e desideri infimi, fate che la spiritualità divenga la vostra dimora. Ogni oggetto nella creazione è transitorio, solo la Beatitudine dell’Atma è inesauribile. Sforzatevi di raggiungerla. Solo attraverso l’Amore di Dio potete raggiungere questa Beatitudine e svilupparla fino alla completa realizzazione. Il significato interiore di "Krishna Tulaa Bhaara" è di dimostrare che tutte le ricchezze del mondo, con tutti i suoi ori e i suoi diamanti, non possono eguagliare Dio. Solo l’Amore Divino Lo eguaglia. Nutrite questa devozione nei vostri cuori. La maggior parte di voi non ha capito i principi che Sai incarna, né potete capirli. Comprendete l’Amore di Sai. Non potete trovare traccia di egoismo in nessun angolo di Sai. Qualunque cosa faccia, Egli la fa per il vostro bene. Non c'è nulla al mondo di cui Sai abbia bisogno.

La canfora è bianca come fa mucca celestiale,

Le stelle sono bianche e anche le ali del cigno,

Così è il dolce sorriso del Bellissimo Sai,

Più dolce del dolce succo della canna da zucchero

o anche del vino, è l 'Amore di Sai.

L'Amore di Sai lenisce e conforta più della vista di un bel fiore o del dolce sorriso di un bimbo innocente.

La parola di Sai può dare tutta la gioia,

la felicità e la prosperità del mondo,

Lo sguardo di Sai può colmare della gioia

della pioggia il fiore paarijaatha.

La mano di Sai può dare il conforto

dell'amorevole mano della mamma.

Questo solo è per la vostra gioia e benessere:

Colui che conferisce l 'Amore.

Mi aspetto solo una cosa da voi, che trasformiate voi stessi in figli ideali pieni di Beatitudine, incarnazioni stesse dell’Atma, dando prova di questo a tutto il mondo con il vostro comportamento e la vostra condotta nella vita. Solo questa è la Vera Educazione; tutti gli altri tipi di educazione sono solo delle parti, delle membra.

Di quale felicità ha goduto il Demone Somakasura rubando le sacre scritture ed abusando di Hari? Cosa si è portato con se Ravana dalle dieci teste aspirando alla moglie di un altro? Quanto ha guadagnato Duryodana negando persino un solo centimetro di spazio ai Pandavas? Riuscì Kamsa, che colmo di vendetta e guardingo uccise i figli innocenti di sua sorella, a salvarsi dalla morte? Anche oggi questo sarebbe il destino delle persone che si oppongono al Dharma. Cosa posso dirvi di più? Riconoscete questa verità, seguite attentamente il giusto cammino e comportatevi di conseguenza.

Così,

Sai,

Il Residente del vostro cuore - 23.9.1988

Corso estivo 1993

Dovete diventare "Amanaska"  pag.11

Quello che vi ho detto oggi è solo un abbozzo, un Progetto.

Studenti, voi dovete comportarvi come esempi per il mondo. Voi dovete diffondere la vera conoscenza e portare la pace e la sicurezza nel mondo. Desiderare la pace e la sicurezza solo per l'India sarebbe un atto egoistico. Voi dovete praticare l'ideale di "LOKA SAMASTAH SUKHINO BHAVANTU" ( che le persone nel mondo possano vivere nella gioia). Voi non dovete accontentarvi della semplice acquisizione della conoscenza mondana, voi dovreste tutti conoscere la scienza profana solo per riempire lo stomaco.

"L'uomo che studia e studia

senza discernimento non riesce a capire se stesso.

Un uomo dalla mente malvagia non potrà mai

abbandonare la sua mente malvagia,

anche se ha studiato tanto.

Perché si dovrebbe sprecare la propria vita

nell'intento di acquisire una conoscenza inutile?

E' meglio cercare di acquisire la saggezza

che ti conferisce l'immortalità. "

L'istruzione dovrebbe contribuire all'elevazione. Solo l'educazione che aiuta la vostra elevazione è vera educazione. La vera educazione è l'educazione spirituale. Insieme alla vera istruzione voi dovete anche acquisire l'istruzione profana. Il piatto principale dell'educazione spirituale dovrebbe essere accompagnato dai contorni dell'istruzione temporale. L'uomo dovrebbe diventare "AMANASKA" (colui che è senza mente). Nei giorni che seguiranno, voi capirete i misteri della Super-Mente, della Mente Superiore, della Mente Illuminata e dell'Oltre Mente. Voi potrete ottenere la completezza della conoscenza nell'acquisizione della conoscenza spirituale. Queste classi estive sono organizzate per impartire l'educazione spirituale. I vostri insegnanti vi insegnano le scienze materiali nelle classi, ma la conoscenza spirituale è più importante che non le scienze materiali. L'educazione spirituale è come un oceano e le scienze materiali come fisica, chimica, botanica, zoologia ecc., sono i fiumi. I fiumi delle conoscenze materiali dovrebbero fondersi con l'oceano della conoscenza spirituale. Questo porterà l'Unità nella Diversità. L'Unità nella Diversità si vede direttamente di fronte a noi. Anche se molti di voi sono esseri individuali diversi, l'aria che respirate è una. Gli esseri sono molti, ma l'aria è una. Quindi cercate di santificare i vostri cuori durante i Corsi Estivi contemplando Dio.

L’ultimo viaggio  pag.72 – (74)

...La conoscenza che voi acquisite nelle scuole non è la vera conoscenza; l’educazione laica nella quale venite allevati non è la vera educazione. Solo l’educazione spirituale è educazione vera. L'educazione laica istruisce solo la mente e lascia intatti il cuore e lo spirito. Quello che proviene dalla testa è "Pravritti" (materiale) e quello che sorge dal cuore è "Nivritti" (spirituale). La vita umana è intrecciata di “Pravritti e di Nivritti”. I sei vizi di desiderio, ira, cupidigia, orgoglio, infatuazione e gelosia ci conducono sulla strada di “Pravritti”, mentre Amore, Verità, Pazienza, Sacrificio e Compassione ci conducono sulla strada di “Nivritti".

Colloqui

  •  

H - Perché Baba istituisce delle scuole regolari? Perché non delle scuole religiose?

SAI - [1] pag.40

Le scuole religiose richiamerebbero solo i religiosi, mentre il compito di Baba è quello di elevare tutti verso la devozione e la vita spirituale. Uno degli aspetti della missione di Baba è la riforma dell’educazione. Se fosse stata una cosa impossibile, non sarebbe neanche venuto; ma, se è venuto, siate certi che il Suo lavoro sarà fatto, anche se non tanto in fretta come piacerebbe all’impazienza degli uomini. Con una campagna televisiva massiccia, il cambio sarebbe più veloce, ma durerebbe poco. Dio vede diversamente dall’uomo, e sa che è corretto partir presto, andar piano e arrivare con sicurezza. Il cambiamento che sta creando Baba può essere realizzato con metodi lenti, come quello dei Suoi colleges, ma sarà efficace.

  •  

H - Svami, questi ragazzi del vostro college di qui hanno un’istruzione esterna di prima grandezza: i loro voti sono i migliori, e così via; e si stanno formando caratteri di forte moralità. Non diverranno i leaders dell'India? La loro magnifica preparazione li farà giungere a posizioni eminenti, e la loro forte morale li sosterrà?

SAI - [6] pag.41

Lo scopo del college di Svami è proprio questo.

H- Cosicché, tra 20 o 30 anni dovremmo vedere un grosso cambiamento nella nazione indiana.

  •  

SAI - [7] pag.41

Venti anni? In dieci!

H - Ma Svami, tra dieci anni non avranno ancora raggiunto la trentina, e di solito si arriva al potere dai quaranta in su.

SAI- [8] pag.41

Nell'India si fa carriera più in fretta; anche oggi se ne vedono molti esempi.

H - E questi giovani si rendono conto del loro avvenire e delle responsabilità che li attendono?

SAI - [9] pag.41

Gli studenti dicono che quando saranno cresciuti faranno la volontà di Sai. Appena si faranno liberi dei posti di potere nella società indiana, essi li occuperanno. Ovunque saranno, eserciteranno la loro influenza per cambiare in meglio la società. La corruzione e i problemi del genere avranno un forte calo. La loro influenza non potrà far a meno di farsi sentire; già oggi l’80% dei genitori di questi giovani hanno modificato la loro vita a causa dell'effetto dell’insegnamento di Baba che hanno riscontrato sui loro figli. I genitori ne sono lieti, e dicono che non vogliono interferire, sulla guida che Sai dà ai loro figli.

(Sai indica un giovane proveniente da Hong Kong). Questo ragazzo parlerà domani. (Un certo numero di studenti si era radunato presso la porta della sala da pranzo, dove Svami prendeva il pasto della sera).

  •  

Discorsi vol. X 1° tomo

Pag.165 MOTIVAZIONE ASSOLUTA

L'educazione deve conferire all'individuo quelle qualità che gli potranno garantire la sua pace e poi la pace universale; deve sgomberare la mente da ogni traccia di limitazione e aiutarla a nutrire sentimenti di unità e amore. Questo è il messaggio di Bharat (India) da tempo immemorabile. I Veda proclamano che questa è la meta dell'educazione. Questo paese è il Vedabhoomi, la terra che Venera i Veda, che i saggi hanno insegnato per mezzo della rivelazione divina. I semi di questo messaggio si sono sviluppati come alberelli nel giardino delle Upanishad. Gli alberelli poi sono cresciuti e sono fioriti nelle antiche Sastra, e i venti hanno trasportato la fragranza delle loro ananda ai quattro angoli del mondo, per vitalizzare e svegliare la gente di tutti i continenti. In quei giorni, i saggi vivevano coi loro discepoli in eremitaggi nella quiete silvestre vicino alle rive dei fiumi. Ogni eremitaggio era un'università, col suo Kalupathi o cancelliere. Quegli eremiti erano esperti in tutte le branche della conoscenza e desideravano darla a chiunque la potesse ricevere e farne il miglior uso. Ebbero successo nella loro missione, per la loro efficienza, l'entusiasmo dei loro allievi e la sublimità dell'ambiente. Era tutto così semplice e sincero, così fresco e libero. L'ambiente che circonda oggi le istituzioni educative è completamente l'opposto di questo antico quadro, gli allievi vivevano col loro precettore, nella sua residenza, e assimilavano non solo informazioni ma anche ispirazione, non solo buone maniere ma anche insegnamenti morali. Si alzavano all'alba, facevano il bagno nell'acqua fredda e portavano a termine la rigorosa lista di preghiera, studio, meditazione e faccende domestiche. Mangiavano il cibo che il precettore dava loro. Non c'era distinzione fra queste discipline, fra il principe e il contadino, il figlio del pundit (erudito) o di un illetterato. Non c'era possibilità di sprecare il tempo in scopi inutili, in banale pettegolezzo, o nel soddisfare vani capricci e fantasie. Ogni allievo era messo al corrente dei valori di base della cultura indiana, della sua origine, del suo sviluppo e della sua essenziale validità per il progresso del loro paese. Oggi il numero di allievi è grandemente aumentato, ma la qualità di entrambi, insegnanti e allievi, ha sofferto molto. Servire il maestro era di per se stesso parte dell'educazione, in quei giorni; era facile far piacere al maestro e ricevere da lui il meglio per lo sviluppo del servizio d'amore. Come possono mai gli stipendi e gli onorari soddisfare il maestro? Essi aumentano solo la cupidigia per avere di più. Una volta la prosperità del mondo e la pace erano costruite sulle fondamenta del dharma (rettitudine); ora esse dipendono dal dhana (ricchezza). La creazione dell'universo deve essere avvenuta quando persino il tempo era sconosciuto. Innumerevoli esseri viventi hanno abitato in questo pianeta da allora, e le specie esistenti sono anch'esse innumerevoli. L'uomo è considerato la corona del regno animale, egli è il vertice degli esseri viventi. Di Janthus, si dice, egli è il più alto. Perché? Perché è il solo animale che possa investigare su se stesso e diventare consapevole e rivelare la divinità che egli in realtà è. Gli altri animali non hanno avidità per la ricerca delle cause e non bramano questa saggezza. La sete di conoscenza ha guidato molti a porsi il problema se Dio esiste e altri a negarne l'esistenza. Dio è descritto nella Ghita come "più piccolo del più piccolo" e "più grande del più grande". Lasciateci un poco considerare questo paradosso. Noi non possiamo vedere l'aria che ci circonda, che inspiriamo ed espiriamo in ogni momento della nostra vita. Come possiamo vedere allora il piccolissimo atomo e le sue particelle di energia? Ugualmente, con una visione annebbiata, e perciò limitata, come possiamo visualizzare Brahman, la forza Divina di base, che manipola anche la sottile energia dentro l'invisibile atomo? Naturalmente quando la visione è purificata nel suo aspetto più sottile, come sukshma-buddhi, e quando siamo equipaggiati dijnana-chakshu (l'occhio della saggezza), come era Arjuna, allora possiamo identificare la Divinità che sta nella più piccola forma o particella. Per comprendere l'essere più grande del più grande, considerate il sole. E’ più di 93 milioni di miglia lontano dalla terra. Perciò se noi viaggiamo verso il sole alla velocità di 500 miglia all’ora per 24 ore al giorno, ci vorranno circa 20 anni per raggiungerlo. Il sole è così grande che il globo terrestre potrebbe essere scaricato in ognuno delle migliaia di stagni o "buche" che gli astronomi hanno scoperto in esso. Le stelle che sembrano essere così piccole e molteplici sono, ciascuna, molto più grandi del sole, e le distanze fra esse sono spesso anche più grandi della distanza fra il sole e la terra! Come può mai la meschina mente dell'uomo concepire questa vastità dell'intero cosmo? Ma ecco, ancora, i saggi col loro intelletto acuto e con la mente assorta in estatica contemplazione, sono stati capaci di visualizzare Dio immanente nel macrocosmo quanto nel microcosmo, trascendente persino le stesse linee di confine di spazio e tempo. La loro esperienza li ha condotti a esprimere la loro adorazione attraverso nomi come Dio, Allah, Jehovah e Bhagavan. Queste sono incarnazioni della gloria e della grazia che essi hanno gustato, dell'amore che hanno percepito al centro del cosmo. L’universo creato è chiamato prakriti. Prima della creazione c'era la tenebra; dopo la creazione ci fu la luce. La tenebra era lo stato thamasico, quando non c'era attività. La luce è lo stato rajasico, quando si alternano movimento, agitazione, eruzione e rovina. I "cinque elementi" furono poi formati, e col tempo raggiunsero una relativa quiete. Era quello lo stato sathwico in cui la Divinità brillò attraverso di essi. Questi cinque elementi sono percepibili coi cinque sensi; infatti, sono le risposte ai bisogni dei sensi. Lo stato sathwico è lo stato divino, quando la luce pervade la Verità. Questa Verità c'era anche prima della creazione e del cosmo. La verità è più fondamentale dell'atomo. Ogni atomo e ogni stella manifestano la verità a quelli che hanno l'occhio della saggezza. Ogni aspetto della scienza ha una speciale caratteristica quando si applica a ciascun gruppo di cose o esseri. Qual è la speciale caratteristica dell'uomo? Se egli pure vive e muore come ogni animale, come può essere giustificata la sua supremazia? La sua supremazia sta nella sua capacità di rendersi conto di questa verità. Noi usiamo la frase "motivazione assoluta" quando ci riferiamo al sadhana. Il significato che generalmente diamo a questa frase non è corretto. Ciascun organo di senso o facoltà ha "una motivazione" che lo rende valido. Non diciamo <<Non c'è motivo in ciò>>, quando condanniamo qualche cosa o argomento? Vedere è la "motivazione" dell'occhio; ascoltare è la "motivazione" dell'orecchio. Se non c'è motivazione, o agram, l'organo del senso è cieco e sordo. Esso è allora afflitto da qualche malattia, ha qualche difetto. Anche se prendete un piccolo raffreddore, il naso perde la sua "motivazione", perché non può scoprire gli odori. Ora, qual è la "motivazione" della mente? Quando diciamo "motivazione assoluta" significa che la mente dovrebbe essere concentrata sull'Uno, l'Uno che è l'Essere che non ha secondo, l'Uno che ha voluto moltiplicarsi. A meno che la mente non ponga in disparte tutti gli altri scopi e si sforzi di diventare consapevole dell'Uno nella molteplicità, si può dire che anche la mente è ammalata e soffre per qualche difetto. I saggi dell'antica India hanno insegnato questa motivazione assoluta e, quando lo desideravano, potevano trasmettere questa consapevolezza ai loro discepoli. Tali persone sono oggi rare. Noi abbiamo insegnanti in quantità, ma nessuno di loro si è interessato con determinazione a questo compito di scoprire la propria identità. Con la scomparsa dei rishi, i rishikul di allora sono diventati le scuole (rishikul - shikul - shkul - scuola) di oggi. Io vi ho detto molto spesso che oltre ai vostri genitori, ai vostri maestri e ai vostri anziani, dovete rispettare anche i vostri atti, perché gli atti vi elevano o vi trascinano giù; essi vi incatenano alla nascita e alla morte, o vi liberano da questa catena. I loro effetti sono gioia o dolore, ricchezza o povertà, guadagno o perdita, piacere o sofferenza. Dovete comprendere che il vostro entusiasmo o la disperazione, il successo o il fallimento, sono le conseguenze delle vostre azioni. Mentre siete impegnati nell'azione, urtate contro certe leggi della natura che non potete oltrepassare. Se allentate la presa di qualcosa che avete in mano essa cadrà; ugualmente, se scivolate mentre salite una scala a pioli, cadrete, senza riguardo per la vostra casta, credo o stato. La legge non è differente. In ogni azione o atto, Dio è presente come invisibile causa determinante; in ogni piccola cosa che maneggiate o manipolate, Dio è presente come centro interiore. Perciò sforzatevi sempre di elevarvi facendo del bene, parlando di bene, cercando il bene, e avendo in mente il bene degli altri. Voi non perdete molto se vi si taglia un dito quando è molto danneggiato. Il corpo può tuttavia funzionare ancora ed essere uno strumento idoneo. Anche se perdete un arto, potete continuare un'attività e beneficiare delle vostre facoltà. Ma se perdete il vostro carattere, allora ogni cosa è perduta!

Voi potete essere degni del nome "studente" solo dal giorno in cui imprimete questo pensiero nella vostra mente. Non permettete che pigrizia, odio o ira contaminino i vostri cuori. Il mondo attende con ansia la vostra guida per raggiungere e assicurare la pace; come può essere realizzato questo se coltivate odio e ira? Praticate la calma e l'abitudine alla ponderatezza. Non agitatevi e non fatevi influenzare dalla frenesia di massa. E’ segno di debolezza e di instabilità. Se qualcuno vi biasima o vi insulta o vi danneggia, non fategli lo stesso in cambio. Comportatevi nobilmente con pazienza. Quando un cane morde un uomo, egli a sua volta non morde il cane. L'educazione deve condurvi dalla tenebra alla luce. Solo coloro che vagano nelle tenebre cadono negli abissi; può un uomo che cammina nella luce cadere in un abisso? Se lo fa, significa che egli è ancora "nella tenebra". Vid significa luce, e un vidyarthi deve cercare la luce e conquistarla. Qual è l'uso di un occhio che non vi rivela tranelli?

