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Shakti

ENERGIA -SHAKTI

( Spirituale)

Al di là dell’illusione

Pag.38

La massima consapevolezza cui porta ogni sforzo spirituale è Brahma sathyam, Giagath mitya: Brahman è reale, il mondo è un misto di reale e irreale. Ogni atomo, ogni cellula è un fascio di energia, che esprime la volontà divina. Materia ed energia non sono due cose diverse (e = mc2, dice Einstein), ma sono la volontà divina che si fa concreta, onnipervadente, incitante e continuatrice. Per avere questa esperienza del mondo, si devono trascendere tutte le categorie della dualità, per raggiungere la base unica, identificarsi con essa e stabilirsi in essa. All'occhio pieno di Jnana, il mondo appare come Brahman. Il mondo e tutto il complesso dell’esistere e del divenire assume un solo colore, il colore di Brahman e avrete un'equanimità perfetta, che nessuna modificazione potrà influenzare. Non essendoci più specchio, non ci sarà più riflesso. Ci sarà solo la persona, Bimba (oggetto del riflesso) sola. Desiderate il raggiungimento di questo stato di beatitudine perfetta e incrollabile.

Pag.110

Il messaggio di Navarathri (Neve significa nove, rethri notti), la festa di nove notti che celebra la vittoria dell'energia primordiale, consiste nel raffigurare l’energia quando si manifesta nel suo aspetto sattwico (calmo), è raffigurata come il grande maestro e ispiratore Meha Saraswathi; quando è attiva e potente, ragiasica, come il grande provveditore e sostenitore Meha Lakshmi; quando è muta e inattiva, ma latente e quieta solo in apparenza, tamasica, come la grande illusionista, la nera distruttrice, Meha Kali. Poiché la Shakti è onnipervadente, onnipotente, infinitesima quanto onnicomprensiva, può essere contattata ovunque, nella natura esteriore o nella coscienza interiore.

Pag.110

Tutti gli esseri, uomini o donne, alberi e animali, vermi e insetti, tutti devono fare Karma: tutto nell’Universo è legato a questa legge. Non c'è via di scampo. Karma è la caratteristica di Prakrithi Paramatma è il solo  unico Purusha (maschile); Prakrithi è tutta Shakti (femminile). Voi tutti non siete Purusha, ricordatelo. Ma se nella natura esiste questa distinzione, è giusto dire che tutto è femminile? Voi potete immaginare di essere guidati dalla vostra ragione ma in realtà non è così. E’ solo l'esperienza secolare, temporale, effimera e non la verità basilare. E’ solo una commedia, la recita di personaggi fittizi. In certe commedie uomini si vestono e recitano la parte di donne, e donne la parte di uomini. Ma sono uomini queste? Nel dramma di Prakrithi tutti i personaggi sono femminili. anche se ci sono delle parti per uomini. Il vero Purusha è uno solo, ed è Siva, l'Atma. L'Atma è immanente in tutti, ma non per questa ragione tutti possono essere definiti maschili. Il teatro di Prakrithi è come quello di una scuola di ragazze, dove tutte le parti sono recitate da femmine. La Shakti, che è femminile, assume tutte codeste parti, ma il dramma non è reale.

Discorsi 88/89 volume I

Madre Natura [3] pag.72

La Natura è sostanzialmente il vero simbolo della maternità; tutti i popoli la chiamano infatti "Madre Natura”, o "Madre Terra", così come chiamano il paese d’origine “Terra Madre" o “Madre Patria”. In questo specifico aspetto della maternità deve vedersi la Shakti o Energia Divina, che si manifesta nell’uomo attraverso la forza fisica, mentale, intellettuale e spirituale.

Buon uso delle energie [24] pag.76

Ogni forma di energia, ogni elemento che contribuisce a sostenere l’organismo, il danaro che dà all’uomo la possibilità di mantenersi, il tempo nella sua successione illimitata dei fatti e degli eventi, sono altrettanti aspetti di Dio, il quale opera dentro e fuori di voi. Se li utilizzate male, fate un male a voi stessi e al mondo, e sciupate il santo dono della vita. Occorre quindi trovare il modo di santificare tutte le azioni, in modo da evitare lo spreco di fattori così preziosi. Bisogna mettere in pratica i buoni insegnamenti, farne esperienza diretta e mettere a disposizione dei nostri simili il frutto delle nostre esperienze.

Fuoco, Sole, Luna. [11] pag.136

Tulsidas disse che vi sono soltanto tre potenze che contano al mondo: il Fuoco, il Sole e la Luna. Queste tre potenze fungono da eterni testimoni. Sono essenziali ad ogni essere umano, che creda o non creda in Dio, sia esso un asceta o un epicureo, un monaco o un edonista. Senza fuoco, il corpo umano si raffredderebbe come il ghiaccio e perirebbe. Perciò, il fuoco serve a mantenere normale la temperatura del corpo. Così pure, senza raggi solari, non ci sarebbe energia o vitalità. Sia la vegetazione che l'uomo hanno bisogno di questa energia per nascere, crescere e per molte altre cose. Allo stesso modo, anche la Luna svolge una funzione indispensabile all'esistenza.

4) Non sprecate energie [21] pag.149

Ponetevi sempre questa domanda: "In che cosa sto perdendo energie?".

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Prendiamo ad esempio una radio. L'accendete, la sintonizzate e vi mettete in ascolto di una particolare stazione che diffonde notizie. Quando una radio è accesa, sia a basso che ad alto volume, consuma energia. Allo stesso modo il nostro corpo potrebbe essere paragonato ad una radio. Sia che parliate forte, oppure a bassa voce, la vostra attività pensante continua incessantemente durante tutto il giorno e persino durante la notte.

Se solo sapeste orientare il vostro pensiero verso il bene, quanto sarebbe bello e sacro! Perché mai usare l'intelligenza per pensieri malvagi? Sono i pensieri e le azioni cattive che vi fanno perdere energia sacra. Il tetto ai desideri, quindi, include anche il particolare aspetto dell'energia. Ma la gente d’oggi che fa del servizio sociale non si comporta in conformità a questi principi; preferisce piuttosto elargire denaro, ma non vuole ridurre i desideri: un espediente che non la migliora certo.

La natura è energia [2] pag.171

Tutta la natura è formata da una massa di energia in combustione.

All'interno e all'esterno di questa massa c'è il fuoco. Allo stesso modo il principio dell'Essenza Divina, l'Atman è onnipresente. Dio è riconoscibile sotto forma di questa potente energia in tutti gli oggetti della creazione, dal più piccolo atomo alla stella più imponente, e soltanto all'uomo è dato di riconoscere questo potere; ma il suo tentativo può sfociare in forme primitive che, per effetto dell’illusione, egli considera divine.

