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L'Esempio

L ‘ESEMPIO

Al di là dell’illusione

Pag.62

Questa terra di Bharat ha da sempre indicato il modo di vivere che è: <<Se siete riusciti ad attraversare, aiutate gli altri a farlo". E significa attraversare il mare del turbine e del travaglio, del dolore e della sofferenza. Realizzatevi e aiutate gli altri a realizzarsi. Siate d'esempio: è il miglior insegnamento.

Discorsi 88/89 volume I

Il re Bali [10] pag.22

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Siddhashrama è un’importante località del Kerala ed è così chiamata perché i suoi abitanti seppero vedere e sperimentare il Divino. Là Vishnu apparve nella forma di Vamana. Quella regione era allora governata da Bali, re saggio e virtuoso e, durante il suo regno, la popolazione viveva felice, nella prosperità e nella pace. L’imperatore trattava i cittadini da pari a pari ed essi potevano avere tutto ciò che chiedevano. Dio si presentò a Bali sotto le sembianze di un nano per mettere alla prova la sua devozione e le sue qualità. Colui che chiede si fa piccolo, anche se si tratta di Vishnu in persona. Bali gli domandò premuroso che cosa avrebbe potuto offrirGli ed il visitatore rispose che gli bastavano tre piedi di terreno. " Ma io posso darti ben altro; - replicò l’imperatore - perché chiedi così poco?". Ma Vamana non desiderava che quanto aveva chiesto. E Bali acconsentì con sollecitudine a quella richiesta, che gli parve davvero modesta. L’acharya Shukra, il sacerdote del tempio, prima che il sovrano finisse di parlare, si intromise per avvertirlo di non fare incaute promesse, in quanto il personaggio che aveva davanti con un aspetto tanto umile non era un brahmana qualsiasi, bensì la stessa incarnazione della Shakti, la Potenza Divina. Ma la decisione dell’imperatore fu irrevocabile e gli rispose: “Qualunque cosa succeda, terrò fede alla mia promessa. Tu dici che costui è la Divinità in persona. Bene. Se è vero, mi ritengo davvero fortunato. Se Dio in persona è venuto a chiedermi qualcosa, la Sua mano, per ricevere, deve mettersi sotto la mia. E questa è proprio una grande fortuna per me!”. Qui si può notare che il re, dichiarandosi pronto a donare qualsiasi cosa a Dio, pur contro gli avvertimenti del suo maestro, si rivelò migliore dello stesso precettore, perché volle mantenere a qualsiasi costo la parola data. Ci sono infatti dei maestri che non applicano nella loro vita quanto insegnano agli altri, per cui si dice che, se un devoto mette in pratica quanto ha imparato, è superiore al maestro che non applica i suoi stessi insegnamenti. Bali lo aveva capito e si comportò in modo conforme. A quei tempi c’era abbondanza di mezzi, perché le piogge erano regolari e la gente era ricca e felice. Ma anche oggi, se si vuole vedere la natura in pieno rigoglio, bisogna andare nel Kerala, dove la vegetazione è dovunque lussureggiante e la campagna è feconda di frutteti, alberi di cocco e fiori. Si dice che la bellezza sia un gaudio e un piacere per gli occhi e l’uomo trova gioia e piacere nella bellezza della natura creata da Dio. Con un grande imperatore qual era Bali, le popolazioni del Kerala vivevano dunque felici e nell’abbondanza. In quella regione tanto piccola si incarnarono tre Avatar:  Parasurama, Narasimha e Vamana appunto, il cui nome è impresso nel cuore di ogni abitante. Vamana aveva chiesto una porzione di terreno grande tre dei suoi piedi e, dopo il consenso del re, col primo passo coprì tutta la Terra; col secondo occupò il Cielo. Non c’era più posto per il terzo passo e Bali, che non poteva nemmeno cedere il posto che occupava perché ormai apparteneva a Vamana, dopo un momento di riflessione, piegò il capo in modo che Vamana vi posasse sopra il piede e facesse su di lui il terzo passo. Così facendo distrusse il proprio ego e permise alla Divinità latente in lui, come del resto in tutti gli uomini, di emergere. E si liberò!

La morale della storia è che, se non si è disposti a cedere tutto a Dio, vuol dire che manca la fede.

Modelli per il mondo [13] pag.198

Cari studenti, voi occupate una posizione tale che, esaltando le vostre capacità, vi potrà condurre allo stato di divinità: sarete così un modello e vi offrirete come ideale al mondo intero. La vita umana è divina, sacra e, perciò, deve essere vissuta degnamente. Grazie al progresso della scienza e della tecnica, l’uomo è riuscito a volare in cielo come un uccello e a nuotare nell’immenso oceano come un pesce. Purtroppo, però, non ha imparato l’arte del vivere da essere umano sulla terra. Se l’uomo non sa vivere da vero essere umano, quale sarà il valore della sua esistenza? Non è tanto importante nascere in forma umana, quanto vivere e sviluppare qualità umane, proponendosi come esempi di perfezione. Accendete la luce delle vostre buone qualità, perché risplendano davanti a tutti.

