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I 5 Elementi

I 5 Elementi

Corso estivo 1993

L'eterno "Io"  pag.35 – (36)

...Solo dopo l'esperienza della Divinità ogni cosa appare essere Divina. L'Universo é inondato di Divinità.

Il mondo è lo stesso in tutti i quattro stati di JAGRAT, SVAPNA, SUSUPTI e TURIYA", Lo stato di TURIYA è infatti lo stato "Oltre la Mente". Di questo stato "Oltre la Mente" l’uomo può ottenere la trascendenza totale della mente e brilla come "Il Puro Sé Divino". Il Puro Sé Divino è privo di tutti gli attributi e quindi pervade tutto. Sono le caratteristiche dell'udito, olfatto, tatto, gusto e forma che decidono la qualità degli elementi. Per esempio, la terra che è dotata delle cinque qualità che sono SABDA, SPARSA, RUPA, RASA e GANDHA è molto pesante e stabile. Ma il fuoco che è privo dell'odore è più leggero dell'acqua e sale in alto. L'aria che è senza odore, senza gusto e senza forma è più leggera del fuoco e spira intorno a noi. L'etere che è privo di odore, tatto, gusto e forma è più leggero dell'aria e pervade tutto, ma la Divinità che è priva di tutte queste caratteristiche si diffonde più dell'etere.

Colloqui

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Altro visitatore - Quali sono i 16 caratteri dell’Avatar? Nessuno me l'ha saputo dire.

SAI - [3] pag.70

La differenza fra l'uomo e l’Avatar?  L'uomo sperimenta i 15 fattori, ma non li domina. Vanno per conto loro. Quando l’uomo comincia a poterli controllare si avvicina al XVI, l'Onnisciente se Supremo (Paramatman). I 15 fattori sono: i 5 organi d’azione - il parlare, il prendere, il camminare, il mangiare e l'escrezione. Vengono poi i 5 organi di percezione: udito, tatto, vista, gusto, odorato. Poi i 5 elementi: terra, acqua, fuoco, aria e spazio. Infine, il 16° fattore è l'Onnisciente Paramatman.

Discorsi volume II

Pag.200

... Da Dio (Paramatma) discese la Natura insieme a <<Maya>> e da questa illusione 1'<<akasa>> (l'etere) dall'<<Akasa>> (l’essere), l'<<agni>> (il fuoco), da <<agni>>, <<vayu>> (l'aria), da <<vayu>>, <<jala>> (l'acqua) e dall'acqua la terra. Sulla terra, dalla combinazione dei cinque elementi, fu prodotto questo tempio di Dio che siete voi! L'intera scala deve essere salita per raggiungere Dio, l'origine di tutto. C'è un programma per la promozione degli aspiranti spirituali che è spiegato in quella forma nei Veda ed in una storia nella <<Bagavatha>>...

Discorsi volume III

pag.221

... L’elemento terra ha cinque qualità, il massimo, ed è perciò il più grossolano. Oltre alla sua particolare caratteristica che è Gandha, l'odore, ha anche le altre: sapore, visibilità, tangibilità e suono. Jala, l'acqua ne ha quattro: sapore, visibilità, tangibilità e suono; è quindi più sottile dell'elemento terra. L’Agni, il fuoco, è ancora più sottile: oltre ad essere visibile è udibile e tangibile. Vayu, il vento o l'aria, ha come sua propria caratteristica la tangibilità e, in più, è dotata di suono. Infine l'elemento più sottile, l'Akasha, il cielo o lo spazio, ha solo una caratteristica, il suono. Ebbene, Dio è ancora più sottile dell'Akasha e quindi è Onnipervadente, più dell'etere o di qualsiasi altra cosa. La Sua natura trascende le scienze matematiche ed il vocabolario umano. Siatene pienamente convinti...

Aforismi Vedici

Pag.68 - [113]

Il corpo umano è un sostegno, un ricettacolo (alambanam) per l’Atma. Elementi come l’acqua e il vento sono intimamente collegati al corpo; pertanto, il Principio dell’Atma o i Principi di Brahma, che sono il nucleo dell’essere, non possono essere conosciuti. L’uomo ha perso la consapevolezza di tale Principio (tattva) che costituisce la sua Verità; esso è nel corpo, ma noon del corpo. Si tratta di un principio che non appartiene al corpo, incorporeo (asharira tattva), quantunque sia in esso attivo: è l’Atma.