Discorsi 88/89 volume II

Contro gli sprechi [43] pag.18

Non c'è nulla di male nel mangiar bene, ma non bisogna sprecare cibo. E’ uno degli obiettivi del programma "Tetto ai desideri", in vigore in questo istituto. Non sprecate cibo, il cibo è Dio. Il cibo stesso è la vera incarnazione di Dio. Ci sono migliaia di persone che soffrono la fame. Mangiate quanto volete, ma non sprecate mai il cibo. Sprecarlo è peccato. Non è forse peccato privare gente bisognosa di quel cibo che è stato sprecato? Non sprecate denaro. Far cattivo uso del denaro è male, che grave peccato lo spreco di denaro! comprate pure ciò che volete, ma mai sprecando denaro in cose che non vi servono. Non sprecate tempo. Il tempo è importantissimo. E’ Dio. Tempo sprecato, vita sprecata. Il tempo è stato descritto con le varie forme di Dio e Dio è stato spesso descritto con la forma del tempo. Siete qui da un'ora e mezza. E’ proprio grazie al tempo che avete avuto l’opportunità di ascoltare questo discorso. Non sprecate tempo! Non sprecate le vostre energie con discorsi inutili. Non sprecate energia. Si spreca energia quando si guardano cose non buone, quando si fanno discorsi inutili, quando si ascoltano cose non buone e quando si compiono azioni negative. Guardate solo ciò che è buono. Non fate come i corvi che curiosano in tutto quello che c’è da vedere. Parlate solo quando è necessario. Non criticate nessuno; sono queste le materie più importanti per la vita.

Perdita di energia [21] pag.27

Fate in modo di capire quale sia il sistema migliore per servirvi delle cose. In tutto, l’unico supporto è la Divinità. Voi avete fede soltanto in questo fragile corpo e non in Dio che ne è il sostegno ed a causa di questa infatuazione avrete a patire delusioni e ansie. Le ansie, poi, vi priveranno di ogni capacità ed energia. Soddisfatto nei sensi, l’uomo dice tra se: “Sono feline”; ma è un grosso equivoco. Non siete voi che godete gli oggetti, ma sono gli oggetti che stanno godendo voi. Infatti, l’energia dei vostri organi di senso va sempre più calando, perché gli oggetti l’assorbono totalmente. Invece, quando siete felici, siete anche più forti. Quando siete oggetto di godimento, vi sentite logori, esausti, ed è per questo che è stato detto "Fate attenzione! Dalla nascita alla morte ci saranno solo difficoltà e dolori.”

Corso estivo 1990

Non sprecare energia [15] pag.38

Ci dev'essere equilibrio fra gli interessi individuali e quelli nazionali. Tutto nella vita dipende dall'equilibrio, sia nel camminare che nello star seduti, sia nell'andare in bicicletta che nel guidare L'automobile. Questo equilibrio oggi è andato perso a causa di un eccesso di conoscenza e del suo cattivo uso, perché la conoscenza venga utilizzata correttamente, va tradotta in abilità pratiche. Ma soprattutto i giovani d'oggi, invece di essere capaci, sono rapaci verso la conoscenza. Si spreca conoscenza ed energia nel vedere, udire, parlare, pensare, e così via, in modi sbagliati ed eccessivi. Perciò, il terzo punto del "Tetto ai desideri” dice:.  “Non sprecate energia “.

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Un piccolo esempio a questo proposito. Avete sintonizzato la radio su una stazione particolare. Che teniate il volume alto o basso, che ascoltiate o no, sarà sprecata una certa quantità di energia elettrica. Così pure è del corpo, che è come una radio. Se si è costantemente occupati a pensare, a parlare, non importa se a voce alta o sommessa, se ad altri o fra sé, se svegli o nel sonno, a causa di questo continuo parlare giorno e notte, viene impiegato un certo quantitativo di energia, che si tradurrà in allergia nella vostra vita.

Ogni azione richiede energia. Se si utilizza con parsimonia l’energia del corpo, ci sarà equilibrio, ed il corpo sarà sempre in gran forma.

Errori fisiologici [17] pag.67

Oggi gli studenti non sanno stare seduti correttamente quando leggono o scrivono. Siedono con la schiena ricurva e cadente, come fossero dei vecchi di ottant’anni. Ciò provoca diverse malattie ed è causa di senilità precoce. Quando si cammina o si sta seduti, bisogna esser dritti come un fuso, con 1a colonna vertebrale eretta. E c'è un motivo fisiologico: un importantissimo nervo, che si chiama sushumna nadi, percorre tutta la spina dorsale dal muladhara chakra, che sta alla base della colonna, al sahasrara chakra, che sta alla sommità del capo. Se si piega questo nervo, ne derivano serie conseguenze. L’importanza della sushumna nadi è nota a coloro che praticano il Kundalini yoga.

La scienza di Dio

L'Energia che tutto muove [12] pag.54

E’ una sola l'energia o Shakti, ed è sempre la stessa che muove tutte le mani, vede per mezzo di tutti gli occhi, ode per mezzo di tutte le orecchie. Di fatto, tutta l'umanità è costituita dalla stessa sostanza divina. Un corpo umano, in America o in Cina, in Africa o in India è sempre fatto di carne, di ossa e di sangue. Le pulsioni dell'istinto e la coscienza sono comuni a tutti gli esseri viventi. La ricerca scientifica dimostra che vi sono segni di coscienza vitale anche nelle piante, nei sassi e nei metalli.

Tutto è energia [11] pag.200

Parlando nel Centro di Ricerche Atomiche, dissi che ogni cosa possiede energia latente, come l'ha un pezzetto di carta o un brandello di tela. Quando quell'energia latente si esaurisce, subentra la morte; quand'essa è in pienezza, avviene la nascita. Sat -Cit- Ananda è energia: Noi (Sat) siamo (Cit) felici (Ananda). L'energia è tutto. L'energia viene da Dio. E’ questa la base stessa dell'uomo.

L’Unica Verità: Principio e Fine. [12] pag.200

Le sovrastrutture che oggi si costruiscono sono basate su qualcos'altro, ma non sulla Base. Si ignora il Fondamento, che è il Principio Divino. Si resta affascinati da materie e da studi che promettono di riempire lo stomaco e di rendere materialmente contenti e potenti; ma la Verità solida è Dio, che soggiace al Tutto. L'uomo ha il dovere di conoscere la Verità Suprema dell'Essere Unico che è il sostegno, lo sfondo di tutto il Divenire, o almeno conoscere la Verità pratica dell’Amore e della Fratellanza. Questi due punti sono i termini che l'istruzione deve sempre porsi come obbiettivo: il punto di partenza e il traguardo.

