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La Legge degli Angeli

Il Compito del Caravaggio fu un compito difficile da portare a termine, ma nello stesso tempo fu anche di enorme valore per l’umanità. Egli prese su di sé il compito di rendere visibili verità che solo pochi altri ebbero l’onore di confrontarsi. Ma come tutte le cose di questo mondo ci fu anche il risvolto della medaglia. Tanto Caravaggio fu amato come artista tanto fu dimenticato come uomo.
Si dice che anime elevate quando decidono di scendere in questa realtà “pianifichino” in ogni
piccolo dettaglio la loro “discesa”. Sanno perfettamente che questa dimensione è quella che maggiormente aiuta l’essere umano all’Unificazione consapevole con l’Uno. Questo mondo è la scuola più difficile ma che più ci aiuta a renderci dei Risvegliati. Uno Spirito come
quello del Caravaggio portò in sé grandi conoscenze e grandi “Ricordi”; ma tanto si è più grandi nel ricordare tanto più quando si scende con queste consapevolezze si avrà a che fare con un qualcosa che potrebbe oscurare anche il grande Cuore e Amore di un Angelo.
Anche un Angelo incarnato potrebbe trovarsi di fronte ad un muro tanto potente e duro da
superare da poter perdere ogni ricordo di Se Stesso. Questo muro viene identificato con il nome di Ego. Tanto più si è grandi, tanto più l’ego si manifesterà potente, proprio per quella
Legge che regola l’Universo Tutto: l’Equilibrio.
Per questo, Anime Risvegliate come quella del Caravaggio, devono lasciare ad ogni venuta in
questa realtà, degli indizi, dei ricordi, che serviranno a loro stessi, quando ritorneranno, a
ricordare la loro missione, il loro compito, il punto dove erano arrivati nel loro percorso nella loro precedente incarnazione.

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