L'educazione deve dotarvi di questo tipo di occhio che rivelerà in tempo le buche che si aprono sul vostro sentiero. Vidya deve conferire umiltà, altruismo e gli ideali del servizio. Se un uomo adora il suo stomaco e la sua ricchezza materiale, come può egli essere onorato come studioso? L'uomo istruito deve essere pronto e capace di servire i suoi genitori, il suo villaggio, il suo stato, la sua nazione, la sua lingua e la sua cultura. L'aria in un pallone è limitata dalla misura e dalla forma del pallone; finché non lo fa scoppiare e non vince i suoi limiti, come può mescolarsi con l'universo? Allo stesso modo, finché il "sé" non raggiunge la consapevolezza e non vince le barriere dell’ego non può immergersi nell'onnipresente, immanente Divinità. Voi siete nati in una società; essa vi ha aiutato a proteggervi e a guidarvi, vi ha nutriti, educati e vi ha riempiti di sogni e di ideali. Ripagate alla società il debito che le dovete. Proclamate ad alta voce che siete Bharathya (Indiani). Decidete con orgoglio ed entusiasmo di servire Bharat (India). La storia di Bharat e la sua cultura devono essere adorate come i vostri genitori.

pag.203

...Solo la Visione Interiore può concedergli ananda. Perché l'Atman è la principale fonte di ananda, così come l'egoismo è la fonte di tutti i mali. L'uomo deve sviluppare l'umiltà e il senso delle proporzioni nei suoi propositi e ideali. Voi avete incoraggiato questa istituzione educativa. Dovete far risaltare gli ideali universali nel campo dell'educazione. Dovete incoraggiare quelli che parlano il linguaggio dell’Atman, e non semplicemente il linguaggio dell’Andhra. Quest'ultimo provvede cibi per lo stomaco, ma la gioia per l'occhio e la beatitudine per il cuore sono prodotti dall’Atma. L'uomo non è semplicemente un corpo; egli ha una mente, un cuore, molti livelli di coscienza e sete per la realtà. Molti praticano dhyana, ma la prova del progresso in dhyana è la ricerca di una visione più universale, di grande costanza, pace, pazienza e maggior desiderio di servire i compagni. Dhyana deve rivelare il Divino nell'uomo, e da ciò indurre sicurezza di se. autosacrificio e autosoddisfazione. Perciò regolate la vostra vita in maniera tale da non sentire antipatia per gli altri e che gli altri non sentano antipatia per voi. Amate tutti come incarnazioni dello stesso Principio Divino. Dimostrate con l'esempio questi ideali. Con la cooperazione avete costituito questa istituzione e Io sono felice di benedirla e dare ogni guida e aiuto. Voi siete Miei. Io sono vostro. Quando c'è una istituzione educativa Io Mi interesso in modo speciale a essa, e sono sempre pronto a visitarla e a benedire gli studenti.

Discorsi vol. X 2° tomo

Pag.217 NUOVA VERSIONE PER "GURU"

Il Bala Vikas è la prima pietra del grande movimento per ripristinare il dharma nel mondo. Gli anziani hanno percorso molta strada, ed è difficile aspettarsi un cambiamento nelle loro abitudini e attitudini. I bambini devono essere guidati all'apprendimento delle buone maniere di vivere in semplicità, umiltà e disciplina. I genitori devono essere persuasi amorevolmente, con l'esempio dei candidi, allegri e cooperanti bambini delle classi Bala Vikas, a inviare anche i loro bambini in quelle classi. Come voi sapete, non potete trascinare i bambini dalla vostra parte se tenete una bacchetta in mano; dovrete invece tenere alcuni dolci. Così i guru devono essere incarnazioni di amore e pazienza. L'ideale dei Bala Vikas è di allevare una generazione di ragazzi e ragazze dotati di coscienza pulita e chiara. Il programma attuato non è così importante come la creazione di un'atmosfera in cui attitudini e ideali nobili possano crescere e fruttificare. Gli alunni dei Bala Vikas seguono la disciplina e il programma Bala Vikas solo per un giorno alla settimana e frequentano le scuole abituali negli altri giorni. Perciò l'influenza del guru deve essere molto forte se egli vuole agire come catalizzatore nel processo di modificazione del comportamento dei suoi alunni. Anche la casa deve sentire il cambiamento dei bambini.

Può essere raccomandabile radunare le madri dei bambini, una volta al mese, o anche più spesso, e dare loro delle direttive sulla cura del bambino e sui più alti ideali della famiglia e della vita sociale. Potete suggerire modi e strumenti perché seguano il lavoro dei Bala Vikas nell'educazione, e permettere ai bambini la massima libertà a casa. Nell'accordare ai figli la libertà dovuta, dovrebbero tuttavia tenere a freno le tendenze nocive. Dovrebbero incitarli a un comportamento rispettoso verso gli anziani della famiglia, e stare attenti alla propria condotta in presenza dei bambini, poiché i giovani imparano molto con l'emulazione. Uno spirito di comprensione e simpatia deve pervadere la casa. Ciò può essere sottolineato alle madri durante queste assemblee, e questo sarebbe un necessario supplemento ai Bala Vikas. Le case in cui crescono bambini Bala Vikas, come in realtà tutte le case, devono essere pulite e avere vibrazioni libere da odio, invidia, cupidigia, rancore e ipocrisia. Il cibo che il bambino prende deve essere sathwico e puro. Dall'età da 2 a 5 anni il bambino guarda sua madre, e perciò la madre deve essere molto attenta alle esigenze del bambino. Lavoratori e datori di lavoro, guru e membri Seva Dal dell'Organizzazione Sathya Sai di tutto il mondo, devono ricordarsi che sono soggetti all'esame attento e minuzioso del pubblico, ovunque siano e qualunque cosa facciano. Devono essere liberi dalle abitudini e dalle pratiche che raccomandano agli altri di evitare. I guru non dovrebbero abbandonare i bambini fuori dalla classe Bala Vikas; non dovrebbero perdere la pazienza, ma essere in grado di tenere sotto controllo le proprie emozioni e non mostrare depressione, scoraggiamento o volontà vacillante. La qualità del lavoro è più importante della quantità. Perciò non dovrebbero intraprendere più di quanto possano rendere. Lascino che la loro coscienza sia giudice: se sentono che hanno compiuto il loro dovere a sufficienza verso i bambini o la società, possono essere contenti. Naturalmente, le condizioni ambientali per la propagazione degli ideali spirituali del semplice vivere, della ricerca spirituale, del servizio d'amore, ecc. mancano. I guru devono trattare con bambini di famiglie che spesso non sono devote al Sai o a qualche altra forma di Divinità. Qualche volta i mariti delle guru possono scoraggiare il fervore devoto con cui viene intrapreso il lavoro. Ma anche se è così, so che è stato raggiunto un grande successo nella diffusione del movimento Bala Vikas nel paese. C’è, però, ancora molta aspettativa per l'espansione di questo lavoro, specialmente nelle aree depresse e nei villaggi. Ci sono inoltre problemi di ogni sorta. Risolveteli con discriminazione e profondo amore; affrontateli col desiderio di servire meglio ed essi saranno facilmente risolti. Gradualmente realizzerete che il Bala Vikas è stato progettato non semplicemente per l'educazione dei bambini, ma anche delle guru. I cori Bala Vikas sono diretti a elevare e sublimare i pensieri e le emozioni delle guru molto meglio di quanto possa ogni altro sadhana. Ricordate che come guru, anche voi, a vostra volta, avete un guru che vi guida e sorveglia il vostro seva. Perciò anche voi siete alunni, e anche voi dovete imparare le lezioni di eguaglianza, equanimità e amore altruistico mentre agite come guru. Nelle classi Bala Vikas, dovete cercare di avere bambini di varie fedi, così che l'amicizia fra loro possa trasformarsi in comprensione, e la comprensione in amore. In principio non parlate delle differenze fra religioni; più tardi mettete in rilievo le ovvie somiglianze, così che le tenere menti a voi affidate non siano scosse o confuse. Raccontate ai vostri alunni storie delle Scritture di tutte le religioni, così che possano essere consapevoli che i santi e i profeti di tutte le terre sono ugualmente buoni e grandi. Lasciate che i bambini comprendano che la preghiera è universale e che in qualsiasi lingua sia pronunciata e a qualsiasi Nome sia indirizzata, raggiunge sempre lo stesso Dio. Lasciate che essi capiscano che Dio può essere invocato attraverso un'immagine o una statua per soddisfare il sincero desiderio dell'uomo, purché ciò sia utile agli altri come a se stesso. L'amore può unire tutti i bambini, perché essi non hanno ancora imparato a odiare. L’amore può, ugualmente, unire tutta l'umanità, purché l'uomo sia guarito da cupidigia, invidia, desiderio e attaccamento. Il guru dovrebbe portare a conoscenza del suo alunno che le Scritture di tutte le religioni concordano nei consigli sulla condotta umana. I Veda insegnano che l’uomo dovrebbe adorare e venerare Dio con gratitudine per le Sue benedizioni. La Bibbia insegna che egli dovrebbe pregare per la pace e praticare la carità. Il Corano vorrebbe che l'uomo mostrasse misericordia per il sofferente e che sottomettesse la sua volontà all'Onnipotente. I testi Buddisti insegnano la lezione del distacco e del controllo dei sensi. Lo Zen-avesta esorta l'uomo a liberarsi dalle cattive tendenze e rifulgere della sua innata gloria. Il guru deve equipaggiarsi, mediante la sadhana, di un carattere calmo e quieto; dovrebbe essere preparato ad affrontare senza irritazioni le avversità dell’ambiente. Quando qualcuno domanda se avete un temperamento calmo, non arrabbiatevi! Anche quando dovete parlare severamente a un bambino o a un genitore perché tutti gli altri mezzi per richiamare l'attenzione sono falliti, lasciate che il vostro cuore sia mite, non lasciate che sia indurito da pregiudizio o odio. Dovete rafforzarvi per questo lavoro di seva attraverso qualche sadhana individuale fatta giornalmente con sincerità e regolarità. La recita del Pranava è una forma di tale pratica spirituale. E’ stato stabilito a Prasanthi Nilayam che la recita dell'OM la mattina all'alba dovrebbe essere recitata ventuno volte.

Questo numero non è fissato arbitrariamente; esso ha un proprio significato. Noi abbiamo i cinque karmendriyas e i cinque jnanandriyas; abbiamo anche i cinque flussi vitali o pranas a sostenerci. Ancora, abbiamo i cinque kosas o guaine, che racchiudono la scintilla divina che è la realtà. Questi ammontano a venti. Così, la recitazione dell'OM fatta ventuno volte purifica e chiarifica queste venti componenti e rende l'uomo, la ventunesima entità, pronto per la fusione finale con la Realtà. Il principio vitale (Jivathathwam) si fonde col Parathathwam (Supremo Assoluto). Il Jvathathwam può essere raffigurato come un cavaliere sul cavallo costituito da venti componenti. Alla fine, terminata la recita del Pranava, recitate Shanthi tre volte. Questo, completa il processo di chiarificazione e purificazione. La prima invocazione di Shanthi è per la purezza della parte aadhibhouthik del "se" (il corpo). La seconda è per la purezza della seconda parte, l’aadhidaivik (la mente). La terza è per la purificazione dell’aadhyaatmik (lo spirito). Questa recita del Pranava vi tonificherà e calmerà tutte le agitazioni della mente e riattiverà la pioggia della Grazia. OM è il suono primordiale, il suono originato dalle vibrazioni della creazione attraverso la Volontà emergente del Non Manifesto (il Nirakara; Nirguna Brahman). Esso è riferito al Sabdabrahman. OM è una composizione dei suoni di "A", "U" e "M".

Proprio come "G", "O", e "D", presi insieme sono pronunciati GOD (non gi-o-di), così pure le lettere " A", "U", e "M" sono pronunciate OM. " A" emana dalla gola, "U" dalla lingua che sta nell'interno della bocca, e "M" dalle labbra. Ma quando si pronuncia OM, il suono emana dalla regione dell'ombelico. OM deve essere pronunciato lentamente e con deliberazione. Il suono deve essere come un aereo, che viene avvicinandosi fin dove voi siete e che poi vola via e si distanzia basso all'inizio ma gradualmente diventa sempre più alto per poi ricadere nel silenzio, essendo questo silenzio, dopo l'esperienza, significativo come il Pranava. "U" è il culmine, il Kailas, raggiunto dal suono nella sua adorazione. " A" è il punto più basso iniziale e "M" il finale. Nello Sri Chakra, la figura mistica in cui la Parasakthi (il principio di Energia Cosmica e la Deità che lo presiede) è invocata e insediata, OM è proprio al centro, e attorno a esso sono posti tutti gli altri simboli. Anche l'uomo deve fare questa raffigurazione. OM è l'essenza di ogni manthra, di ogni uomo (simbolicamente parlando). Manthra è ciò che salva l'uomo, l'uomo essendo nient'altro che il mana o mente, con cui egli può meditare sul manthra. Voi potete avere questo pranava sadhana osservando il respiro che entra ed esce, e ascoltando in silenzio il "so" (suono "silenzioso" udibile quando il respiro entra) e "ham" (suono "silenzioso" udibile quando esso esce).Dovete meditare sul significato di Soham (Io sono Quello). Cosa siete voi? Siete Quello; siete una scintilla del Divino. Non siete il corpo, i sensi, la mente, l'intelligenza, ecc. con cui ora vi identificate. Siete Dio, ed è solo un inganno sentirsi limitati da questo corpo. Questo sadhana è un dovere per tutti i lavoratori Sai, perché solo ciò può dare loro santhi e l'altro dono di maggior valore, prema. Esso cambierà la loro visione e li metterà in grado di testimoniare l'unità dove prima vi era il caos della diversità: diversità di lingua, religione, nazionalità, credo, colore e casta. Il Bala Vikas può essere servito meglio solo dopo aver ottenuto questa nuova visione. Perciò entrambi, i guru e gli alunni, decideranno di praticare il sadhana spirituale fedelmente e considereranno il lavoro Bala Vikas, come parte di esso.

"Bala Vikas Guru" Training Camp, 6 giugno 1978

Pag.235 L'INSEGNANTE E IL SUO COMPITO

Gli antichi Guru, esperti nello Yoga, erano indifferenti alle attrazioni fisiche e si liberarono dai desideri. Conducendo una simile vita attraverso i secoli, furono in grado di guidare gli altri. L’educazione ha il compito di rendere ogni campo della vita produttivo e benefico. Essa ha un dovere verso la nazione: rendere la gente capace e onesta. Sfortunatamente le istituzioni educative di oggi stanno seguendo un sentiero contrario. L'uomo solo fra gli esseri viventi ha la capacità di riconoscere la Divinità in se e negli altri, la sacralità della sua missione, la capacità di realizzare la sua natura umana, che implica distacco, rinuncia, condotta virtuosa e comportamento disciplinato. Ma queste qualità non sono sviluppate in modo significativo dalla nostra odierna educazione. Si crede che l’acquisizione della conoscenza serva per conquistare la ricchezza. Ma non è giusto. L'educazione è realmente in rapporto col compimento della vita; con la sua meta più che coi mezzi di sussistenza. E’ solo attraverso una più severa educazione che possiamo instillare nella mente dell'uomo i sacri ideali della vita umana.

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La mucca produce latte per nutrire il suo vitello. Il vitello, dopo essersi saziato, salta con gioia e si sente forte e felice. Ma noi prendiamo il latte destinato al vitello e ci sostentiamo col vigore che ci dà. Cosi l'educazione, destinata al perfezionamento spirituale, diventa un mezzo per procurarsi una vita confortevole. Si dovrebbe invece considerare il raggiungimento come lo scopo secondario e il compimento come lo scopo primario dell’educazione.

Ciò che noi stiamo insegnando e imparando nelle scuole non può essere considerato educazione bharatiya. Sebbene il nostro attuale sistema di educazione sia considerato nazionale, esso è in effetti antinazionale. Alcune volte porta a impoverire la famiglie che devono vendere persino le loro proprietà per sostenere le spese. Con quale risultato? Dall’educazione il ragazzo ottiene una laurea che è solo un modo diverso per elemosinare un lavoro! L'educazione bharatiya (indiana) dovrebbe sviluppare la fiducia in se e dare l'indipendenza. Essa dovrebbe conferire allo studente il coraggio di combattere contro l'ingiustizia, l'indisciplina, l'immoralità e la falsità. Dovrebbe confermare la fede che l’Atman è la realtà dell'uomo. Questi principi, che dovrebbero costituire la base dell'educazione bharatiya, a dire la verità, sono stati gravemente trascurati. La nostra antica educazione aveva per scopo l'esercizio delle qualità divine dell'uomo. L'India divenne celebre per la sua cultura perché nei gurukula dei tempi antichi i grandi maestri insegnarono questi ideali, che essi stessi mettevano in pratica. Oggi tante riforme nel nostro sistema di educazione riducono le qualità dei maestri. La professione di maestro è quella che comporta più responsabilità, in ogni paese...

Pag.275 CULTURA E LIBERAZIONE

 

Gli uomini bramano un futuro prosperoso, posizioni di autorità e potere, vita allegra e felice, ma non bramano possedere intelletti puri, chiari, amabili e un comportamento umile. Perciò, la gioventù di oggi, in questa come in altre terre, è afflitta da profonda scontentezza che si manifesta con la rivolta contro le regole, i programmi e le norme sociali e con un atteggiamento agitato per ogni piccolo problema che la concerne. Qual è la causa basilare di questo fenomeno? La ragione sta nel fatto che il giovane indiano ha imparato a trascurare l'antica cultura dell'India e i suoi ideali. Egli sta imitando norme di comportamento e condotta indesiderabili e fanatiche, che non hanno radici in nessun luogo. Il fondamentale insegnamento dell’antica cultura indiana è l'amore. Per generazioni, la gioventù di questa terra è stata esortata, incoraggiata e istruita con precetti ed esempi, ad amare il povero, l'impotente, l'handicappato, l'analfabeta e l'incapace, perché la stessa scintilla della Divinità che è in noi è anche egualmente evidente e attiva in essi. L'educazione deve dotare l'uomo di questa compassione e di questo spirito di servizio intelligente, opportuno e pieno. Vale a dire, l'educazione deve non solo informare, ma anche trasformare. A meno che la conoscenza non sia trasformata in saggezza, e la saggezza espressa nel carattere, l'educazione è un processo sprecato. Se l'educazione conferisce questo dono di trasformazione, sicuramente la vita diventerà pacifica, felice e piena di reciproco aiuto e cooperazione. Ma lo scopo dell'educazione è degenerato nell’acquisizione di certe abilità ed espedienti intellettuali. Essa provvede l'educando di cibi e vestiti, e considera che il suo compito, con questo, sia esaurito. I saggi che hanno fissato le mete dell'educazione hanno dichiarato. <<Saa Vidyaa yaa vimuktaye>>. Questa è la vera educazione che aiuta a liberare l'uomo: liberarlo da bramosia, odio, agitazione, scarsa lealtà e impulsi dell'ego. L'educazione oggi si aggiunge all'irrequietezza già presente nel cuore dell'uomo; non lo libera dalla prigione del desiderio in cui egli si è smarrito. L’uomo costruisce locande in cui può rinfrescare il suo stanco cervello e far rivivere i suoi nervi esausti, ma deve costruire ancora santhimandir dove può imparare ad assistere indifferente agli avvenimenti del mondo, consapevole del livello del mondo, consapevole del livello della sua importanza relativa. Ciò gli darà equanimità. La fede in un Dio che tutto conosce, che tutto opera, lo renderà libero dall'osservare con interesse gli alti e bassi della storia. Proprio come il corpo ha bisogno di riposo, anche la mente ha bisogno di quiete. La fede in Dio è la migliore garanzia della quiete mentale. L'uomo deve seguire il sentiero della virtù, praticare discipline spirituali e partecipare entusiasticamente al servizio sociale. Queste tre cose devono essere accettate, rispettate e assimilate nella vita giornaliera. L'educazione deve chiarire la meta della vita alla generazione che sorge e indicare il modo e i mezzi per raggiungerla. Le donne prendono parte all'educazione moderna in numero sempre maggiore al giorno d'oggi. Esse servono negli uffici, scuole e industrie. Inoltre salgono a posizioni di autorità in altri campi. Ma la maggior parte di esse sono spinte dal desiderio di potere più che da ideali di servizio, desiderano sempre più conforti materiali. Ma quando le donne corrono dietro ai lavori chi gestisce la famiglia? Se entrambi, padre e madre, stanno negli uffici per guadagnare denaro, cosa accade ai bambini?  Riversati sopra ai libri, come può la cucina funzionare? Più denaro potrà esser guadagnato, che però conduce solo a maggiore ansietà, maggiore agitazione e maggiore perdita. Le donne che lavorano fuori di casa non hanno felicità degna di questo nome. La donna istruita deve utilizzare la conoscenza e l'abilità acquisite per indirizzare i suoi bambini a divenire cittadini sani, virtuosi e disciplinati, così che essi possano essere di grande utilità per la nazione, la cultura e la comunità. Guadagnare denaro non è tutto il fine dell'educazione. E’ la cupidigia di guadagnare denaro con ogni mezzo, più rapidamente possibile, che ha condotto ai mali che vediamo oggi nella società. Il denaro genera orgoglio, l'orgoglio nutre l'odio.