Pag.68 - [115]

Gli elementi - etere, aria, fuoco, acqua e terra - che costituiscono l’Universo, operano solamente sollecitati dalla Suprema Sapienza (Prajnana). Gli dei (devata) o Esseri di Luce sono luminosi solo per mezzo di quella Sapienza, che infonde loro energia. L’intero mondo degli esseri viventi (prana koti) è sostenuto dalla stessa Sapienza (Prajna). Tutto ciò che è immobile (stayara) e tutto ciò che mobile (jangama) poggiano saldamente entrambi sulla Sapienza. La Sapienza Suprema è l’Atma, è il Brahman. La Sapienza Suprema è l’universo visibile, il mondo oggettivo. L’essenza del Cosmo è Sapienza; la Sapienza è Coscienza che riempie di sé il Cosmo, l’universo dei Cinque Elementi (Prapancha).

Domande e risposte

Pag.9   Il corpo e le sue facoltà

Domamda: Perché si dice che il corpo umano è composto di cinque elementi, i Pancha-bhuta?

Risposta: Perché è un prodotto dei Cinque Elementi.

D. - Che cosa sono esattamente i Cinque Elementi?

R. - Sono lo Spazio o Etere (akasha), l'Aria (vayu), il Fuoco (agni), l'Acqua (jala) e la Terra (prithivi).

D.- Qual’è la loro origine?

R.- Ognuno di essi ha origine da quello che lo precede.

D.- Qual è la causa del primo e, quindi, di tutti e cinque?

R.- Brahman, l'Immodificato, il Permanente, la Base.

D.- In che relazione stanno i Cinque Elementi Con il corpo umano?

R.- Dal Brahman ebbero origine l'Enengia e l’Intelligenza Cosmica (Mahat); da esse nacque lo Spazio; dallo Spazio è nata l'Aria; dall'Aria, il Fuoco; dal Fuoco, l'Acqua e dall'Acqua, la Terra. Il corpo unano è la risultante della combinazione di tutti questi cinque elementi.

D. - Sotto quale forma questi elementi si trovano nel corpo?

R.- Ogni elemento si è suddiviso in cinque parti ed è entrato nella composizione del corpo.

D. - Quali sono le cinque parti in cui si è suddiviso il primo, lo Spazio (akasha)? R.- Il soggetto della conoscenza, la mente (manas) l’intelletto superiore, ovvero l’intuizione (buddhi) il senso dell’"io" (ahamkana) e la quintuplicità (panchaka).

D.- Come vengono definiti, se parliamo del "corpo"?

R.- Sono noti col nome di "sensi interiori".

D.- E quali sono le cingue forme del secondo elemento, l'Aria (vayu)? 

R.- Samana, vyana, udana, prana e apana.

D.- E, nel corpo, come vengono chiamate?

R.- Sono i "cinque soffi vitali", i Pancha-prana.

D.- E agni? l'elemento Fuoco?

R.- Questo elemento si è trasfornato nei cinque organi di senso: l'orecchio, la pelle, l'occhio, la lingua, il naso.

D. - Come sono denominati?

R.- Sono i "Cinque Sensi di Percezione", gli organi di conoscenza (jnanendriya).

D.- Ditemi, in che consistono i cinque elementi che sono la risultanza della suddivisione dell'Acqua (jalapanchaka)?

R.- Sono: il suono (shabda), il tatto (spansha), la forma (rupa), il sapore ( rasa) e l'odore (gandha).

D.- Hanno anch'essi una qualche denominazione partiolare?

R.- Sì; sono le "Cinque Essenze Sottili" (Panchatanmatra).

D. - Dei cinque, rimane ancora l'elemento Terra. Come si manifesta nel corpo?

R.- Si manifesta negli organi della vociferazione, nelle mani, nelle gambe, nei genitali e negli organi di escrezione.

D.- E sono noti come....

R.-..."Organi di Azione" (Karmendriya).

D. - I seguaci del Vedanta sostengono che il corpo umano formato, in questo modo dagli elementi in una sola unità, sia invece composto da molteplici unità. E’ vero?

R.- Non sono "molte", ma, secondo alcuni, si tratta di tre o quattro.