Ghita Vahini

7 - pag.85 La natura e la forma del Signore

Fra migliaia di aspiranti solo pochi si sforzano di acquisire questa <<jnana>> e, fra questi, solo alcuni raggiungono il successo. <<Arjuna! Credimi! Non vi è niente di più elevato di Me nel mondo. Tutti sono legati a Me come i fiori della ghirlanda. I cinque elementi, la mente, l'intelletto, l'ego, queste otto varietà di <<prakrithi>> (la natura) hanno prodotto il grossolano ed il sottile nella creazione. Questa è chiamata <<a-paara-prakrithi>>. Ma vi è un'altra natura che è distinta da quella e che si chiama <<paara-prakrithi>> che non è né materia grossolana né materia sottile ed è chiamata <<chaitanya>> che dimora nel <<jivi>> (individuo), e la sua aspirazione è <<jagath>> (il mondo manifesto). Il Signore dapprima creò il mondo materiale e l'atma come <<jiva>> poi entrò in lui e lo rese <<chit>>, cosciente, con la sua <<chaitanya>>. Questo è detto chiaramente nei Veda. Devi considerare il mondo manifesto o <<a-paaraprakrithi>> come la forma del Signore e la <<paaraprakrithi>> (chaitanya) come la sua natura. La materia è soggetta agli ordini di <<chaitanya>> che è il maestro sempre libero ed indipendente (sarvaswathantahara), <<Jivi>> significa ciò che si appropria del <<prana>>. Il <<Jivi>> si aggrappa al <<prana>> tramite la sua abilità e la sua intelligenza. <<Chaitanya>> è l'<<antharayamin>> che penetra ogni cosa e sostiene ogni cosa. Così <<paaraprakrithi>> è <<Paramatma>> stesso (Dio stesso). Tutto ciò che diviene manifesto con lo stesso <<chaitanya>> deve essere considerato come <<Uno>>.<<Jada>> e <<chaitanya>> (materia e spirito) sono i due elementi essenziali della intera creazione. Essi sono <<purusha>> e <<prakrithi>> (Dio e la natura o il mondo). Quando l'energia della divina intelligenza (chaitanya shakti) nutre l’idea di <<bhoga>> o l'idea di entrare nel reame della sensorialità, allora esprime con la sua attività il mondo. La <<jada>>, materia, assume la forma del <<corpo>> (deha) ed entrambi sono la Mia natura. Ricorda che io sono <<Iswara>> (Dio) che attraverso di essi causò la creazione, la conservazione e la distruzione. Non vi è altra sostanza che Me stesso, non vi è realtà diversa da Me. Io sono la causa originaria e la sostanza originaria. Io sono Uno e volli diventare i molti. Io Mi sono deciso di espanderMi e manifestarMi in questa multivarietà chiamata <<shrishti>>. Quella risoluzione motivò ed influenzò la <<mayashakthi>> (l'energia di maya) e così si produsse il <<mahathathwa>> (il cosmo). Questo fu il primo gradino della evoluzione di <<prakrithi>>. Se un seme è piantato nel terreno bagnato, in un giorno o due si imbeve di umidità, e si gonfia. Ancora non germoglia, ma il primo cambiamento si è già verificato. Il <<mahathathwa>> fu qualcosa del genere, poi, secondo la volontà del Signore, il germoglio spuntò. Questo è chiamato <<mahadahamkaram>> (creazione). Da essa nascono cinque foglie, i cinque principi sottili dei cinque elementi. L'intero <<jagath>> è la combinazione di questi otto elementi: <<prakrithi shakti>> (l'energia di prakrithi), <<mahathathwa>> (il cosmo), <<ahamkaram>> (il senso dell'individualità), ed i cinque elementi o <<panchabhuthas>> (il fuoco, l'acqua, l'aria, la terra e l'etere)>>.

2 - pag.112 La natura del corpo

.....Questo corpo è transitorio, temporaneo e transeunte, esso ha affinità con Me perché Io sono la base e la Sua origine; senza di Me il corpo non potrebbe esistere. Ascolta la sua storia e così capirai la sua origine ed il mistero sarà chiarito. Il corpo è il prodotto del cibo che i genitori consumano.

Da dove proviene il cibo? Dall'elemento terra: il grano e gli altri elementi che crescono sulla terra. La terra da dove proviene? L'elemento terra evolve dall'elemento acqua. L'acqua emerge dal fuoco ed il fuoco dall'aria, e l'aria dall'<<akasha>> (Etere, spazio) e <<l'akasha>> dalla <<maya>> di Dio! Quella <<maya>> è la mia veste!

La veste che ho voluto e che ho avvolto intorno a Me diventò <<akasha>>, l'<<akasha>> si trasformò nell'aria, l'aria nel fuoco, il fuoco nell'acqua, l'acqua diventò la terra nella quale crebbero le sementi che formarono il cibo dal quale è nato il corpo. Ora ti è chiaro che Io sono anche il corpo?

La filosofia dell’azione

4 - pag.50 L'ENERGIA E' DIVINA

L'uomo è in grado di svolgere molti tipi di attività perché la Divinità che risiede in lui, gli fornisce tutta la forza ed il potere. Senza questa forza e questo potere divini, l'uomo non potrebbe compiere neanche la più piccola cosa, il compito più insignificante.

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Un piccolo esempio: abbiamo disegnato un magnifico fiore su una lettera che vogliamo inviare a Swami, l'abbiamo imbucata, ma la lettera non ha mai raggiunto Swami. Perché? Perché non avete messo il francobollo! Tutte le vostre decorazioni ed i vostri ricami non hanno potuto far giungere la lettera sino a Swami. Persino una lettera che parte dall’Hostel non può raggiungere Swami senza il francobollo! Così è con Dio. Egli non tiene conto della vostra cultura, della vostra ricchezza o della vostra posizione sociale. Solo chi ragiona in termini mondani si comporta così, ma non Dio!

Non vi è utilità alcuna avere tanti diplomi, non serve avere differenti tipi di cibo per soddisfare la nostra fame, non serve ad un povero udir parlare della ricchezza o al malato sentir parlare della medicina; sino a quando non mangeremo il cibo, non avremo la ricchezza, non prenderemo la medicina, soltanto il sentirne parlare non recherà alcun giovamento.

