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Famiglia

FAMIGLIA

Al di là dell’illusione

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Mathro Devo Bhava" (riverisci tua madre come Dio), dicono i Veda. Quest’ingiunzione si deve estendere anche al paese dove siete nati, di cui dovete rispettare e seguire la cultura, così come dovete rispetto; colei che vi ha allevato con amore, cura e sacrificio. Per quanto sia famoso un uomo, se non rispetta sua madre non merita rispetto. Una persona dal cuor tanto duro da non sciogliersi alle richieste della madre non merita altro che disprezzo.

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Mi devo congratulare con i genitori di queste piccine, perché essi hanno compreso il valore della scuola e, nonostante molte difficoltà, le hanno portate qui. So che molti di loro si privano di un buon pasto giornaliero affinché le loro bimbe abbiano i benefici dell'istruzione. Voi figliole dovete essere grate ai vostri genitori per tutto ciò che essi fanno per voi e per l'amore che questo implica. Essi pregano ogni giorno per la vostra salute, perché non vi capiti nulla di male, e perché vi facciate onore a scuola, rivolgono preghiere a Me, per Me. In compenso, voi dovete comportarvi bene e imparare, in modo da farli contenti. Fino a quando non vi sposerete rimarrete affidate a loro, poi dovrete portare onore e buon nome alla famiglia di vostro marito. Questo è il Dharma, e solo se adempirete al Dharma sarete benedette da Dio. I genitori vi hanno dato il corpo e in esso hanno coltivato intelligenza e amore, dovete perciò essere loro grate. Se non onorate i genitori, che sono il Creatore in forma umana, come potrete apprendere e onorare il Creatore in forma divina? Inoltre, i genitori vi insegnano la gloria del Signore e il modo di adorarLo. Essi sono i primi rappresentanti dell'autorità, un'autorità combinata con l'amore e la cura; imparate a inchinarvi davanti a questa autorità e imparerete, come sottomettervi al Signore. L'albero pende nel modo in cui pende la pianticella che si pianta.

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L’impulso di amare la madre è un'espressione della natura divina dell'uomo. Se nell'uomo non ci fosse una scintilla divina, non ci sarebbe amore. Chi ama è un teista, sia che vada in chiesa, al tempio, sia che non ci vada. Pundarika era uno di questi. Stava massaggiando i piedi della sua vecchia madre, quando il Signore gli apparve davanti; ma egli non interruppe il servizio perché, in sua madre, stava servendo Dio stesso! Tukaram gli disse: <<Guarda, c'è Dio dinanzi a te!>>, ma Pundarika non si mosse e chiese a Dio di aspettare un momento, finché non avesse finito il servizio che aveva cominciato. Pundarika non si rese colpevole di sacrilegio, perché egli stava effettivamente servendo Dio nel modo che gli era più accessibile: in sua madre.

Discorsi 88/89 volume I

Dalla madre al mondo [16] pag.110

Nell'immenso Creato di Dio, l'uomo, in quanto Sua creazione, occupa il posto di maggior rilievo. Prima di estendere amore alla società e ad altri, dovete offrirlo innanzitutto ai membri della vostra famiglia. Appena nato, l'uomo sperimenta subito la fame e il sonno. Tutti hanno attraversato queste esperienze.

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Il bambino appena nato ha coscienza solo della propria fame, del proprio sonno, del proprio dolore e di nient'altro. Se ha fame, piange; gli date del latte, s'addormenta. Col crescere, intensifica i suoi rapporti con la madre e, fra i due, ha inizio un'effusione d'amore. Crescendo ulteriormente, il bambino trasferisce il proprio amore a fratelli e sorelle; poi agli amici. Quando è completamente maturo, si sposa. Dopo il matrimonio, il suo amore si riversa sul proprio nucleo familiare e si allarga ai parenti del coniuge. Poi avrà dei figli, i quali, a loro volta, si sposeranno e l'amore coinvolgerà anche tutte queste famiglie. Nell'amore, che nel bambino ha inizio in modo così egocentrico, incomincia ad espandersi l'amore che Dio ha accordato ad ogni vita umana e ad ogni gruppo di famiglia, perché si provvedesse ad estenderlo. Non vivete una vita strettamente circoscritta ed isolata al vostro io.