D. - Ah! Quali? Come si chiamano la terza e la quarta?

R.- Il Corpo Fisico-denso o Grossolano (Shtula-deha), il Corpo Sottile (Sukshma-deha) e il Corpo Causale ( Karana-deha). Alcuni sostengono che ve ne sia anche un quarto, detto Corpo Supercausale (Mahakarana-deha).

D. - Che cosa si intende precisamente per Corpo Fisico-denso o Shtula-deha?

R.- E’ il corpo costituito dai venticinque elementi primari, che ho già menzionato.

D. - E allora, che cos'è il Corpo Sottile o Sukshma-deha?

R.- Il Corpo Sottile è formato da diciassette principi elementari che sono: i Cinque Organi di Percezione (Jnanendriya), i Cinque Elementi Sottili (Tanmatra), i Cinque Soffi Vitali (Prana), la Mente, (Manas) e l'Intelletto Superiore o Intuizione (Buddhi). La combinazione di queste diciassette categorie costituiscono il Corpo Sottile.

D.- Si chiama solo Sukshma-deha o ha anche qualche altro nome?

R.- Perché non dovrebbe averne? E’ noto anche come Taijnasa, "il Luminoso".

D.- E ha la caratteristica di appartenere ad uno dei tre stati (avastha)?

R.- Si.

R.- Come si chiama?

R.- Stato di Sogno.

D.- Intendete dire che il Corpo Fisico-denso non ha uno stato suo proprio?

R.- Naturalmente. ce l'ha.

D.- Ditemi il nome di quello stato.

R.- E’ lo Stato di Veglia (Jagrat).

D.- Che cos'è il Causale (Karana-deha)?

R.- Si tratta di un'associazione della Coscienza (Citta) con il Conoscitore, il principio della Conoscenza (Jnata).

D.- Sotto quale altro nome è noto?

R.- Prajna.

D.- E il suo stato corrispondente?

R.- Il suo stato è il Sonno Profondo (Sushupti).

D.- Ditemi ancora: che cosa si intende per Corpo Supercausale, il quarto?

R.- E’ la Pura Coscienza scevra da ogni principio elementare (tattva), è il Testimone Eterno, Colui che brilla di Luce propria. Lo chiamano Mahakarana-deha.

D.- Ha un suo nome, come gli altri?

R.- E’ noto come Hiranya-garbha, "il Germe d'oro".

D.- Il suo stato?

R.- Non ne ha; trascende tutti gli stati di coscienza e, perciò, viene descritto come Akshara Purusha, "l'Essere indissolubile".

D.- Tornando al Corpo Grossolano, quali soro i prodotti specifici attribuibili ai Cinque Elementi che si sono riuniti a formarlo?

R.- Dalla Terra vengono le ossa, la pelle, la carne, le vene, i capelli.

D.- Dall’Acqua?

R.- Il sangue, l'urina, la saliva, il muco e il cervello.

D.- E dal Fuoco?

R.- La fame, la sete, il sonno, la pigrizia e la familiarità.

D.- L'elemento Aria produce...

R.-...L'attività, il movimento, la velocità, la vergogna e la paura.

D.- Quindi, anche l'elemento Etere, l'akasha, dev'essere la causa di qualche conseguenza nel corpo!

R.- Si: della concupiscenza, dell'ira, della possessività, della superbia, dell'invidia.

D.- L'uomo è molto travagliato, vero? Le conseguenze della sua composizione hanno qualcosa a che fare coi suoi problemi?

R.- Sembri nutrire dei dubbi. Il motivo di tutto il suo strazio è questo gruppo di qualità grossolane. Anche le tribolazioni non sono molte, sebbene sembri il contrario. Sono soltanto di quattro tipi, e son dette vasana.

D.- Che cosa sono le quattro vasana?

R.- Il corpo, la mente, la ricchezza e il sesso. Ve ne sono anche altre, ma derivano fondamentalmente da queste.

D.- Nella sua superbia, l'uomo avanza impettito e cieco. Che cos'è questo egoismo che lo pungola? Quante specie di egoismo esistono?

R.- Ve ne sono di quattro tipi: l'orgoglio di casta, la vanità del sentirsi ricco, quella di sentirsi giovane e la vanagloria del sapere.

Sebbene ci siano anche altri tipi, sono tutti riconducibili a questi.