Nessuno ha la qualità aurea di essere soddisfatto. L'uomo insoddisfatto è tanto cattivo quanto perduto.  Non c'è limite ai desideri dell'uomo. Ogni persona che ha potere sugli altri brama di elevarsi sempre più in alto ed esercitare sempre maggiore influenza, ma nessuno tenta il rigoroso esame di se stesso, per scoprire se ha la capacità e il titolo per occupare la posizione a cui brama. Coloro che compiono con gioia i doveri della posizione che occupano sono molto pochi. Ognuno, adatto o non adatto, lancia pietre nella speranza di prendere un frutto dall'albero carico. Gli studenti devono coltivare l'umiltà e l'abitudine all’autoesame. Un'altra ragione per la prevalente insoddisfazione che sopraffà il giovane è la cronica ipocrisia degli anziani. La gente stessa che proclama l'efficacia della verità dai pulpiti, i predicatori stessi che si dilungano in dharma e santhi, vivono senza alcun riguardo per la verità. La determinazione che si deve agire secondo le proprie professioni è scomparsa. Noi possiamo stabilire pace e prosperità, moralità e rettitudine nel paese, solo quando coloro che predicano e coloro che insegnano alti ideali, agiscono secondo le loro stesse esortazioni. La pura ignoranza è la radice della mancanza di rispetto verso la cultura indiana e del fascino esercitato dalla cultura dell'Ovest. Queste persone afferrano almeno pienamente i valori della cultura occidentale? Sono adottate solo le frange e le frivolezze. Come può una persona che non è capace di capire la sua cultura ereditaria capire il significato di un'altra cultura? Il vero segno dell'educazione è l'umiltà. Perché c' è sempre molto da investigare e da imparare. Ci sono sempre più persone istruite, che trattano con leggerezza la propria cultura. La disciplina è importante per imparare, e lo è anche di più per trattare con gli altri. Una persona indisciplinata è un pericolo per la società: in ogni momento può cadere in un eccesso di pazzia. L'uomo deve riconoscere quali sono i limiti, le regole e i fatti stabiliti dai saggi del passato per avere la sicurezza sociale e l'avanzamento individuale. Il codice di condotta stabilito per gli studenti di questo collegio vi aiuta a sviluppare qualità che vi porranno più tardi nella vita in una buona posizione. L'occhio, l'orecchio, il naso, la lingua (i quattro sensi: vista, udito, olfatto e gusto) sono tutti posti nella testa. Naturalmente, l'occhio e la lingua sono stati provvisti di porte, perché le porte possono tenere fuori ciò che non è desiderabile e accogliere ciò che è desiderabile. Desiderate solo la vista di cose benefiche, desiderate solo parlare di ciò che potrà condurre alla pace e all’armonia. Non indulgete in loquacità. Se diventate troppo loquaci, soffrirete di memoria debole, cattiva fama sociale e debilitazione nervosa. Voi avete la grande responsabilità della maternità e il dovere di educare i vostri bambini perché diventino forti cittadini di questo paese. Assieme con la laurea universitaria, dovete acquisire anche qualche conoscenza generale, essenziale per i capifamiglia e gli altri. Altrimenti, benché marito e moglie siano entrambi laureati, saranno impotenti e disperati persino se il bambino ha un piccolo raffreddore. Dovete inoltre essere ben edotte su qualche disciplina spirituale come namasmarana, meditazione e yoga, così che non possiate essere trasportate da ogni vento contrario che soffia. E’ meglio che imprimiate nel vostro cuore la natura duale del mondo, che è un misto di piacere e sofferenza, di gioia e dolore, di vittoria e sconfitta. Cercate di sentire la costante presenza di Dio, e imparate a offrire tutte le vostre attività ai Piedi del Signore, come un atto di adorazione; allora esse saranno libere da difetto. Sri Krishna consigliò ad Arjuna di entrare nella "battaglia", e nello stesso tempo gli disse di non avere odio verso i "nemici". Queste possono sembrare due attitudini inconciliabili, perché la guerra è raga (passione, attaccamento) e la rinuncia all'odio è vairagya (assenza di raga). Arjuna chiese a Krishna come potesse conciliare queste due attitudini. Krishna disse: <<Maam abuslara, yuddhyacha>> (Tienimi sempre nella tua mente e combatti). <<Non coltivare il sentimento egoistico che chi combatte sei tu Io ti uso come Mio strumento". Anche il cibo che prendete è per propiziare Lui, che risiede nei corpi come Vaiswarana, desideroso di digerire il cibo che poniamo in esso. E’ il Signore Colui che riceve il cibo, Lo digerisce e fornisce forza alle varie membra del corpo. Questo collegio fu fondato dieci anni fa. Vale a dire, esso è ora una vivace ragazza di dieci anni. Una bambina di due o tre anni non oserebbe arrischiarsi fuori di casa da sola. Una ragazza adulta di venti anni può badare a se stessa dovunque sia. Ma una ragazza di dieci anni non può essere tenuta a casa, né sa come badare a se stessa fuori. Perciò dobbiamo tutti guardarla e guidarla con grande cura e diligenza. Dobbiamo guardare che gli ideali e gli scopi di questo collegio siano mantenuti e incoraggiati. Il suo successo e la sua reputazione sono basati sulla vostra disciplina, devozione e dovere. Ora e in seguito dovrete condurre una vita virtuosa ed esemplare e portare onore ai genitori. Non agognate troppo una libertà irresponsabile. Le donne soffrono moltissimo quando sono incitate da questo desiderio. Voi dovete essere i modelli portatori degli ideali educativi di questo collegio. Le insegnanti devono essere consapevoli della loro responsabilità, per dare esempio agli studenti. Quando un'insegnante trascura il suo dovere o abbassa il suo modello di condotta, centinaia di studenti ne sono colpiti. La forza morale e le virtù delle insegnanti saranno riflesse negli studenti. Voi dovete servirli come vostri stessi figli, che hanno bisogno e meritano il vostro amore. Siate come madri per questi bambini e lasciate che questo collegio vibri dell'amore dato e dell'amore ricevuto.

pag.349 IL REGNO

 

Studenti, Incarnazioni del Divino Atman, sostenitori e promotori dell'educazione! Questo Kali-yuga offre più possibilità delle precedenti per la liberazione, perché l'educazione è ora molto più estesa. Ci sono istituzioni educative negli angoli più remoti della terra, ma è un peccato che la pace sia diventata molto rara. Perché la pace è rimasta irraggiungibile, a dispetto della pletora di dispositivi e invenzioni che offrono all'uomo agio e piacere? Il difetto sta nella condotta umana che segue strade immorali. Quando l'uomo penserà, parlerà virtuosamente, la sua coscienza sarà purificata e otterrà la pace interiore. La conoscenza è potere, si dice; ma la virtù è pace. Il mondo onora, anche oggi, grandi uomini e donne che hanno vissuto vite esemplari di virtù. Gesù, Maometto, Zoroastro, Buddha, Sankaracharya, Madhavacharya, Ramanujacharya, e altri, furono capaci di conquistarsi la fede e l’adorazione della gente solamente per la purezza della loro condotta e delle loro azioni; essi sono residenti immortali nei cuori dell'umanità. L’erudizione non può conferire questa supremazia storica.

La conoscenza dei libri può aiutarvi a spiegare o a esibire l’abilità dialettica, ma qual’è realmente l'ampiezza e la profondità della vostra esperienza? Rendetevi conto di quanto siete presuntuosi! L'uomo deve riempire la sua vita quotidiana con discorsi, azioni virtuose e pensieri santi. L'educazione deve fornirvi una sottile capacità di discriminazione sufficiente a scoprire queste virtù; dovete sapere che cosa è la verità e nutrire amore e lealtà per essa. E, ricordate, azioni di virtù si sviluppano vincendo il desiderio egoistico con tyaga (sacrificio). Dovete mantenere in voi alti ideali ed essere preparati a sacrificare anche la vostra vita per raggiungerli. Non contaminate mai il vostro discorso con la falsità; non avvelenate mai i vostri pensieri con l'odio e la cupidigia; non degradate mai il vostro corpo con nessuna forma di violenza. E’ tragico che ancora nemmeno un piccolo numero di studenti valuti questi ideali e tenti di realizzarli. Noi abbiamo in questo paese una grande quantità di scienziati, dotti, maestri spirituali e politici esperti. Ma per quale utilità? Essi lavorano per lo stesso scopo ma con metodi contrastanti, ognuno inconsapevole di ciò che fa l'altro. Uno scienziato è rivale di un altro; un dotto è in competizione con un altro esperto nello stesso campo. E dei politici, meno si parla meglio è. Quando regna la disunione, la pace e la prosperità non possono mai stabilirsi nel paese, nonostante tutto il progresso della tecnologia, della cultura e delle dottrine spirituali, che si possono sviluppare solo quando la cooperazione, i sentimenti di amicizia, amore e compassione crescono nel cuore dell'uomo. Il mondo può splendere fresco e puro, verde e grande, con festoni e bandiere su ogni porta solo quando l'uomo coltiva queste qualità. Oggi c'è grande bisogno che ognuno fermi l'attenzione sugli assiomi che Dharmaja, il maggiore dei fratelli Pandava, teneva sempre presenti. Quando Krishna gli chiese un giorno dove fossero i suoi fratelli, egli rispose: <<Alcuni di loro sono nella città di Hastinapura e altri nella foresta>>. Krishna fu visibilmente sorpreso, e disse: <<Dharmaja! Cosa è successo ai vostri cervelli? Tutti voi, i cinque fratelli, siete qui nella foresta, come tu sai. Nessuno è nella città di Hastinapura!>>. Dharmaja replicò: <<Perdonatemi, Signore! Noi siamo in tutto 105 fratelli>>. Krishna finse di credere che l'osservazione fosse sbagliata; ripete i loro nomi e domandò la ragione per cui ne aggiungesse altri cento. <<I figli di mio padre sono cinque; suo fratello, il cieco Dhritarashtra ha cento figli. Quando lottiamo con loro, noi siamo cinque e loro cento. Ma quando non lottiamo, siamo 105>>. Così, quando odio e cupidigia sfociano in una lotta, la fratellanza è spezzata e i cuori si estraniano. Oggi questo frazionamento è evidente in ogni campo, compreso il nostro samithis. Come risultante naturale, ira, invidia, faziosità e contrasti stanno aumentando rapidamente. Ecco perché gli studenti devono estirpare queste cattive tendenze dalla loro mente. La causa principale di tutti questi difetti è l'egoismo: la credenza che il piccolo "se" deve essere soddisfatto a tutti i costi. Io traggo molta ananda osservando gli animali selvatici nel loro habitat. I loro movimenti, le loro relazioni con gli altri del loro genere e la loro vita libera non inibita, sono molto interessanti da osservare, non piangono per la salute e la felicità degli altri animali. Non si affliggono, non lamentano la loro sfortuna, paragonando il loro destino a quello di altri abitanti della foresta. Non bramano la fama. Non progettano di raggiungere posizioni di potere e autorità sugli altri animali. Non sono avidi di possedimenti superflui. Quando consideriamo queste caratteristiche, siamo portati a concludere che gli animali conducono un tipo di vita superiore a quello dell'uomo. L'uomo ha le qualità extra dell'educazione, del senso morale, e la capacità di giudicare e discernere. Ma egli è ancora preso nelle spire della cupidigia, e la cupidigia è il vivaio del dolore. Oggi l’educazione promuove la cupidigia, invece di paralizzarla, per guadagnare un reddito maggiore. Perciò la lotta è diretta all’acquisizione di posizioni che procurano stipendi più alti. L'uomo erudito è ansioso di sfruttare la società, di rubacchiare alla società con mezzi onesti o sleali, non desidera dare alla società, beneficiare la società; è interessato a ciò che può ottenere dalla società, non a ciò che può offrirle. I ragazzi dei villaggi sono ingrati verso i genitori che hanno barattato la loro ricchezza e il proprio agio pur di dar loro la possibilità di istruirsi. Non appena si assicurano un titolo di studio (che tutt'al più è una ciotola di mendicante), fuggono nelle città e accettano un lavoro a qualsiasi condizione. Si stabiliscono nelle città, trascurando i genitori e trattando le loro professioni ereditarie con disprezzo. Ma la loro vita nelle città non è affatto più facile, essi sono portati a prendere abitudini rovinose e dannose fino a quando non arrivano a desiderare ardentemente la pace e la gioia. Invece dovrebbero restare nei villaggi in cui videro la luce del giorno e dedicare le abilità che hanno acquisito al servizio dei loro abitanti. Questo è il loro vero compito. Io so che è molto difficile per gli studenti superare l'influenza malefica della società e degli uomini più adulti di loro; non ricevono esempi illuminanti da seguire. Vecchi studenti dei "College Sathya Sai" devono entrare nel mondo pienamente dotati di coraggio, compassione e pace interiore e rendere servizio altruistico alla gente. Siate sempre vigilanti a non deviare dagli ideali fissati da Me. Partecipate a tutte le attività, armati di umiltà, senso dell’onore e abilità necessarie per trionfare. Distinguetevi sul piano morale, materiale, etico e spirituale. Non distruggetevi non appena uscite dal campo di Brindavan. Finché siete dentro l’area, il vostro stile di vestire e le vostre maniere, il carattere e la condotta sono ben diversi da come saranno quando andrete via. Questo ritorno ai vecchi livelli inferiori, rivela una debolezza di fondo del carattere. Tali persone possono essere cancellate, perché non solo non sono di nessun aiuto, ma sono addirittura un peso per la società. Sono individui deboli che si dilettano nell'imitazione; non sono eroi che contano sugli occhi e gli orecchi propri e che apprezzano la loro eredità nazionale. Voi siete stati a Brindavan per cinque, sette o nove anni, e avete sperimentato l’amore materno, più intenso di quello che mille madri possono offrirvi. Se andate via da Brindavan e adottate i sistemi di comportamento e gli stili di vita alla moda nel mondo esterno, come potete essere considerati "vecchi studenti" del College? "Colui che mozza il naso alla propria madre, può staccare il naso della zia come un fiore dal suo stelo", dice il proverbio. Quando tradite Dio così sfacciatamente, come potete aspettarvi di rispettare le regole di comportamento umano? Io desidero che da ora in poi, sviluppiate pensieri nobili, sentimenti santi e azioni altruistiche, mantenendo puro il nome del vostro College. Gli studenti rappresentano il cuore nella fisiologia dell'organismo sociale. Chiunque danneggi la società in cui vive o la discrediti, è un traditore. Qualunque posizione occupiate, ovunque abitiate, dovete attirare su di voi l’ammirazione degli altri, quali studenti del "College Sathya Sai", con la vostra umiltà e la disciplina, le maniere e le abitudini e con la semplicità del vostro vestire e la dolcezza del linguaggio. Se mostrate la vostra trasformazione dallo stile della vostra cravatta e dei pantaloni, da capelli lunghi e baffi alla hippie, come potete dichiarare di essere un vecchio studente del "College Sathya Sai"? Il vostro stesso vestire rivelerà che non lo siete. Dimostrate di essere veri eroi, veri servi dei poveri e degli afflitti, permeati della vera educazione. Naturalmente vi sto mettendo in guardia dal cadere nei modi sbagliati di vivere. Un giorno il pundit Madan Mohan Malaviya si rase i baffi folti e incombenti, e con la faccia pulita andò da un vecchio amico il quale gli domandò: <<Signore, perché questa trasformazione, oggi?>>. La risposta fu: <<Io coltivavo baffi superbi per l'orgoglio di essere un uomo, ma mi sono reso conto di non esser capace di sollevare dalla miseria un solo essere umano. Perciò ho sentito che i baffi non erano necessari>>.

La virilità si manifesta con l'impegno in un servizio sociale e cercando di ridurre la sofferenza e la povertà degli esseri umani. Fate in modo di farvi giudicare non dai vestiti o dalla barba, ma dalle motivazioni che vi spingono ad agire e dai progressi fatti nel mettere in pratica gli ideali inculcati in voi da Sathya Sai. Non cercate di procurarvi lavori per guadagnare un alto reddito. Dovunque siate, state attenti a non scivolare nell'illegale. Il denaro va e viene; la moralità viene e cresce! Ammassare denaro è facile; nessuno deve essere apprezzato per quanto può essere accumulato con mezzi crudeli e ingiusti, con falsità e ricatto. Solo i mendicanti sono spinti dal desiderio di accumulare ricchezze; perciò vi riducete al livello dei mendicanti quando perseguite i vostri studi col solo scopo di diventare ricchi. Studiate e acquisite il sapere per liberare il mondo dalla decadenza, per sviluppare pace e gioia in tutti i livelli della società, e per apportare il vostro piccolo contributo alla prosperità dello stato. I membri del "Regno di Sathya Sai" devono perseguire questi ideali e diffonderli da un capo all'altro del mondo. Così come dichiarate di appartenere al "Regno di Sathya Sai", avete il compito speciale di propagare gli ideali di Sai con la parola e l'esempio. Vivete come cittadini del "Regno di Sathya Sai". Lasciate che il Nome sia la vostra guida e la vostra meta. Thyagaraja tenne fede al suo nome. Quando il governatore gli offrì doni in pietre preziose, case e terre, egli li rifiutò con sdegno, dichiarando: <<Il mio cuore è posto ai piedi di Rama. Voi non potete barattarlo in cambio di queste cianfrusaglie>>. Ramaraja è diventata una parola carica di santità perché Rama fece del Suo regno una casa di rettitudine, giustizia e pace. Voi avete una grande responsabilità perché avete chiamato la vostra associazione il "Regno di Sathya Sai". Alcuni vecchi studenti del College sono preoccupati perché quando ritornano a Brindavan, Io non parlo o non rivolgo loro nemmeno uno sguardo. La ragione è che essi non possono più essere identificati negli studenti che vissero nel College per cinque o sette anni. Buoni pensieri, parole e azioni non hanno preso radice in loro. La loro azione ha prodotto la reazione. Sai riflette solo la vostra mente. Egli non ha pregiudizi o preferenze. Egli è uno specchio in cui potete vedere voi stessi quali realmente siete. Per correggere i vostri errori e rimuovere i vostri difetti, devo usare qualche volta parole severe, ma potete essere sicuri che il Mio unico scopo è quello di trasformarvi nel migliore dei modi. Io non ho ira in Me. E’ la compassione interiore che prende la forma esteriore dell'ira. Io ho fatto sì che collegi e ostelli fossero costruiti, e che si spendessero migliaia di rupie ogni anno non nel Mio interesse, ma nella speranza che almeno alcuni fra gli studenti che vi si iscrivono, seguano gli ideali che ho posto davanti a loro. Ascoltate questo invito e fate che risuoni nei vostri cuori in ogni momento della vostra vita.