La legge eterna

pag.35 – (36)  IL DOVERE DELLA DONNA

...Il Principio femminile è la Maya: l'illusione che il Signore ha imposto a se Stesso, l'Energia della quale si è dotato per Sua propria volontà. Ecco perché la donna viene considerata la Parashaktiswarupa, cioè la personificazione dell'Energia primaria. Col suo splendore, la donna è la regina della casa e la fedele compagna dell'uomo, anzi la sua fortuna. Dal momento poi che rappresenta la forma concreta della Volontà del Signore, tutto in lei è mistero, prodigio e manifestazione del principio protettivo. Ora, se la donna impersona l'Energia divina, non è certamente una creatura debole o inferiore, ma al contrario è forte, paziente e piena d'amore....

pag.117 – (119)  Dharma e Karma

...Dedicate tutta la vostra energia all'applicazione dei principi del Dharma e cercate di avanzare ogni giorno di più su quella strada. La persona che segue il Dharma farà ogni cosa con decisione ed entusiasmo; la sua aderenza al Dharma deve avere una simile efficacia. L'atteggiamento di timore perché Dio vede ogni luogo ed ogni cosa, l'apprensione sempre presente per la possibilità di scivolare nella colpa, la naturale tendenza verso la lealtà, la predisposizione ad una irreprensibile condotta... la mente è dotata di tali virtù. E’ vostro compito dirigerla ed impiegarla al servizio dell'umanità. La subordinazione al Dharma garantisce ed aumenta lo stato di benessere; elimina i sentimenti di rancore e non vi permette di essere altezzosi di fronte a chi soffre. Dedicate tutta la vostra energia all'applicazione dei principi del Dharma e cercate di avanzare ogni giorno di più su quella strada. La persona che segue il Dharma farà ogni cosa con decisione ed entusiasmo; la sua aderenza al Dharma deve avere una simile efficacia. L'atteggiamento di timore perché Dio vede ogni luogo ed ogni cosa, l'apprensione sempre presente per la possibilità di scivolare nella colpa, la naturale tendenza verso la lealtà, la predisposizione ad una irreprensibile condotta... la mente è dotata di tali virtù. E’ vostro compito dirigerla ed impiegarla al servizio dell'umanità. La subordinazione al Dharma garantisce ed aumenta lo stato di benessere; elimina i sentimenti di rancore e non vi permette di essere altezzosi di fronte a chi soffre....

La conoscenza

Che cosa cercano gli uomini?  pag.42 [111]

Attualmente il mondo è pieno di persone che rivendicano buoni profitti per se stesse, ma non sono disposte a dare il giusto valore a ciò che ricevono. Vogliono Dio, ma sono impegnati a coltivare altro! Non Lo cercano e non lottano giorno e notte per raggiungerLo, ma hanno posto sull'altare del loro cuore il dio della ricchezza ed impiegano tutti i loro giorni e le loro energie nell'adorarLo e nell'implorare i Suoi favori.

Prema Dhaara

pag.34 (23)

Miei Cari Ragazzi!

State percependo la Mia Presenza in ogni cellula del vostro corpo? Pensate a Dio, e Dio siete. Pensate alla polvere, e polvere siete. In verità, i pensieri sono cose. Come voi pensate così diventate. Come seminate così raccogliete.

Lo sviluppo spirituale non germoglia dai semi sparsi nel terreno dei piaceri terreni. Ogni azione, sotto forma di odio o di male, è una gran perdita per la mente: ma ogni pensiero cattivo o atto d'odio o un qualunque pensiero di reazione, se controllato, andrà a vostro favore.

Non perdiamo nulla controllandoci, anzi, guadagniamo infinitamente di più di quanto si creda. Ogni volta che sopprimiamo l'odio, o un sentimento di rabbia, immagazziniamo tantissima buona energia a nostro favore. Quella quantità d'energia viene trasformata nei poteri più alti.

Dio è Amore,

Baba - 29.10.1973

Corso estivo 1993

L'energia infinita che tutto pervade pag.6

La potenza Atmica che vibra e splende nell'involucro del cibo è conosciuta come Coscienza Corporea: la potenza Atmica che agisce negli involucri Vitali viene chiamata Coscienza Nervosa; la potenza Atmica che attiva l'involucro Mentale è conosciuta come Coscienza Mentale; la potenza Atmica che splende nell'involucro Intellettuale, si chiama Coscienza Intellettuale. Il potere che fa vibrare l'involucro della Beatitudine si chiama Puro Divino S'è (PAVITRA PURUSARTA). Questo è conosciuto inoltre come "Energia Infinita che Tutto Pervade". Ed è questa Energia Infinita che protegge il mondo. Questo è anche Estasi Pura. I grandi Saggi e Ricercatori dell’India fecero molti sforzi per poter provare la gioia di questa Estasi Infinita. Ma come possiamo noi trovare la gioia di questa estasi? Solo l'esperienza del vero significato di umanità (MANAVATVA) può darci la possibilità di provare questa gioia. L’essere umano che non si rende conto della sua vera natura cade nella trappola dei sensi, anche se in realtà lui dovrebbe essere il padrone dei sensi. L’essere umano che capisce il significato di "MANAVA" (essere umano) è un vero "MANAVA". I Vedanta hanno dichiarato: "chi conosce se stesso, conosce tutti". Voi dovreste fare degli sforzi per conoscere voi stessi. Voi potete conoscere voi stessi sviluppando la visione interiore piuttosto che coltivare la visione esteriore. Tutte le attività sensoriali, quali il suono, il gusto, il tatto e l'olfatto sono solo delle attività esteriori. Noi ci illudiamo pensando che queste attività siano reali ed in questo modo alla fine ci roviniamo. Solo attraverso il dominio della mente saremo in grado di realizzare la Divinità che è in noi. La mente è la causa della vita dell'essere umano, dei suoi dispiaceri, della sua gioia e anche della sua liberazione. E' sempre la mente che ci fa dimenticare la Divinità e ci attira verso il fascino del "JAGAT" (mondo). Il vero significato della parola "JAGAT" (mondo) si riferisce alla natura transitoria del mondo, perché "JA" vuol dire andare, e "GAT" significa venire. Così, la parola può cambiare, mentre l'essere umano rimane immutevole. La parola "NARA" (uomo) significa "colui che è eterno", perché, "NA" significa "non" e "RA" significa "mortale". Il Sé che è nell'essere umano è eterno, e l'essere umano è il Sé.

La mente è formata da quattro livelli:

La Super-Mente

La Mente-Superiore

La Mente-Illuminata.

La Mente Suprema.

L'essere umano potrà conoscere se stesso quando capirà la natura di questi quattro tipi di mente. Si deve viaggiare dalla Super-Mente fino all’Oltre Mente per capire la Divinità. Occorre rendersi conto che la potenza Divina, che pulsa in un essere umano, è la stessa che pulsa negli altri esseri umani. Si può capire "MANAVATVA" soltanto se si realizza l'unicità. Ma oggi, purtroppo, la visione dell'uomo non va oltre la mente ed il corpo. Noi non dovremmo dipendere troppo dalla mente, dato che la mente può viaggiare lontano. L'uomo rimane solo un uomo fino a quando rimane nella mente. Lui dovrebbe cercare di ottenere lo stato di "AMANASKA" dove la mente viene cancellata, AMANASKA è colui che viaggia oltre la mente fisica ed entra nei regni della Super-Mente. L'essere umano deve viaggiare dal corpo grossolano verso quello Supercausale, attraversando il corpo Causale che si trova in mezzo. Il corpo Causale è di grande importanza per tutti noi, perché in quello stato, l'essere umano può mettere sotto controllo "MANAS" (la mente), "BUDDHI" (l'intelletto), "CHITTA " (la mente riflessiva) e "AHAMKARA" (l'ego), infine, l’uomo è il depositario di tutti i poteri, perché tutti i poteri sono racchiusi in lui. Non esiste niente nel mondo che l'uomo non possa capire, perché lui è dotato di poteri infiniti e meravigliosi.