Pag.16

...D.- Se tutti i Mondi sono nel corpo - essendo un composto dei cinque elementi - che ne è dei Sette Mari della leggenda (Sapta Samudra)? Si trovano anch'essi nel corpo, o nella mente?

R.- Se il corpo è la residenza di tutti i Mondi, come potrebbero avere un'esistenza separata i Sette Mari? Anch'essi sono nel corpo. Sono: il Mare Salato, l'urina (lavana); il Mare del succo di Canna, il sudore, il Mare di Vino, i sensi (sura); il Mare di Ghi, lo sperma,  (Sarpi); il Mare di Siero di latte, il muco (dadhi); il Mare di Latte, la saliva, e il Mare d'Acqua Pura, le lacrime.

D.- Avete parlato di vari tipi di Fuoco (agni). Quali sono e come si chiamano?

R.- Si chiamano i Cinque Fuochi (Panchagni), poiché sono cinque in tutto, e sono: il Fuoco del Tempo (Kala-agni), il Fuoco della Fame (Kshudha-agni), il Fuoco Freddo (Shita-agni), il Fuoco dell'Ira (Kopa-agni), il Fuoco della Conoscenza (Jnana-agni).

D.- Dove risiedono?

R.- Nei piedi, nell'ombelico, nello stomaco, nell'occhio e nel cuore.

D.- Oltre a questi, pare che ci siano anche vari Suoni (nada). Ho sentito alcuni parlamene.

R.- Si, ci sono.

D.- Sono nel corpo anch'essi? Di quanti tipi sono? E come si chiamano?

R.- Sono di dieci tipi, tutti nel corpo fisico. Laladigosha, Bherinada, Chani-nada, Mrudanga-nada, Ghanta-nada, Kala-nada, Kinkini-nada, Venu-nada, Bbramara-nada e infine Pranava-nada.Queste sono le varietà di Suono.

D.- Se tutto il creato è riassunto in questo componsto dei cinque elementi, nel corpo, che cosa sono And-anda, Pind-anda e Brahm-anda?

R.- Andanda è tutto questo Creato, soggetto ad evoluzione ed involuzione; la Natura mobile ed immobile, come spesso lo si denomina. Pindanda è il nome del Principio Interiore di tutta questa dualità, di chi vede e di chi è visto, di chi fa e dell'azione fatta, ecc. E’ la Dualità che genera il ciclo di una nascita dopo l'altra, a seconda del karma del janma,7 cioè a seconda del karma legato a quella particolare nascita. Brahmanda significa la ricongiunzione delle Forze Interiori dei Cinque Elementi (Mahabhuta): lo Spirito (Atma), che corrisponde allo spazio (akasha); il Sé incarnato (Jivatman); che si riferisce all'aria (vayu); la facoltà di rinuncia (Pratyagatman), che nasce dal fuoco (agni); la Luce conoscitiva di Dio (Chaitanya-Brahma) inerente all'elemento acqua (jala); il Sé Supremo (Paramatman) connesso all'elemento terra (dharani) e sono tutti coperti, dal concetto di Brahmanda. E’ questa la forza che fa operare gli elementi. Al di là di Essa c'è l'Assoluto Inconoscibile (Avyakta-Brahman).

D.- Svami, non capisco chiaramente questo argomento piuttosto complesso. Vi prego di spiegarmelo con qualche esempio semplice.

R.- Ebbene, l'Andanda è la retina nera dell'occhio; il Pindanda è il cerchio interno ad essa; il Brahmanda è la luce che vi brilla. Lo splendore di quella Luce è il Brahman.

Upanishad Vahini

Pag.48 - [15]

In questa Upanishad si parla dell'Atma come del Principio Interiore, presente ed immanente in ogni cosa (Sarvantaryamitva). Poiché la Terra è resa abitabile dalla presenza dell'acqua, senza la quale si disgregherebbe come un grumo di farina di riso, la Saggia Gargi chiese a Yajnavalkya su cosa si basa la Terra. La domanda e la relativa risposta, ci dicono che la Terra, l'acqua, lo spazio, il Sole, la Luna, la costellazione di Nakshatra, le Divinità (Deva), il Re degli Dei (Indra), il Signore di tutti gli esseri creati (Prajapati) e il Paradiso stesso (Brahmaloka), discendono tutti, uno dall'altro, dal Principio Atmico Universale (Paramatvatattva) che è la trama, l'ordito e, quindi, il tessuto della Creazione. Ma queste verità trascendono la capacità di comprensione dell'immaginazione umana, e devono venire assimilate dalle sacre scritture (shastra) con l'ausilio di un intelletto purificato. Yajnavalkya, infatti, troncò la discussione con Gargi proprio perché le sue domande non potevano trovare risposta in una semplice disputa intellettuale, ma sarebbe stato necessario ricorrere all'intuizione, per acquisire la quale è indispensabile la guida di un Maestro (Guru). 