Buon esempio [7] pag.216

Quando farete ritorno alle vostre case, alcuni vi chiederanno quanto avete speso per andare in India, e cose di questo genere. Ma se non avete cambiato il vostro sistema di vita, cosa potrete dire d’aver imparato? E’ qui che dovete prepararvi al punto che, al vostro rientro in patria, la gente sia indotta spontaneamente a dire: “Che persona educata! Ha cambiato il suo comportamento. Ha imparato ad essere controllato.” La gente deve vedere in voi un esempio di buona condotta. Ecco il tipo di maestro che dovreste diventare!

Buon esempio [19] pag.221

Incarnazioni dell’Amore,

consideratevi estremamente fortunati per aver avuto questa opportunità. Fra milioni di persone che ci sono al mondo, quante sono quelle che hanno il privilegio di venire qui per sperimentare il Divino? E voi siete fra i pochi fortunati e benedetti. Fate tesoro di questa enorme fortuna per santificarvi. Trasformatevi, siate virtuosi e fate che anche gli altri lo diventino. Per mezzo vostro gli altri devono diventare savi. Che nessuno peggiori per causa vostra!

Diffondere gioia [20] pag.221

Siate sempre felici! Quando siete contenti, la gente che vi guarda diviene a sua volta felice. Se invece vi sentite tristi, gli altri non vi guarderanno. Sperimentate, dunque, voi stessi la gioia per dispensarla poi agli altri. E’ questo il vero impegno spirituale. Perciò, mettetevi all’opera, cambiate il vostro comportamento e rinsaldate la vostra fede in Dio. Create con amore delle buone relazioni con tutti.

L’AMORE E’ DIO: VIVI NELL’AMORE.

LA VERITA’ E’ DIO: VIVI NELLA VERITA’.

LA BEATITUDINE E’ DIO: VIVI IN BEATITUDINE.

Coraggio [21] pag.221

Fate che questi siano i principi della vostra vita; la nazione intera trarrà vantaggio dall’osservanza di questi principi. Attualmente, in ogni nazione c’è tanta violenza e paura. Questa paura va eliminata. Non abbiate timore: Dio è con voi! Date spazio a questa somma fiducia: Dio è con me, in me. Io sono in Dio, io sono in Dio, io sono in Dio! Eliminata la paura, più nulla vi spaventerà. Perciò, con questo coraggio tornate nel vostro paese e portateci pace e armonia.

Discorsi 88/89 volume II

L’esempio degli insegnanti [24] pag.13

Esistono delle forze deleterie che estinguono questa fiducia. Gli studenti non ne hanno colpa: il loro cuore è puro e la loro mente incontaminata. Non sono egoisti. Ma vi sono delle persone che hanno l’interesse ad inculcare dubbi nella mente degli studenti, debilitandoli. A casa sono genitori, a scuola insegnanti. Fortunatamente non sono molti. Quando l’insegnante si rivolge agli studenti, deve rafforzare la loro fede con l’esempio. Che esempio potrà dare l’insegnante che fa tutto il contrario di ciò che dice? Se gli insegnanti parlano agli studenti della disciplina, loro per primi devono essere disciplinati. Ma questo non accade.

L’insegnante modello [25] pag.13

Vi sono almeno tre qualità importanti che l’insegnante dovrebbe avere. Innanzitutto, una didattica ispirata, ossia la capacità di infondere sentimenti. Se non ne è capace, sappia almeno spiegare. Oggi purtroppo gli insegnanti non sono ispirati né ispiranti. Gli studenti saranno perfetti quando lo saranno anche i docenti.

Il declino degli studenti [26] pag.14

Ironia della sorte, il carattere degli studenti d’oggi sta andando in declino mentre aumenta la loro cultura. Gli scolari delle scuole elementari sono d’animo puro, altruisti, disciplinati e degni di ogni venerazione. Alle scuole superiori, quella santità incomincia gradualmente a venir meno e all’università tutto è a soqquadro. Scompare l’equilibrio e, col passare degli anni, anche l’autocontrollo. Perché questo? Perché gli studenti vanno perdendo il loro equilibrio e la loro capacità di controllo man mano crescono con gli anni? Guardate per esempio il Convitto. Ci vivono studenti della VII^, VIII^ e IX^ classe, che sono passati dal candore dei primi anni alla malizia delle classi superiori, dove col loro cattivo esempio esercitano una dannosa influenza sui più piccoli. I più grandi devono essere per i giovanissimi di buon esempio nella disciplina e non devono scandalizzare la loro innocenza. A che serve spendere un patrimonio, se poi si ottengono risultati del genere?