Mancanza l’amore [37] pag.127

I padri d’oggi non amano i loro figli; fratelli e sorelle non si vogliono bene fra loro. E’ vita questa? La vita è diventata completamente artefatta. Che razza di vita è mai questa, se non sanno amarsi nemmeno coloro che sono nati dagli stessi genitori? E se uno non sa amare nemmeno i propri genitori o i fratelli o le sorelle, come potrà amare il mondo? E se non riuscirà ad amare il mondo, come potrà amare Dio? Impegnatevi a coltivare e a crescere in voi l’amore. Non basta, però, un semplice sforzo. Impegnandovi con intensa fiducia a scoprire chi siete, l’amore sgorgherà e zampillerà automaticamente e spontaneamente.

La famiglia [36] pag.213

Assecondate i vostri genitori ed accontentateli se desiderano che vi sposiate. Vi è sicuramente possibile mantenere e prendervi cura di una famiglia vostra. Siate sempre in buoni rapporti con il mondo esteriore. Desidero che, se siete soli nella vita di famiglia e nella società, manteniate fede al principio spirituale della castità. Così voglio terminare il Mio discorso.

Discorsi 88/89 volume II

La via della Verità [32] pag.111

Cari studenti, arricchite pure la scienza; non c’è niente di sbagliato in questo. Abbiate una conoscenza estesa ad ogni campo: tale è il senso della frase "La consapevolezza è vita", Nel sapere non c'è nulla di male. Dopo aver acquisito conoscenza, discriminate fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, fra il vero ed il falso, e seguite sempre la via della Verità.

Famiglia moderna  e patriarcale [33] pag.111

Eccovi un piccolo esempio su come l’attuale istruzione abbia generato una mente ottusa negli studenti.

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Ci sono due famiglie: una dell’era atomica l’altra di stampo tradizionale, ancora piena di collaborazione e di solidarietà. La prima famiglia è ristretta; si compone di un padre, una madre, un figlio ed una figlia. L’altra invece è una famiglia estesa: oltre ai genitori e ai figli, ci sono i nonni, i nipoti e tutti insieme fanno un nucleo molto vasto. La famiglia-tipo del giorno d'oggi è quella dell’era atomica: padre e madre lavorano entrambi in un ufficio e i figli sono lasciati alle cure dell’autista. I figli cresceranno secondo le abitudini e i modi di pensare dell’autista e diventeranno degli incapaci. I genitori sono disposti a dar loro dei soldi, ma non si preoccupano di sapere come si comportano, se studiano, dove vanno. Non hanno mai tempo da dedicar loro. Nell’altra famiglia, quella estesa, ci sono i nonni che si prendono cura dei bambini. I nonni sono adatti ad impartire loro una giusta educazione, a seguirli con sollecitudine, ad instaurare con essi il giusto rapporto e a dar loro l’affetto di cui hanno bisogno. Nella ristretta famiglia dell’era nucleare, quando i genitori entrano in conflitto fra loro, i figli sono lasciati a Dio, mentre nella grande famiglia ci sono sempre degli zii che possono osservare ai genitori che quello non è il modo di fare.

La famiglia d'un tempo [34] pag.111

Ma oggigiorno, la famiglia patriarcale non esiste più. Come può la gente gestire una grande famiglia, quando non è capace nemmeno di sostenerne una di piccole dimensioni e non si prende cura nemmeno dei genitori? Figuriamoci poi se gli interesserà il benessere sociale! Per queste persone sarebbe una concetto irraggiungibile! Bisognerebbe fare in modo di dare incremento alle famiglie estese a vari membri. Esse farebbero un gran bene. Questo tipo di famiglia si è sempre battuto per l’onore e per la rispettabilità, mentre le odierne famiglie “nucleari" sono completamente insulse. “Brilla, brilla stellina mia, mi chiedo sempre cosa tu sia", direbbe un proverbio. Con tutto questo voler apparire, la fate in barba solo al mondo. Non è questo ciò a cui dovete applicarvi. Bisogna trasformare la società, bisogna correggere la nazione. Se ciascuno si prendesse cura di se stesso, della propria famiglia e della società, le nazioni sarebbero perfette. Ma la gente non è disposta nemmeno a curarsi della propria famiglia !

Lo studio non elimina la malvagità [35] pag.112

Cari studenti, per prima cosa prendetevi cura della vostra stessa famiglia e datele onore e rispettabilità. Date soprattutto delle soddisfazioni ai vostri genitori. Se non riuscite in questo, a che vi serve studiare tanto? Uno che non sa chi è veramente, è uno stupido. A che gli è servito tutto quello studio? Un uomo malvagio non perde con lo studio le sue qualità cattive: più istruzione lo porterà a più discussioni. Non avrà mai una conoscenza completa ed integra e tutta la sua cultura non gli servirà a niente. Dedicatevi al sapere immortale.