La realizzazione dell'energia cosmica  pag.15

Dove è l'Energia Cosmica? L'Energia Cosmica pervade tutto. E' in voi, sopra di voi, sotto di voi e intorno a voi. Voi stessi siete l'Energia Cosmica: ma voi non siete in grado di rendervene conto. Una volta, il Saggio Vashista chiese al Signore Sri Rama perché dovesse andare in esilio quando Lui stesso è il Signore. Ma il Signore finse di non essere consapevole della Sua Divinità. Quindi poteva sembrare che il Signore Rama si identificasse con il corpo e per questo non fosse consapevole della Sua Divinità. L'illusione del corpo causa l'ignoranza nell'uomo. Noi dobbiamo vedere il corpo come uno strumento Divino e tenerlo quindi in buone condizioni. Noi mangiamo per mantenere il nostro corpo in buona forma. Per questo si dice nei Veda: "BIKASHNNAM DEHA RAKSHANARDHAM" (noi ci vestiamo per proteggere il nostro corpo). Il corpo dell'essere umano è soggetto a tante malattie. Per la malattia della sete, l'acqua è la medicina e per la malattia della fame, il cibo è la medicina. L'uomo soffre della malattia del desiderio, dell'attaccamento e dell'avidità, così l'uomo cerca di sperimentare vari metodi discutibili per curare queste malattie. La malattia dell'avidità è di due tipi: "PERASHA" (desiderio illimitato) e "DHRUSAH" (desideri malvagi). Non c'è niente di sbagliato nel nutrire il desiderio di avere cibo, vestiti e un rifugio. Solo il desiderio che supera ogni limite si trasforma in "RAGA" (attaccamento). Mentre cerchiamo di realizzare un nostro desiderio, non dobbiamo coltivare il desiderio dell'egoismo, della pigrizia o quello diabolico. L'essere umano perde la sua vera umanità se nutre sentimenti malvagi.

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Persino un grande blocco di ferro si arrugginisce se rimane sepolto nella polvere. Una volta arrugginito, il ferro perde la sua forza ed il suo splendore. Lo stesso blocco di ferro brilla con il suo splendore se viene gettato nel fuoco. Dopo aver subito vari trattamenti nel fuoco, un pezzo di ferro diventa incandescente, morbido e forte. In modo analogo, il dovere dell'uomo sta nella sua auto-trasformazione. Con una sincera auto trasformazione l'uomo può trasformare persino il nero in bianco.

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Per esempio, un pezzo di carbone nero non può tornare bianco anche se si spazzola con il sapone o se si lava nel latte. Ma sia il sapone che il latte diventano neri, questo a causa della vicinanza del carbone nero. Quindi l'uomo deve condurre una ricerca per capire come il carbone può diventare bianco. Il carbone, che una volta era un pezzo di legno è diventato nero attraverso una serie di infinite purificazioni nel fuoco. Siccome si trova ora nello stato intermedio è segnato da impurità. Solo buttando il carbone nel fuoco ed esponendolo al calore totale e alle fiamme che ardono, questo carbone può diventare bianco. Solo attraverso la dura prova del fuoco il carbone può diventare bianco e luminoso. La cenere bianca che infine rimane è degna di adorazione e viene applicata sulla fronte come Vibhuti (cenere sacra).

L'uomo può realizzare qualsiasi cosa  pag.27

Una persona acquisisce molto potere e molta conoscenza.

Da dove riceve queste cose? Solo attraverso la virtù dello sforzo che fà. Perché quando è venuto al mondo non conosceva nemmeno l'alfabeto. Attraverso una pura perseveranza e determinazione, l'essere umano può ottenere qualsiasi cosa. Ma egli è legato dai limiti dovuti alla mente....

Viaggio verso l’”oltre mente” pag.53 – (54)

...Se voi siete consapevoli che i vostri corpi appartengono al Signore, non farete cattivo uso dei vostri corpi. Comunque, tutti i vostri sforzi e tentativi andranno verso la Divinità. Se voi siete saturi della convinzione che la vostra energia appartiene a Dio, non ne farete cattivo uso. E' sotto questa luce che noi abbiamo descritto il principio del limite massimo dei desideri nel Sri Sathya Sai Seva Samithis. Il primo limite dei desideri è: "Non sprecate Cibo". Il Cibo è Dio. Il vostro corpo è fatto di cibo e voi siete il risultato del cibo che hanno mangiato i genitori, " Anna Brahma " (Cibo è Dio). Mangiate finché avete fame perché è necessario mangiare. Ma non buttate il cibo mettendo troppo cibo nel vostro piatto. Sprecando il cibo voi sprecherete l'energia Divina. La seconda istruzione è: "Non sprecate i soldi". Dio è ricchezza. Dato che Dio è ricchezza, il cattivo uso dei soldi è malvagio. Praticate la carità nel donare soldi, cibo, vestiario, case ecc., invece di usarlo per cose stravaganti. Il cattivo uso dei soldi non solo è malvagio, ma anche un peccato. La terza istruzione è: "Non sprecate tempo. Tempo sprecato è Vita sprecata". Dio viene esaltato come "Kalaya namah, Kalaya namah, Kalathithaya nama, Kala svarupaya namah". Utilizzate il tempo usando parole sante. Non sprecate il tempo. Sprecare il tempo significa sprecare Dio. La quarta istruzione è: "Non sprecate l'Energia". La gente spreca la propria energia indulgendo in cattivi pensieri, cattive visioni, ascolto malvagio e cattive azioni.

La strada giusta regale è:

"Non guardate il male, vedete solo ciò che è bene

Non ascoltate il male, ascoltate solo ciò che è bene

Non parlate male, parlate solo bene

Non pensate male, pensate solo bene

Non, fate del male, fate tutto ciò che è bene".

Traducendo in pratica le istruzioni descritte qui sopra voi potrete santificare il vostro tempo. Questo è "Sadhana" (disciplina spirituale) ed il servizio che voi dovete praticare. Verrà il giorno in cui la mente sarà spenta e voi avrete raggiunto la fusione con la Divinità.

Colloqui

  •  

H.- Si ha coscienza di una forza, di un vigore che nasce in noi. Che cos'è?

SAI - [2] pag.73

Quella forza vitale dev'essere rivolta a Dio.

H.- Come si può dirigere questa forza?

SAI - [3] pag.73

Con la fede e con l'amore, sono sentimenti da curare come pianticelle tenere, che non possono esser fatte crescere a forza perché diventino subito alberi.

  •  

Un visitatore - Sono stanco, Baba; sono senza energia. Come posso avere energia?

SAI - [4] pag.87

L'energia viene dall'abbandonarsi al Signore.