L’esempio dei più grandi [52] pag.19

In ogni camera del convitto c’è esposto un regolamento: seguitene le indicazioni. Nei nostri convitti, dovreste comportarvi fin dalle scuole elementari, come membri di un’unica famiglia, dove vivono più anziani, i più giovani e i bambini. I più anziani dovrebbero avere un contegno irreprensibile, per non essere di cattivo esempio ai più giovani. Cari studenti, siate di esempio con la vostra disciplina, con le vostre abitudini e con le vostre maniere. Non fatevelo dire dagli altri. Non permettete mai ad altri di sorprendervi in errore, sicché poi siano indotti a correggervi.

Dovere del capo [26] pag.55

Dovere, devozione, e dedizione: offrite tutto al Signore. Potrete anche essere devoti, ma avete saputo compiere correttamente il vostro dovere ? Abbiamo nominato dei capi camerata: avete saputo controllare se tutti gli studenti della vostra camerata erano presenti ai bhajan e al canto del Suprabhatam ? Se prendono la via sbagliata i capi, che si potrà dire degli altri? Con che autorità darete degli ordini?

La corda dell'Amore [9] pag.67

Egli sa che Dio si esprime veramente nell'amore- Potete legare Dio con la corda dell’amore e Lo potete avvicinare per legarLo solo esprimendo amore. Se vi servite dell'amore per qualche scopo personale o materiale, non riuscirete a legarLo- L’amore lega solo con l'Amore ed è fatto solo per l’ Amore- Fate in modo che tutto ciò che vi viene ordinato si trasformi in null’altro che in manifestazioni d'amore-

L'amore in tutto [10] pag.67

Chi ama può amare solo una persona. Se vi trasformerete in amore, saprete amare l'universo intero. Perciò, ammettete la verità che in ogni essere vivente esiste la stessa Divinità.

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Una volta, quando Krishna era bambino, corse a casa dalla mamma e le disse: “Mamma, vorrei andare nella foresta coi pastori”. E la madre: “Mio caro figliolo, credi che la foresta sia un posto tanto bello? E’ pieno di scorpioni, insetti, ciottoli, spine e ogni genere di guai. Ti cucirò un paio di scarpe e domani di manderò a pascolare le mucche”. A quei tempi non c’erano scarpe già confezionate. Bisognava chiamare il calzolaio e fargli confezionare le calzature su misura. Krishna disse prontamente: “Mamma, le mucche non hanno scarpe”. E la madre gli rispose: "Mio caro, loro sono animali, mentre noi siamo esseri umani”. Allora Krishna soggiunse: "Mamma, non vederle come animali. Le mucche trasformano il loro sangue in latte utile alle famiglie, dopo averlo sottratto ai loro stessi vitellini. Da un pasto a base ci erba che non serve a nessuno, ricavano utilissimo latte. Persino dopo che sono morte continuano ad essere utili, offrendo la loro pelle per vari usi. Gli esseri umani hanno forse quel tipo di gratitudine, di rispetto e di amore verso i propri simili? A volte ho notato che, se non le vedo per un sol giorno, piangono con le lacrime agli occhi. Appena sentono la Mia voce, alzano la coda in segno di gioia. Ma non solo le mucche; persino i vitelli smettono di succhiare il latte per sentire la Mia voce, ed esprimono una gran gioia. Nemmeno tu, mamma, Mi ami tanto quanto Mi amano le mucche ed i vitelli”.

L’esempio viene dall’alto [11] pag.68

Gopala era a capo delle mucche e le governava, mentre voi potete essere a capo di una classe, degli assistenti, dei direttori di coro, dei leader nella società. Krishna fece cambiare il modo di pensare di sua madre Yashoda, dicendole che chi sta a capo deve sempre essere un modello, un esempio ideale. Ogni essere umano dovrebbe potersi definire un ideale. Questa è l’unica strada che porterà beneficio al mondo e a voi stessi.

L’esempio [34] pag.276

Da che cosa si potrà arguire il miglioramento degli studenti che hanno studiato nelle scuole di Sai? Quando, per esempio, c’è stato un acquazzone, lo si può capire dalle pozzanghere rimaste per terra. Voi dite di aver studiato negli istituti di Svami per 10 o 12 anni, e allora dimostratelo nella pratica! Altrimenti, a che sono serviti tutti quegli studi?