Gioia in famiglia [19] pag.120

I sentimenti di un tempo dovrebbero rimanere immutati anche oggi ed entrare nella vita di ogni famiglia. La famiglia, sebbene coi suoi dolori, fornisce anche molte gioie. Bisogna essere come quella persona nel tempio che diceva: "Io sono felice. Siatelo pure voi.” Non aveva rivelato a nessuno le difficoltà incontrate.

La filosofia dell’azione

4 - pag.87 L'ONORE ED IL NOME

Durante la nostra vita quotidiana siamo soliti usare queste tre parole: <<kartavyam>>. <<sambandam>> e la terza è <<nirbandham>>. La prima vuol dire <<dovere>>, la seconda <<associazione>> e la terza è l'<<obbligo>>.

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Facciamo un esempio: domani è domenica ed è festa, e desiderate invitare gente a casa vostra ma, improvvisamente nella notte vi viene la febbre. Decidete quindi di rinviare il programma ad un altra domenica e cancellate l'invito. Questa è la vostra libertà e potete usarla tante volte quanto credete; essa dipende da voi! Questa è <<sambandan>> o associazione. La terza è <<nirbhandam>> o obbligo. Eccovi un esempio: il vice cancelliere, in occasione degli esami, ha riunito tutti gli insegnanti.Tutti hanno l'obbligo di partecipare. Anche se vi viene la febbre, prendete una pillola e andate lo stesso alla riunione, che non può essere rinviata da voi. Infine, <<kartavyam>>. Siamo nella nostra, casa e siamo una piccola famiglia: marito e moglie. Nella camera il marito ammonisce la moglie ed è molto irato. Nella sala da pranzo intanto sta aspettando un amico. Il marito entra, lo saluta e lo fa accomodare gentilmente con un bel sorriso sulle labbra. Poi, ritorna dalla moglie e le chiede duramente di preparare due caffè. Da una parte, con l'amico, si mostra sereno e sorridente, dall'altra parte, con la moglie, è irato. Questo è <<kartavyam>>!

Oggi non si pratica più. Il nostro dovere è, invece, quello di sviluppare questo modo di comportarsi, perché, in tale modo, salvaguardiamo l'onore della famiglia. Una persona che oggi è arrabbiata con la moglie, si arrabbierà anche con l'amico, al quale chiederà di andarsene al più presto, e l'amico la prenderà per matta. Pertanto è importante non mettere in piazza la segretezza delle cose familiari. Questo è un importante <<dovere>> del padre di famiglia. Dobbiamo sviluppare e proteggere il buon nome della famiglia. Se non abbiamo onore nella famiglia, non potremo aver una vita felice. Questo modo di comportarsi può essere anche definito come <<dama>>, che vuol dire il controllo dei sensi. Quando non si pratica il controllo, la persona diventa arrogante ed invece di <<dama>> diverrà <<mada>> e da <<saakshaara>> ( persona che ha <<self-control>>) diventerà <<rakshasha>> (demone). Il controllo dei sensi è necessario se volete proteggere il <<dharma>>. Per ogni cosa il controllo dei sensi è importante! Questo è stato insegnato da Krishna ad Arjuna: <<Arjuna! Diventa uno <<sthitaprajna>>, controlla i tuoi sensi, non obbedire ai loro comandi! I sensi devono essere tenuti sotto il tuo controllo! Devi renderli schiavi e non essere loro schiavo! Se controllerai i sensi (gudakesha), potrai diventare il loro maestro (rishikesha). Nel capitolo dello <<samkya yoga>> si dice che il controllo dei sensi è fondamentale e che la verità è paragonata ai sette colori dell'iride. Prima di ricordare gli <<slokas>> contenuti nella Bhagavad Ghita dovete avere sviluppato le buone qualità. E' desiderio di Swami che chi cerca di imparare gli <<sloka>> con interesse, abbia lo stesso interesse nel metterli in pratica e, quindi, possedere le stesse qualità buone che tali <<slokas>> descrivono.

Colloqui

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Un visitatore - Svami, io avrei una domanda. Qual è la migliore regola spirituale per un giovane che ha i suoi affari, una famiglia, attaccamenti e "legami" (riferendosi al fatto che poco prima, Svami gli aveva detto che la sua figlioletta di 8 mesi era per lui un attaccamento che lo legava al ciclo delle nascite e delle morti).