  •  

Altro visitatore - E la mia energia, Baba?

SAI - [6] pag.87

L'energia viene dall'espandersi del cuore. Se il cuore è piccolo, chiuso, niente energia. Se il cuore conosce Baba, si espande. Il corpo è il tempio, il cuore è l'ara, e su di essa è collocato Dio.

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(Ad un giovane occidentale, di circa 16 anni) Che cosa vuoi?

Giovane - La Liberazione!

SAI - Che cos'è la Liberazione?

Giovane - (esitando un pò) La fine del cammino.

SAI - [2] pag.105

 E’ l'immortalità! L'unica via all'immortalità è l'eliminazione dell’immoralità.  Chi sei tu? Non l'esteriorità, il corpo. Chi sei? Cercalo. L'amore è tutto; l'amore che è espansione, non l'amore egoistico. Amore del Sé, e non dell'ego; amore e non egoismo. Tutti femminucce, non uomini. La femmina è debolezza, non forza. La parola "donna" in sanscrito significa anche "debolezza", mancanza di forza. Tutti gli umani sono così: odio, gelosia, ira, dolore. Gli uomini possono controllare un pò meglio tutti questi sentimenti, ma di dentro sono così anche loro. Solo Dio è al disopra di queste cose; gli altri ne soffrono tutti allo stesso modo. L'unica persona virile è Dio. E’ tutto come una commedia in un collegio di ragazze; anche le parti maschili sono, sostenute da ragazze vestite da uomo. In una scena un attore può fare una parte, ed in un'altra una parte differente. La vita è un teatro cosmico nel quale noi siamo gli attori. La creazione è cambiamento; ad ogni momento c'è un cambiamento; e che felicità possono dare queste cose sempre mutevoli a persone che sono mutevoli anch'esse? La vostra felicità può esser resa permanente solo dall’Immortalità, non dai cambiamenti. La scienza oggi fa una scoperta che viene già domani superata. Il mondo va avanti cancellando se stesso. Ciò che conosce la scienza è microscopico rispetto all'immensità di ciò che non conosce. L'atomo: senza di questo non c'è nulla; tutte le cose sono fatte di atomi. Anche la luna è fatta da atomi. Gli atomi sono attivi, intelligenti: come si può dire che la luna sia inerte? L'universo intero è attivo perché è fatto di atomi. Donde viene questa energia? Elettroni, neutroni, protoni; donde viene questa scienza? Gli scienziati si chiedono "come" vanno avanti queste cose; ma non domandano "perché?". La risposta al "perché" vi, conduce al Divino. L'energia fondamentale è Shakti; da questa energia di base tutto deriva. Donde viene questa potenza atomica? E’ potenza divina.

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(H.- Il sig. X fa kriya-yoga.54 Fa molta meditazione e pratica il kundalini-yoga.

SAI - [9] pag.112

Non è buono il modo con cui lo fa. L'energia della kundalini (kundalini-shakti)55 è equilibrio nella mente e nell'azione.

H - Svami, non si dice che il kundalini-yoga fa risalire l'energia della kundalini?

SAI - [10] pag.112

Non è in questi termini. Si fanno pure chiacchiere. Alcuni dicono che gli succede questo fatto e se ne vantano, ma si tratta solo del loro grosso ego.

H.- Svami vuol dire che in realtà non esiste la forza della kundalini, questa energia che parte dalla base della colonna vertebrale e risale su per essa?

SAI - [11] pag.112

Sono solo paroloni ed ego enormi. Vi sono maestri di yoga pieni di avidità, ego e odio.)56

H.- Eppure Svami elogia il controllo del respiro (pranayama)ed il distacco dei sensi dai loro oggetti (pratyahara).

SAI - [12] pag.112

Prima viene il controllo dei sensi esterni, poi quello dei sensi interni, poi un senso di equilibrio accompagnato con una limitazione della libertà, perché la libertà è la fine della saggezza. Poi vengono il pranayama e il pratyahara.

H.- Ciononostante Svami li loda. Come devono fare i devoti?

SAI - [13] pag.112

Tutte queste pratiche, come lo hatha-yoga e simili, sono degli esami. Tu studi, sei promosso e ti senti orgoglioso e fiducioso in te stesso. E’ come andare a scuola. Ci sono otto tappe principali, e tu col lavoro le superi ad una ad una. Ma esse sono necessarie solo se vai a scuola. Chi s'è completamente dato a Dio ed ha il cuore pieno d'amore per Dio non ha bisogno di questi "corsi di scuola", per lui non hanno significato e sono del tutto inutili.

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D.- Sì, sì, Svami. Nella Gita anche ad Arjuna vien detto. "Anch'Io compio  azioni; l'Universo non avrebbe moto se Io desistessi dal karma. Se tu ti tiri indietro, come puoi giungere al risultato?". Ora vedo che il karma è il distintivo dell'uomo (Purushalakshana).

SAI - [6] pag.163

Ed anche delle donne: è pure Prakriti-lakshana.(22) Tutti gli esseri, uomini e donne, alberi e animali, vermi e insetti devono compiere i loro karma; tutto, nell'Universo, sottostà a questa legge. E’ un obbligo cui non si sfugge. L'azione è la caratteristica di Prakriti e non va intesa come segno distintivo dell'uomo, poiché l'Uomo (Purusha) non è che il più alto grado dell'Essenza Divina (Paramatma). La Prakriti è tutta energia (shakti) femminile e tu non sei solo uomo (Purusha), ricordalo.

D.- Ma in natura, Svami, c'è quella distinzione. Com'è possibile che siamo tutti femminili?

SAI - [7] pag.163

La tua ragione naturale te lo fa dire, ma in realtà non è così. La tua è solo esperienza profana, temporale, temporanea, non la Verità basilare. E’ tutta una commedia, una personificazione. In certi spettacoli, uomini fanno la parte di donne, talora viceversa; hanno cambiato sesso, forse? Nella commedia cosmica della Natura (Prakriti) tutti gli attori sono femminili, anche se taluni figurano come uomini. Ma il vero Uomo (Purusha) è uno solo, è Shiva, è lo Spirito, immanente in tutto e in tutti; pertanto, non si può dire che tutti siano maschili. Il teatro della Natura è come un educandato nel quale tutte le parti sono impersonate da ragazze e qualcuna si traveste da uomo.

L'Energia (Shakti) che è femminile, prende su di se tutte queste parti, ma non credere che il dramma sia reale, giovanotto!

D.- Svami, dopo aver sentito tutto ciò, la natura del mondo resta un enigma per me. Se ne vedo un lato, mi colpisce come Reale; quando ne vedo un altro mi pare irreale. Nulla è definito.

SAI - [8] pag.164

Questa è precisamente la natura di mithya, la quale mostra che il Mondo è un misto di vero (satya) e di falso ( asatya), di reale e di irreale. Tu sei nato in questo amalgama di opposti, perciò non puoi distinguere tra questo e quello, tra Verità e Non-verità.