Pag.366

... Il dubbio colpisce la gente come un attacco di cuore e, all'improvviso, diventa opprimente. La Ghita dice "Samsayaatma Vinasyathi" (chi dubita è distrutto). Perciò i guru devono intraprendere il loro dovere con piena fede. Gli ideali del movimento Bala Vikas sono i più alti. Il dovere di portarli a compimento è il più sacro dei doveri.

Conoscere questo, ma non fare del proprio meglio, è davvero un tradimento verso se stesso. Con i soli discorsi non si va lontano. L'uomo è consapevole dell'esistenza della luna che è lontana centinaia di miglia, ma non conosce niente del suo vicino più prossimo. Non inculcate nei bambini idee magnifiche e pensieri colossali; insegnate loro idee pratiche e semplici modelli di comportamento attraverso il vostro esempio e la spiegazione amorevole. Solo il maestro dei maestri può dirigere i guru Bala Vikas.

Vale a dire, colui che si è impadronito del processo e dei problemi, del significato e dei segreti dell'educazione, può di conseguenza dirigere. Egli deve essere capace di correggere i guru e di convincerli. Può darsi che non tutti i Presidenti dell'Organizzazione nei vari Stati abbiano tale capacità, anche se sono molto efficienti sotto altri aspetti; potrebbero essere specializzati in altri campi di servizio. Perciò la Mia proposta è che il Presidente di gruppo non debba avere alcuna ingerenza nell'istituzione dei Bala Vikas. Egli deve organizzare, sovrintendere e guidare i Bhajana Mandalis, guidare i Seva Samithis, i Seva Dal e altre unità di servizio. I guru Bala Vikas dovranno invece avere molti contatti col vertice dell'Organizzazione. Le donne in carica nel Bala Vikas sono facilmente mosse da eccitazione o scoraggiamento, ed è meglio che non espongano immediatamente i loro problemi al Presidente del gruppo; quando poi verranno in contatto con l’autorità centrale, l'emozione si sarà calmata. Esse possono essere dirette più fermamente dal Centro e seguiranno le indicazioni più volentieri, se vengono emanate dal Centro. Perciò, da ora in poi, dovranno rivolgersi al "Convenor, Guru Bala Vikas, Prasanthi Nilayam" per consiglio e direttive e mandare una copia della lettera a Indulal Shah, Presidente del Consiglio Mondiale. Io stesso leggerò tutte le lettere. Naturalmente i nostri guru Bala Vikas non dovrebbero indulgere ai sentimenti di gelosia o alla ricerca di difetti. Essi potranno intraprendere il compito di insegnare solo dopo essersi liberati di simili deficienze. Se i guru parlano male di altri guru e incoraggiano disaccordo e settarismo, i bambini non potranno mai migliorare, perciò decidete ora di seguire il retto sentiero. Se due guru litigano o diventano nemici, entrambi dovranno essere destituiti: non ci sarà bisogno di fare indagini, li condanneremo entrambi per essere stati implicati. Un insetto velenoso può distruggere un intero raccolto. poiché non siamo stati molto severi in tutti questi anni, il numero di alunni Bala Vikas è molto basso pur con un gran numero di guru. Ciascun guru dovrebbe avere almeno cento alunni in un anno; allora almeno 100.000 o più bambini potrebbero avvantaggiarsene. Ci sono nove milioni e 26.000 bambini, ragazzi e ragazze nel nostro paese, di età sotto i 10 anni. Quelli sotto i 16 sono 22 milioni e seicentomila. Al ritmo con cui stiamo allenando i bambini, quando potremo far fronte a un simile numero di potenziali allievi? La presente velocità di tartaruga non ci aiuterà. Le aspirazioni e le ambizioni dei giovani si accendono molto in fretta, e voi dovete canalizzarle con la stessa velocità, allora l’equilibrio può essere assicurato. La pioggia cade abbondantemente: l'acqua filtra ed è immagazzinata sottoterra. Ma l'uomo pompa l’acqua dal sottosuolo più rapidamente e in maggior quantità di quanta ce n'è a disposizione, e così interviene la siccità. Perciò andate veloci, ma siate costanti e sicuri circa il vostro lavoro. C'è ancora un altro punto: dovete insegnare la uguale validità di tutte le religioni. Insegnate attraverso citazioni della Bibbia, gli ideali del Cristianesimo; usate i testi sacri dello Zoroastrismo, del Buddismo, Islamismo, ecc. per far conoscere agli allievi gli ideali sacri di quelle dottrine religiose. Raccontate loro le storie contenute nelle Scritture di tutte le religioni. Non denigrate nessuna religione, né date preminenza a nessuna di esse. E’ stata fatta la proposta di insegnare ai bambini l'intera Ghita, ma quel punto di vista è sbagliato.

Naturalmente, se essi lo desiderano con ardore ed entusiasmo, non dovete ostacolarli. Ma ciò che dobbiamo fare è porre davanti a loro, in uno stile dolce e semplice, gli insegnamenti di tutte le fedi. La religione Sai è la fusione armoniosa di tutte le religioni attraverso l’Amore. Sebbene alcuni seguaci di altre fedi pensino che la religione di Sai sia contraria alla loro, noi non dovremmo nutrire simili sentimenti. La nostra è la totalità, la somma. Perciò non dovremmo limitare o restringere la nostra visione. Guidate i bambini lungo il sentiero gioioso della verità. Siate sempre sorridenti del sorriso che attingete dalla gioia espressa sul viso dei bimbi. Lasciateli cantare bhajan che glorificano Dio. Non cadete nelle trappole dell'ira, della gelosia e dell'orgoglio. Potete evitarle se vi dedicherete con attenzione costante e sincera al compito intrapreso. Possano i bambini che voi servite diventare gli eroi della rinascita dell’antica gloria e della patria.

Pag.394

... Come il sapone si usa per il corpo, così la verità è fatta per il discorso; entrambi hanno un alto effetto purificatore. La mente deve essere purificata con un'educazione adatta, nel crogiolo della rinuncia. L'intelletto deve essere purificato dalla visione universale che la saggezza può dare. Educazione non significa semplicemente lo studio dei libri, né la capacità di scrivere libri. L'educazione è il frutto dell'illuminazione; è la luce che dissipa ignoranza e dubbio, che disperde la nebbia dell'ego, che rende umili e disciplinati. La mente deve essere assoggettata alla disciplina, di cui l'espressione più alta è la coerenza fra pensiero, parola e azione. Non è necessario andare nella foresta per meditare in solitudine su Dio...

Pag.401 L'EDUCAZIONE NELL'ERA DI SAI

La conoscenza deve dare a una persona la possibilità di discriminare fra la luce e le tenebre, deve nutrire e incoraggiare la ricchezza preziosa della forza morale e della vittoria spirituale e purificare gli impulsi interiori dell'uomo. La semplice conoscenza dei libri non dà all'uomo il diritto di essere considerato "educato". Se egli non ha anche la padronanza degli strumenti interiori dell'emozione. Ciò che è latente dev'essere portato all'evidenza con la purificazione interiore. L'esperienza è essenziale perché sia confermato e consolidato ciò che si è appreso dai libri. Noi non vediamo alcun segno di questo nel presente sistema educativo. Non c'è nessun tentativo di risvegliare il Divino nell'uomo, né consapevolezza della possibilità di salire al piano psichico. L’ideale posto dinanzi agli studenti è ben diverso: essi vengono impegnati in un processo meccanico che li trasforma in uomini e donne che detestano il lavoro che sporca le mani, che disturba le pieghe dei loro vestiti. Si instilla in loro la passione per il guadagno e si trascura il bisogno di condividere i sentimenti altrui e del servizio. L'educazione deve dare la saggezza e formare il carattere; può essere acquisita solo con una vita dura, con duro lavoro, senza nessuna tregua neppure per dormire. Ma l'educazione del giorno d'oggi rende schiavo dei sensi chi è costretto a subirla e che poi non sa come evitare questa schiavitù, le cui conseguenze sono l'invidia, la cupidigia e l'egoismo. Ciò che il paese si aspetta e chiede alla persona colta è l'esempio che deve dare di lavoro onesto, che possa accendere la lampada della conoscenza in ogni casa. Se lo analizzate realmente, scoprirete confusione, incertezza e indecisione in ogni parte del sistema educativo. Il rimedio per questa infelice situazione sta nel risveglio degli antichi ideali e nel ripristino delle norme che devono essere adeguate ai tempi e alle circostanze; ideali e norme che custodiscono valori eterni ed essenziali. Per esempio, sebbene i russi e gli americani si vantino di essere andati motto avanti sul piano scientifico e tecnologico, bisogna riconoscere che questo paese (l'India) aveva fatto un grande progresso persino nell'età vedica. L’Atharva Veda contiene molti segreti tecnologici e leggi scientifiche utilizzati direttamente dagli occidentali. Studiosi occidentali stanno studiando le possibilità di fare delle scoperte in base alle leggi enunciate dal testo vedico, dove si fa menzione dei veicoli aerei, della gravitazione e di vari altri principi e applicazioni scientifiche, che hanno ispirato molti inventori e tecnici in altre terre attraverso i tempi. Gli indiani stanno subendo il fascino dei paesi stranieri; ammirano i successi di altre persone ma ignorano il loro. La facoltà di iniziativa è vinta da questa facoltà di imitazione. Come dice il proverbio, "essi preferiscono il piatto scipito, insipido disponibile nella casa del vicino al piatto ben cotto, gustoso esistente nella loro casa". Come risultato sono incapaci di identificare e promuovere la conoscenza e l’abilità di cui gli altri paesi si sono impadroniti. I fratelli Wright sono proclamati i pionieri, i primi a far volare un aeroplano più pesante dell'aria. Il toro potente volo ebbe luogo il 17 dicembre 1903. Ma un tedesco li aveva realmente preceduti col suo volo il 13 settembre 1896. Dobbiamo notare che ancora prima di questo tedesco, il 14 agosto 1895 un indiano di Bombay, Shivaram Bapuji Kadalekar, era riuscito in una simile impresa. Il suo nome non riuscì ad attirare l’ammirazione pubblica e la sua impresa non fu conclamata a causa dell'invidia e della natura litigiosa della nostra gente. Unità delle menti, amore e cooperazione reciproci sono le qualità che dobbiamo sviluppare oggi. L'educazione non è stata stabilita per assicurare lauree universitarie. Rinunciate al folle scopo di ottenere un diploma che soddisfa l'ego e aumenta la distanza fra voi e gli altri. Sviluppate il desiderio di servire gli altri e procuratevi con l'educazione l'abilità per servirli meglio. L'educazione deve indurre i giovani a capire la preziosa eredità della cultura e della spiritualità indiana e richiamare alla loro mente gli alti poteri in essi latenti. Sebbene in loro ci siano perenni fonti e sorgenti di forza, si comportano come individui deboli e ignoranti. Pazienza, tolleranza, tranquillità e calma devono essere impiantate nel cuore. L'educazione deve coltivare umiltà e disciplina, ma oggi produce solo una messe di orgoglio e di invidia. Vidya significa vid (luce) e ya (ciò che dà).  Perciò vidya, o istruzione, deve inspargere luce e illuminare i punti oscuri della mente e dell'intelletto; non indica una semplice conoscenza libresca, ma la percezione della parentela dell'uomo con l'uomo e la sua intima relazione con la natura. Essa deve armonizzare le proprie esperienze più antiche con quelle presenti e guidare alle benefiche esperienze del futuro, convalidando la conoscenza ottenuta dai libri, perché l'uomo diventi sempre più umano, finché non avrà raggiunto il suo stato divino. La ricchezza che va oltre i limiti normali sfocerà in un disastro. Così, la semplice erudizione al di là del limite causerà solo orgoglio e lotta competitiva. Naturalmente l'informazione è desiderabile in una certa quantità, ma senza una coltivazione parallela e simultanea della morale e dell'autoconsapevolezza l'erudizione sarà solo un peso e un pericolo. La crescita di una coscienza sociale è anche molto importante. Non si deve vivere come una goccia d'olio in un laghetto, che si diffonde su tutta la superficie, rifiutandosi di fondersi con l’acqua. Ci si deve associare agli altri in compiti comuni e contribuire con la propria forza e abilità al servizio comune.

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Uno spago sottile non può legare nemmeno una formica, ma centinaia di essi intrecciati in una corda possono trattenere un elefante. Questo è l'effetto dello sforzo unitario.

E’ auspicabile il lavoro fatto in cooperazione per una causa comune; ma oggi la gente crede solo all'operazione individuale. Cosa possono raggiungere le assemblee, le riunioni e le sessioni di eruditi? Le conclusioni a cui si arriva dopo ampie discussioni non sono affatto messe in pratica. Grosse somme di denaro e innumerevoli risme di carta vengono sprecate. Le raccomandazioni e le decisioni devono essere provate sulla pietra di paragone della pratica. Il denaro può essere speso meglio per migliorare il livello di vita della gente dei villaggi. Voi avete formato un circolo di studio. Studiate i mezzi migliori per procurare la pace e applicate quei mezzi in alcuni villaggi per provare la loro validità; poi possono essere insegnati alle persone anche in altre terre. I membri del circolo possono aiutare gli studenti handicappati o deficitari, incapaci di tenere il passo con gli altri, dando loro più attenzione e guida speciale. Le nuvole addensate nel cielo, hanno, in mezzo a loro, strisce di lampi. Così la saggezza deve illuminare le nuvole della conoscenza. La stessa vita dell'uomo erudito dev'essere un messaggio per l'umanità. Ogni particella di forza, ogni momento della vita, ogni espressione di virtù e ogni manifestazione di intelligenza, devono essere diretti al compimento di questo scopo elevato.

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Quando si ripete il nome del farmaco può la malattia essere curata? Può la povertà essere vinta ripetendo la parola "dollaro" o "rupie"? Può la lettura della carta del menù allontanare lo spasimo della fame? Superare un esame non rende una persona più utile o saggia.

Insegnanti universitari e professori delle facoltà d'insegnamento costituiscono il serbatoio superiore e gli studenti sono i "rubinetti". Quando il serbatoio è pieno di acqua potabile, anche i rubinetti daranno acqua con cui la gente potrà dissetarsi. Il dovere degli insegnanti è correggere e consigliare gli studenti, dando loro entusiasmo e coraggio e rimuovendo la loro pigrizia. Questo è lo scopo che sta alla base di tutti i corsi di studio e delle lezioni: eliminare la ristrettezza delle vedute e promuovere modi di pensiero, parole e azioni, ampi e completi. La fede nell'Unità di tutto deve essere radicata e forte.

L’Upanishad afferma: "Tutto questo è avvolto da Dio", e la Ghita dichiara: "Tutto questo è il Signore", e: "Il Signore è in tutti gli esseri”. Considerate ogni studente come un vostro bambino desideroso di imparare. Considerate ogni materia che insegnate come un mezzo per instillare fede in Dio. Quando insegnate fisica, conducete gli studenti anche nel mistero magnifico della filosofia. Mentre insegnate botanica, guidateli nei segreti sublimi della vita, di cui il Creatore ci ha forniti.

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La vita è come un albero. Le relazioni che coltiviamo e curiamo sono simbolizzate da rami, ramoscelli e foglie; i pensieri che si levano nella mente sono i fiori; ananda, o beatitudine, è il frutto, e la virtù è il dolce succo che esso contiene. L'albero è tenuto fermo dalle radici che lo nutrono e che simbolizzano la fede, la sicurezza di se.

Al presente, la disciplina è quasi scomparsa dal campo educativo. Professare una cosa e farne un'altra è diventato un vizio universale. La nazione può prosperare ed essere felice solo se l'educazione si sviluppa in un' atmosfera di verità, amore e rispetto.

Discorsi volume I

6 - pag.27 UN ATTEGGIAMENTO DI SFIDA

 

Abbiamo ascoltato i ringraziamenti dei ragazzi della sesta classe ai loro insegnanti, e i consigli che hanno voluto dare agli studenti più giovani. Le loro parole sono state molto dolci, piene di gratitudine per i maestri e di incoraggiamento per i colleghi che continueranno gli studi. Inoltre, hanno espresso dispiacere per dover lasciare una scuola, degli istruttori e dei compagni tanto cari. Tuttavia, a dispetto, di queste belle parole, non credo che i loro sentimenti fossero conformi, perché i ragazzi erano al corrente fin dall'inizio che avrebbero dovuto abbandonare questo istituto per poter continuare gli studi, e in tutti questi anni sapevano che questo giorno sarebbe venuto. Naturalmente è una buona cosa sentirli esprimere gratitudine per i benefici ricevuti. Inoltre, dato che saranno i futuri guardiani di questa terra, hanno promesso di mettere il meglio delle loro doti al servizio del paese. Sono particolarmente felice di trovarMi in loro compagnia, perché gli studenti somigliano ai boccioli in un giardino, giovani eroi chiamati a sobbarcarsi il difficile compito della ricostruzione nazionale ed internazionale. L’attuale situazione nel mondo è simile ad un tifone che causa inquietudine e disordine. Nessuno possiede la quiete mentale; la paura e l'ansietà corrono ovunque; regna il panico pur nello stesso momento in cui lo spazio viene conquistato e la gente acclama la nascita di nuovi satelliti. Anche in questo paese è tempo di crisi e non si dovrebbe perder tempo per rimettere a posto la situazione. L'uomo deve poter godere di Santhi più che di ogni altra cosa, perché altrimenti la vita diviene un incubo. Mentre studiate le materie scolastiche, dovreste imparare anche il segreto di Santhi; non perdete questa opportunità, perché è quella saggezza che vi salverà. L'attuale sistema educativo punta a fare di voi degli individui economici e dei cittadini, ma non vi dona il segreto di una vita felice, vale e dire la discriminazione tra il reale e l'irreale. Questo è il vero insegnamento che vi necessita. Naturalmente non è colpa vostra, ma dei responsabili del sistema educativo. Costoro dovranno decidersi a cambiare piuttosto prima che dopo. Lo scopo principale dell'educazione è la coltivazione di Viveka, la promozione di abitudini virtuose, il rafforzamento del Dharma.  A queste cose bisognerebbe dedicarsi, non all'acquisizione di buone maniere o alla collezione di informazioni generali o alla pratica di mestieri comuni. Anzitutto credete fermamente che il vostro se è l’Atma immortale, indistruttibile, sacro, puro e divino. Questo pensiero vi darà una forza e un coraggio incrollabili. Inoltre, dovete sviluppare il rispetto reciproco e l’amore; tollerate ogni genere di persone ed opinioni, di attitudini e peculiarità. La scuola, la famiglia e la società sono campi d' allenamento della tolleranza. A scuola, sia gli insegnanti che gli allievi, devono essere consci dei reciproci doveri e diritti, e i loro rapporti basati sull’amore, non sulla paura. Solo un'atmosfera d'amore può garantire la concordia e una felice collaborazione. Soprattutto siate buoni, onesti ed educati, queste virtù renderanno più belle e apprezzate le vostre conquiste scolastiche. Non attribuite eccessiva importanza al superamento dell'esame, perché altrimenti, in caso di fallimento, vi deprimereste terribilmente. Troppe volte sentiamo di giovani che si tolgono la vita all'annuncio del risultati. Miei cari ragazzi, non fate di queste sciocchezze. Prendete il fallimento, se verrà, come sprone per uno sforzo ulteriore, analizzate le ragioni della caduta, ed approfittate dell'esperienza. Se vi rovinerete con tali folli azioni, Mi farete soffrire, ricordatelo. Imparate da studenti ad avere successo nel tumulto della vita, a vivere senza causare male agli altri e senza soffrire voi stessi. Non perdete tempo prendendo parte alla propaganda elettorale o litigando per i partiti e le fantasie del grandi; vi stanno dando pessimi esempi: evitate di imitare il loro basso comportamento. La politica è una varietà di zecca che infesta certe persone e riempie di preoccupazioni la loro vita. Non fatevi contagiare, mantenetevi puliti e contenti. Siete troppo giovani per comprendere le complicazioni e le astrusità dei politici; diverreste soltanto gli strumenti di coloro che desiderano usarvi per i propri scopi. Siate coraggiosi, rifiutate di divenire i capri espiatori di tali uomini; dite loro che avete di meglio da fare.