SAI - [13] pag.123

Non è giusto considerare che queste cose siano degli attaccamenti o dei legami. Devono essere ritenute una "sadhana di adattamento". Sono cose buone per equilibrare e dare una direzione alla tua vita, ed i cambiamenti che devi fare nella tua vita, la tua routine quotidiana sono tutte regole che disciplinano la tua vita spirituale, non attaccamenti. Lo scopo di ogni disciplina ascetica è di farci vedere il bene, il Divino in tutto, e di renderci capaci di trascurare il male, ciò che è cattivo. Dal punto di vista del Divino non c'è né bene né male: tutto è divino. Ma la mente vede questo come buono e quello come cattivo, questo come giusto e quello come ingiusto. E’ proprio la mente che deve essere addestrata a vedere il Divino in ognuno ed in ogni difficoltà. Ti faccio un piccolo esempio.

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Sulla strada c'è la carogna di un cane, e i corvi brulicano per piluccare le viscere. La gente che passa dice: "Che spettacolo ripugnante, e che puzza!". Ma Gesù passava di là e disse: "Che bei denti ha questo cane, così bianchi e lucenti! Nessuno ci ha fatto caso eppure i denti di quel cane sono ancora tanto belli!". Gesù insegnava così, che si devono vedere le caratteristiche migliori anche nelle situazioni più brutte. L'uomo santo guarda sempre a ciò che è buono e non si lascia influenzare da ciò che è male. Un altro esempio. Il coltello può esser usato dal chirurgo o dal criminale. Se il chirurgo ferisce una persona, lo fa per il suo bene, mentre l'assassino usa il coltello per un fine malvagio. Il macellaio usa il coltello per squartare le carni, e la massaia per affettare ortaggi o frutta per farne una macedonia. Se tutti quei coltelli si collocano in cerchio attorno ad un'elettrocalamita saranno tutti attirati ugualmente dal magnete. Il bene o il male non stanno nei coltelli. Dio è il magnete e tutti gli uomini sono attirati verso Dio. Il bene ed il male non appartengono all'essere umano, ma al modo con il quale viene impiegata la mente.

Non riempite la mente con i pensieri suscitati dalle cattive azioni che possono esser percepite nel mondo. Lo scopo di tutti i tipi di ascesi è di addestrare la mente a vedere il Divino in ogni cosa. Questo è il vero sadhana d'adattamento. Questo dovete portare avanti in tutto quello che fate.

Discorsi vol. X 1° tomo

pag.27  RAMAYANA PER OGNUNO

...La gioia soggettiva può essere acquisita con l'armonia in casa, la mutua cooperazione fra i membri della famiglia e della comunità, atti di servizio agli altri e riguardo per il benessere e la prosperità della società nella quale si vive. Il Ramayana contiene gli ideali che devono essere perseguiti dal padre, dal figlio, dalla madre, dal fratello, dall’amico, dal servo, dall'insegnante, dall'alunno, e così via. La casa felice è la cellula basilare dell'organismo nazionale. Essa assicura un mondo felice, perché l'umanità è famiglia, e se ogni unità è triste o sbandata nella sofferenza, come può il resto essere salvo o soddisfatto? Vairagyam o distacco non deve implicare la rinuncia del legame familiare e il fuggire nella solitudine della giungla. Bisogna abbandonare il sentimento che le cose sono permanenti, e che sono capaci di produrre gioia suprema.

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La mente gioca tiri all'uomo il quale crede che alcune cose siano buone e altre cattive, alcune eterne e alcune transitorie. Voi potreste avere un piatto pieno di gustose cose commestibili davanti a voi, ed esse potrebbero apparire deliziose e belle; ma se il cuoco annuncia che una lucertola è caduta nella pentola ed è stata cotta viva, tutto il fascino del cibo scompare in un istante!

Non c'è oggetto senza difetto; non c'è gioia che non sia mescolata con il dolore; non c'è azione che non sia corrotta dall'egoismo. Così, siate accorti e sviluppate il distacco che vi salverà da ogni pena. Il Ramayana instilla questo saggio, valido, prezioso distacco o thyaga...