D.- Allora, lasciando stare il discorso di mithya, mi vorresti dire, Svami, qualcosa sulla Verità e sul Principio dell'Uomo (Purusha)?

SAI - [9] pag.164

Il Purusha non ha né fine né principio e non ha cambiamenti. Egli è la Forma della Consapevolezza Pura (Cit-svarupa), la Forma della Sapienza (Jnana-svarupa). Il Dharma e i codici di condotta non fanno parte della Sua Natura e quindi non è la Forma del Dharma (Dharma-svarupa). La Conoscenza, che è la Sua natura, non cambia mai, non si aggiorna, né si corregge nel tempo: è Saggezza Eterna. La sua natura è Luce, non ammette neanche un punto oscuro. Lo splendore del sole non si accresce per effetto del mondo che illumina e brilla lo stesso, che ci siano pianeti o non. Il Purusha splende di luce propria. E’ sempre il soggetto della conoscenza: conosce tutte le mutazioni (vritti) della coscienza (città).  E’ immodificabile (aparinami), non ha evoluzione, mentre la coscienza è mutamento  (parinami), si trasforma ed è soggetta ad evoluzione. Il Purusha è la facoltà stessa del capire e non va soggetto ad apprendimento o a incomprensione. Non è affetto dall'attività (vyapara). Anche se immanifesto, la Sua natura è Splendore.

Nel terreno il seme diventa albero e l'albero si manifesta dal seme. Questo cambiamento da seme ad albero e da albero a seme mostra che l'attività dell'Energia dimora nel seme. Questa è l'evoluzione (parimana), mentre il Purusha è immutabile e intangibile: è l'Osservatore, del tutto separato dalla Natura (Prakriti). Niente può diminuire il Suo Splendore né esaurire la Sua Personalità.

D.- Allora, ditemi, che cosa è Prakriti? Chi è Purusha?

SAI - [10] pag.164

Il principio che sottostà a ciò che è visto, è Prakriti, quello che sta dietro a colui che vede, è Purusha. Amulam mulam, si dice: "la causa ha causa"! Ma, sia Prakriti che Purusha non hanno né causa né principio.

D.- Allora il ciclo di nascita e morte ( samsara) dovrebbe essere senza principio, vero,  Svami? Non risulta dall'unione dei due?

SAI - [11] pag.164

Quella unione è frutto dell'illusione; provocata dall'illusione, crea altra illusione. E’ la storia del seme e dell'albero.

D.- In che senso unione, Svami? Cos'è questa condizione?

SAI - [12] pag.164

L'unione è il riflesso del Purusha nelle qualità (guna) che si sviluppano dalla Natura (Prakriti).

sea

Ecco un esempio. Il Sole non è l'acqua, né l'acqua è il Sole; ma la loro giusta posizione produce il riflesso. L'immagine non ha né le caratteristiche del Sole né quelle dell'acqua, né si può dire che ne sia priva. Se l'acqua è mossa, lo è anche l'immagine, ed essa ha del luccicore. Così la calamita è altra cosa dal ferro, ma se li si avvicinano, la calamita influisce sul ferro e lo fa simile a lei. Questa è la relazione detta unione ( samyoga).

D.- Di questi, Svami, dimmi qual è il Purulsha reale e quale l'attivo.

SAI - [13] pag.165

Non ho parlato del Sole e del suo riflesso? Il Purusha-Immagine è l'Agente, il fruitore, colui che sperimenta. L'originale (bimba) non è affetto, è il Non-agente, il Non-fruente. Il Purusha-Immagine lo definiscono "il Relativo in quanto tale" (vyavahari) oppure "Quello che accetta" (grihita); mentre l'originale è il Vero, l'Eterno il Reale, la Personificazione del sé (Atmasvarupa). L'accettante (grihita) è il Conoscitore e, con questo atto di conoscere subisce le modificazioni.

D.- Bene, Svami, è stupendo. Quanti testi avrei dovuto consultare per sapere tutte queste cose! E non mi è facile capirlo neanche così. Adesso so che il Purusha non è nel mondo, che tutto è solo una commedia, e che il solo Purusha è l'Essere Supremo. In Prakriti, nella Natura tutto si sforza di arrivare a Lui: forse per questo si parla di Shiva-Shakti.23 Bellissimo!

SAI - [14] pag.165

Hai detto bene. Se ne parla anche come Unione dell'Anima con Dio (Jiva-Brahma). Tutti devono lottare per questa Unione. L'Anima non può esistere sola; che lo si voglia o meno, tutti devono sottoporsi a una disciplina per ottenere la Liberazione (Mokshasadhana). Senza di essa non si ha Pace.

Discorsi volume III

pag.31  LA META DELL'AMORE

Non vi era un motivo particolare per l'incontro di questa sera. Komperla Subbaraya Sastry ne ha cercato uno ed ha concluso il suo discorso facendo riferimento alla Varalakshmi Puja (Rito alla dea Lakshmi, dea della ricchezza) che si fa generalmente nelle odierne case indù. Questa ricerca delle "cause" è un'altra delle illusioni che tormentano l'uomo: egli ricerca le cause di ogni cosa ed in quella confusione dimentica di trarre tutto il beneficio dal risultato che ha di fronte. Sastry, citando alcune Sacre Scritture, ha cercato di spiegare il significato di Siva-Shakti, probabilmente spinto dagli avvenimenti del recente Gurupournima.

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Siva-Shakti è la connessione di Jada con Chit (materia inerte e conoscenza), del filo elettrico con la corrente che dà energia a tutti gli apparecchi, come il ventilatore, la lampadina, la radio, la lavastoviglie e così via. Siva-Shakti è in tutti e non solo in Me. Vi è solo differenza nell'intensità del potere e nella capacità di manifestarlo. La lucciola ha anch'essa un potere di illuminazione.

La lampada ad olio, la lampada elettrica, quella a petrolio, la luna, il sole, tutti emanano luce perché è una loro comune qualità. Allo stesso modo, il bene ed il male hanno entrambi il diritto di esistere. Il male deve servire ad uno scopo adatto. La pelle dell'arancia non è dolce ma aiuta a proteggere la dolcezza del succo. L'amara scorza dell'arancia acerba protegge il frutto durante la sua maturazione. Come la pelle prende un po' della dolcezza e del sapore del frutto maturo, cosi il male deve essere lentamente trasformato nel bene dalla sottile influenza dell'associazione. Gli Indryas (i sensi) possono essere usati per accrescere la gioia spirituale. Quando il succo di frutta viene versato in una coppa, questa non ne conosce il sapore; se la tenete in mano non saprete che sapore ha. Dovete berlo con una cannuccia, ed allora l'intelletto e la lingua ne esperimenteranno la dolcezza. Il succo di frutta è Prakrithi (la natura): gustatene la dolcezza, cioè la Divinità immanente in essa, questo è lo scopo.