Procedete soltanto fin dove possono portarvi il vostro ingegno e la vostra esperienza; esaminate sempre ogni cosa, e credete soltanto in quello che vi sembra corretto. Non limitatevi a dire, Sai Baba ha parlato bene o Sai Baba scrive bene; rispettateLo solo se agisce bene come parla e scrive. La devozione e l'azione dovrebbero procedere assieme.

Sri. B. Gopala Reddi, venuto ad inaugurare l’ospedale di Puttaparthi, disse: “Se questo edifico fosse stato pianificato dal governo, non sarebbero sorte nemmeno le fondamenta." Anche questa scuola ha raggiunto la sua reputazione grazie alla cura e l’amore di chi l'ha fondata e sostenuta. Tutti dovrebbero collaborare a prendersi cura di istituzioni simili; le differenze di opinione dovrebbero essere simili agli occhi, che danno ciascuno una diversa immagine dello stesso oggetto, ma, non appena vengono coordinati, si fondono in un'immagine perfetta e completa. I donatori di questa scuola hanno compiuto questo ottimo lavoro con spirito di adorazione e di fratellanza; siate loro grati e fatene il miglior uso. Il giudice del distretto, nella nota introduttiva, ha detto che Bharata e stata benedetta dalla presenza di molti santi, saggi e manifestazioni della Divinità in forma umana. Ci si può chiedere come mai tali apparizioni si manifestino qui più che altrove, benché il mondo sia grande e dovunque esistono uomini da salvare e guidare. CredeteMi, c'è una regione dove esiste una miniera d'oro, lì sono necessari gli ingegneri minerari e i chimici per estrarlo, separarlo, purificarlo e distribuirlo dove viene richiesto. Ebbene, qui in India esiste una miniera di saggezza e di spiritualità (basta pensare alle Upanishad, la Gita e i Veda) che deve venir distribuita pura e immacolata, garantita in valore e qualità, agli aspiranti assetati di ogni parte del mondo; ecco la ragione della lunga successione di saggi e santi nel nostro paese. Grazie agli insegnamenti e alle vite di tali uomini, in questa terra esiste un vasto campo di virtù spirituale che necessita solo di poche attenzioni per elargire un ricco raccolto. La gente soffre a causa di ogni sorta di desideri irrazionali, si strugge per esaudirli e fallisce. Gli uomini attribuiscono troppo valore al mondo oggettivo e quando l'attaccamento aumenta cominciano le sofferenze. Se guarderete la natura e gli oggetti creati con l'intuizione derivante dalla visione interiore, l’attaccamento scivolerà via, anche se rimane lo sforzo. Vedrete ogni cosa con maggior chiarezza, e soffusa della gloria e splendore della Divinità. Chiudete questi occhi ed aprite quelli interiori: quale grandiosa immagine di essenziale unità ne ricaverete! L’attaccamento alla natura ha dei limiti, ma quello per il Signore è infinito. Gustate quella realtà, non questa falsa immagine. Il Signore è il potere immanente in ogni cosa. Chi rifiuta di credere che l'immagine riflessa dallo specchio è un ritratto di se stesso, non potrà credere nel Signore che si riflette in tutti gli oggetti circostanti. La luna si specchia in un vaso, purché questo contenga dell’acqua. Allo stesso modo, il Signore può essere visto chiaramente nel vostro cuore, purché contenga l'acqua di Prema; e se questo non accade, non significa che il Signore non esiste, ma solo che in voi non c'è Prema. Studenti ed anche persone adulte hanno rinunciato allo studio del Sanscrito, licenziandolo come una lingua inutile e difficile. Costoro hanno negletti gli antichi testi, mettendoli da parte per riprenderli in mano solo nei giorni sacri; ma gli aspiranti occidentali, che ne apprezzano il valore, li hanno portati nei loro paesi, traducendoli nelle rispettive lingue ed assimilandone l’essenza con devozione. Non è sufficiente leggere. Potrete far vostri i commentari e discutere con grandi studiosi, ma se non cercherete di praticare quello che insegnano, avrete sprecato il vostro tempo. Io non approvo mai il sapere libresco, ma valuto la pratica. Quando uscite dall'aula d'esame, sapete benissimo se sarete promossi o meno, non e così? Voi stessi siete in grado di giudicare le risposte che avete dato, allo stesso modo nella Sadhana, nel comportamento o nella pratica, ciascuno di voi può giudicare da se, e constatare il successo o il fallimento che ha raggiunto. Ricordatevi che la Sadhana è essenziale, e non e mai troppo presto per cominciare. Così come curate il corpo con cibi e bevande a intervalli regolari, dovrete provvedere anche alle necessità dell’interiore corpo atmico, attraverso la pratica regolare di Japa, Dhyana e coltivando la virtù. Satsanga, Satpravarthana e Satchitananda sono tutti essenziali per la crescita e la salute della personalità interiore. Il corpo e il Bhavanam del Bhuvaneswara, il Suo Bhuvanam. Così come siete meticolosi nel prendere il caffè o il tè ad intervalli regolari, siatelo altrettanto circa Dhyana e Japam, praticandoli ad orari fissi per la salute e la vitalità dello spirito. Gli studenti dovrebbero avere un atteggiamento di sfida verso le cose: onorare la fatica fisica, ed essere impazienti di servire i bisognosi. Onorate le persone più anziane di voi, senza perdere un'occasione per servirle, rispettarle e far loro piacere. Accogliete volentieri qualunque cosa vi dia salute e gioia, ma non abbassatevi a coltivare volgari passatempi, come andare a zonzo per le strade o frequentare i cinema; non dovete assecondare cattive abitudini per il solo gusto del divertimento. Ricordate, l'India dovrà essere portata a grandi livelli per mezzo vostro, non attraverso i suoi attuali governanti. Sappiate, inoltre, che mentre in altri paesi la gente collabora volentieri con chi ha coraggio, intelligenza e buone qualità, qui la caratteristica nazionale è di essere gelosi gli uni degli altri, abbassando coloro che si elevano, e rifiutando collaborazione ed aiuto. Miei cari ragazzi, dovete dire a voi stessi: "Questi dirigenti fanno certe cose pur sapendo di sbagliare. E’ un vero peccato! Noi cresceremo in modo differente; non smentiremo le parole coi fatti. Agiremo uniti nell'armonia e nell'amore." Se svilupperete queste virtù, la nazione prospererà; altrimenti sarà rovinata. Fate che un tale avvertimento vi risuoni sempre nelle orecchie. Vi benedico tutti: cittadini, genitori, insegnanti e studenti. Sono certo che questa scuola, costruita dalla generosità degli uomini, crescerà sicuramente a livelli più alti, e si imporrà come una grande istituzione.

Karman High School: Chitoor 2-2-1958

7 - pag.33 CORAGGIO

 

Questo discorso non era in programma, ma è un esempio di come le preghiere dei devoti vengano esaudite. Oggi non vi darò dei consigli nuovi, ma gli stessi dati a molti altri studenti; anche se i luoghi differiscono, gli studenti sono tutti uguali e la loro natura, carattere, idee e problemi sono ovunque gli stessi. Il presidente di questa riunione ha appena riferito che siete occupati nella preparazione degli esami, precisando che molti hanno iniziato solo ora a studiare. Questo comportamento è diventato abituale ai giorni nostri; per nove mesi leggete un mucchio di cose senza senso, e dedicate a quelle essenziali, solo quei due o tre mesi che vi rimangono. Non approvo questo modo di agire! E' molto dannoso riempire il cervello con ogni sorta di cose spregevoli ed inutili. Quando avete del tempo libero, leggete ed assimilate dei libri capaci di promuovere una intelligente comprensione del mondo e del suo mistero. Per vivere felici, in pace e soddisfatti è necessaria una buona educazione basata sul Dharma. Non coltivate la paura per gli esami. Quando sarà il momento, dovrete, in un periodo di tempo stabilito, scrivere le risposte ad un certo numero di domande. Bene, alcuni studenti iniziano rispondendo alla prima domanda e procedono poi in ordine; invece è sempre meglio fare una pausa, leggere l'intero questionario, scegliere le domande che sapete trattare più agevolmente e iniziare proprio da quelle. Operando in questo modo, stimolerete il cervello a rispondere meglio alle domande successive, più difficili. Non perdete mai il coraggio né fuori né dentro l'aula d'esame; il coraggio è il fertilizzante che fa crescere la pianta del profitto scolastico. Anche se il campo è buono, il concime è necessario. Dovete tutti diventare eroi, arditi e baldanzosi: preparatevi fin d'ora a questo ruolo. L'uomo ha in Sé un gran numero di animali: il cane, la volpe, l'asino, il lupo; è necessario sopprimere queste tendenze per incoraggiare lo sviluppo delle qualità umane come l’amore e l’amicizia. L’amicizia coltivata sin dall'infanzia è più durevole, cercate quindi di procurarvi ora dei veri amici. Ma soprattutto cominciate a coltivare la virtù, un esercizio ben più importante e benefico del semplice apprendimento libresco, perché vi conduce alla Beatitudine che è l’essenza della conoscenza e il vertice di tutto il sapere. Trattate ognuno come se appartenesse alla vostra gente e, se non potrete fargli del bene, evitate almeno di procurargli del male. Accendete la lampada dell’amore nella nicchia del vostro cuore: gli uccelli notturni dell'avidità e dell'invidia voleranno via, incapaci di sostenere la luce. Prema vi rende umili e proni davanti alla grandezza e alla gloria. Chi non si piega è affetto dall’egoismo del tipo peggiore; ricordatevi che l'uomo è il solo animale in grado di riconoscere e riverire il grande e il glorioso. Usate questa capacità e fatela fruttare al massimo. Proprio come si devono unire due fili, il positivo e il negativo, per avere l'illuminazione, il Paramatma e il Sadhaka devono unirsi in Yoga per ottenere la luce. Per questo dovete avvicinare gli uomini santi e i luoghi santi ed accompagnarvi alle persone pie. La calamita attrae solo il ferro: allo stesso modo, uno studente deve attrarre a sé soltanto quelle persone che possono aiutarlo nello studio e quelle cose che possono dargli Ananda e Dhairya, cioè gioia e coraggio. Abbiate fede che la verità alla lunga vi salverà: attaccatevi ad essa incuranti di quello che potrà avvenire. Se sarete sinceri, il senso di colpa non vi roderà l'animo facendovi soffrire. E' la codardia che vi spinge a nascondere il vero, e l'odio che aguzza lo spigolo del falso. Siate arditi e non ci sarà necessità di mentire, siate pieni d'amore e non ci sarà bisogno di sotterfugi. L'abitudine più facile è l'onestà. Se comincerete a dire bugie, dovrete poi ricordare quante e a chi le avete dette, nonché badare a non contraddirvi. Amate e non ci sarà bisogno di tradire, perché sentirete che l’amato merita la verità e soltanto quella. L’amore, insomma, vi risparmia un sacco di fastidi. Non fatevi sviare da tutto quel parlare che si fa oggi giorno a proposito di uguaglianza tra gli uomini, e di parità tra uomini e donne. Ciascuno è provvisto di una certa riserva di intelligenza, e di un complesso di istinti, impulsi e vasana. Nella misura in cui li sviluppate o li deviate o ne diminuite la forza, in quella stessa misura devono necessariamente differire sia il vostro equipaggiamento che il risultato. Usate tutte le opportunità per sviluppare i talenti, la salute e il carattere. Questo e il vostro immediato dovere. Contraete amicizie durevoli, e non commettete sciocchezze o bravate che possano causare del male a voi o ad altri. Vedo che nella vostra scuola ci sono anche delle ragazze; trattatele con molto rispetto e con parole cortesi. Sono vostre sorelle, e rispettandole, fate onore a voi stessi e a loro. Il rispetto per le donne è un segno di vera cultura. Bene, vi invito a leggere del buoni libri, a rispettare gli insegnanti, ad amare tutti. Non insultate le persone più anziane di voi, coltivate lo spirito di sacrificio, ed imparate a servire i malati e i bisognosi. Cogliete insomma ogni occasione per aiutare gli altri o perlomeno... per non far loro del male.

B. 2. High School: Chittoor, 3-3-1958

pag.52

... Non parlerò di argomenti complessi; Vi darò solo dei rimedi semplici; adatti alle malattie per le quali soffrite. Vedo tra voi molti studenti. Ebbene, perché studiano? Qual'è la meta? Come possiamo giudicare se hanno profittato? Dalle borse di studio o dai voti che riescono ad assicurarsi? No, il risultato dell'educazione si deve valutare dallo sviluppo di Viveka e Vinaya. L'uomo educato deve essere in grado di distinguere le cose transitorie da quelle fondamentali, il durevole dall'effimero. Non deve rincorrere gli oggetti scintillanti e affascinanti, ma cercare il buono e l'oro. Deve sapere come mantenere il corpo efficiente, i sensi ben frenati, la mente controllata, l'intelletto acuto e limpido, libero dai pregiudizi e dall'odio, i sentimenti intatti dall'egoismo. Deve inoltre conoscere l’Atma, perché è il suo stesso centro, lo splendore che illumina il suo essere interiore ed esteriore. Questa conoscenza vi assicurerà gioia, pace e coraggio per tutta la vita. Gli studenti poi è bene che coltivino anche Vinaya, vale a dire l'arte di non infliggere dolore agli altri. Devo ancora ricordare agli studenti di essere grati ai genitori per questa possibilità loro offerta a prezzo di grandi sacrifici. In verità, i genitori devono venire adorati come i rappresentanti visibili di Dio; ricordate che sono responsabili della vostra esistenza, e di tutta la gioia e l’avventura che sperimentate nella sfera fisica e spirituale: quindi prendetevi cura di loro, rispettateli e venerateli.

sea

C'era un ragazzo che mendicava nelle strade per mantenere la madre e le due sorelline. Una sera, mentre chiedeva ad alta voce l’elemosina di fronte ad una ricca dimora, i suoi lamenti infastidirono il padrone di casa. Il ragazzo era stato molto sfortunato quel giorno e non aveva raccolto che pochi bocconi, inoltre erano quasi le nove di sera. Prese quindi a gridare pateticamente, suscitando l'ira del ricco che lo colpì con un calcio mandandolo a finire nella fogna. Il mendicante, che era molto debole perché pativa la fame per nutrire la madre e le sorelle, mentre esalava l'ultimo respiro, mormorò: “Madre, eccoti una manciata di cibo" e la sua mano tenne saldamente la ciotola dell'elemosina anche dopo essere stata privata della vita.

E' questa la devozione che la madre chiede e merita per tutti i dolori sopportati e i sacrifici compiuti per crescere i figli sani, felici e buoni. Ragazzi, mostrate quella gratitudine ai genitori, ricordateli e pagate perlomeno il tributo di una lacrima nell'anniversario della loro morte. Fate questo con Sraddha. Non che le vostre offerte possano raggiungerli, o che i defunti le aspettino dimorando in qualche altro mondo; questo è un tributo che dovete offrire loro in segno di gratitudine per la grande opportunità che vi hanno dato di soggiornare in questo mondo, ricco di splendide occasioni per autorealizzarvi. Dal canto loro i genitori dovrebbero sempre dare buoni esempi ai figli, ed incoraggiarli quando manifestano interesse alle cose spirituali e allo studio. Tra i bambini che stanno qui dinanzi a Me possono esserci molti Vivekananda e molti Thyagaraja: è necessario fornire loro ogni facilitazione perché possano sviluppare i talenti divini. I genitori devono sentirsi dei servitori, nominati dal Signore per accudire alle piccole anime nate nella loro casa: proprio come il giardiniere cura le piante nel giardino del suo Signore. Devono inoltre risvegliare la latente bontà di quei piccoli cuori, raccontando loro storie di santi e saggi del passato, e badare che non sviluppino la paura o divengano codardi e timorosi di camminare diritto. CredeteMi, voi tutti siete l'indistruttibile Atma, nulla può scoraggiarvi. Nei sogni patite molte sofferenze: perdite di denaro, incendi, inondazioni, insulti ecc... ma la cosa non vi turba. Quando le stesse vicende si ripetono nello stato di veglia, allora vi disperate. In realtà non e il vero "voi" che soffre queste pene. Rinunciate all'illusione di essere questa entità fisica e diverrete veramente liberi...