Corso estivo 1990

Modelli da imitare [6] pag.11

Siate esempi di virtù e non di ricchezza e di potere. E’ sconsolante vedere come perfino gli anziani, che si professano i cultori dei valori sociali, abbiano abbandonato la loro antica cultura, sedotti dalla mentalità moderna. Quando la mucca bruca l’erba del campo, il suo vitellino se ne starà forse tranquillo in disparte? E’ impossibile! Nessuna meraviglia, dunque, se le nuove generazioni seguono il cattivo esempio di anziani, superiori, genitori ed insegnanti, che non si propongono come modelli da imitare. Perché mai i nostri anziani hanno meritato un buon nome e stima quali sostenitori di un’etica sociale? Per l'esempio da loro dato nel praticare le virtù nella vita di ogni giorno. Hanno seguito scrupolosamente i quattro obiettivi principali della vita (purushartha) ed hanno condiviso con gli altri i benefici e la gioia che ne derivava. Invece ora i giovani brancolano nel buio, buttandosi senza mèta in qualsiasi attività indiscriminata.

La scienza di Dio

Il ruolo del samnyasin [4] pag.108

Il Samnyasa,(96) cioè il monachesimo, non consiste solamente nell’accettazione della quarta fase della vita, con i suoi doveri e i suoi diritti, ritirandosi nella foresta dopo aver spezzato i contatti col mondo per vivere la dura vita dell’asceta. Il samnyasin deve andare fra la gente, rendersi conto delle sue pene e delle sue gioie, dare i consigli e le ispirazioni, di cui la gente ha tanto bisogno. Questo è il dovere che i monaci devono compiere.

Il samnyasin come un pesce [5] pag.109

Il samnyasin può paragonarsi ad una specie di pesce.

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Il pesce gira per le profondità del lago e non si ferma mai in un solo punto. Nel suo errare mangia i vermi e le uova di insetti nocivi; in questo modo, purifica le acque. Allo stesso modo, il samnyasin deve essere sempre in movimento viaggiando fino ai luoghi più remoti del paese.

Il suo dovere è di purificare la società dal male con l’esempio della sua vita, con il suo insegnamento. Egli, attraverso i suoi insegnamenti, la deve trasformare in una società libera dal vizio e dalla malvagità.

Dio è unità

Capitolo IV. 12.  La religione non è un affare personale

La religione non può essere un fatto personale.

Forse una simile affermazione è possibile in quanto ognuno esprime la propria fede nel proprio comportamento e nelle proprie azioni. Ma fino a che punto essa è valida? Non è corretto asserire che non c' è Dio e che non esiste la religione o le "caste", come fanno tanti intellettuali per soddisfare il loro intelletto. C'è un gran numero di persone che afferma che Dio non esiste e che le direttive postulate dalle religioni per guidare e sublimare le attività dell'uomo sono solo superstizioni. Queste persone non si possono chiamare educate e vivono nell'ignoranza. Che importanza si deve dare a ciò che dicono quando tacciano di superstizione i valori e le pratiche spirituali? Finche tengono queste convinzioni per se senza divulgarle nella società, il male non è grave, ma quando le propagano le cose cambiano. Tollerare l'intossicazione da liquori sostenendo che si tratta di un fatto "personale" senza considerare che questa brutta abitudine coinvolge la società per vie sottili o anche apertamente, produce nefande conseguenze. Il pericolo non è così considerevole quando le persone normali indulgono in tali abitudini perniciose, ma se coloro che hanno un nome ed una fama nella società si comportano in quel modo, l'uomo comune sarà portato a seguirne il cattivo esempio.

La filosofia dell’azione

4 - pag.36 ARJUNA! DIVENTA UN IDEALE!

