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Equilibrio

EQUILIBRIO

 

Al di là dell’illusione

Pag.22

La storia del Signore non perde la sua squisitezza con il ripeterla. Jnana, Yoga e Karma appartengono a questa storia e sono dure da farsi, ma sono come il chutney, che è fatto di sale, chilly e tamarindo che, mescolati e macinati in giusta proporzione, divengono una pasta gradevole al palato. La Bhakti, che è Jnana, Yoga e Karma uniti in proporzione corretta, è dolce e piacevole per tutti.

Discorsi 88/89 volume II

Fede instabile [24] pag.85

Lo stadio attuale di molti è quello di una mancanza di equilibrio. Si viene sballottati qua e là come burattini; al mattino una fede, alla sera un’altra.

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E’ quanto mai pericoloso cavalcare due cavalli. Montate su un solo cavallo. Se ne cavalcate due che vanno ognuno per una direzione diversa, cadrete e vi farete male. Adorate Dio con fede incondizionata.

Corso estivo 1990

Libertà dai sensi [27] pag.59

Alla parola “libertà” voi cercate di dare diversi significati equivoci e interpretazioni fuorvianti. Ciò che dovete sforzarvi di ottenere è la libertà dai sensi, non già la libertà dei sensi. La vera libertà sta nel saper controllare i sensi e l’io inferiore, nell’intento di raggiungere l’Io superiore, il sé reale, e di sperimentare la beatitudine eterna dello Spirito (Atmananda).

Prudenza ed equilibrio [28] pag.59

Insieme a questa conoscenza è importante avere altresì del carattere. Soltanto allora si potrà godere un perfetto equilibrio nella vita. E’ penoso constatare come le istituzioni scolastiche odierne mirino esclusivamente all’espansione dell’intelligenza e dell’ingegno, ignorando del tutto il carattere e i valori umani. A che serve possedere tutta la scienza del mondo, se poi manca il carattere ? Ciò spiega 1a perdita dell’equilibrio nell’uomo moderno in generale ed in quello colto in particolare.

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Se si perde l’equilibrio quando si va in bicicletta, si hanno degli incidenti, lo stesso vale quando manca equilibrio intellettuale nel viaggio della vita: si finisce sicuramente per esporsi a incidenti gravi

Perciò, da una parte controllate i sensi, dall’altra sviluppate una vita virtuosa. E’ indispensabile che gli studenti mantengano l’equilibrio fra i due.

Fragilità della mente [29] pag.59

Studenti, non basta che esercitiate del controllo sui sensi; dovete anche far sì che siano in armonia. Secondo Patanjali, lo Yoga consiste nel dominare la tendenza a girovagare della mente. Comunque, è assai difficile, per non dire assolutamente impossibile, raggiungere un tale obiettivo. Al contrario, raggiungere l’armonia o l’equilibrio della mente è un metodo facile e alla portata di tutti. Concentratevi sulle cose buone e rimarrete automaticamente lontani dal male. La causa di tutti i vostri problemi risiede nella fragilità della mente.

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C'era uno straniero, di nome Carlyle. Era intelligentissimo, ma per mancanza di controllo sui sensi, si indebolì molto. Soffriva d'insonnia. Un giorno andò a lamentarsi dal suo vicino, perché diceva di udire nei paraggi della casa un gallo che cantava tutta notte e gli impediva di dormire. Il vicino gli rispose che un gallo non canta mai per tutta la notte, ma solo in due o tre momenti e che, per parte sua, nonostante avesse il gallo in casa, riusciva a dormire benissimo. Carlyle rispose ammettendo di sapere che un gallo non canta più di due o tre volte nella notte, ma, se non riusciva a dormire, era perché aveva sempre in mente il canto del gallo, al punto da credere che cantasse per tutta la notte. Morale: la perdita di sonno di Carlyle non era dovuta al canto del gallo, come sosteneva, bensì alla sua ossessione. Allo stesso modo, oggi la maggior parte della gente non soffre per colpa dei sensi, ma per un mucchio di fantasie sbagliate.

L’uomo, dunque, dovrebbe rinunciare completamente ad immaginazioni del genere e a paure infondate, che le danneggiano. Nei prossimi giorni, prenderemo in considerazione alcuni altri aspetti dei sensi, il dominio di essi e la loro armonizzazione.

Dio è unità

Capitolo VI. 12.   Non evitate il contatto con il prossimo

Non cercate di evitare il contatto con il prossimo, con la natura ed il mondo che vi circonda. Sviluppate ampie vedute e considerate la natura e la società come la veste di Dio, l'espressione della Sua volontà, la manifestazione della Sua gloria, del Suo potere, della Sua potenza e della Sua maestà. Osservate questi attributi in ogni filo d'erba, in ogni fiore, in ogni frutto. Apprendete la lezione dai fiumi, dalle montagne, dalle stelle e dal cielo. Con vedute così profonde e con un atteggiamento di rispetto verso l'uomo, le bestie, le piante ed i sassi, potete rimuovere i veli dell'ignoranza, della passione, ed inoltre trascendere la virtù della equanimità per ottenere il perfetto equilibrio, lo stadio in cui il giudizio stesso è abbandonato. Allora diverrete coscienti del vostro vero "se", velato dagli aspetti qualitativi della vostra indole, ossia dalle caratteristiche sulle quali si regge tutto il dramma della vita. L'universo è basato sulla interazione di queste qualità, chiamate "Gunas".

Discorsi volume III

pag.181

... Imparate a considerare la gioia ed il dolore come allenatori dell'equilibrio e dell’audacia...

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