16 - pag.76 SIKSHANA

Fino circa un'ora fa, gli organizzatori della riunione erano nervosi perché temevano che non potessi arrivare. Avevano poi superato il disappunto e si erano impegnati febbrilmente a cercare dei programmi alternativi, perché avevano sentito dire che il Godavari era in piena mentre Mi trovavo a Rajamundry, e temevano che non potessi attraversarlo per giungere qui in tempo all’appuntamento. Ebbene, per il fatto stesso che avevo permesso loro di annunziare la Mia partecipazione a questa cerimonia, avrebbero dovuto arguire che le acque si sarebbero abbassate, perché quando impegno la Mia parola, le cose debbono svolgersi di conseguenza: tenetelo per certo. Le onde furiose tremarono dinanzi a Rama, la piena del fiume scemò dinanzi a Me. Abbiamo lasciato Chebrole ieri sera alle undici e raggiunto Nuzvid quasi all’alba. Da lì abbiamo viaggiato in macchina tutto il giorno senza mai fermarci, neppure quando incontrammo il Kumara Raja ed altri presso il ponte alla periferia della città, perché volevo giungere qui alle cinque del pomeriggio come promesso. Devo dire che gli organizzatori sono stati colti di sorpresa, perché circolava la voce ch'ero stato trattenuto e non potevo venire intercettato con i normali mezzi di comunicazione come la posta, il telegrafo e il telefono. CredeteMi, nulla può ostacolarMi, la Mia volontà deve prevalere. Chi Mi riteneva bloccato dalla piena, ignorava la Mia realtà. Non c'è nulla che possa trattenerMi, agitarMi o gettare un'ombra su di Me in questa Forma Umana: ve l'assicuro. Nemmeno un capello può essere torto dalla forza della calunnia, del sospetto o dell'ignoranza. Il Mio Sankalpa deve prevalere, la Mia opera deve essere compiuta, la Mia missione sarà coronata da successo. Sono venuto per illuminare della luce divina il cuore umano e per liberarlo dall'illusione che lo trascina lontano dal sentiero di Santhi, la perfetta equanimità della realizzazione. Questa scuola è legata all'ultimo fratello di Raja Saheb, un uomo votato al Mio nome persino negli ultimi istanti della sua vita: per questo ho acconsentito ad inaugurarla. Vedo che il suo nome, composto da una lunga serie di nomi del Signore, ciascuno fragrante di gloria divina, è stato abbreviato e ridotto ad un mucchietto di lettere, senza profumo, sapore o significato. Questo non è giusto. Perché spogliare un nome della sua aureola, amputarlo e distruggerlo? Quella distorta sequenza di lettere che avete sostituito al suo nome, probabilmente perché vi appariva più pratica, Mi sembra, in verità, più complicata del nome originale che, per quanto lungo, ricordava una delle magnificenze e degli splendori del Signore. I Sastra, infatti, raccomandano di attribuire tali nomi agli uomini proprio perché, ogniqualvolta vengano pronunciati, si manifesti all’occhio della mente un'immagine del Signore dolce e splendida. E' davvero una buona cosa che le ragazze di questa città abbiano una scuola superiore. Apprezzo gli sforzi che avete fatto per iniziarla, e vedo che la costruzione e le dotazioni sono soddisfacenti. Do' la Mia benedizione perché le ragazze che studiano qui, come in ogni altro luogo (tutte le scuole, infatti, sono Mie, che le inauguri personalmente o meno), possano coltivare la fede nel Dharma, ed avere simpatia verso tutte le cose. Bharatha deve, ancora una volta, assumere il ruolo di Insegnante di tutta l'umanità. Ecco perché i ragazzi e le ragazze di questo paese devono forgiarsi un carattere puro e condurre una vita di stretta disciplina morale. Il nome Bharatha deriva da Bhagavan e Rathah, il costante attaccamento al Signore, per cui racchiude l'idea di un popolo che si è dedicato al servizio e all'elevazione del Divino nell'uomo. Quindi, parallelamente agli insegnamenti che riceverete nella scuola, insegnamenti che aiuteranno alcuni di voi a guadagnarsi da vivere e che daranno a tutti un certo “lustro" e “decoro", dovrete imparare le antiche discipline che domano gli istinti, controllano gli impulsi e assicurano una fermezza di carattere. Queste cose sono necessarie per il vostro bene, per non parlare del ruolo che dovrà giocare Bharatha. Sikshana e il processo per il quale l'insegnante e l'allievo collaborano, questa esperienza deve essere piacevole per entrambi, un impegno utile e incoraggiante. Kshana significa: un secondo. Ebbene, desidero che impariate buone lezioni in ogni secondo della vostra vita scolastica. Per esempio: quando l'insegnante entra in classe, i ragazzi dovrebbero salutarlo; e una lezione di umiltà, un rispetto all’età e alla cultura, un atto di gratitudine per i servizi prestati. Ovviamente, anche l'insegnante dovrebbe fare in modo da meritare il saluto degli allievi, per mezzo di un lavoro onesto e di un servizio altruistico. Lo studente non dovrebbe rispettare l'insegnante per paura, ma essere mosso dall’amore, e il maestro, a sua volta, dovrebbe evitare tutti i metodi basati sul terrore. L'educazione è un processo lento, come lo schiudersi di un fiore: la fragranza diverrà più percettibile e profonda con lo schiudersi silenzioso, petalo dopo petalo, dell'intero fiore. Lo schiudersi del fiore verrà molto facilitato se il maestro stesso è un buon esempio di Viveka, Vinaya e Vichakshana, anziché una persona impegnata in un insegnamento puramente ripetitivo in vista degli esami. Il più valido ausilio dell'insegnamento è l'esempio, non il precetto. E' necessario sottolineare anche il valore del carattere, perché questa è una scuola femminile, e qualità come la modestia e la devozione a Dio sono per le donne del veri gioielli. Ricordatevi che le donne conservano i valori tradizionali della nostra cultura e mantengono il Paese in equilibrio. Se fallissero sarebbe Kshama, non Kshema, credeteMi. Concentrate, quindi, i vostri sforzi educativi nel costruire il carattere degli studenti, perché solo allora potrete dedicarvi con fiducia, su quella base, a costruire la sovrastruttura del curriculum scolastico e tutto il resto. Gli alunni devono conoscere il segreto di una vita felice e di una felice collaborazione con gli altri membri della comunità. Ci sono doveri verso se stessi, la propria famiglia e la società che devono venire adempiuti intelligentemente e con gioia, perché solo in questo modo la vita potrà essere armoniosa e feconda. Dichiaro che il compito di rinnovare e riformare l'educazione fa parte della Mia missione, e tra non molto tempo Mi vedrete impegnato a correggere coloro che si limitano a parlare lungamente e stentoreamente della ricostruzione e conservazione, dei valori spirituali. Le ragazze sono le artefici delle famiglie di questo paese, quindi, questa scuola è un istituzione estremamente importante per questa città, anzi essenziale. La donna viene onorata qui come Lakshmi del focolare, come Dharmapathni o compagna nel pellegrinaggio verso Dio e l’autorealizzazione e come signora della casa. Se in un paese le donne sono contente, sane e sante, gli uomini saranno coraggiosi, onesti e felici. Thyagaraja ha cantato che persino i più forti tra gli eroi sono Kanthadasa, cioè governati dai desideri delle donne; perciò quest'ultime hanno un ruolo determinante nell'elevamento individuale e sociale. A Mio parere, quindi non graverei le ragazze con lo studio particolareggiato della geografia dell’America, dell’Australia o della Germania, ma vorrei piuttosto che conoscessero la tecnica della calma mentale e dell’armonia sociale, del servizio e della parsimonia. Fate che sviluppino la paura della falsità e dell'abbandono all'errore morale, perché queste cose sono ancora più importanti del timore di Dio. Fate che abbiano esperienza della gioia che può dare il servizio ai bisognosi e che deve essere prestato senza minimamente pensare ai benefici che possono derivare dalla gratitudine. Fate che imparino a liberarsi dall'egoismo che avvelena il Seva persino agli esperti in questo campo, che vanno in giro esaltando la propria opera di fondatori e promotori di questa o quella istituzione in favore dei poveri o degli invalidi. La gioia del Seva sta nell'atto in sé stesso; il suo frutto consiste nell'eliminazione di ahamkara, non nella sua moltiplicazione. Le studentesse di questa scuola saranno più tardi investite del ruolo glorioso e responsabile della maternità, quindi le insegnanti di una scuola femminile hanno un compito molto importante: formare la storia futura di questo Paese. Le madri sono le colonne della casa, della società, della nazione e di tutta l'umanità; esse dovrebbero conoscere il segreto della pace mentale, del silenzio interiore, del coraggio spirituale, del contentamento che e la più grande ricchezza e della disciplina adhyatmica che dona una gioia permanente. La madre dovrebbe insegnare ai figli il valore di Namasmarana e della pulizia mentale e fisica. Dovrebbe essere simile a quella descritta in una storia di Vivekananda che consigliava al figlio di invocare Krishna, mentre attraversava il bosco da solo per recarsi a scuola. I genitori devono integrare a casa gli insegnamenti che i figli ricevono a scuola, mettendosi al corrente delle lezioni impartite, e facendo in modo che la loro condotta e i loro consigli non siano in contrasto con quello che il bambino apprende dall'insegnante che costituisce il suo idolo. Gli insegnanti e i genitori devono fare in modo che, in questi anni formativi, i bambini imparino certe buone abitudini e attitudini. Quello che viene letto sui libri deve poi essere meditato, ripensato con calma e riflettuto in silenzio. E' questo un ottimo esercizio sia per lo sviluppo intellettuale che per l'acquisizione di pace mentale. L'istinto di litigare e combattere per ogni malinteso deve venire regolato e sublimato. I bambini non dovrebbero godere dei castighi inflitti, né si dovrebbe permettere loro di soffrire pene fisiche o tormenti mentali. Dovrebbero invece avere senso di responsabilità, perlomeno per quanto riguarda la custodia e la conservazione dei loro libri, e non dovrebbero compiacersi di mettere in mostra vestiti od ornamenti, posizione sociale o benessere, nei confronti dei compagni meno fortunati. Bisogna aiutarli a formarsi un'abitudine ragionevole alla pulizia personale e, cosa ancora più importante, alle preghiere ad orari fissi. Si potrebbe incoraggiarli perché vadano a letto alle nove di sera, levandosi poi alle cinque del mattino. Dopo essersi lavati il viso e puliti gli occhi e i denti dovrebbero venire indotti a pregare e persino a meditare. Non pensate che per la preghiera ci sarà posto più avanti, forse nella vecchiaia: è questo il momento adatto per gettare le fondamenta di quell’abitudine. A scuola poi il lavoro dovrebbe iniziare con cinque minuti di preghiera, sentita seriamente da ciascuno e da tutti, non ridotta ad una pura formalità o farsa, come avviene nella maggior parte delle scuole. Il minimo segno di negligenza mostrato dagli insegnanti nel recitare le preghiere si rifletterà sulle menti dei fanciulli che scorgeranno ben presto l'inganno. Considerate quindi la preghiera come il fondamento stesso dell'intero edificio dell'istruzione. Quando suona l'ultima campana, fate alzare gli allievi in modo che osservino un minuto o due di silenzio prima di andarsene. Non c’è nulla come il silenzio capace di quietare le onde del cuore. Inoltre, gli insegnanti devono raccontare le storie edificanti dei nostri santi ed eroi, e seminare l'amore per la letteratura spirituale. Se questa scuola si svilupperà su queste direttive, allora il denaro così generosamente offerto e devoluto con gioia per la costruzione di questo edificio, sarà stato speso bene, e sono sicuro che in poco tempo diverrà un'istituzione molto utile.

Venkatagiri, 8-8-1958

18 - pag.86 EDUCAZIONE E SANTHI

 

Il governatore, dottor Ramakrishna Rao, ha appena parlato in modo toccante sull’urgente necessità di coltivare valori spirituali. Quando il progresso economico si realizza senza modificare l’ambiente spirituale, allora l'egoismo, la competizione e l'avidità trascinano la comunità nel dolore. Qui a Trivandrum vedo che non avete "dimenticato" l'ambiente spirituale. Il tempio di Padmanabha domina la città e la vita quotidiana della gente, non solo di quella che abita qui, ma dell'intero stato. Il Kerala è una terra santa e la sua santità è stata esaltata dall’avvento di Sankaracharya e dal suo insegnamento. Questa è una terra molto bella, come ho potuto osservare percorrendo la strada che da Coimbatore porta a questa capitale. Lo scenario formato dagli stagni e dai boschi di cocco che si stendono da un'estremità all'altra dello stato, è simile ad un vasto dipinto concepito da un grande artista sopra un enorme canovaccio. Il Signore trae diletto da queste cose come un pittore e apprezza che il Suo manufatto sosti dinanzi al Suo dipinto o alla Sua scultura. Vedere la bellezza del Signore nella bellezza dello scenario, non richiede l'occhio fisico, ma quello interiore; se lo svilupperete, allora camminare sulla terra o viaggiare sopra le acque sarà di per sé un pellegrinaggio attraverso la terra santa, e vi farà scorgere bagliori divini in ogni nube e in ogni prato. Ma tutta questa Sundaram deve condurre l'uomo a Sathyam, e tutta questa Sathyam lo deve condurre a Mangalam. Questo è il sentiero naturale: la bellezza dei manufatti del Signore conduce l'uomo verso la Sua Gloria. Il dipinto suscita il vostro interesse per il Suo autore. Il Signore, una volta afferrata la Sua verità, conferisce beatitudine, che è la prosperità stessa. Ho anche constatato che qui la gente lavora duramente ed è industriosa. Da un capo all’altro dello stato c'erano uomini lungo le strade, nei negozi, nei campi, nei giardini e lungo i canali. Un'altra cosa che ha attirato l'attenzione dei miei compagni di viaggio è stata la moltitudine di bambini che si affrettavano alle scuole con foglie di cadjan, lavagne e borse piene di libri gettate dietro le spalle, ragazzi e anche ragazze. So che la percentuale di coloro che frequentano la scuola è qui la più alta dell'india, inoltre in ogni famiglia ci sono persone con istruzione di grado superiore. Trivandrum è il centro di molte grandi istituzioni educative e culturali. Tuttavia, nonostante le antiche tradizioni di vittoria spirituale, tutti i granai dottrinali, l'attività, l'industria, il desiderio di essere istruiti e tutte le opportunità arraffate così di buon grado, trovo qui molta asanthi. In questo paese non prevale la pace interiore, mentre ci si aspetterebbe di trovarla in grande misura. Naturalmente, come dice il proverbio: “una tigre vecchia mantiene le sue striature". Intendo dire che il soffio è ancora qui, ma la forza se ne è andata da questo antico forziere di saggezza spirituale, che una volta insegnò a tutti il segreto dell'equanimità e di Santhi. I dischi sono tutti fatti della medesima sostanza, e i cuori sono tutti costituiti della stessa Chaithanya. Come i solchi appaiono gli stessi in tutti i dischi, cosi quelli scavati nel cuore dalla gioia e dal dolore sono praticamente identici per tutti gli uomini. Sappiamo che la puntina, percorrendo i solchi, produce, attraverso la cassa armonica e l'amplificatore, una musica buona o cattiva. Ebbene, la puntina è Manas, la mente che scorre sopra la felicità e il dolore, trasportando o esagerando la reazione e facendovi sentire esaltati o abbattuti. Quando l'ago è appuntito la musica costituisce un piacere per l'orecchio, se invece e smussato o rotto il suono diverrà una tortura. La mente e il vento che ci porta l'odore, fetido o fragrante, del mondo. Quando la mente si volge al fetore, vi fa sentire disgustati, quando si volge al fragrante, vi sentite felici. Il vento raduna le nubi dai quattro quadranti, allo stesso modo la mente porta nella vostra coscienza le delusioni di molte speranze. Però e ancora lei che, proprio come il vento, disperde le nubi che la offuscano o che la fanno sentire perduta nella notte del dubbio. Controllatela e rimanete calmi: è questo il segreto di Santhi, questa è l'educazione che l'uomo, come prima cosa, deve chiedere e assicurarsi. Oggi vediamo che le persone più istruite sono proprio le più scontente e infelici. E allora, che guadagno hanno ottenuto da tutti gli studi compiuti sui libri, gli uomini e le cose ?

Per raggiungere l’equanimità non dovete leggere, ma compiere una Sadhana sistematica, allora sarete felici, che siate ricchi o poveri, apprezzati o rifiutati, fortunati o meno. E' questa un'armatura, senza la quale è follia entrare nell'arena della vita. Se entrate nell’arena con lo scopo di ottenere le gioie dei sensi, sarete sottoposti ad ogni sorta di afflizione, e vi troverete in una situazione analoga a quella di colui che naviga in una minuscola barca senza timone sul mare in tempesta. Entrate quindi sul sentiero della disciplina spirituale oggi stesso. Ciascuno di voi è dotato di una buona concentrazione e ne conosce la tecnica, perché ogni compito la richiede e tutti ne traggono vantaggio. Il carpentiere, il tessitore, l'impiegato, il barcaiolo, tutti la posseggono in maggiore o minor misura. Usatela anche per questo compito. Dirigete la mente verso il suo proprio funzionamento, esaminatela e allenatela a racchiudersi in buona compagnia, buoni pensieri e buone azioni. Praticate Dhyanam su qualunque forma del Signore, e ripetete qualsiasi Nome avvertendone la dolcezza: ciò insegnerà alla mente ad essere sottile e convertire in buona musica le gioie e i dolori inevitabilmente connessi alla vita. Ricordate che il Divino è presente in ciascuno come le acque sotterranee, il Signore è Sarvabhuthaantharathma, Sarvavyapi. E' l'Atma interiore di ogni essere, Egli è in voi tanto quanto in ogni altro. La Sua presenza non è maggiore in un ricco o più grande in un grasso, ma la Sua scintilla illumina la caverna del cuore di ogni uomo. Il sole splende ugualmente su tutto, cosi la Sua Grazia cade equamente su ogni cosa. Siete voi ad erigere gli ostacoli che impediscono ai raggi della Sua gloria di riscaldarvi, non incolpate il Signore per la vostra ignoranza, follia o perversione. Come l'acqua sotterranea sale in superfici formando una sorgente zampillante, quando si scava un pozzo che scende fino al suo livello, cosi mediante il costante Ram, Ram, Ram, Ram, Ram, raggiungerete la sorgente di Divinità, che un giorno sgorgherà fuori fresca e abbondante, recando una gioia inestinguibile. La vita è come un pellegrinaggio verso Dio; il luogo santo è distante e la strada si snoda dinanzi a voi; se non farete il primo passo, e quindi i successivi, come potrete raggiungerlo? Iniziate con coraggio, fede, gioia e fermezza. Siete destinati a vincere. La mente e l'intelletto sono due buoi aggiogati a un carro: "l'uomo interiore". I buoi non sotto abituati a percorrere la strada di Sathya, Dharma, Santhi e Prema, cosi trascinano il carro lungo un percorso a loro familiare, cioè la strada del falso, l'ingiusto, la preoccupazione e l'odio. Dovete abituarli a prendere la via migliore, perché non portino al disastro Se stessi, il carro al quale sono aggiogati e l'uomo che c'è sopra. Il vostro bambino vi dà molta gioia con i suoi balbettii e il suo gioco, ma quando interferisce col vostro lavoro, o vi molesta mentre siete impegnati in altre faccende, vi arrabbiate. E' dunque una fonte di gioia e di dolore. Non esiste nulla che possa dare soltanto gioia e, se anche esistesse, qualora venisse perduta, causerebbe dolore. Questa e la natura delle cose. Cercate quindi di tenere a freno la fonte della gioia e del dolore: la mente. Controllatela e allenatela a vedere la vera natura del mondo oggettivo che alternativamente vi attrae e vi repelle. E' questo il vero frutto dell'educazione.

Trivandrum, 20-12- 1958

Discorsi volume II

pag.9  LE FONDAMENTA DI UNA SCUOLA

Il Governatore dell'Uttar Pradesh. il Dr. Burgala Ramakrishna Rao, è venuto da una lontana regione dell'Himalaya sino a questo piccolo villaggio insignificante posto tra colline, per posare la prima pietra del nostro edificio. Ciò mostra a che punto una disciplina spirituale compiuta con sincerità può aiutare a vincere le più ardue difficoltà. Oggi tutto il villaggio di Puttaparthi è in festa, ed Io pure sono felice perché non si tratta solamente della costruzione di un edificio, bensì di quella di una nuova Era di progresso e di spiritualità. Quest'uomo si è sacrificato per la libertà del suo paese guadagnandosi il rispetto e l'affetto dei suoi dirigenti: egli è un erudito che parla più lingue e che crede profondamente nel Sanathana Dharma (l'eterna saggezza). L'inaugurazione della scuola del villaggio nasce quindi sotto i migliori auspici. Come dice il Governatore, voi potete essere fieri che Puttaparthi sia divenuta celebre dall'Himalaya fino a Kanyakumari. Ma, come egli ha sottolineato, è anche una grande responsabilità. Questa cerimonia Corona la festa del Mio Anniversario ed i visi felici che vedo davanti a Me, ne sono la prova. Gli anziani del villaggio hanno finalmente capito ciò che hanno perso in tutti questi anni.

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Quando andate a pescare le perle, dovete nuotare in profondità, inutile sarebbe nuotare in superficie e poi dire che le storie delle perle sono delle leggende.