Arjuna disse Krishna: <<Diventa una persona ideale!>> Tu sei vicino a Krishna. Tu sei suo parente e sei a Lui caro, Tu sei suo cognato. Ti voglio provare che diventerai un esempio per il mondo perché te lo sei meritato a causa di numerose nascite. Tieni questo intimo significato nel tuo cuore! Ti userò come Mio strumento per fare molte cose nel mondo>>. Qualunque cosa Krishna ha detto ed ha fatto, è stato interamente per il benessere del mondo e per dare un esempio all’umanità. In tutte le Sue incarnazioni, Dio svolge attività che sono assolutamente sacre, ma la gente non lo riconosce come Dio. A questo proposito Krishna disse ad Arjuna: <<Arjuna! Non ho accettato di essere il guidatore del tuo carro perché mi piace fare il guidatore. Non è neanche perché mi interessano i cavalli! Forse credi che uso il tuo carro perché non ne ho uno Mio. Questa coscienza del corpo satura il tuo essere ed è entrata nel tuo sangue! Sto facendo l'intero gioco per allontanare da te la coscienza del corpo. Dio non ha questo tipo di desideri!>> Krishna si rivolgeva ad Arjuna come <<cognato>>. Una volta sulle rive dello Yamuna, Krishna disse ad Arjuna: “Non mi piace essere chiamato <<cognato>> quando non lo sono. Nel mondo molti lodano il Signore, ma Dio non accetta le loro lodi. Tali lodi sono forse naturali per gente che riceve qualche favore da qualcuno. La lode è come l'acqua di rose; essa può solo profumare ma non può essere bevuta. Uno può ricevere quelle lodi ma non trattenerle nel suo cuore! Dio accetta solo cose vere e sincere. Non voglio che tralasci di chiamarmi <<cognato>> perché, se anche ti chiedessi di non farlo più, tu lo faresti lo stesso. Quindi, è meglio che io diventi realmente tuo cognato!>> Quindi, offerse Subhadra, sua sorella, in matrimonio ad Arjuna e divenne il cognato vero di Arjuna. Balarama non accettò che Krishna offrisse la mano di Subhadra a Arjuna e, quindi diserto la cerimonia. Andò nella foresta, e da quel momento Balarama non ebbe più amore per Krishna. E' certa una cosa, riguardo a Krishna: la Sua parola fu sempre seguita dai fatti. Questa è la vera natura dell'uomo. Qualunque cosa pensiate, dovete dirla, qualunque cosa diciate, dovete farla. La Divinità è unità nel pensiero, nella parola e nella azione. Lo studio appropriato dell'umanità è l'uomo. Krishna disse ad Arjuna: <<Voglio fare di te un esempio, ecco perché ti sto insegnando, anche sul campo di battaglia, le qualità dello <<sthithaprajna>>, perché voglio fare di te uno sthithaprajna>>. Anzitutto cerca di capire la Mia natura! Io non sono questo corpo e pure tu non sei il corpo. Noi siamo entrambi gli abitanti di questo corpo, i <<dehi>>. Una volta riconosciuto questo fatto non ti preoccuperai più della coscienza del corpo. Questo corpo è temporaneo, ma Dio è eterno e permanente. Tu non sei il vestito ma colui che lo indossa. Ecco perché si dice che il corpo è il tempio di Dio e che il suo residente è Dio. Questo mondo è instabile e pieno di dolore. Non prendere rifugio in esso! Tutta questa gente che conosci un giorno cambierà. Dio è la sola entità fissa, immutabile. Egli è la luce che non si estingue mai. Prendi rifugio in essa! Dio è la luce suprema, la luce ininterrotta, la luce della <<adwaita>>. Krishna rese il cuore di Arjuna, che era pieno di impurezza, puro e risplendente, spiegandogli tutte queste cose in molti modi.

La via per amare

30 - pag.92 – (94)  Il raccolto del Sadhaka

......vi auguro invece di sperimentare la Verità eterna e di riconquistare il vostro autentico stato. Chiunque può commettere errori senza rendersene conto. Per quanto fulgida sia la fiamma del fuoco, contiene sempre un po' di fumo; per quanto buona sia l'azione di un uomo, conterrà sempre una leggera traccia di male. E allora bisogna assolutamente cercare di ridurre al minimo quella traccia, in modo che il bene risulti maggiore del male. Certo, con i tempi che corrono, potreste anche non riuscire al primo tentativo e perciò occorre vagliare accuratamente ogni conseguenza delle cose che si fanno o si dicono. Se volete che gli altri vi rispettino e si comportino bene con voi, incominciate voi stessi a comportarvi bene con loro, ad amarli e rispettarli. Ed essi non potranno che fare altrettanto. Ma se non sentite rispetto ed amore per il prossimo, non avete poi di che lamentarvi se non siete trattati come vorreste. Sarebbe sbagliato. Se coloro che danno consigli sui " giusti e veri e sani principi, sulla miglior condotta da tenere ecc." seguissero per primi i consigli che danno, non ci sarebbe affatto bisogno di tali consigli perché la gente apprenderebbe la lezione direttamente dal loro esempio. D'altra parte chi, come un pappagallo, continua a citare le massime del Vedanta senza metterle in pratica, non soltanto inganna gli altri ma, quel che è peggio, inganna se stesso. Quindi " voi" dovete essere così come volete che gli  altri" siano. Non è del Sadhaka cercare i difetti altrui e nascondere i propri. Se qualcuno vi fa rilevare le vostre mancanze, non discutete per dimostrargli che avete ragione e non portategli rancore. Riflettete invece, per scoprire in che cosa consiste la vostra colpa, e poi rimediate. Ma se cercate una motivazione solo per giustificarvi o per vendicarvi di chi vi ha fatto rimarcare l'errore, non vi comportate certo come un Sadhaka od un Bhakta.....

Corso estivo 1993

Dovete diventare "Amanaska"  pag.11

Quello che vi ho detto oggi è solo un abbozzo, un Progetto.