Pag.48 - [16]

La Terra è protetta e permeata dall'aria (vayu). Ora, l’Universale, che si è individualizzato in seguito alle esperienze accumulate nelle vite precedenti, è associato con i cinque organi d'azione (karmendriya), i cinque organi di percezione (jnanendriya), le cinque energie vitali o soffi (prara), la mente (manas) e l'intelletto (buddhi): in tutto diciassette strumenti. Quindi, il corpo fisico è una modificazione (vikara) della terra, e pertanto è permeato dall'aria. Nel corpo, infatti, si possono identificare quarantanove "parti (anga) di terra”, che l'aria mantiene unite a formare un insieme coordinato, come il filo lega le perle di una collana. Quando l'aria lascia definitivamente il corpo, queste "parti" (anga) vengono abbandonate a se stesse, si separano, e il Corpo diventa un cadavere. Ma l'Abitatore interiore che dimora nel complesso fisico (Antaryamin), il Mistero che sfugge alla sua comprensione, la Forza che ne muove gli impulsi e le intenzioni, rimane. Questa Entità che non conosce la morte, è lo Spirito Immanente, il Sé (Atma).

La via della Verità

Pag.36

…. Il Karma è come un torrente che fa girare la ruota della vita e la mantiene incessantemente attiva. Karma vuol dire movimento o ciò che causa il movimento. L'aria si muove nello spazio, il movimento dell’aria ha come risultato il calore; infatti la frizione causata dal movimento dell'aria manifesta il calore latente in essa e gli esseri viventi possono mantenere la temperatura dei loro corpi respirando. Quando il respiro è accelerato il corpo diviene più caldo. Il calore è la caratteristica del fuoco e il fuoco dà origine all'acqua; infatti, il sole origina le nubi dalle quali nasce la pioggia: particelle acquose frammiste ad altri elementi si induriscono e formano la terra; la terra produce ed alimenta piante ed alberi che nutrono l'uomo e lo mantengono sano e vigoroso. Queste piante forniscono il seme che l'uomo trasforma in fluido seminale che produce a sua volta la progenie. Ecco il Karma continuo della creazione, così come viene riepilogato dalle Scritture…

Pag.97

… Come il latte dalla mucca, così dal Supremo fluisce il potere di Maya o la relatività sotto forma dei cinque elementi che costituiscono il cosmo (Prakriti), la manifestazione patente. Il cosmo è come il latte: un composto che contiene crema, yoghurt, e burro. Il latte sotto l’azione del calore, del freddo, e con l'aggiunta di gocce acidule, forma lo yoghurt; poi tramite il processo della sbattitura con la zangola, diviene burro. Nello stesso modo mediante i processi cosmici e per effetto del calore e del freddo, i cinque elementi fondamentali (terra, acqua, fuoco, aria e spazio), furono separati e la terra, questa palla di burro, emerse come il prodotto di quel sommovimento.

Per definire una persona ci basiamo sulle caratteristiche o gunas (equilibrio, passione, inerzia) in lei prevalenti. L'elemento che predomina in ogni entità creata le dà il suo nome. Il mondo nel quale viviamo è Bhoomi o (terra), gli spazi coperti dall'elemento acqua sono conosciuti come Bhuvarloka e Swarloka, e formano fiumi e torrenti; ciò che appare come il cosmo costituito dai cinque elementi, è solo la sovrapposizione del "Sé" individuale e dei cinque elementi su Dio che è la base. Vedere Dio nella natura e nella molteplicità sempre cangiante, vuol dire avere una distorta immagine della realtà; causa di tale visione è lo specchio che riflette, cioè la mente che percepisce e il cervello che giudica…

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