E' ciò che hanno fatto gli anziani del villaggio, meravigliandosi dei Miei poteri e rifiutando l'immensa fortuna che a loro si offriva. Hanno visto la luce, ma non ne hanno sentito il calore. E' la prova che, anche se vicinissimi fisicamente, erano troppo lontani per avere l'esperienza. Hanno visto lo splendore, la gloria, la luminosità, ma non si sono sufficientemente avvicinati per riceverne il calore. Si sono impegolati in falsi ragionamenti prendendo per durevole ciò che è fuggevole e perdendo così l'opportunità di saggiare una parte dell'eterna verità. Rifiutare di riconoscere i frutti che nascono nel loro giardino o raccoglierli prima che siano maturi e lamentarsi poi della loro asprezza, questa è la sorte dell'uomo che ha sempre ignorato Dio inseguendo le misere soddisfazioni offertegli dall'orgoglio e dalla cupidigia. Puttaparthi è un nome sulle labbra di milioni di persone che lo evocano con reverenza e gratitudine; è un nome che verrà reso immortale nel corso della storia. Nessun altro villaggio ha questa fortuna ed a voi quanto tempo è occorso per accorgervene! In questo villaggio, durante questi venti anni, si è cercato di calmare le acque della discordia, mentre gli altri si guadagnavano la Mia Grazia e la Mia Benedizione. Diverse volte i devoti mi hanno supplicato di fuggire da questo miasma ed andare a stabilirmi a Bangalore o a Madras, o in un piccolo villaggio di campagna, purché un posto tranquillo. Ma questo albero è cresciuto qui dove ha preso radici e non esiste il problema di trapiantarlo da altre parti. Questo posto diverrà una città santa e coloro che ora sono dei bimbi, vedranno in futuro tutto il suo splendore. A proposito della disputa dei villaggi, debbo dirvi che questo villaggio non è solo ad essere coinvolto nelle meschine vendette e nelle animosità. Come ha sostenuto il Governatore, si sono fatti dei grossi sforzi negli ultimi anni per migliorare la sorte dei contadini, ed i risultati sono stati al di sotto delle aspettative, e ciò perché sono mancate le tre condizioni di base necessarie al progresso: il coraggio, l'entusiasmo e la gioia. La natura che vedete intorno, imponente e meravigliosa, dovrebbe da sola bastare a riempirvi di gioia e ad infondervi coraggio ed entusiasmo. E' una specie di falso ascetismo chiudere gli occhi davanti a tanta bellezza, abbondanza e misericordia che vi offre madre natura, e continuare ad avanzare carponi, pieni di tristezza e piagnucolanti sulla vostra sorte. Dovreste, al contrario, essere pieni di riconoscenza al Signore per l'opportunità che vi ha dato di servire gli altri e voi stessi e di ammirare la Sua Grazia e la Sua Gloria. Dovreste considerare tutti come fratelli e sorelle, ma voi vi avvelenate i cuori di odio e di risentimento. Cosa pensate di guadagnare con ciò? Agendo in quel modo non gusterete un solo istante di gioia e di pace, ma avrete soltanto perso il vostro tempo immagazzinando e alimentando futuri odi. In un modo o nell'altro i villaggi vicini hanno progredito facendo buon uso dell'aiuto dato dal Governo. Ma voi siete incapaci di rendervi conto che non avete alcun bisogno di tendere la mano verso lo Stato poiché avete con voi un Kalpavriksha (Colui che soddisfa tutti i desideri), pronto a darvi tutto ciò che volete. Avete il Signore stesso che protegge e favorisce ogni vostro successo. Le virtù di un popolo sono il tesoro della Nazione e, ricordare il nome del Signore, è la radice di tutte le virtù. Narada, così pieno di se stesso, era convinto che nessun altro al di fuori di lui recitasse così bene il Nome del Signore. Si dovette ricredere quando seppe di un villano che, sommerso dalle preoccupazioni quotidiane, aveva trovato il tempo di recitare tre volte al giorno il Nome del Signore ed era considerato un devoto superiore a lui. La gioia è il vostro diritto di nascita, la pace la vostra natura intima, il Signore, il vostro sostegno, non rifiutatelo! Non lasciatevi portare lontano dal sentiero della fede da storie inventate, dalla maldicenza e dalla cattiveria. Prendete uno dei tanti nomi di Dio e cominciate sin d'ora a recitarlo, questa è la strada regia che vi porterà alla gioia e alla pace. Tutto ciò esalterà il vostro sentimento di fraternità e cancellerà tutte le inimicizie verso i vostri compagni. Voi spargete molte sementi nei campi. Certe vengono mangiate dalle formiche, altre sono spazzate via dalla pioggia, altre, ancora, beccate dagli uccelli, ed altre, infine, dalle piante infestanti; malgrado ciò, ve ne sono che crescono ardite e vigorose. Questa piccola scuola diventerà una scuola superiore, credetemi, e voi, dal vostro canto, applicatevi affinché l'onore e la buona reputazione ritornino sul nome di questo villaggio. Quando sono stato a Naimtal, nella catena dell'Himalaya, a migliaia di chilometri da qui, sono stato ricevuto da persone che Mi hanno dato un indirizzo stampato in Hindi: <<Puttaparthi>> considerato come un luogo sacro e santo. Offrite dunque alle genti che giungono qui da differenti paesi lo spettacolo di una comunità virtuosa e piena di rispetto per il Signore, di uomini e donne che vivono felici ed in pace.

Puttaparthi - 23-11-1960

pag.169  UN TESORO PREZIOSO 

I bambini possiedono un amore completo, privo di egoismo e sono spettatori innocenti. Essi osservano ed imparano la lezione di comportamento che gli anziani impartiscono loro, prima ancora di quella della scuola. I genitori devono pertanto fare attenzione al loro comportamento davanti ad essi.

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C'era una volta un giudice che veniva regolarmente a Shirdi. Un giorno disse a sua moglie ed a suo figlio di rimanere con Baba di Shirdi, poiché doveva assentarsi per qualche tempo. Qualche giorno più tardi la madre ed il bambino tornando a casa, lungo il cammino, incontrarono un gruppo di persone che stavano ascoltando un <<kathak>> (uomo che recita i Purana). In pochi minuti essi udirono una quantità di ingiurie verso Sai Baba che metà sarebbero bastate. Il bambino, non potendo più sopportare oltre, supplicò la madre di ritornare da Sai Baba. Il giorno successivo ritornarono a Shirdi e Baba domandò loro cosa li aveva fatti tornare così presto, ed il bambino spiegò quindi l'accaduto del giorno precedente e, mentre raccontava, lacrimoni gli scendevano sul viso. Baba lo calmò ed in tono scherzoso gli disse: <<Ma è vero! Sono un uomo come gli altri e prendo in giro la gente!>>. In quel mentre arrivò un certo Patel che si mise a raccontare tutto eccitato come Baba aveva salvato la vita a suo figlio evitandogli un grave incidente. Baba disse: <<Sì! l'ho preso con le mie quattro braccia prima che potesse toccare il suolo (la divinità è rappresentata negli idoli indù con 4 braccia). Patel si mise a piangere di gratitudine mentre il piccolo, che aveva ascoltato la conversazione, saltò in piedi per la gioia ed esclamò: <<Ah! vedi, l'avevo detto che Tu sei Dio! Hai detto di avere quattro mani come Vishnu!>>. Allora Baba condusse il bambino in una stanza e gli fece avere la visione di Sé stesso con quattro braccia. Quel bambino restò a Shirdi per più di 26 anni dopo quel memorabile avvenimento e quando Baba lasciò il Suo corpo, prese il voto di <<Sannyasa>> (rinuncia) e divenne un grande saggio.

Molti bambini non hanno nessuna idea dell'amore materno. La madre non dovrebbe lasciare tutta la responsabilità ad altre persone durante l'infanzia e farsi chiamare <<mamma>> come se fosse una bambola con la quale poter giocare di tanto in tanto. Oggigiorno i bambini di gente ricca e colta sono terribilmente handicappati perché sono senza l'amore dei loro genitori. Li si lascia nelle mani dei servitori e dei domestici, diventano grandi in loro compagnia imparando il loro vocabolario, le loro abitudini ed adottano il loro modo di vedere. E’ un vero disastro! Quando il bambino arriva ai cinque anni il padre dovrebbe assumersi il compito di educarlo e più tardi lo dovrebbe affidare ad un <<guru>>. Il ruolo del guru è di inculcare il senso dei valori perciò che concerne la vita familiare, il villaggio, la comunità, il paese ed infine l'umanità. L'insegnante deve avere coscienza dell'importanza della sua missione e della fortuna di avere una tale responsabilità. Malauguratamente molti cercano di sfuggire alle loro responsabilità e non fanno ciò che la società richiede loro. Entrano in classe, per esempio, scrivono due o tre cose sulla lavagna, esigono il silenzio e se ne vanno a dormire, seduti confortevolmente sulla loro sedia. Il risultato è che i bambini non amano la scuola. Una volta facevano il giro del villaggio accompagnati da due robusti studenti per prendere quelli che bigiavano e per portarli a forza, a scuola per punirli. I bambini sono come i panni nuovi e potete dare loro il colore che vi piace. I loro cuori sono teneri ed aperti ed apprendono facilmente la disciplina e le buone abitudini. L'età non è certo un ostacolo per chi vuol imparare le buone maniere, basta solo un po' di pratica. Gli adulti lasciano che in loro nascano false emozioni, sentimenti di colpa e vanità. Fanno di tutto per giustificare i loro errori ed il loro comportamento. I bambini che invece non hanno questo genere di inibizioni, credono a tutto quello che si dice loro e pensano che tutti facciano lo stesso. Il loro cuore è un grammofono che suona la canzone che voi gli insegnate e la ripete senza intoppi dal momento che l'ago di Prema è in buono stato e bene fissato. Negli adulti, al contrario, esso è storto e meno fisso e sparisce quindi l'acutezza della concentrazione e dell'attenzione. I piccoli non conoscono la paura ma gli adulti riescono a far assorbire la loro. Essi sono sinceri ma gli adulti insegnano loro l'arte di mentire e li mettono spesso in condizioni di spiare il proprio vicino e di riportare ciò che hanno visto. Quando un adulto parla è difficile sapere se dice o meno la verità. Mentre i bambini quando si esprimono sono chiari e precisi. Non hanno ancora scoperto che il successo in questo vasto mondo dipende a breve scadenza dall'astuzia e da una certa intelligenza mentre a lungo andare è la franchezza e l'onestà che danno i risultati migliori e le più grandi soddisfazioni. Ecco perché si dice che voi dovete diventare come bambini in semplicità e destrezza se volete guadagnare la grazia del Signore. Potete far girare dei dischi nuovi senza solchi, senza che la puntina, che in questo caso rappresenta l'acutezza mentale, si rovini, perché non è il piatto che rovina l'ago ma sono i solchi. Prahlada ne è un esempio. In lui non vi era traccia di egoismo ed era sempre immerso in una profonda calma, senza emozione e completamente estraneo a ciò che poteva succedere al suo corpo fisico. La puntina scorreva sul disco senza produrre il minimo suono, tutto era silenzio. Il veleno ed il nettare non possono essere mischiati. Lo stadio dell'infanzia è quello della pura conoscenza e se cercate di vivere nello stesso stato di innocenza vi potete fondere finalmente nell'Assoluto. Suka ne diede la prova. I raggi del sole attendono davanti le persiane chiuse in silenzio e pazientemente; basta discostarle un poco perché la luce entri nella stanza. Se voi le aprite del tutto i raggi riempiranno lo spazio interno e riscalderanno l'atmosfera. La mente dei bambini è sempre aperta, non c'è nessuna traccia di tenebre, in loro tutto è luce. Ecco perché si dice che il loro sorriso è un raggio di sole nel focolare domestico. Dhruva e Tharkandeya poterono avere la visione del Signore ed ottenere la liberazione trasformando la loro mente in uno strumento divino attraverso la disciplina spirituale. Cosa cercate nella vita? Avete tutti sete di speranza, armonia, gioia e amore, non è vero? In tutti i rapporti umani queste qualità sono essenziali, fra marito e moglie, fra padrone ed impiegato, fra padre e figlio, tra fratello e sorella. Piantate il seme quando i bambini sono ancora piccoli; è la sola vera ricchezza che potete donare loro, la vera garanzia contro lo scoramento e la disperazione.

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Un giorno un cane coperto di piaghe, tanto l'avevano picchiato, fece visita a Rama che inviò suo fratello Lakshnana ad informarsi di cosa poteva essere successo. Si scoprì che un brahmino l'aveva riempito di botte per aver avuto il solo torto di attraversargli la strada. Rama chiese allora al povero cane quale punizione poteva meritare un uomo così crudele e l'animale risposte: <<Nominalo direttore del Tempio!>>. Rama al colmo della sorpresa disse: <<Ma questa è una ricompensa e non una punizione!>>. Il cane rispose:<<Io ero direttore di un tempio e poiché è praticamente impossibile non fare cattivo uso o di non appropriarsi dei beni di Dio quando si ha quella posizione egli finirà per ritrovarsi cane nella sua prossima vita e può darsi che gusterà anche lui il bastone!>>.

Non dimenticate che il brahmino ed il cane non sono i soli a vivere sui beni del Signore. Voi tutti siete nelle medesime condizioni poiché tutto appartiene a Lui. Cosa fate da parte vostra per rendergli tutto il bene che vi dà? Non avete il diritto di restare seduti a girarvi i pollici. Dovete lavorare per pagare i vostri debiti verso Lui! Coloro che non fanno niente sono dei truffatori che mangiano pane a tradimento. Il Signore non si attende niente da Voi, ma la ragione per la quale dovete lavorare è che il lavoro è la sola cosa che farà crescere in voi il rispetto di voi stessi, purificando il vostro cuore e la vostra mente. Insegnate ai bambini a non prendere mai senza dare in ritorno e fateli lavorare duro perché essi meritino ciò che desiderano. Ricordatevi che i bambini se sono animati dallo spirito di competizione e dal desiderio di vincere, quando giocano al tennis, al criquet o al pallone finiranno per utilizzare gli stessi stratagemmi per imbrogliare. Inventeranno dei <<goal>> che non hanno mai fatto per il semplice piacere di vincere. Ma se giocano correttamente senza lasciarsi prendere dall'atmosfera di rivalità o dal desiderio della vittoria a tutti i costi, saranno sicuri di vincere. E’ lo stesso per i cavalli: se li lasciate prendere tranquillamente la velocità, che è loro propria senza fare paragoni o competizioni, non rischieranno di cadere o scivolare. Insegnate ai bambini che la competizione deve essere senza traccia di malizia né di odio e che le regole del gioco devono essere rispettate. E soprattutto ditevi che i bambini sono dei tesori inestimabili e che il vostro dovere è di fare di loro dei fedeli servitori del Signore e dei sinceri aspiranti spirituali.

Whitefield 19/5/1962

pag.208

... Ora debbo dirvi due parole sulla scuola che stiamo per inaugurare. Chenna Reddy vi ha parlato del programma educativo e non ha dimenticato di dirvi che esso non servirà a niente se non si praticheranno gli insegnamenti ricevuti nelle scuole. Ci sono per esempio delle lezioni di igiene e di salute fisica nei corsi delle elementari. Gli allievi le apprendono a memoria e coloro che ne mettono in pratica un quarto sono molto rari! Basterebbe dare un'occhiata allo stato delle strade, dei pozzi, delle abitazioni per constatare se 50 o 60 anni di questi insegnamenti sono serviti a qualcosa. E' inutile dire se siete incapaci di rispettare delle regole così elementari non rischiate certo di assimilare ciò che si tenta di inculcare nelle vostre menti negli altri campi! Cosa serve conoscere la lunghezza del Mississipi o l'altezza del Vesuvio? Perché riempite la testa dei bambini di nozioni che non serviranno loro probabilmente mai? Si dovrebbe al contrario dare il tonico per eccellenza: quello che rinforza la mente ed il cuore: la ripetizione del nome sacro, ed insegnare loro l'arte di meditare sulla gloria divina nel silenzio del loro cuore. In altri tempi si insegnava ai bambini <<Namasmarana>> (la ripetizione del nome), leggevano e imparavano i <<Manthra>>, mentre oggi cantano <<Giro, giro tondo..,>> (Swami si mise a cantare una cantilena in telugu) Questa inutile cantilena risuona dappertutto come una infezione e finisce per distruggere i semi della pace e della gioia interiore. Il medico non dà al paziente la prima medicina che gli capita tra le mani. Dapprima fa una diagnosi, studia il paziente, la sua eredità, il suo modo di vita, il suo temperamento e prescrive il trattamento appropriato. Le persone che sono responsabili dell'educazione devono scoprire i rimedi più adeguati per lottare contro le gravi malattie dovute alla cupidigia, all'odio, all'impazienza, allo scontento che oggi affliggono l'umanità. Si finirà per scoprire di nuovo che i primi passi compiuti in una disciplina spirituale sono essenziali e che è indispensabile inculcarli nei bambini sin dai loro primi anni di vita. Tutti possiedono in fondo al loro cuore la sorgente della pace e della vera gioia anche da piccoli. Ecco perché bisogna insegnare loro l'arte di coltivare il campo del loro cuore e dare loro tutta la possibilità di fare zampillare quella sorgente di vita e fertilizzare tutti i campi di attività. E’ il solo unico scopo della educazione.

Discorsi volume III

pag.58

... Negatevi molte delle cose che la vostra mente è solita inseguire e scoprirete di poter diventare abbastanza resistenti sia alla buona come alla cattiva sorte, la gente è più propensa a correre dietro alle apparenze che non alla realtà delle cose.

sea

C'era una volta un ardente devoto di Genata che usava tutte le sue ricchezze per fare delle immagini d'oro di quella Deità e del Topo, Suo veicolo. Quando vennero giorni tristi e dovette vendere tutti i suoi oggetti d'oro, il mercante che si era offerto di comprarglieli cominciò a pesarli ed a valutarli. Quando disse che Ganesa aveva lo stesso valore del Topo poiché ambedue avevano lo stesso peso, l'uomo si arrabbiò e disse che non lo avrebbe più venduto. Ganesa doveva valere più del Topo! Egli aveva dimenticato la realtà ed aveva dato più valore all'apparenza, Forma e Nome, che non alla sostanza. Se il valore è dato dall'ufficio che l'uomo ricopre, che è solo temporaneo, non appena si ritira e passa il suo tempo seduto sulla panchina dei giardini pubblici, la gente non si fermerà e non lo saluterà perché non lo riconoscerà più!

La scuola che fornisce solo un'educazione superficiale è un'occasione perduta, L'educazione non serve solo per guadagnarsi da vivere, ma soprattutto per avere una vita completa, piena, più significativa e più utile. Non vi è nulla di male se viene utilizzata anche per ottenere un impiego, ma la persona educata deve essere consapevole che l'impiego non è tutto. L’educazione non è solo quella che sviluppa la facoltà di ragionamento e di critica per vincere una disputa polemica o esibire una certa maestria linguistica e logica. Lo studio migliore è quello che vi insegna a sconfiggere il ciclo di nascita e morte, che vi dà l'equanimità mentale che vi renderà forti di fronte alla morte e non vi farà vacillare davanti alle lusinghe o alle ventate del destino. Questo studio incomincia dove l'altro finisce.

Quando il mondo materiale viene studiato ed analizzato, vi rendete conto che si tratta solo di una conglomerazione di buono e di cattivo, e che voi aspirate a qualcosa che è al di là di questa dualità. La luce albeggerà in voi solo quando avrete acquisito i valori di Sathya, la verità, Dharma, la rettitudine, Prema, l'amore e Santi, la pace. La causa della mancanza di pace, è l'ignoranza della base e della sua esperienza. Come può ottenersi una pace duratura? Quando il medico disse che bisognava applicare la pomata dove lo scorpione aveva morsicato il ragazzo, il padre chiese a suo figlio: <<Dove ti ha morsicato?>> Il ragazzo rispose: <<In quell'angolo!>> ed il padre applicò la pomata in quel punto sul pavimento! Come poteva cessare la pena? Tenete la lampada dove c'è il buio. Nessuno è causa della vostra gioia e della vostra sofferenza, che provengono da voi. Pertanto curate voi stessi, e non cercate di incolpare gli altri. Voi trasportate pile di libri su e giù da casa vostra al collegio e avete più domande da fare che risposte da dare. Dovete imparare più dall'osservazione e dalla meditazione che dalla consultazione dei libri. Le cose veramente valide potete impararle dai Veda, dalle Upanishad e dalle Scritture religiose.