Studenti, voi dovete comportarvi come esempi per il mondo. Voi dovete diffondere la vera conoscenza e portare la pace e la sicurezza nel mondo. Desiderare la pace e la sicurezza solo per l'India sarebbe un atto egoistico. Voi dovete praticare l'ideale di "LOKA SAMASTAH SUKHINO BHAVANTU" ( che le persone nel mondo possano vivere nella gioia). Voi non dovete accontentarvi della semplice acquisizione della conoscenza mondana, voi dovreste tutti conoscere la scienza profana solo per riempire lo stomaco.

"L'uomo che studia e studia

senza discernimento non riesce a capire se stesso.

Un uomo dalla mente malvagia non potrà mai

abbandonare la sua mente malvagia,

anche se ha studiato tanto.

Perché si dovrebbe sprecare la propria vita

nell'intento di acquisire una conoscenza inutile?

E' meglio cercare di acquisire la saggezza

che ti conferisce l'immortalità. "

L'istruzione dovrebbe contribuire all'elevazione. Solo l'educazione che aiuta la vostra elevazione è vera educazione. La vera educazione è l'educazione spirituale. Insieme alla vera istruzione voi dovete anche acquisire l'istruzione profana. Il piatto principale dell'educazione spirituale dovrebbe essere accompagnato dai contorni dell'istruzione temporale. L'uomo dovrebbe diventare "AMANASKA" (colui che è senza mente). Nei giorni che seguiranno, voi capirete i misteri della Super-Mente, della Mente Superiore, della Mente Illuminata e dell'Oltre Mente. Voi potrete ottenere la completezza della conoscenza nell'acquisizione della conoscenza spirituale. Queste classi estive sono organizzate per impartire l'educazione spirituale. I vostri insegnanti vi insegnano le scienze materiali nelle classi, ma la conoscenza spirituale è più importante che non le scienze materiali. L'educazione spirituale è come un oceano e le scienze materiali come fisica, chimica, botanica, zoologia ecc., sono i fiumi. I fiumi delle conoscenze materiali dovrebbero fondersi con l'oceano della conoscenza spirituale. Questo porterà l'Unità nella Diversità. L'Unità nella Diversità si vede direttamente di fronte a noi. Anche se molti di voi sono esseri individuali diversi, l'aria che respirate è una. Gli esseri sono molti, ma l'aria è una. Quindi cercate di santificare i vostri cuori durante i Corsi Estivi contemplando Dio.

Sadhana (disciplina spirituale) e Dhyana  (meditazione)  pag.55 – (56)

...La coscienza conduce alla consapevolezza. Non ci saranno problemi nel mondo se noi riusciremo a raggiungere lo stato di consapevolezza. Fate ogni sforzo per la pace nel mondo. Il mondo è tranquillo ma la mente dell'uomo è piena di agitazione. Fate che la mente, che è piena di agitazione, sia riempita di pace. Tutto dipende dal comportamento dell'uomo. Insegnate con l'esempio al mondo attraverso azioni e parole nobili. Riempite i vostri cuori con il none del Signore. Riempite le vostre menti con lo spirito di servizio. L'umanità deve usare in maniera giusta la testa, il cuore e le mani. Seguendo le tre "H" di Head, Heart e Hand (testa, cuore e mani) noi possiamo raggiungere le vette più sublimi.

Discorsi vol. X 1° tomo

pag.17

...E’ raccomandabile per tutti seguire la via di mezzo. "Athi Sarvathra Varjayet" è un antico assioma che significa: "Evitate gli eccessi in tutti i casi". Voi dovete rispettare i limiti stabiliti dall'esperienza dei tempi nei testi sacri. Essi agiscono come argini che impediscono le inondazioni; indirizzano le passioni ardenti verso canali puri e salvano dalla rovina. Naturalmente l'uomo ha bisogno di esercizi fisici, mentali e intellettuali, che devono essere compiuti in qualche modo. Ma non è necessario gravarsi di cibo più del necessario, di mobili superflui e di ville dalle molte stanze. Il lusso snerva e rende schiavi. Le guide del popolo devono fornire un esempio a questo riguardo, perché gli uomini, usualmente, cercano di imitarle ed emularle. L'esempio è più efficace che il precetto. Un'oncia di pratica vale più che una tonnellata di prediche. Per questo Io dichiaro: " La Mia Vita è il Mio Messaggio>>. Voi dovete trasformare le vostre vite in esempi dell'ideale che predicate...