Discorsi vol. X 2° tomo

Pag.276

... L'educazione deve chiarire la meta della vita alla generazione che sorge e indicare il modo e i mezzi per raggiungerla. Le donne prendono parte all'educazione moderna in numero sempre maggiore al giorno d'oggi. Esse servono negli uffici, scuole e industrie. Inoltre salgono a posizioni di autorità in altri campi. Ma la maggior parte di esse sono spinte dal desiderio di potere più che da ideali di servizio, desiderano sempre più conforti materiali. Ma quando le donne corrono dietro ai lavori chi gestisce la famiglia? Se entrambi, padre e madre, stanno negli uffici per guadagnare denaro, cosa accade ai bambini?  Riversati sopra ai libri, come può la cucina funzionare? Più denaro potrà esser guadagnato, che però conduce solo a maggiore ansietà, maggiore agitazione e maggiore perdita. Le donne che lavorano fuori di casa non hanno felicità degna di questo nome. La donna istruita deve utilizzare la conoscenza e l'abilità acquisite per indirizzare i suoi bambini a divenire cittadini sani, virtuosi e disciplinati, così che essi possano essere di grande utilità per la nazione, la cultura e la comunità. Guadagnare denaro non è tutto il fine dell'educazione. E’ la cupidigia di guadagnare denaro con ogni mezzo, più rapidamente possibile, che ha condotto ai mali che vediamo oggi nella società. Il denaro genera orgoglio, l'orgoglio nutre l'odio.

Nessuno ha la qualità aurea di essere soddisfatto. L'uomo insoddisfatto è tanto cattivo quanto perduto.  Non c'è limite ai desideri dell'uomo. Ogni persona che ha potere sugli altri brama di elevarsi sempre più in alto ed esercitare sempre maggiore influenza, ma nessuno tenta il rigoroso esame di se stesso, per scoprire se ha la capacità e il titolo per occupare la posizione a cui brama. Coloro che compiono con gioia i doveri della posizione che occupano sono molto pochi. Ognuno, adatto o non adatto, lancia pietre nella speranza di prendere un frutto dall'albero carico. Gli studenti devono coltivare l'umiltà e l'abitudine all’autoesame. Un'altra ragione per la prevalente insoddisfazione che sopraffà il giovane è la cronica ipocrisia degli anziani. La gente stessa che proclama l'efficacia della verità dai pulpiti, i predicatori stessi che si dilungano in dharma e santhi, vivono senza alcun riguardo per la verità. La determinazione che si deve agire secondo le proprie professioni è scomparsa. Noi possiamo stabilire pace e prosperità, moralità e rettitudine nel paese, solo quando coloro che predicano e coloro che insegnano alti ideali, agiscono secondo le loro stesse esortazioni. La pura ignoranza è la radice della mancanza di rispetto verso la cultura indiana e del fascino esercitato dalla cultura dell'Ovest. Queste persone afferrano almeno pienamente i valori della cultura occidentale? Sono adottate solo le frange e le frivolezze. Come può una persona che non è capace di capire la sua cultura ereditaria capire il significato di un'altra cultura? Il vero segno dell'educazione è l'umiltà. Perché c'è sempre molto da investigare e da imparare. Ci sono sempre più persone istruite, che trattano con leggerezza la propria cultura. La disciplina è importante per imparare, e lo è anche di più per trattare con gli altri. Una persona indisciplinata è un pericolo per la società: in ogni momento può cadere in un eccesso di pazzia. L'uomo deve riconoscere quali sono i limiti, le regole e i fatti stabiliti dai saggi del passato per avere la sicurezza sociale e l'avanzamento individuale. Il codice di condotta stabilito per gli studenti di questo collegio vi aiuta a sviluppare qualità che vi porranno più tardi nella vita in una buona posizione. L'occhio, l'orecchio, il naso, la lingua (i quattro sensi: vista, udito, olfatto e gusto) sono tutti posti nella testa. Naturalmente, l'occhio e la lingua sono stati provvisti di porte, perché le porte possono tenere fuori ciò che non è desiderabile e accogliere ciò che è desiderabile. Desiderate solo la vista di cose benefiche, desiderate solo parlare di ciò che potrà condurre alla pace e all’armonia. Non indulgete in loquacità. Se diventate troppo loquaci, soffrirete di memoria debole, cattiva fama sociale e debilitazione nervosa. Voi avete la grande responsabilità della maternità e il dovere di educare i vostri bambini perché diventino forti cittadini di questo paese. Assieme con la laurea universitaria, dovete acquisire anche qualche conoscenza generale, essenziale per i capifamiglia e gli altri. Altrimenti, benché marito e moglie siano entrambi laureati, saranno impotenti e disperati persino se il bambino ha un piccolo raffreddore. Dovete inoltre essere ben edotte su qualche disciplina spirituale come namasmarana, meditazione e yoga, così che non possiate essere trasportate da ogni vento contrario che soffia. E’ meglio che imprimiate nel vostro cuore la natura duale del mondo, che è un misto di piacere e sofferenza, di gioia e dolore, di vittoria e sconfitta. Cercate di sentire la costante presenza di Dio, e imparate a offrire tutte le vostre attività ai Piedi del Signore, come un atto di adorazione; allora esse saranno libere da difetto. Sri Krishna consigliò ad Arjuna di entrare nella "battaglia", e nello stesso tempo gli disse di non avere odio verso i "nemici". Queste possono sembrare due attitudini inconciliabili, perché la guerra è raga (passione, attaccamento) e la rinuncia all'odio è vairagya (assenza di raga). Arjuna chiese a Krishna come potesse conciliare queste due attitudini. Krishna disse: <<Maam abuslara, yuddhyacha>> (Tienimi sempre nella tua mente e combatti). <<Non coltivare il sentimento egoistico che chi combatte sei tu Io ti uso come Mio strumento". Anche il cibo che prendete è per propiziare Lui, che risiede nei corpi come Vaiswarana, desideroso di digerire il cibo che poniamo in esso. E’ il Signore Colui che riceve il cibo, Lo digerisce e fornisce forza alle varie membra del corpo. Questo collegio fu fondato dieci anni fa. Vale a dire, esso è ora una vivace ragazza di dieci anni. Una bambina di due o tre anni non oserebbe arrischiarsi fuori di casa da sola. Una ragazza adulta di venti anni può badare a se stessa dovunque sia. Ma una ragazza di dieci anni non può essere tenuta a casa, né sa come badare a se stessa fuori. Perciò dobbiamo tutti guardarla e guidarla con grande cura e diligenza. Dobbiamo guardare che gli ideali e gli scopi di questo collegio siano mantenuti e incoraggiati. Il suo successo e la sua reputazione sono basati sulla vostra disciplina, devozione e dovere. Ora e in seguito dovrete condurre una vita virtuosa ed esemplare e portare onore ai genitori. Non agognate troppo una libertà irresponsabile. Le donne soffrono moltissimo quando sono incitate da questo desiderio. Voi dovete essere i modelli portatori degli ideali educativi di questo collegio. Le insegnanti devono essere consapevoli della loro responsabilità, per dare esempio agli studenti. Quando un'insegnante trascura il suo dovere o abbassa il suo modello di condotta, centinaia di studenti ne sono colpiti. La forza morale e le virtù delle insegnanti saranno riflesse negli studenti. Voi dovete servirli come vostri stessi figli, che hanno bisogno e meritano il vostro amore. Siate come madri per questi bambini e lasciate che questo collegio vibri dell'amore dato e dell'amore ricevuto.