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Un Pandit aveva affittato una barca per attraversare il fiume Godavari. Quando il viaggio ebbe inizio, incominciò una conversazione animata con il traghettatore. Il Pandit gli chiese se avesse qualche titolo di studio o se fosse mai andato a scuola e, avendo l'uomo risposto negativamente, gli disse:<<Ah! Un quarto della tua vita è andato sprecato! E’ come se tu avessi gettato questi anni nel Godavari!>>. Dopo un po' gli chiese l'ora e il barcaiolo confessò di non avere un orologio né gli interessava averne uno. Il Pandit lo deplorò e disse: <<Metà della tua vita l’hai buttata nel Godavari>>. La sua domanda successiva fu sul giornale. Aveva il barcaiolo mai letto un giornale? Qual era il suo giornale preferito? Il barcaiolo disse di non aver mai letto un giornale, e non gli interessavano le notizie, aveva già abbastanza di che preoccuparsi. Il Pandit dichiarò che decisamente tre quarti della vita del barcaiolo erano andati perduti. Ma in quel momento il cielo cominciò ad oscurarsi con nuvole tempestose minaccianti pioggia. Il barcaiolo si rivolse allora al Pandit e gli chiese: <<Sai nuotare?>> e quando lo spaventato passeggero confessò di non esserne capace, il barcaiolo disse: <<In questo caso la tua intera vita sta per essere gettata nel Godavari!>>.

Questo è il caso dell'uomo educato oggi: non ha allenato la volontà che potrebbe aiutarlo nel pericolo e nel bisogno e dargli l’equilibrio mentale. Si lascia trascinare dalla corrente dei piaceri materiali, ma quanto tempo andrà avanti così? Quando si vive nel mondo dei desideri, bisogna essere pronti alla gioia e al dolore. Se invitate il Ministro Bhoga (piaceri del mondo), dovete anche prepararvi a ricevere il suo segretario Roga (la malattia). Se d'altro canto invitate il Ministro Thyaga (sacrificio) o il suo collega Yoga, sarete felici di ricevere il suo segretario privato Bhoga che ricopre un ruolo minore alla presenza del suo capo. La vera educazione non consiste nel conoscere tante lingue.

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Ricordo un incidente occorso qualche tempo fa. La moglie di un colto signore era solita ricevere lettere da un certo Lakshminarayana che il marito sospettava fosse un amico conosciuto durante i giorni di collegio. Quando giunse un telegramma nel quale si chiedeva alla signora di incontrare Lakshminarayana alla stazione, il marito nascose il messaggio e attese gli sviluppi, pieno di collera verso quell'estraneo e verso sua moglie. La tragedia fu evitata quando Lakshmi, l'amica di collegio sospettata di essere un uomo, entrò delusa in casa. Era venuta in quella città perché suo marito era stato trasferito ed il nome del marito era Narayana.

Saper leggere e scrivere può anche provocare tali stupidi sospetti! Quale utilità dà l'educazione se la retta condotta non è seguita da coloro che si dicono educati? Sviluppate un forte e puro carattere. Ricordate che molte di voi si sposeranno ed avranno la grande responsabilità di condurre una famiglia: sarà una valida opportunità. Imparate ad adattare le vostre simpatie ed antipatie a quelle degli altri, imparate l'arte del sacrificio e del servizio, ricordate, quando risponderete male alla suocera, che anche voi avrete delle nuore! Cercate di apprezzare il loro punto di vista, perché le suocere possono essere più previdenti, avere maggiore esperienza, più grande senso di responsabilità; possono conoscere meglio di voi le persone e le cose. Ricordate che state appena entrando nella vita familiare, mentre la famiglia del marito, che abbracciate sposandovi, è un buon terreno di allenamento, una Sadhana. Quando trovate delle colpe negli altri non infuriatevi: esaminate la vostra condotta e cercate di scoprire le vostre colpe. L'autocritica è il primo passo per il miglioramento di se stessi e per ottenere la pace. Non esagerate gli errori altrui ma date loro un largo margine e considerateli piccoli; invece i vostri ingranditeli e cercate di rimuoverli al più presto. Riconoscete come amici e sostenitori coloro che vi incolpano, perché vi danno i segnali di pericolo al tempo giusto. Trovo che oggi l'arte del cinismo dialettico è diffusa ovunque. Questo è un segno pericoloso. A causa sua il senso di riverenza è scomparso, ed il rispetto per gli insegnanti anch'esso se n'è andato. Certo esistono insegnanti che minano la loro stessa dignità con certi atti, come chiedere sigarette ai loro stessi studenti!

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C'era una volta un assassino che era stato condannato dalla corte di giustizia ed a sua difesa disse: <<Io sono l’Atma, come dice la Ghita, come posso uccidere o essere ucciso?>>. Il giudice rispose: <<Non temere! Tu non morrai quando sarai impiccato, né io potrò farti condannare. Tutto è Atma, immortale, ovunque, in tutti!>>.

Il Dharma viene applicato da certe persone solo quando fa loro comodo, altrimenti non badano ai suoi precetti. Coltivate un temperamento dolce, un modo gentile di esprimervi, che è una sua naturale conseguenza. Parlate senza ira o rancore, senza artificialità o formalismi, direttamente al cuore. Così potrete diffondere gioia e amore intorno a voi. Siate coraggiose abbastanza per resistere alla tentazione di compiacere alla gente. Voi salite sull'autobus vestite in modo attraente, trasportando pile di libri, ma lasciatemi dire, in confidenza, che la più grande bellezza della donna è la sua virtù. Date importanza alla disciplina, non alla colazione (Swami fece un gioco di parole: Nishta e Naastha = disciplina e colazione). Potete omettere la seconda ma non la prima. Vivete una vita disciplinata da questo momento in poi; fatene un'abitudine, una corazza che vi proteggerà. Pregate Dio e recitate il Suo Nome o meditate sulla Sua Gloria negli intervalli di tempo durante la giornata: ne avrete grande giovamento. Non dite: <<Lasciami gustare prima la ricompensa, poi incomincierò la Sadhana>>. Applicatevi alla pratica e l'esperienza seguirà, deve seguire! Questo collegio è conosciuto come il Collegio delle Regine...

pag.73   L'AZIONE UMANA E L'AZIONE DIVINA

Molti credono che tutti gli atti di "culto" siano "Suoi", mentre gli atti che si fanno per produrre un "guadagno" e una "spesa" siano propri. Questo è l’errore! Tutti gli atti sono "Suoi". Non esiste la distinzione fra "Suoi" e "Propri". Tutto il Karma conduce a Dio o vi allontana da Lui. Per esempio, voi dite di essere ammalati o in buona salute, e parlate in quel modo perché credete di essere il corpo, mentre siete l’Atma con cinque involucri o guaine ad esso sovrapposte. Questo è il risultato del sistema di educazione ora prevalente che insegna ad una persona solo la gioia dei sensi. Tale insegnamento non dischiude all'uomo la vera sorgente dell’ananda che è in lui. Non esistono insegnamenti che aiutino ad acquisire la pace mentale. A nessuno si dice quale sia il segreto per ottenere lo stato di equanimità in mezzo alla confusione della civiltà moderna. Ognuno è spinto a galleggiare sull’acqua trasportato dalla corrente che porta l'umanità verso la paura, l'ansietà e la disperazione. La vita che oggi si conduce è simile alla situazione in cui si trova un padrone di casa costretto a un ristretto regime mentre gli altri componenti della famiglia gozzovigliano in un banchetto, cioè i sensi non hanno limite mentre l’Atma è ignorata. L’educazione moderna produce solo "imbecilli istruiti", non saggi capaci di affrontare la vita con calma e coraggio. Sanno tutti come fare per avere informazioni, per escogitare strumenti o imparare ad usarli a danno dei propri simili o per soddisfare i capricci dei sensi, ma sono incapaci di affrontare la morte che è inevitabile...

pag.125

... Sundaramurthy, i suoi amici e collaboratori, oggi sono felici perché è il "Giubileo d'argento". E’ un festival dell'Istituto; ma Io considero il festival dell'Atma molto più importante. L’Atma è in eterno festival: è Anandaswaroopa! (l'incarnazione della felicità). E’ al di là del tempo. Mi domando come può un uomo celebrare una festa quando è afflitto da Dehabranthi, Indriyabranthi, Manobranthi e Lokabranthi (consapevolezza del corpo, dei sensi, della mente, della natura). Egli crede alle falsità del corpo, dei sensi, della mente, del mondo! Le cerca e ne prova gioia e dolore; e quando un certo numero di anni è passato celebra un festival! Questo è Maya in Maya (illusione nell'illusione). Io non sono venuto per annunciarvi che questo Istituto ha compiuto i suoi venticinque anni di esistenza. Sono interessato alle arti spirituali, alle arti più belle, piuttosto che alle belle arti. Vorrei che Sundaramurthy descrivesse con la danza soggetti elevati, come Radha e Krishna e la loro sublime relazione, che è al di là della comprensione umana. Dovrebbe abbandonare i soggetti relativi ad ubriaconi o a uomini malvagi, a personalità ebbre di potere e a comici, che stimolano i gusti volgari. Adattate le danze e le rappresentazioni drammatiche ai bisogni spirituali dell'uomo; alimentatele, rendetele fertili e portate la gente più vicina alla meta. L'uomo è un composto di angelo e animale; ha in se il lupo, la scimmia, il bue, lo sciacallo, il serpente, il pavone, l'orso... e sotto c'è la fiamma della Divinità. E’ un dovere di coloro che lavorano per soddisfare le esigenze dei sensi umani trasformare i bassi valori in valori elevati. I governanti devono canalizzare l'entusiasmo e l'immaginazione della gente lungo direttrici sane.

pag.189  FIGLI DELL'IMMORTALITA’

Il Samaj (Istituto) Rajahmundry fu costituito, come il suo Presidente ci ha detto ora, nel 1903. Pertanto questa può essere considerata la cerimonia del suo sessantesimo anno di vita. E’ tradizione fare queste celebrazioni qualche tempo dopo lo scadere del periodo, non nella data esatta della nascita. Questo rito è chiamato Shanti, Pacificazione, il raggiungimento della equanimità e della calma. Al sessantesimo anno di età i sensi hanno perso la loro forza e la loro capricciosità; sono divenuti incapaci di condurre l'individuo alla rovina.. Si crede comunemente che sia il tempo per fissare la mente in Dio e avviarsi lungo la strada che l'uomo ha mancato di percorrere a causa della confusione provocata dal desiderio di beni materiali.

Anche Samaj ha vagabondato lontano dal cammino per il quale era stato costituito. E’ stata la prima istituzione di questa città, che ne possiede molte, nata per incoraggiare e promuovere il Sanathana Dharma. Ha organizzato gare di recitazione e di interpretazione della Bhagavad Ghita, il libro più autorevole sul Dharma, e distribuito copie della Ghita a centinaia di scuole, proprio nel periodo in cui gli studenti, dopo il diploma, si apprestavano a vivere nel mondo. So che si era assunto il ruolo primario di diffondere le dottrine del Sanathana Dharma. Ma oggi, per l'apatia della gente attratta da più allettanti forme di attività e per le ristrettezze finanziarie che non permettono di aiutare gli studenti meritevoli, scolari e Pundits, questo Samaj, si è ridotto ad essere un luogo di ricreazione per impiegati. Ricreazione non secondo gli ideali che l'India ha sempre avuto nel passato, ma attività ricreative per il corpo, i nervi e la mente. Il Samaj deve di nuovo assumersi la responsabilità di ciò che è tanto importante ora come lo era sessant'anni fa. L'esigenza di tale servizio è continua, perché non sarà mai fuori tempo né diverrà superfluo. Se ci guardiamo intorno ed osserviamo la caduta del livello culturale ci accorgiamo che oggi il bisogno di quel servizio è molto più grande. Questa è forse la ragione per la quale il Presidente è venuto da Me con la preghiera di benedire l'Istituzione e di parlarvi del lavoro da farsi...

pag.205   LA VOLONTA’ DI SAI

Oggi è un giorno tre volte benedetto, anzitutto perché è il primo del nuovo anno secondo il calendario solare, poi perché segna l'inizio del Vasantha Navarathri ed in terzo luogo per la Mia entrata in Brindavan, di cui tutti siete stati testimoni. Per Io stato di Kannada c'è inoltre una ragione in più di contentezza, in quanto stiamo inaugurando le attività del nostro Prasanthi Widwan Mahasabha. In una giornata di così lieto auspicio è vostro dovere serbare Nel cuore le parole sagge, le stille di nettare che questi eruditi (Pundits) vi offrono, frutto delle loro esperienze e della loro conoscenza. Non dovete semplicemente ascoltare, ma sforzarvi di agire in accordo con i loro insegnamenti, poiché la pioggia deve cadere sul terreno per far crescere le messi. Bisogna raccogliere la pioggia nei serbatoi, poi incanalare l'acqua verso i campi da irrigare; non deve essere sprecata o finire nel mare salato. Questi Pundits sono i depositari dell'antico insegnamento e vi posso assicurare che, qualunque soggetto essi trattino, non devieranno mai dal sentiero della genuina cultura dell'India.

Oggi abbiamo fra noi Jatti, Ministro delle Finanze dello Stato del Mysore, Sawant, Ministro dell’Agricoltura, e altri membri del Parlamento come il Dr. Ramakrishna Rao, legislatori scelti dalla volontà popolare. Quando Dasaratha volle incoronare Ramachandra, consultò i rappresentanti del popolo ed i Pundits della corte, dopo aver espresso davanti al popolo non solo il suo desiderio personale ma anche le opinioni dei Saggi. Ma oggi il legame fra i Pundits, i politici, i capi religiosi ed i governanti si è spezzato e ciascuno va per la propria strada senza badare a ciò che l'altro sente o pensa. Lunghi anni di governo straniero durante il quale i Pundits furono considerati simboli di una civiltà passata, contribuirono senza dubbio a creare questo stato di cose. Ma anche dopo che quel governo ebbe fine, niente è stato fatto per ristabilire il contatto. Il sistema educativo che incoraggia un'attitudine di spregio per l'insegnamento che non dà immediati risultati economici, è largamente responsabile della negligenza verso questi grandi uomini. Fra l'altro è anche una delle cause che hanno provocato la caduta generale della moralità. Quando tutti scivolano nella faciloneria, chi consiglia ed ammonisce le vittime dell'inevitabile disastro, viene ignorato o deriso. La gente si è fatta sorda ai consigli del passato e ai richiami dello spirito, perché immersa nei piaceri sensoriali ed in futili ricreazioni. Un altro fattore che debbo condannare è l'odio fra le caste e le religioni. I Pundits appartengono in maggioranza ad una stessa casta, e perciò i politici li trattano secondo il punto di vista dell'odio di casta. Ma questo odio non è fondato sulla ragione; ha radici nel timore e nell'ignoranza, ed è perciò deprecabile. I Veda, le Upanishads e gli Sastra, sono come i segnali del traffico stradale; se vengono tolti, il traffico diverrà lento, difficile e pieno di incidenti. Noi non possiamo permetterci di distruggerli, anzi dobbiamo ripristinarli nell'interesse dell'umanità. Jaathi (il rango) è determinato da Janam (dalla stirpe), benché un uomo appartenente ad un certo rango possa esserne ritenuto degno o no in base al suo Karma. Se invece il rango dev'esser deciso dai Guna e dal Karma che si manifestano nel carattere e nell’attività dell'individuo, una persona dovrà essere classificata in modo diverso ad ogni ora della sua vita. Nel buio pesto un pavimento appare liscio, ma durante il giorno si vedranno le buche e gli avvallamenti. Così l'ignoranza fa parlare il popolo di eguaglianza; la conoscenza rivela invece le evidenti differenze di salute, di dotazioni, di attitudini e di gusti personali. La volontà di Sai deve riunire i Palakas (politici) con i Pundits (eruditi), i guardiani del benessere civile e spirituale del popolo. Ecco perché i ministri ed i legislatori sono qui su questa piattaforma insieme ai Pundits e agli Sastri. Senza una cooperazione reciproca non ci potrà essere progresso né successo nel tentativo di riformare il mondo. I Kauravas avevano in mano gli strumenti per vincere:

ricchezza, forze armate, alleati, odio fanatico per il nemico, ecc. Ma divennero polvere perché non diedero peso ai più alti valori del Dharma; non si munirono della Grazia Divina riservata a coloro che camminano sul sentiero dell'umiltà e della pace. Krishna non era il loro auriga: ed essi riposero la loro fiducia nelle cose inferiori. Quando si fanno progetti per l'elevazione del popolo e l'educazione dei bambini, Io desidero che la saggezza antica di questa terra, venga ancora praticata e preservata dai Pundits, venga ascoltata e consultata. Ciò manterrà la barca diritta. Desidero che la conoscenza contenuta nelle Upanishads sia trasmessa a tutti. L'educazione fondata sulla devozione deve avere la precedenza su quella oggi prevalente in tutto il mondo, fondata sulla Bhukthi (sulla vita mondana), La devozione è il desiderio che sprona alla Sadhana, mediante la quale avrete la conoscenza Jnanam. Abbiate fede e fermezza e vincerete. E’ da questa mattina che ve ne state sotto il sole per mancanza di alloggio; ma la vostra fede e la vostra fermezza non hanno subito scosse. Mantenetele così anche nelle grandi difficoltà e nelle sventure che potreste incontrare. La tempesta tempra il tronco dell’albero. Le calamità devono rafforzare il coraggio e aumentare la fede; la Sadhana deve intensificarsi. Nella buona stagione la noncuranza è perdonabile, ma quando c'è il maltempo bisogna prendere tutte le precauzioni. Questi Pundits conoscono le precauzioni da prendere e ve ne parleranno. Fatene tesoro ed agite in conformità. Questo è il Mio messaggio di oggi.. Vidwanmahasabha ora estende le sue attività La Prasanthi anche nel Karnataka, ed è destinata ad espandersi per raggiungere tutti i paesi del mondo. Infatti la conoscenza dei Saggi è il retaggio dell'umanità.

Brindavan, 13 Aprile 1964

pag.209  PRENDI LE ALI E VOLA

Kanthi, il Ministro che ha parlato or ora, ha la responsabilità dell'educazione nello Stato del Karnataka, e sa molto bene che la riforma scolastica che egli sta organizzando per i figli del suo popolo non è adeguata alle vicende della vita in questo mondo sempre mutevole. I Pundits che hanno dedicato la loro sapienza ed il loro talento alla divulgazione dei mezzi e dei metodi da seguire per avere la pace, sono i validi collaboratori del Ministro dell'educazione, ed Io sono felice che egli abbia riconosciuto questa verità...

La via della Verità

Pag.76

… Le Upanishads hanno proclamato che il sacrificio conduce all'immortalità; il sacrificio è l'attributo principale dell'uomo puro ed ogni studente dovrebbe rendersene conto e dimostrarlo, evitando di diventare vittima del piacere. Sfortunatamente esiste una larga parte della pubblica opinione che pensa all'educazione come al mezzo per ottenere un impiego e non per espandere la propria luce interiore. Questo è deplorevole!

La saggezza è illuminazione e lo scopo dell’educazione è proprio quello di irradiare quella luce che dona all'uomo il reale potere e gli fa scoprire la relazione fra gli oggetti e gli individui, mettendolo in grado di conoscere i precedenti e gli antecedenti di ciascun oggetto. Come può la saggezza illuminare l’essere umano?  Con l'ascolto e la lettura di grandi testi sacri come i Veda, le Upanishad, il Corano, la Bibbia, il Grand Saheb, le biografie delle anime nobili, i libri che trattano delle scienze fisiche e psicologiche ecc. l’uomo acquista la saggezza che gli aprirà la strada del discernimento e della logica. Ciò che occorre dunque è, da un lato, la lettura dei testi sacri, e dall’altro l’esperienza. Il contenuto e la struttura educativa com'è oggi concepita, deve essere cambiata. Le tendenze odierne mirano al confortevole e al facile; si evita ogni tipo di lavoro manuale, e questa attitudine è lontana dall'ideale di umiltà e di disciplina. Gli studenti devono diffondere fra la gente le sacre idee che essi stessi hanno assorbito, spingendosi in ogni campo d'azione per eliminare ogni traccia di inquinamento. Devono insegnare e guidare gli incolti a vivere con decenza e dignità ed aiutarli a progredire. Inoltre, col loro esempio, devono offrire al mondo nobili ideali di vita.

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