Pag.205 TENERI ALBERELLI

Studenti, sebbene in questa istituzione dobbiate osservare un regime piuttosto severo di doveri, stando qui dovreste considerarlo una preziosa opportunità per modellare la vostra vita e formare il vostro carattere nel modo migliore mentre siete ancora in tempo. Un alberello può essere aiutato a crescere diritto, ma una volta che diventa un albero non può più essere aiutato nella sua crescita. Nell'infanzia voi siete stati condotti fuori dalla giusta via perché non sapevate quale atto fosse giusto e quale sbagliato. Non c'era nessuno a guidarvi lungo il giusto sentiero. Voi cadeste in cattiva compagnia perché nessuno vi mise in guardia o vi salvò quando lo faceste. Nessuno vi indicò la via verso Dio e la bontà. Se lo avessero fatto, voi avreste presto recepito il consiglio, perché le menti dei bambini sono capaci di assimilare il buono così come il cattivo. Nessuno intorno a voi ha avuto fede nella vostra innata Divinità, o compassione per salvarvi dal male e guidarvi sulla via del bene.

Bene, dimentichiamo il passato. Esso è già passato. Il presente è il momento più importante per voi. Ora attenetevi alla verità, e seguite il retto sentiero. Sathyam Vada: dharmanchara, dicono i Veda. Non nutrite pensieri di disperazione o scoraggiamento. Siate felici di avere la possibilità di riformarvi per diventare ragazzi e ragazze dotati di buone maniere e buoni comportamenti. Questa gente del Seva Samithi viene a voi e attraverso bhajan e preghiere crea un'atmosfera di amore e di compassione. Vi parlano di Dio, dell'Avatar e dei santi. Abbiate Ramakrishna e Vivekananda come vostri ideali. Seguite i loro esempi. In questa istituzione essi vi danno un'istruzione che vi libererà, e non quella che avete avuto quando eravate bambini, che vi rese schiavi. Assimilate le lezioni che vi sono state insegnate qui e mettetele in pratica. Non abbiate fra voi nessun sentimento malevolo. Aiutate gli altri quando hanno bisogno del vostro aiuto e quando potete realmente aiutarli. Non pensate che sia sufficiente cantare bhajan quando la gente viene al Seva Samithi e si unisce a voi. Cantateli nella vostra mente, silenziosamente, sinceramente, anche quando state camminando o lavorando, scrivendo o facendo calcoli.

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Il Nome di Dio è come una fiaccola che guida i vostri passi nell'oscurità. Supponete di dover camminare attraverso una foresta di notte, e sarete meravigliati nel vedere che una piccola torcia può aiutarci in questo lungo viaggio nell'oscurità. Bene, quando camminate con la torcia in mano, la luce che essa sparge cammina con voi. Così, nel lungo viaggio della vita attraverso la notte dell'ignoranza, il Nome di Dio sulle labbra agisce come una fiaccola luminosa, brillante e chiara, e dirige ogni passo successivo. Decidete di essere buoni e amabili, da questo momento.

Fate i vostri doveri lietamente e bene, per la soddisfazione dei vostri buoni ispiratori. Se siete dispiaciuti per gli errori che avete fatto, ciò piacerà a Dio ed Egli vi perdonerà. Se vi sforzate di voltare una nuova pagina e diventare migliori, Dio spargerà la Grazia su di voi. Qui vi è stata data protezione e istruzione e un'opportunità di imparare come essere figli e figlie utili alla vostra grande terra. Tutte le volte che un'idea di nuocere agli altri o di prendere qualcosa che appartiene a un altro o di diffondere bugie intorno agli altri entra nella vostra mente, rivolgetevi a Dio per aiuto. ChiedeteGli di darvi forza, perché tutte queste idee sono generate da paura e codardia, qualità che a turno vengono dalla debolezza. Ripetete il Nome di Dio o canticchiate un bhajan, e scoprite che tutti i vostri cattivi pensieri sono svaniti, lasciandovi liberi dal male. Quando lascerete questa istituzione, dovrete servire come esempio agli altri, conducendo una vita attiva e utile. Questa è un'officina in cui siete venuti come automobili danneggiate dall'ignoranza e dalla trascuratezza. Dovete lasciare l'istituzione in condizione di correre bene, liberati da tutti i vostri difetti e attraenti nell'aspetto e nel carattere. I vostri amici e parenti, i vostri conoscenti, gli anziani del vostro villaggio, e tutti coloro che hanno a cuore il benessere del vostro paese, devono essere felici e fieri di vedervi acquistare nuove attività, buon carattere e volontà di servire gli altri.

Discorsi volume I

pag.40

... I giovani imitano sempre gli anziani: litigano se li vedono trarre piacere dalle liti, cavillano sulla santità se li sentono irrispettosi verso i santi e le istituzioni. Per questo non condanno i giovani quanto gli adulti: il loro scarso entusiasmo ha segnato il declino della fede e delle discipline spirituali. Gli uomini pii hanno la responsabilità di dimostrare con la propria vita che la pietà non e debolezza, ma forza; ch'essa rivela una sorgente di potere; e che una persona che ripone la fede in Dio può superare gli ostacoli molto più facilmente di chi ne è privo. Io non insisto che una persona debba aver fede in Dio.