Discorsi volume I

Pag.48

... Gli individui e le nazioni devono tornare a coltivare Prema per progredire. L'Hindustan divenne grande grazie alla quantità di Prema che percorse quella terra nel secoli. Ebbene, Prema deve nuovamente trasformare tutte le relazioni: sociali, economiche, educative, professionali, familiari, legali ecc...Il padre deve amare il figlio un poco più intensamente e con intelligenza, la madre deve spargere amore su tutti coloro che avvicina, i fanciulli devono amare i servi ecc... Il senso di uguaglianza, derivante dal fatto che ciascuno è ricettacolo della divina essenza, deve trasmutare il comportamento sociale ed individuale. Voi Mi chiamate Premaswarupa e non sbagliate! Prema è la Mia ricchezza, e la distribuisco tra i miserabili e gli afflitti. Non posseggo altri beni. La Grazia del Signore scorre continuamente, come la corrente elettrica nei fili. Inserite una lampadina, e la corrente, in proporzione al numero dei watt, illuminerà la casa: la lampadina è la vostra sadhana, la casa il vostro cuore. Venite da Me lietamente, tuffatevi nel mare e saggiatene la profondità. Non serve immergersi vicino a riva e poi giurare che il mare è poco profondo e non contiene le perle. Tuffatevi in profondità e vi assicurerete quello che desiderate. Ricordate, la spada di Prema deve venire conservata nel fodero di Viveka...

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