Prakrithi è un Leela (Gioco) del Signore, messo di fronte a voi affinché conosciate la Sua gloria ed il Suo splendore. Se la mente obbedisce agli ordini del Buddhi (intelletto), l'individuo ne avrà beneficio, gli ordini emanati a Delhi (capitale dell'India) vengono eseguiti da ogni Stato, il Paese guadagna in forza ed unità. Se la mente diviene schiava dei sensi sarà nemica dell'individuo. Quando essa segue i sensi e dimentica la Realtà, quando l'individuo si perde in questo fantastico mondo di sogno, Sivathayi (Dio) accarezza il bambino e lo sveglia: e allora non ci sarà più bisogno di aggiungere altro, perché, una volta risvegliato, la verità gli si rivelerà. Diventare "Dio" è vostro diritto, quindi non giocate troppo a lungo credendo di essere solo questi cinque "piedi" (misura inglese) di corpo materiale. Trascendete l'attaccamento alla famiglia, alla casa, al villaggio, alla comunità, al distretto, allo stato, alla nazione. Dovete conquistare non l'indipendenza politica, ma la libertà dello Spirito, cioè il dominio su voi stessi. Parlare di uguaglianza come si fa oggi è usare uno slogan privo di significato. Come possono gli uomini che hanno ereditato un'infinità di impulsi, qualità, tendenze, attitudini, e persino malattie dai loro antenati e dal loro passato, essere tutti uguali?

Ma nonostante tutta la gran pubblicità di una supposta uguaglianza, ci sono più incomprensioni e fazioni oggi che in qualsiasi altro periodo della storia. Coloro che promuovono l'ineguaglianza sono proprio quelli che ad alta voce proclamano la dottrina egualitaria. Ciascuno ha un differente concetto di Dio e della bontà secondo l'educazione e lo stato di purezza dei propri impulsi. Tutti i concetti sono validi: quando l'acqua cade al suolo, troveremo pozzanghere di forma diversa: triangolari, quadrate, rotonde, ovali ecc. secondo la forma del terreno, ma la fertilità o la quantità del raccolto non varia in base alla geometria del terreno. Ciò che conta è l'attaccamento al Signore; il resto non ha importanza. L’amore stabile per il Signore è come una tenda per le zanzare: terrà lontano Moha (attaccamento), Mada (orgoglio), Kama (il desiderio), Krodha (l'ira), Lobha (l'invidia), Maathsarya (la gelosia). Rinforzate la fede per poter amare senza aver dubbi.

La mia malattia, che ebbe termine nel giorno di Gurupournima, fece vacillare la fede in molte persone, ma successivamente confermò quella fede incerta; dovete avere invece una fede ferma qualunque cosa accada! Io avevo da compiere il Mio Dharma ed ogni Mio atto ha un significato che non potete capire. Voi vivete nelle tenebre e quindi avete paura: non potete notare i mucchi di terra e gli scavi sulla strada,. non potete sapere se la strada è piana e buona. Ma non ci sono errori o parzialità nella creazione: siatene certi. Pertanto non dovete più tentennare nella vostra fede.

Se la creazione di Dio avesse degli errori, tutti ne soffrirebbero in misura uguale. Ma se voi chiedete a ciascuno se è felice o meno udirete diverse versioni. La stessa persona parla degli atti del Signore in modo diverso, secondo le circostanze.

Ecco perché l'errore è in voi e la perfezione che voi lodate è in voi. Voi vi vedete nel mondo esterno e ciò che vi piace o non vi piace è il vostro stesso io, cioè voi stessi. Sankara disse: <<Brahma Staia Jagath Mithya>> solo Brahma è reale, il mondo è irreale. Non per questo egli scarnò il mondo, ma continuò il lavoro fatto da Kumarila Bhatta, armonizzando le varie scuole di pensiero e le sette religiose di quei tempi, stabilendo centri per la diffusione della dottrina Adwaitha nei quattro angoli dell'India: Badrinath, Stringeri, Puri e Dwaraka.<<Brahma Sathyam Jagath Mithya>> (La verità è Dio, la natura è illusoria) rappresenta l'essenza delle Scritture. Quella verità può essere capita dalle menti dedite al culto Dwaitico o dualistico di un Dio personale, e Visistadwaitico che considera la Jivi (l’individuo) una parte dell’Assoluto. Come gli studenti passano da una classe all'altra, così sempre più numerosa la gente prenderà la strada di Bhakti-Karma (devozione-azione) e lentamente ascenderà allo stadio dello Jnana (la conoscenza spirituale): allora l'umanità potrà raggiungere la meta. Con questo ideale Sankara fondò i monasteri.

Quando uno si perde nella giungla e prende una certa direzione, dopo qualche tempo vede un villaggio: quel villaggio non è apparso per salvarlo, era già là, ecco tutto. Così l'Adwaitha (scuola di pensiero, filosofia dell'unità) vi mostra la via per qualcosa che già esiste ma che non siete capaci di riconoscere e cioè il vostro essere, l'illimitato ed illimitabile Brahman (Dio). Ora una parola sul rito che  a Sastry  ha ricordato.

Lasciate che vi dica che non Mi piacciono i riti fatti a Lakshmi per accrescere la ricchezza materiale, con mezzi onesti o anche disonesti, guadagnata al gioco, con l'inganno, col ladrocinio e così via. Coltivate invece l'Amore verso tutti gli esseri fino a che potrete vedere in ogni essere voi stessi; tenete questa meta sempre fissa davanti al vostro occhio mentale, e Lakshmi vi darà spontaneamente il necessario per realizzarla. Non dubitate! Non barcollate!

Prasanthi Nylayam. 2 agosto l963

La via della Verità

Pag.111

… Altre forme di culto che meritano di essere citate sono: La Gowdeyopasana nella quale il Signore Krishna è l'immanenza non manifesta o Purushotaama, e Radha è l'espressione dell'energia universale invisibile. Madhava è un altro nome per indicare Krishna, vuol dire Signore del cosmo. Il nome usato in questo culto è Radha-Madhava ed a questo nome, quando è invocato si attribuisce il potere di dare la liberazione da tutte le forme di schiavitù, che è la meta da raggiungere…

Pag.112

Saakthopaasana: l'energia universale primordiale è concepita come la matrice di tutte le forme della divinità; il bisogno cosmico, la Prakriti, è la causa della varietà delle forme e della molteplicità dei nomi. Maheswara o la Divinità Suprema, ha la capacità di manifestarsi in quel modo ed è per questo che assume quel nome. Maheswara e Paraashakti (energia universale) sono due nomi che denotano i due aspetti della medesima forza che anima l'universo, dagli spazi infiniti alla terra. La Persona Suprema immanifesta, si manifesta come principio femminile universale, la maya o parashakti che ciascun individuo percepisce sotto forma di conoscenza, forza e attività…

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