12 - pag.56 TOLLERANZA

Non avevo alcuna idea di parlarvi questa sera, ma naturalmente non ho bisogno di “preparazione". Il Mio Sankalpa e il suo esaudimento sono istantanei. Sri Subbaramayah vi ha appena intrattenuto su alcuni importanti principi di vita, come coltivare la virtù, sviluppare il carattere, controllare l'odio ecc... Simili consigli vengono impartiti ogni giorno da centinaia di tribune: la gente ascolta, si allontana, non mette in pratica quello che ha udito, e le cose rimangono al punto di partenza. Tutto questo avviene perché i consiglieri non praticano quello che predicano. Devono essi stessi costituire un esempio del valore dei loro insegnamenti. Costoro descrivono i vantaggi derivanti dall'acquisizione della virtù e i benefici di controllare l'odio, proprio come il cieco dà una descrizione dell'elefante più per sentito dire che per esperienza...

pag.84

... Dite che non c'è nulla di più dolce del nome del Signore ma non lo ripetete mai. Avete rovinato la strada con la trascuratezza e il vandalismo, ma consigliate ai bambini di percorrerla. Quando scopriranno l'inganno, vi chiederanno di camminare voi stessi lungo quella strada per fare loro da guida. Come vedete la responsabilità dei membri della società per la "Divina Vita" è molto grande, come del resto anche quella di tutti coloro che portano avanti un ideale, perché devono cercare di raggiungerlo essi stessi, mentre invitano gli altri ad accoglierlo. La responsabilità di un indiano è grande, perché su questa terra sono nati santi e saggi che hanno insegnato al mondo le più alte verità di elevazione spirituale. Tutti coloro che si proclamano indiani devono vivere in accordo con quegli insegnamenti per meritarsi quella discendenza l'ammirazione degli aspiranti di tutto il mondo. La Vita Divina si basa su Satwaguna che, proprio per questa ragione, deve venire coltivata. Questa guna può essere costruita solo su cibi satwici che promuovano la salute, la forza, la leggerezza di spirito e la sincerità dello sforzo. Non serve distribuire Adhyatmarasa a persone sottonutrite e deboli; date loro prima Annarasa e fate che diventino robuste abbastanza da nutrire fedi gagliarde e contenere forti ideali. La fame fisica deve anzitutto essere soddisfatta da semplice cibo satwico. In un secondo momento, cercate di ripetere il nome del Signore, quello che più vi piace. Non trattate il nome alla leggera, ma rispettateLo anche quando viene usato da un mendicante per procurarsi le offerte. Per quanto la persona che Lo pronuncia possa essere malvagia, e abbietti i motivi per i quali Lo impiega, non maltrattate il nome, perché la Sua purezza non possa mai venire oltraggiata. Ringraziate costoro per avervi ricordato il Signore e proseguite sulla vostra strada. Soprattutto non deridete né scoraggiate quelli che si rivolgono a Dio. Che diritto avete di sostituire la sofferenza dove c'era la gioia e il dubbio dove c'era la fede ?

Prema, amore, praticatelo, sviluppatelo, spargetelo e tutti gli odi e le gelosie spariranno. E' questo il dovere della società per la Divina Vita, qui come in ogni altro luogo.

Discorsi volume II

pag.39

... La pioggia cade uniformemente sulle terre, ma le terre danno i loro frutti secondo la qualità del suolo e delle sementi. Perché biasimare gli adolescenti che non rispettano gli adulti o non obbediscono ai loro genitori, o ancora, non credono in Dio o non aderiscono ad alcun principio morale? Gli adulti non danno sempre il buon esempio e non fanno niente per far loro comprendere l'importanza di questi tratti essenziali del carattere. Essi stessi non conoscono il segreto della felicità. Si propongono di guidare i giovani nel buio con una torcia che non fa luce. I professori, i guru, i capi della gioventù, sono tutti in una stessa spiacevole situazione. Molto pochi sono coloro che hanno fede in Dio e nelle sacre scritture. Molto pochi hanno la costanza necessaria per applicarsi al dharma e la forza occorrente per evitare le tentazioni di allontanarsi dal diritto cammino. L'Amore è una virtù difficile da coltivare e rappresenta una ricchezza inestimabile. La Pace, santhi, è una di quelle cose che fanno sì che la vita valga la pena di essere vissuta. Benedico dunque il Sathya Sai Samaj di Perambur affinché cresca nelle sue virtù ogni giorno un po'. La vostra costruzione sarà pronta tra un anno? Verrò a vedervi ogni anno e verserò su voi la gioia che è il Mio bene e l'Amore, il Mio dono più grande.

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